Servizio Informazione Religiosa
 Home Page 
 Quotidiano 
 . 
Quotidiano
Versione Italiana  go to the English version

19:23 - SOLIDARIETÀ: MCL CASERTA, DOMANI E DOMENICA INIZIATIVE PER AFRICA E SUD AMERICA

Il Movimento cristiano lavoratori (Mcl) si mobilita per le popolazioni di Africa e Sud America aderendo alla campagna “Dal seme al cibo”. L’obiettivo è promuovere e raggiungere l’autosufficienza alimentare di 10mila famiglie in Sud Sudan, Somalia, Marocco ed Ecuador. Anche la sede di Caserta di Mcl si è attivata e allestirà domani e domenica in città e in provincia alcuni punti di raccolta: a Caserta al Parco Cerasole e in viale Kennedy; a Casagiove in piazza Vittoria, a Portico in via Verdi, a Marcianise in via Verdi. “L’anno internazionale dell’agricoltura familiare e l’Expo 2015 - spiega Michele Cutolo, commissario Mcl di Caserta - sono occasioni da non perdere. Il nostro movimento ha deciso di sostenere con entusiasmo il progetto ‘Dal seme al cibo’. Questa iniziativa rappresenta un gesto di solidarietà nei confronti dei cittadini più sfortunati del sud del mondo”. “In una società consumistica come quella attuale - aggiunge Cutolo - i nostri avanzi alimentari riuscirebbero a nutrire migliaia di abitanti di quelle zone. Sono convinto che i cittadini di Caserta e provincia sapranno manifestare la propria solidarietà presso i nostri punti di raccolta dei fondi in modo che 10mila famiglie potranno superare definitivamente fame e povertà, arrivare all’autosufficienza alimentare con una vita decorosa e contribuire al benessere delle loro comunità”.

19:10 - NATALE: P.PIZZABALLA (TERRA SANTA), “NESSUNO PUÒ RUBARCI LA DIGNITÀ”

“La nostra vita di fede è una vita in attesa: il Messia nato a Betlemme è la risposta di Dio alla nostra attesa”: così si apre il messaggio di Natale del Custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa, diffuso oggi. “Dobbiamo lasciarci convertire dal tempo dell’attesa - esorta il Custode - dando ad esso i sogni e le fatiche, il coraggio e la serenità nella concretezza dei giorni. Anche nel nostro Medio Oriente, assetato di giustizia e di dignità, di verità e di amore, Cristo si lascia trovare”. E ammonisce: “Non guardiamo all’attesa e alla ricerca errate degli Erode di oggi, ma a quella di cui sono ricchi i Magi. Non guardiamo all’ingannevole scrutare dei segni dei dotti della Gerusalemme di ogni tempo, ma allo stupore che rende pronti e capaci di accoglienza i pastori di Betlemme. Non ascoltiamo le paure del mondo, ma il coro degli angeli che ci annunciano la salvezza: ‘È nato per voi un Salvatore, che è Cristo, il Signore’”. “Certo! Siamo realisti - conclude padre Pizzaballa -. Non cambieremo le sorti del mondo. Non risolveremo i problemi di questi nostri Popoli lacerati e divisi. Ma nessuno ci potrà impedire di amarli, di fare la giustizia nel nostro piccolo contesto. Nessuno può rubarci la dignità che ci è stata data. Nessuno può toglierci l’amore e la speranza che sono stati riversati nei nostri cuori e che non ci deludono mai”.

19:03 - DIOCESI: AGRIGENTO, DOMENICA “NOTTE BIANCA” PER LA CATTEDRALE

Per tenere desto l’interesse sulla cattedrale di Agrigento, chiusa da oltre tre anni, e sul centro storico cittadino, l’arcidiocesi, con le associazioni socio-culturali del territorio, promuove domenica 21 dicembre la terza edizione della “Notte bianca, Natale nei vicoli”. La “Notte” sarà inaugurata alle 20.30 nella sala Giovanni Paolo II del Palazzo vescovile con il saluto di esponenti del mondo istituzionale e della cultura per rilanciare il valore del binomio beni culturali e territorio, puntando lo sguardo sulla necessità d’investire sui beni d’interesse culturale. Subito dopo si procederà all’apertura straordinaria della sacrestia monumentale della cattedrale, cuore del “tesoro della cattedrale”. All’iniziativa hanno aderito, fra gli altri, Roberto Vanadia con una installazione (ingresso laterale della cattedrale) di un presepe artistico; l’associazione culturale spazio “Il Funduk” offrendo una serata con la partecipazione dei soci artisti e artigiani. E ancora: l’associazione “Pani ca musica” offrirà una “jam session”. L’oratorio San Gerlando (cattedrale) animerà la serata con le tradizionali novene itineranti mentre “Un Babbo natale” rallegrerà i bambini distribuendo caramelle e cioccolatini. Il settimanale “L’Amico del Popolo” (via Duomo, 102) proporrà la mostra fotografica di Angelo Pitrone “Saluto te Agrigento” sulla storica visita di Giovanni Paolo II alla città l’8 e 9 maggio 1993.

18:50 - CARDINALE BAGNASCO: DOMANI SERA INTERVISTA A TUTTO CAMPO SU TV2000

“Sono stato recentemente a Gaza - racconta -, ho visto la devastazione e mi sono detto: queste macerie si farà presto a tirarle via per ricostruire, ma le macerie dell’anima, rancori, risentimenti, sofferenze, ricordi tragici sarà molto più difficile. Ecco, in questo senso violenza genera violenza, esterna e interiore. Quindi la via del dialogo, delle diplomazie è sempre quella da percorrere”. Lo dichiara l’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, nell’intervista a Monica Mondo per “Soul”, che andrà in onda domani sera alle 20.30 su Tv2000 (canale 28 del digitale terrestre, 18 di TvSat, 140 di Sky, in streaming su www.tv2000.it). Nell’intervista a tutto campo (clicca qui) il presidente della Cei parte dai ricordi dell’infanzia, gli anni della formazione e l’ordinazione sacerdotale, con un ricordo del cardinale Giuseppe Siri, “un padre, perché al di là del suo comportamento molto altero, molto solenne - e questa è la testimonianza comune - in realtà ci conosceva e ci chiamava per nome”. “Essere vescovo - prosegue - significa anzitutto essere padre dei propri sacerdoti: questo è assolutamente prioritario. Perché tra sacerdoti e vescovo non c’è un legame tanto di simpatia, empatia, o affettivo, ma soprattutto sacramentale, il vincolo che Cristo stesso ha istituito. D’altra parte ogni sacerdote se non sente la paternità del vescovo è come un orfano”.

18:50 - PREGHIERA PER ROMA: BORZÌ (ACLI), “RICOSTRUIRE CLIMA SOLIDALE E DI DIALOGO”

“Un’occasione importante per sentirsi parte attiva di questa nostra città, che ha sempre più bisogno di speranza e di solidarietà. Rispondiamo all’invito del cardinale vicario Agostino Vallini perché siamo convinti che sia arrivato il momento, per Roma, di recuperare e sostenere quelle energie pulite e democratiche che hanno sempre contraddistinto la nostra comunità cittadina”. È quanto dichiara Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma, che insieme ad una nutrita rappresentanza dell’associazione prenderà parte alla “Preghiera per Roma” promossa dalla diocesi capitolina per lunedì, 22 dicembre 2014, alle ore 19, presso la Basilica di Santa Maria Maggiore. “Per ricostruire una Roma nuova - continua Borzì - il primo passo da compiere è rafforzare quel senso di comunità che si è ormai indebolito. Per questo è fondamentale che le istituzioni, le autorità ecclesiali e il mondo dell’associazionismo cooperino e lavorino insieme per restituire alla Capitale un clima solidale e di dialogo, per una città aperta che non lasci indietro nessuno”.

18:40 - GIOCO D’AZZARDO: FORUM FAMIGLIE, “L’ITALIA NON PUÒ CONTINUARE A FARE LO STRUZZO”

“Lo Stato continua a giocare d’azzardo. Si continua a fare cassa su questa pratica ma si continua anche a perdere, visto che i quattro soldi che arriveranno in più all’erario ne usciranno subito dopo - e moltiplicati - come interventi sulle patologie correlate con il gioco. Interventi che peraltro si preoccupano delle patologie ma non tengono conto dei danni a breve e lungo periodo non solo delle persone che diventano gioco-dipendenti, per tutte le loro famiglie”. È la denuncia del Forum nazionale delle associazioni familiari. Allora, “bene ha fatto il governo ad aumentare un’imposizione ridicolmente bassa, come le famiglie hanno a più riprese richiesto. Ma si tratta di una questione di giustizia che non arricchisce lo Stato e che soprattutto non risolve il problema”. Inoltre, “al ministero dell’Economia sono sempre più vicini a dare il via libera all’apertura di mille nuove sale da gioco”. Perciò, il Forum condivide “l’impegno di un gruppo bipartisan di parlamentari a spingere per la rapida approvazione della legge sulla prevenzione, la cura e la riabilitazione della dipendenza da azzardo patologico e soprattutto perché la delega fiscale introduca il divieto di pubblicità del gioco”. Ma “la priorità è che il Paese non continui a fare lo struzzo e che si alzi il velo di silenzio imbarazzato sull’azzardo, sul suo giro d’affari e sulle sue conseguenze sociali”.

18:30 - PREGHIERA PER ROMA: ASS. CATTOLICHE, “RIMETTERE IN MOTO LA SOLIDARIETÀ”

“Aderiamo al momento di preghiera voluto dal cardinale Vallini per la nostra città perché siamo conviti che occorra rimettere in moto il grande volano della solidarietà della capitale. Un cambio di passo di cui Roma ha bisogno, soprattutto per coloro che vivono ai margini dei nostri quartieri spesso in un assordante silenzio”. È quanto dichiarano congiuntamente, con riferimento alla “preghiera per Roma” indetta per il 22 dicembre dal cardinale vicario Agostino Vallini, l’Unitalsi Roma, il Ceis, la Fondazione Banco farmaceutico onlus Roma e l’associazione di Medicina solidale. “Occorre fare rete - proseguono le associazioni - e mettere a sistema le nostre forze per dare una risposta univoca per dire che Roma è ricca di risorse pulite e di persone che ancora credono nei valori dell’incontro, del rispetto e della legalità”.

18:03 - LA CIVILTÀ CATTOLICA: P. LOMBARDI, 25 ANNI A SERVIZIO DELLA COMUNICAZIONE CON 3 PAPI (3)

“Bisogna accompagnare risolutamente il passaggio fondamentale dall’atteggiamento di sola difesa - o ancor più, da eventuali atteggiamenti di ‘copertura’ - a quello della cultura attiva della prevenzione”, il monito di p. Lombardi. Di qui l’importanza di essere pronti, alla luce dell’invito di Benedetto XVI alla purificazione della Chiesa, “a pagare il prezzo spesso doloroso della crescita nella verità”. Sulla vicenda giudiziaria del trafugamento di documenti nell’appartamento pontificio e sull’impegno per una maggiore trasparenza nell’attività economica, per p. Lombardi “fa parte della credibilità della Chiesa” saper “rendere conto onestamente delle questioni amministrative e giudiziarie delle nostre istituzioni”. Quanto al recente Sinodo dei vescovi sulla famiglia, “l’impresa più impegnativa e di maggiore portata finora avviata da Papa Francesco”, il gesuita si dice convinto dell’importanza di una comunicazione appropriata e veritiera affinché il cammino della Chiesa sia “condiviso, ma non snaturato”. Nella Chiesa, conclude, missione e comunicazione “sono strettamente unite”.

18:03 - LA CIVILTÀ CATTOLICA: P. LOMBARDI, 25 ANNI A SERVIZIO DELLA COMUNICAZIONE CON 3 PAPI (2)

Per p. Lombardi è inoltre essenziale “capire e conservare il valore della varietà delle culture”. Richiamando i 25 anni dalla caduta del muro di Berlino, ricorda “il servizio per i popoli oppressi e le Chiese perseguitate” svolto dall’emittente, e ribadisce che “la comunicazione per la Chiesa e per i popoli deve accompagnare la loro vita e la loro situazione storica, interpretarne le attese e i bisogni”. Ricordarsi dei poveri anche come comunicatore è il terzo messaggio lasciato da p. Lombardi, che cita al riguardo le parole del card. Hummes al card. Bergoglio mentre veniva eletto Papa. E ancora: cercare onestamente la verità, messaggio “imparato” nella “prima grande scuola di ‘comunicazione di crisi’” che fu per p. Lombardi la polemica contro la Radio Vaticana “per il cosiddetto ‘elettrosmog’ causato dalle trasmissioni dal Centro di Santa Maria di Galeria”. “Fare insieme grandi imprese anche nella comunicazione” è la sintesi dell’esperienza di direzione del Centro televisivo vaticano. Con riferimento alla malattia di Giovanni Paolo II, Lombardi chiosa: “Per capire e comunicare veramente il messaggio più profondo che una persona vuol darci, bisogna amarla molto”. Le questioni poste riguardo agli abusi sessuali e alla legalità nell’attività economica e finanziaria sono state “un duro banco di prova per la Chiesa” che “ha visto le istituzioni mediatiche, e fra esse in particolare la Sala Stampa, in prima linea”. (segue)

18:02 - LA CIVILTÀ CATTOLICA: P. LOMBARDI, 25 ANNI A SERVIZIO DELLA COMUNICAZIONE CON 3 PAPI

Venticinque anni trascorsi al servizio della comunicazione in istituzioni vaticane con tre Papi: Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. A ripercorrerli è stato p. Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede e della Radio Vaticana, nella ‘Lectio magistralis’ tenuta lo scorso 14 novembre, in occasione del conferimento del dottorato ‘honoris causa’ in comunicazioni sociali da parte dell’Università Pontificia Salesiana di Roma. “Comunicare per unire”, il motto del gesuita, che nel testo pubblicato sul numero in uscita de “La Civiltà Cattolica”, esordisce: “Ho cominciato il mio servizio alla Radio Vaticana nel 1991, nel giorno stesso in cui cadevano le prime bombe su Baghdad e iniziava la prima guerra del Golfo”. Di qui il ricordo della “accanita diplomazia di pace di Giovanni Paolo II ormai vecchio, che cercava con lungimiranza di opporsi allo scoppiare della seconda guerra del Golfo”, fino “ai giorni recenti di Francesco, con la Giornata di preghiera per la Siria e la preghiera con ebrei e palestinesi in Vaticano”. “Dovremo parlare sempre di pace - ammonisce Lombardi -. Usare la comunicazione per la pace: per annunciarla, per fare capire la difficoltà e la complessità della sua costruzione”, per accompagnare e sostenere gli operatori di pace”, educare alla pace, “farla passare negli atteggiamenti quotidiani”. (segue)

17:56 - NATALE: MONS. PIEMONTESE (TERNI), NO ALLE “ENERGIE NEGATIVE”

“Vi sono nella nostra esistenza energie negative che distruggono quello che di bello i nostri avi ci hanno tramandato compresa la fede, le sane tradizioni, il mondo interiore e degli affetti, la bellezza delle cose”. È l’ammonimento lanciato oggi da monsignor Giuseppe Piemontese, vescovo di Terni-Narni-Amelia, durante la Messa prenatalizia celebrata presso l’“Officina meccanica” dello stabilimento di Nera Montoro, del gruppo Italeaf, alla presenza della dirigenza aziendale, rappresentanze dei lavoratori e sindacati. “La vostra società - ha detto il vescovo facendo riferimento all’azienda e al tipo di produzione - recupera, produce e distribuisce energia verde, una forza e ricchezza che non si vede ma che produce forza e vita”, ha detto: “Innesta processi per la vita, il benessere e lo sviluppo della società di oggi. Per comprendere che cosa è l’energia bisogna capire cosa fa. L’energia non la vediamo, ma ne percepiamo la presenza in ogni momento della nostra vita”. Francesco di Assisi, ha ricordato il presule, “considerava il Natale la festa più grande e dalla contemplazione del bambino riceveva la forza per gioire di tutto ciò che aveva attorno. Una gioia nonostante la sofferenza”. “Vi auguro di trovare e conservare quella energia spirituale che nasce dalla fede e che costituisce il segreto di una vita felice per voi e per le persone a cui tenete particolarmente”, l’augurio del vescovo.

17:49 - DIOCESI: NOCERA-SARNO, STASERA IL PRIMO INCONTRO DEL CONCILIO GIOVANE

Stasera la diocesi di Nocera Inferiore-Sarno vivrà il primo incontro del Concilio Giovane, che metterà insieme sant’Alfonso Maria de Liguori e il Santo Natale, con molta probabilità la solennità più cara al santo napoletano (non a caso egli è l’autore della famosissima “Tu scendi dalle stelle”). Si tratta di un “incontro gioioso”, come spiegano in diocesi, che si terrà alle ore 19.30 presso la basilica di S.Alfonso a Pagani, animato dai canti della Corale Alfonsiana e dai racconti sul rapporto tra S.Alfonso e il Natale da parte di padre Paolo Saturno. Durante l’incontro, il vescovo Giuseppe Giudice consegnerà la Lettera di Natale. “Il Concilio Giovane - spiega il presule - è un anno di grazia: un Anno Conciliare per rileggere la lettera del Concilio e assimilarne lo spirito, per poter essere prima che fare”. Ma è anche “un cammino: non solo dei giovani, ma di tutta la Chiesa, ritmato sui colori e sui tempi dell’anno liturgico e della domenica. Un cammino che si apre dinanzi, sui sentieri della Parola, da percorrere nella fiducia allo Spirito Santo e aiutati dalla santità di Alfonso Maria de Liguori”. Infine, “è uno stile per imparare ad accogliere nuovamente il Vangelo ‘sine glossa’, ripulendolo da tutti gli involucri e le incrostazioni che lo soffocano”.

17:44 - DIOCESI: PRATO, DOMENICA RACCOLTA OFFERTE PER AIUTARE LE FAMIGLIE

“Aiutateci ad aiutare le famiglie”. È la richiesta che la Caritas diocesana di Prato lancia in occasione dell’Avvento di Fraternità, tradizionale raccolta che si celebra questa domenica. In tutte le chiese e le parrocchie diocesane le offerte donate dai fedeli nel corso delle Messe, sia festive sia prefestive di domani, saranno destinate a sostenere i tanti progetti che la Caritas di Prato promuove per le famiglie in difficoltà. “Vogliamo porre l’attenzione sulle famiglie che oggi nella nostra città vivono l’esperienza della disoccupazione, del disagio materiale e sociale, della straziante impossibilità di provvedere in maniera dignitosa anche alle esigenze più spicciole dalla vita ordinaria”, scrive la direttrice della Caritas, Idalia Venco, nella lettera d’invito a partecipare all’Avvento di Fraternità. Nel 2014 sono state più di 1.100 le persone che hanno bussato alla Caritas in cerca di un sostegno per far fronte alle difficoltà di tutti i giorni. Più della metà erano italiani, di questi, i nuovi, tra pratesi e stranieri, sono stati oltre 200. Per i loro bisogni la Caritas è riuscita a realizzare interventi economici per 77mila euro. Grazie all’Associazione Insieme per la Famiglia, nata nel 2003 in seno alla Caritas in occasione del 350° della diocesi, 45 famiglie sono state seguite e sono state aiutate con contributi pari a 16mila euro.

17:30 - DISAGIO: TAI E UNIV. CATTOLICA, PUBBLICATO RAPPORTO DI RICERCA 2013 (2)

“Quest’anno l’analisi - afferma Giulia Rivellini, docente del dipartimento di Scienze statistiche - si è concentrata anche sull’evoluzione intertemporale di alcune delle variabili comuni alle diverse schede di rilevazione usate nel corso degli ultimi cinque anni (2009-2013)”. Si tratta infatti “di un lasso temporale che inizia a essere significativo per valutare la presenza di eventuali cambiamenti nella figura dell’appellante, tipo di disagio e/o richiesta manifestata nel corso della telefonata”. In particolare “la fascia d’età e la professione mostrano qualche modifica: fino al 2011 l’età dell’appellante è compresa tra i 36 e i 45 anni, mentre dal 2012 in poi la fascia d’età che presenta la percentuale maggiore è quella che racchiude individui con età tra i 46 e i 55 anni”. Per quanto riguarda la professione, invece, “in quasi tutti gli anni le telefonate sono arrivate in maniera prevalente da persone pensionate, con la sola eccezione del 2009, quando la categoria che si è più frequentemente appoggiata a Tai è stata quella dei lavoratori dipendenti. Il bisogno di compagnia invece è il disagio emotivo che affligge maggiormente gli appellanti in tutti i cinque anni presi in considerazione, attestandosi su percentuali attorno al 20%”.

17:30 - DISAGIO: TAI E UNIV. CATTOLICA, PUBBLICATO RAPPORTO DI RICERCA 2013

È stato pubblicato l’ultimo rapporto di ricerca realizzato da Telefono Amico Italia (Tai), con la collaborazione del Laboratorio di statistica applicata dell’Università Cattolica di Milano. Sono state 47.902 le chiamate utili ricevute durante il 2013. Di queste molte arrivano soprattutto da uomini (64,6%); quasi la metà degli utenti di entrambi i sessi vive da solo; per la maggior parte gli appellanti hanno età compresa tra 36 e 65 anni, con una predominanza di utenti tra 46 e 55 anni (25,6%). Si evidenzia una prevalenza di pensionati (26,5%), seguiti dai lavoratori dipendenti (14%), mentre la percentuale dei non occupati è del 6,5%. Il 27,1% delle chiamate arriva da Regioni del Nord Est (Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna); il 21,2% dal Nord Ovest (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria); dalle Regioni Campania, Molise, Abruzzo, Calabria, Puglia, Basilicata e Sicilia proviene solo il 12,3% delle chiamate, mentre dal Centro (Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Sardegna) la quota percentuale è ancor più bassa. “Analizzando i motivi delle telefonate - interviene Dario Briccola, presidente nazionale di Tai - emerge che la maggior parte dei problemi esposti riguardano l’area del sé che da sola copre il 43,8% delle chiamate, seguono poi i problemi relazionali con il 13,1% e le dinamiche legate alla sfera sessuale (12,7%)”. (segue)

17:23 - SCUOLA: AGE, AL VIA LA PETIZIONE ON LINE “NO AL GENDER IN CLASSE”

“Disapplicare la strategia nazionale dell’Unar ed emanare precise direttive affinché sia rispettato il ruolo della famiglia e il diritto dei genitori, costituzionalmente garantito, a educare i figli. In particolare su temi etici e sensibili come l’educazione alla sessualità e all’affettività, con cui spesso in modo subdolo nelle scuole di ogni ordine e grado, fin dall’asilo nido, si introduce la teoria del gender”. Questo i genitori dell’Age insieme a quelli dell’Agesc con Pro Vita e i Giuristi per la vita chiedono, attraverso una petizione online su www.citizengo.org, al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al premier Matteo Renzi e al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. In appena 4 giorni sono state raccolte oltre 11mila adesioni di cittadini contrari alla diffusione dell’ideologia gender nelle scuole. Un vero FamilyDay3.0 rilanciato anche su Twitter: una campagna a sostegno della petizione “cinguettando” con gli hastag #FamilyDay3.0 e #Nogender. Il presidente dell’Age (Associazione italiana genitori) Fabrizio Azzolini spiega : “L’appello è a firmare, sostenere, diffondere la petizione in nome del rispetto del ruolo dei genitori nell’educazione dei figli, anche quella sessuale e all’affettività, riconoscendone il loro diritto prioritario, così come stabilito dalla Costituzione italiana (art. 26) e dalle carte internazionali”.

17:15 - IMMIGRATI: PRESENTATO IL RAPPORTO DELL’OSSERVATORIO “CARTA DI ROMA” (3)

Allo stesso modo si conferma la tendenza che vede il migrante rappresentato come “passivo”, soprattutto in quelle notizie che esprimono una posizione di apertura nei confronti del tema immigrazione: il migrante, richiedente asilo o rifugiato è vittima passiva degli avvenimenti, è costretto in maniera passiva a una migrazione forzata, è beneficiario passivo di servizi e iniziative. Le notizie su legislazione e amministrazione e quelle sui flussi migratori quasi monopolizzano la scena, rappresentando rispettivamente il 53% (22% nel 2012) e il 34% (25% nel 2012) delle notizie esaminate. Analizzando i contenuti delle notizie sulla legislazione si scopre, inoltre, che il 40% riguarda la regolazione dei movimenti migratori, mentre nel caso dell’amministrazione il 25% riguarda il centro di identificazione ed espulsione di Lampedusa. I movimenti di persone, dunque, sono protagonisti in modo trasversale all’interno delle due categorie più presenti. Su questi dati pesa il naufragio avvenuto a largo di Lampedusa il 3 ottobre 2013 e gli sviluppi a esso legati (l’avvio del programma Mare Nostrum, il dibattito sulla legge Bossi-Fini, l’abolizione del reato di clandestinità). Continua a essere assente - denuncia tuttavia l’Osservatorio Carta di Roma - l’approfondimento, sia sulla carta che in video.

17:14 - IMMIGRATI: PRESENTATO IL RAPPORTO DELL’OSSERVATORIO “CARTA DI ROMA” (2)

“Quello di cui abbiamo bisogno non è un giornalismo buono, o buonista, ma di buon giornalismo”: così Giovanni Maria Bellu, presidente di Carta di Roma, ha commentato il secondo rapporto annuale dell’Osservatorio Carta di Roma, “Notizie alla deriva”, presentato oggi alla Camera dei Deputati. “Un buon giornalismo è l’unico in grado di offrire al pubblico la giusta percezione dei fatti”, ha aggiunto riferendosi a come viene presentato il mondo dell’immigrazione, sempre più spesso in prima pagina. Le università di Bologna, Torino e Roma-La Sapienza hanno osservato in “Notizie alla deriva”, relative al 2013, un raddoppiamento delle notizie su migranti e immigrazione nel campione di testate esaminate, rispetto all’anno precedente. Tra le storie da prima pagina che sono state seguite più a lungo, gli episodi razzisti che hanno avuto per protagonista l’allora ministro all’Integrazione Cécile Kyenge, il naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013, lo scandalo del Cie della stessa isola. Nonostante l’interesse costante per alcune storie e la loro copertura continuativa abbiano portato a un aumento delle notizie tematiche (dal 27% del 2012 al 39% nel 2013), continuano comunque a prevalere quelle episodiche (61%), legate cioè a episodi circoscritti nel tempo: il racconto della migrazione continua, in altri termini, a seguire il flusso, i ritmi e le modalità tipiche della cronaca. (segue)

16:51 - SENTENZA CORTE UE: CASINI (MPV), “CONFERMA E CONSOLIDA SENTENZA BRUSTLE”

Nonostante gli allarmi e la preoccupazione di molti, dobbiamo “sentirci rassicurati” dalla sentenza della Corte di giustizia Ue che ha ammesso la brevettabilità degli ovociti non fecondati. Ad affermarlo è Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita. La sentenza, spiega, “non ribalta affatto la precedente decisione del 2011 sul caso Brustle-Greenpeace. Anzi la conferma e la consolida” precisando che “l’embrione umano deve essere considerato nel senso che designa una nozione autonoma del diritto dell’Unione’ e quindi vale in ogni campo, anche diverso da quello brevettuale. Di più: esclude la brevettabilità in nome del ‘rispetto dovuto alla vita umana’, che è un altro valore generale dell’ordinamento europeo”. Per Casini, “è naturale temere sfondamenti del limite e resta la riserva generale, anche di tipo ecologico, per quanto riguarda la commercializzazione di qualsiasi parte del corpo umano. Ma altro è l’uccisione di un essere umano, altro è il rispetto che si deve per una singola parte del corpo”. “L’ipotesi di sviluppi pericolosissimi sconcerta non poco”, riconosce il presidente Mpv, ma “il consolidamento della sentenza Brustle riguardo al momento dell’inizio della vita umana è talmente positivo da superare ogni altro timore”.

16:05 - IRLANDA: LETTERA DI MONS. MARTIN PER RIAPERTURA CHIESA DI SAN MEL (ARDAGH)

Benedizioni e auguri a monsignor Francis Duffy, vescovo di Ardagh e Clonmacnois, e a tutti i fedeli della diocesi, in occasione della riapertura, in questo fine settimana, della cattedrale di San Mel in Longford. A esprimerli in una lettera è monsignor Eamon Martin, arcivescovo di Armagh e primate di tutta l’Irlanda. “Come abbiamo condiviso - scrive mons. Martin - il vostro shock e il dolore, la mattina di Natale cinque anni fa”, per la distruzione della chiesa a causa di un incendio, “così ora i fedeli dell’Irlanda condividono la vostra felicità e gioia”. “Sappiamo che il terribile incendio ha lasciato dietro di sé una scia di devastazione e che numerosi reperti di inestimabile valore e oggetti devozionali sono andati distrutti”; tuttavia, da questa tragedia “è emerso tanto bene: il modo in cui la vostra comunità si è unita per ripristinare un luogo prezioso per il culto di Dio; il modo in cui tanti altri, di tutte le tradizioni di fede e non, si sono mobilitati intorno a voi per offrire sostegno, incoraggiamento e risorse”. Un pensiero al proprio predecessore, il cardinale Cahal Daly B, “che oggi gioisce dal cielo nel vedere la cattedrale diventata di nuovo una nobile casa di preghiera” e l’assicurazione della propria presenza, il prossimo maggio, alla ri-dedicazione di San Mel.

English translation


15:54 - SCUOLA: ISTAT, 150MILA STUDENTI DISABILI NELL’ANNO SCOLASTICO 2013-14

Sono quasi 150.000 gli studenti con disabilità presenti nelle scuole italiane nell’anno scolastico 2013-2014: lo comunica l’Istat nel suo report “L’integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado statali e non statali”. In particolare 85mila si trovano nella scuola primaria, mentre più di 65mila si trovano nella secondaria di primo grado. Ritardo mentale, disturbi del linguaggio e dello sviluppo sono i problemi più frequenti per questi ragazzi. La percentuale più alta per i due ordini scolastici si trova nella provincia di Bolzano (5,6% degli alunni con disabilità nella primaria e 10,7% nella secondaria), mentre la percentuale più bassa spetta alla Basilicata (2,1% degli alunni della scuola prima e 2,6% della secondaria di primo grado). I maschi sono più del 60% degli alunni con disabilità per entrambi gli ordini scolastici mentre per quanto riguarda l’età, nella scuola primaria l’età media è 8,7 anni, mentre è 12,7 per la scuola secondaria di primo grado. Gli insegnanti di sostegno che il Miur ha rilevato sono oltre 74mila. Nelle scuole secondarie di primo grado, scrive l’Istat, sono maggiori le differenze a livello di territorio; infatti, le scuole del Mezzogiorno hanno un numero inferiore di ore per gli insegnanti di sostegno (8,7) rispetto alle regioni del Centro e del Nord (rispettivamente 10,6 e 9,5).

15:43 - PADRE DALL’OGLIO DETENUTO IS: MONS. JEANBART (ALEPPO), “TUTTO È POSSIBILE”

“Tutto è possibile anche se non abbiamo alcuna notizia a riguardo. Non posso né confermare né smentire. La situazione ad Aleppo è molto complicata ed è molto difficile avere notizie e verificarle”. Lo afferma al Sir monsignor Jean-Clement Jeanbart, arcivescovo greco melkita di Aleppo, in merito alla notizia diffusa poco fa secondo cui padre Paolo Dall’Oglio, scomparso il 29 luglio dello scorso anno in Siria, sarebbe “vivo e detenuto in un carcere dello Stato islamico” (Is) nella provincia di Aleppo. Dichiarazioni rese dal presidente dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, Rami Abdel Rahaman, interpellato da Aki-Adnkronos sulla sorte del gesuita le cui tracce si sono perse a Raqqah, roccaforte del “califfato” nella Siria settentrionale. Analogo commento anche da parte di padre Georges Abu Khazen, vicario apostolico latino della città siriana, per il quale, se la notizia venisse confermata, “proverebbe, innanzitutto, che il religioso è vivo”.

English translation


15:40 - POVERTÀ A ROMA: SANT’EGIDIO, PRESENTATA “LA GUIDA MICHELIN DEI POVERI” (2)

Cresce l’impegno delle comunità parrocchiali, attraverso mense domenicali, distribuzione di cibo per strada, centri di ascolto e servizi docce. La sola Comunità di Sant’Egidio ha 5.000 volontari impegnati nei vari servizi in aiuto a persone senza dimora, anziani, bambini, stranieri, rom, rifugiati. In un anno hanno distribuito 250 tonnellate di alimentari e 30.000 pacchi di alimenti, 105mila pasti nella sola mensa di via Dandolo, dove sono passate 9.264 persone (7.152 stranieri e 2.112 italiani). Il presidente della Comunità di S.Egidio Marco Impagliazzo, citando i dati Istat sull’aumento della povertà assoluta in Italia (il 10% della popolazione, +1,9%), ha detto che i maggiori problemi sono provocati “dalla disoccupazione e dalla perdita della casa per sfratto, separazione o perdita del lavoro”. Il 15% dei poveri assoluti sono anziani e anche questo è un dato in aumento.

15:39 - POVERTÀ A ROMA: SANT’EGIDIO, PRESENTATA “LA GUIDA MICHELIN DEI POVERI”

A Roma sono 7.800 le persone senza dimora, di cui 2.500 non sanno dove dormire la notte e 2.000 vivono in alloggi di fortuna. Gli altri durante l’inverno trovano riparo: 1.560 presso parrocchie, associazioni di volontariato e religiosi; 1.200 presso centri convenzionati con Roma Capitale; 600 posti dovranno essere aperti da dicembre a marzo per il piano di accoglienza invernale che però non è ancora partito a causa dell’indagine su “Mafia capitale”. In Italia le persone senza dimora sono 47.648. Sono alcuni dei dati illustrati oggi dalla Comunità di Sant’Egidio durante la presentazione della XXV edizione della guida “Dove mangiare, dormire, lavarsi”, la cosiddetta “guida Michelin dei poveri” realizzata a Roma e in altre città. La guida contiene 800 indirizzi, sempre aggiornati, con tanto di cartina per aiutare i poveri ad usufruire dei servizi caritativi (e non) della capitale: quest’anno nella guida figurano 31 mense, 33 gruppi che distribuiscono cene in strada, 41 centri dove dormire, 16 centri dove lavarsi, 32 centri dove curarsi (2 in più del 2013), 113 centri di ascolto (8 in più), 12 telefoni per aiuto, 49 centri e comunità per alcolisti e tossicodipendenti (6 in più), 7 asili e scuole private per bambini stranieri, 6 centri di assistenza per detenuti, 11 centri per donne vittima di tratta, 3 servizi contro il gioco d’azzardo e 11 scuole di italiano per stranieri. (segue)

15:35 - DIOCESI: MONS. GARDIN (TREVISO) AI POLITICI, “RISCOPRIRE IL BENE COMUNE” (2)

“Come non pensare che all’origine della sfiducia verso la politica e la pubblica amministrazione vi sia anche la ben nota diffusione di scandali dalle dimensioni inquietanti, presente anche nel nostro Veneto?”, ha chiesto il presule. E “dispiace che sovente tutto questo getti un’ombra di pesante discredito anche sulle persone - amo pensare davvero numerose - che gestiscono la cosa pubblica con cristallina onestà e con profondo senso civico. Come pure dispiace vedere allontanarsi dalla politica i giovani”. Così la democrazia appare in crisi. Con quale animo, allora, risalire la china? Monsignor Gardin ha suggerito alcuni atteggiamenti interiori, come l’attenzione “al bene autentico ed esclusivo della persona”. Un passaggio è stato dedicato all’integrazione sociale degli immigrati, “da affrontare con coraggio e avvedutezza”. Dal vescovo l’invito anche a investire di più sui giovani e sulle famiglie: “È ampiamente maturo il tempo per porre al centro dei programmi politici e amministrativi dei Comuni, come della comunità regionale e nazionale, la famiglia, che è la struttura antropologica al centro del ciclone demolitorio nell’Occidente secolarizzato. Indebolita e deformata da fenomeni nuovi” e “resa fragile dalla crisi demografica, essa tuttavia si conferma da parte di tutti, anche dei giovani, la cellula sociale capace di ‘tenere’ nei tempi delle crisi economiche e di quelle morali”.

15:34 - DIOCESI: MONS. GARDIN (TREVISO) AI POLITICI, “RISCOPRIRE IL BENE COMUNE”

“Riscoprire il bene comune di fronte al preoccupante avanzare dell’antipolitica. Mettere al centro della propria azione la ‘buona politica’, che si nutre di partecipazione. Agire con libertà e disinteresse. Non dimenticare l’accoglienza agli stranieri e un’attenzione prioritaria a giovani e famiglie”. Sono alcuni dei punti prioritari dell’annuale saluto natalizio rivolto dal vescovo di Treviso, monsignor Gianfranco Agostino Gardin, agli amministratori locali, convenuti ieri nel salone del Vescovado. “Il vostro compito di fare politica, già di per sé laborioso, è reso ulteriormente difficile dal clima e dalle espressioni di accentuata e preoccupante antipolitica che caratterizzano questo nostro tempo. La sfiducia e il distacco che non pochi cittadini vivono nei confronti delle istituzioni pubbliche vi costringono a tentare quotidianamente di rinsaldare un rapporto, che continua invece - si direbbe - a scucirsi e ad allargarsi”, ha detto monsignor Gardin. Il vescovo ha fatto riferimento “al forte deperimento dell’etica pubblica: abbiamo pesantemente intaccato in questi anni il nostro capitale di bene sociale, cioè quei beni di natura spirituale e morale che ispirano e reggono il sistema normativo e i comportamenti delle istituzioni e della convivenza civile”. (segue)

15:27 - DIOCESI: MONS. MAZZOCATO (UDINE) AI POLITICI, “UN’ALLEANZA DELLE COSCIENZE”

È un forte appello alla promozione della prossimità e alla costruzione di “un’amicizia civile” fondata su “un’alleanza delle coscienze” quello lanciato dall’arcivescovo di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, nel corso del tradizionale incontro natalizio con gli amministratori e i politici friulani, tenutosi ieri nel capoluogo. Nell’anno pastorale dedicato alla carità, l’arcivescovo ha ricordato che in Friuli Venezia Giulia il 10% delle persone non riesce a mettere insieme in una giornata due veri pasti. Ai nuovi amministratori - sindaci, assessori e consiglieri - eletti lo scorso maggio, ha offerto “disponibilità al dialogo e alla collaborazione” in un momento che “chiede di serrare le fila e di mettere assieme tutte le risorse umane, strutturali, economiche che abbiamo a disposizione”. Il ritrovarsi poi “uniti nelle convinzioni più profonde può generare un’amicizia civile che va oltre la diversità dei ruoli, degli schieramenti o di altre, pure legittime, diversità”, da cui possono derivare “un’alleanza delle coscienze che condividono valori fondamentali e l’onesta volontà di attuarli con iniziative concrete a beneficio dei propri fratelli”. Un contributo concreto “a intessere un’alleanza di coscienze tra futuri amministratori del bene comune”, ha concluso, viene anche dalla Chiesa udinese grazie all’avvio della Scuola di politica ed etica sociale.

15:20 - POLICLINICO GEMELLI: PRIMO IN ITALIA PER RICERCA CLINICA E 55° AL MONDO

Tra i dati forniti alla stampa oggi a Roma, in occasione della presentazione del “Bilancio di Missione 2013” del Policlinico Gemelli, il preside della Facoltà di medicina, Rocco Bellantone, ha sottolineato il forte impegno dell’ateneo sul fronte della ricerca e della formazione, con 1.115 studenti iscritti alle scuole di specializzazione, più di 1.100 articoli scientifici pubblicati sulle riviste ad elevato “impact factor”, 31 progetti di ricerca vinti nel triennio 2011-2013 in campo internazionale. Bellantone ha sottolineato che 40 ricercatori tra i 300 migliori d’Italia fanno parte del Policlinico universitario romano e che diversi Istituti stranieri guardano all’esperienza della “Cattolica” per i percorsi formativi di “medicina personalizzata”. Tra l’altro la Facoltà è dotata di un “Clinical Trial Center” con la “mission” di favorire il miglioramento della gestione della ricerca clinica. Questo centro è considerato parte integrante della decisione di Pfizer d’identificare il Policlinico Gemelli come “centro di eccellenza” in ricerca clinica, primo in Italia e 55° nel mondo. Tra i dati funzionali, gli interventi chirurgici sono passati da 28.974 del 2011 ai 32.510 del 2013; la degenza media è scesa da 8,1 giorni a 7,4; la complessità media dei casi di ricovero è passata da 1,18 a 1,28 e le prestazioni specialistiche sono aumentate da 7,4 milioni a 7,7.

15:18 - UE: 2015 SARÀ L’ANNO EUROPEO DELLO SVILUPPO. DA GENNAIO LITUANIA IN EUROLANDIA

(Sir Europa - Bruxelles) - “Quest’anno sarà un’occasione utile per mostrare ai cittadini europei che ogni euro consacrato all’aiuto allo sviluppo può far evolvere la situazione per sradicare la povertà nel mondo, per migliorare le condizioni dei rifugiati e delle persone che hanno necessità di aiuto umanitario, per lottare contro il cambiamento climatico”: la Commissione annuncia così il 2015 come Anno europeo per lo sviluppo, che per 12 mesi vedrà impegnate le istituzioni Ue e i Paesi membri per rilanciare gli Obiettivi del Millennio e gli impegni internazionali per uno sviluppo sostenibile nei cinque continenti. Il varo delle iniziative legate all’anno è fissato per il 9 gennaio a Riga, capitale della Lettonia, che dal 1° gennaio assumerà la presidenza semestrale di turno del Consiglio Ue. La Commissione lo rende noto nel suo calendario di lavoro del prossimo mese, piuttosto fitto. Il 1° gennaio, infatti, l’eurozona di allargherà al 19° Stato, la Lituania, e quindi l’Esecutivo dovrà vigilare su questo passaggio da una valuta all’altra. Il 7 e 8 gennaio, invece, il Collegio guidato da Jean-Claude Juncker si trasferirà appunto a Riga per mettere a punto il programma di lavoro tra la presidenza del Consiglio Ue e la Commissione. A metà gennaio è atteso il pacchetto legislativo sul Fondo europeo per gli investimenti strategici, richiesto nelle documento finale del Consiglio europeo del 18 dicembre.

English translation


15:17 - MAFIA CAPITALE: IMPAGLIAZZO (S.EGIDIO), “CHIEDERE SCUSA A POVERI E ROM” (2)

“Nelle stazioni di Roma si stanno creando dei problemi inutili a chi vuole aiutare gratuitamente i poveri e senza dimora. Siamo invitati a non farlo”: è la denuncia lanciata oggi da Impagliazzo, che ha raccontato come, di recente, siano in vigore “nuove disposizioni delle Ferrovie dello Stato, supportate dalle forze dell’ordine, che tendono a impedire la distribuzione di cibo, vestiario e sacchi a pelo ai senza dimora che sostano nei piazzali antistanti alle stazioni, perché dicono che crea degrado”. “Oggi abbiamo molte più difficoltà, rispetto al passato - ha precisato -, e per noi questo è un punto critico soprattutto in vista del Natale e dell’emergenza freddo”. Con altre parrocchie e associazioni che operano in quest’ambito, “abbiamo chiesto un incontro per ripristinare un clima di serenità ma ancora non abbiamo ricevuto risposte”. Secondo la guida “Dove mangiare, dormire, lavarsi” presentata oggi, a Roma sono 7.800 le persone senza dimora, di cui 4.500 non trovano riparo o dormono in alloggi di fortuna.

15:16 - MAFIA CAPITALE: IMPAGLIAZZO (S.EGIDIO), “CHIEDERE SCUSA A POVERI E ROM”

“I cittadini romani devono chiedere scusa ai poveri e ai rom per i fondi sperperati a loro danno, anziché essere stati utilizzati per la soluzione dei loro bisogni”: lo ha affermato oggi a Roma il presidente della Comunità di S.Egidio, Marco Impagliazzo, facendo riferimento all’inchiesta “Mafia capitale”, durante la presentazione della guida “Dove mangiare, dormire, lavarsi” per i poveri e senza dimora della capitale. Impagliazzo ha fatto notare che “finora nessuno in città ha chiesto scusa”, al contrario, “negli ultimi anni si è verificata una criminalizzazione dei poveri, per cui la povertà è equiparata al degrado”. “I fondi per migliorare la vita dei rom c’erano ma non sono andati a buon fine, anzi abbiamo assistito negli anni della giunta Alemanno a sgomberi lesivi della dignità delle persone, come abbiamo più volte denunciato. Questo è un macigno che pesa sulla vita della città”. Come già annunciato nei giorni scorsi dal fondatore di S.Egidio, Andrea Riccardi, in un editoriale su “Avvenire”, la Comunità torna oggi a chiedere una “Costituente” per “discutere dei problemi di Roma e delle periferie, dove vive l’80% dei cittadini romani”. Una necessità resa ancora più urgente oggi “dalla presenza di Papa Francesco che ci chiede di andare nelle periferie e stare con i poveri”: “Dobbiamo smetterla di difenderci dai poveri - ha affermato Impagliazzo - ma cominciare a difendere seriamente i poveri”. (segue)

14:37 - OPERA ROMANA PELLEGRINAGGI: DOMENICA INAUGURAZIONE CAPPELLA CENTRO COMMERCIALE “EUROMA 2”

Iniziativa pastorale promossa dall’Opera romana pellegrinaggi in collaborazione col centro commerciale “Euroma 2”, nel quartiere Eur della capitale. Nasce, infatti, una delle prime cappelle d’Europa, e probabilmente del mondo, all’interno di un centro commerciale. A inaugurarla sarà monsignor Liberio Andreatta, vicepresidente e amministratore delegato dell’Opera romana pellegrinaggi, che domenica 21 dicembre 2014, alle ore 11, vi celebrerà la prima Messa. “L’iniziativa - ha detto mons. Andreatta - vuole rappresentare anche un piccolo atto di omaggio al Santo Padre Francesco in occasione del suo compleanno da poco celebrato”. Il progetto si sviluppa in coerenza con l’intenzione del centro commerciale “Euroma 2” di proporsi sempre più come un vero e proprio centro di aggregazione sociale. Una cappella collocata nell’area di un parco commerciale, infatti, può offrire i suoi servizi pastorali a tutti i lavoratori delle varie attività commerciali, ai visitatori e agli abitanti della zona.

14:32 - CHIESE IN EUROPA: INCONTRO CON PRESIDENZA UE SU LAVORO, MIGRAZIONI, LIBERTÀ RELIGIOSA

Si è svolto ieri a Roma un incontro tra una delegazione della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) e della Conferenza delle chiese europee (Cec) e il ministro degli esteri italiano Paolo Gentiloni, alla conclusione del semestre di presidenza Ue retta dall’Italia. Ne dà notizia oggi il Segretariato Comece. Tra i temi affrontati “la disoccupazione giovanile”: “misure concrete” sono state sollecitate anche in relazione “alla costellazione di problemi sociali associati” a questo tema, spiega il comunicato. Considerare “le condizioni lavorative in generale e la qualità del lavoro” e tutelare “un giorno di riposo comune” sono gli elementi evidenziati per “contribuire a migliorare la situazione”. Quanto alle migrazioni, “profonda preoccupazione è stata espressa per il trattamento dei migranti che arrivano in Europa dal Mediterraneo” sintetizza la nota. Concorde il ministro sul fatto che “le operazioni di ricerca e salvataggio nella regione sono una responsabilità di tutta l’Europa”. Parlando di libertà di religione e di credo si sono messe in luce le “difficoltà incontrate dalle chiese minoritarie in Italia, spesso composte in larga parte di migranti”. Il vescovo Gianni Ambrosio, vicepresidente Comece e il segretario generale padre Patrick Daly, Guy Liagre, segretario Cec e Luca Baratto, delle Chiese evangeliche in Italia, erano tra i membri della delegazione.

English translation


14:00 - VESCOVI MARCHE: “RIPARTIRE DALLA FAMIGLIA”, PROTAGONISTA DELL’EVANGELIZZAZIONE (2)

“La famiglia è il crocevia di ogni forma di pastorale”. Lo ha sottolineato il vescovo di Jesi, mons. Gerardo Rocconi, delegato dalla Cem a presiedere il Servizio regionale di attuazione del Convegno ecclesiale marchigiano durante la presentazione del messaggio. Il vescovo ha anche rilevato che il documento riprende il metodo di lavoro del convegno che è quello del “camminare insieme, che è un metodo nuovo e bello” e ha ricordato che il giorno della conclusione del convegno, il 24 novembre 2013, “la Chiesa ha ricevuto il dono dell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium che ci chiama tutti a una profonda revisione di vita in prospettiva missionaria”. Per mons. Rocconi, si pone ora il problema di “coinvolgere i Consigli pastorali delle parrocchie ed è allo studio un documento che diventi un vademecum proprio per gli stessi Consigli”. “È una scelta importante quella di ripartire dalla famiglia - ha commentato Carlo Berloni, direttore dell’Ufficio per la famiglia della diocesi di Fano e membro della Consulta regionale per la pastorale familiare -. Ci sono le difficoltà delle giovani coppie, quelle delle famiglie più grandi, la solitudine che aggrava ogni problema. Come famiglie possiamo offrire dei percorsi di accompagnamento, essere dei laici protagonisti dell’evangelizzazione che lavorano insieme alle figure consacrate che ci possono far vedere orizzonti nuovi”.

13:59 - VESCOVI MARCHE: “RIPARTIRE DALLA FAMIGLIA”, PROTAGONISTA DELL’EVANGELIZZAZIONE

“Una Chiesa che si alza e va piena di gioia” è il titolo del messaggio che i vescovi delle Marche hanno scritto a un anno di distanza dalla conclusione del secondo Convegno ecclesiale marchigiano a Loreto e che sarà distribuito in 120.000 copie a tutti i fedeli marchigiani il giorno di Natale. Il documento, che è stato presentato questa mattina ad Ancona, sottolinea come esigenza fondamentale della Chiesa marchigiana quella di “ripartire dalla famiglia”, sia come soggetto di attenzione e cura pastorale ma soprattutto come “protagonista” di una nuova fase dell’evangelizzazione. Il vescovo di Ancona-Osimo, mons. Edoardo Menichelli, vicepresidente della Conferenza episcopale marchigiana, delegato alla pastorale familiare, ha notato che il messaggio ha un duplice sguardo, uno della Chiesa rivolta a se stessa e uno rivolto alla famiglia. “Come Chiesa - ha detto Menichelli - c’impegniamo ad ascoltare il mondo attuale: vogliamo essere una Chiesa madre, una Chiesa costruita sulla modalità famiglia, una Chiesa missionaria. In secondo luogo vogliamo ripartire dalla realtà familiare: nel messaggio si parla di alleanza tra famiglia e parrocchia, tra preti e sposi, in nome del servizio che caratterizza i due sacramenti al fine di costruire comunità ‘famiglia di famiglie’ dentro uno stile di partecipazione, di comunicazione e di corresponsabilità”. (segue)

13:51 - PAPA FRANCESCO: DA PRESEPE E ALBERO “MESSAGGIO DI LUCE, SPERANZA E AMORE”

“I valori del cristianesimo hanno fecondato la cultura, la letteratura, la musica e l’arte delle vostre terre; e ancora oggi tali valori costituiscono un prezioso patrimonio da conservare e trasmettere alla future generazioni”. Lo ha detto oggi Papa Francesco, ricevendo in udienza le delegazioni provenienti da Verona e da Catanzaro per il dono del Presepio e dell’Albero di Natale in piazza San Pietro. “Il presepio e l’albero di Natale - ha aggiunto - sono segni natalizi sempre suggestivi e cari alle nostre famiglie cristiane: essi richiamano il Mistero dell’incarnazione, il Figlio unigenito di Dio fattosi uomo per salvarci, e la luce che Gesù ha portato al mondo con la sua nascita”. Ma “il presepe e l’albero toccano il cuore di tutti, anche di coloro che non credono, perché parlano di fraternità, d’intimità e di amicizia, chiamando gli uomini del nostro tempo a riscoprire la bellezza della semplicità, della condivisione e della solidarietà. Sono un invito all’unità, alla concordia e alla pace; un invito a fare posto, nella nostra vita personale e sociale, a Dio, il quale non viene con arroganza a imporre la sua potenza, ma ci offre il suo amore onnipotente attraverso la fragile figura di un Bimbo”. Il presepe e l’albero portano quindi “un messaggio di luce, di speranza e di amore”.

13:21 - AVVENTO 2014: P. CANTALAMESSA, LA PACE DEL CUORE È “FRUTTO DELLO SPIRITO” (2)

“Senza pretendere di sostituire questi mezzi ascetici tradizionali - prosegue p. Cantalamessa -, la spiritualità moderna mette l’accento su altri mezzi più positivi”. Il primo “è la fiducia e l’abbandono in Dio” di cui sono esempi e modelli Teresa di Gesù Bambino e il martire del nazismo Dietrich Bonhöffer. Il predicatore si è quindi soffermato sul “mezzo più efficace per conservare la pace del cuore e cioè la certezza di essere amati da Dio”. Nel richiamare il versetto del Vangelo di Luca, “Pace in terra agli uomini amati dal Signore”, p. Cantalamessa ha osservato: “Che novità, contenevano quelle parole” quando “furono proclamate per la prima volta!”. “Le parole di Dio sono come dei fili elettrici. Se ci passa dentro la corrente, a toccarli danno la scossa; se non ci passa nessuna corrente, o si hanno dei guanti isolanti, si possono maneggiare quanto si vuole, non danno nessuna scossa”. Di qui il monito: “La potenza e la luce dello Spirito è sempre in atto, ma dipende da noi raccoglierla, mediante la fede, il desiderio e la preghiera”. “Tutto è pronto a schiacciarci; l’uomo è debole e solo in un universo tanto più grande di lui e divenuto, per giunta, ancora più minaccioso, in seguito alle sue scoperte scientifiche, alle guerre, alle malattie incurabili, oggi al terrorismo… Ma nulla di tutto ciò può separarci dall’amore di Dio - ha concluso -. Dio c’è, e tanto basta!”.

13:20 - AVVENTO 2014: P. CANTALAMESSA, LA PACE DEL CUORE È “FRUTTO DELLO SPIRITO”

“Il mezzo più efficace per conservare la pace del cuore” è “la certezza di essere amati da Dio”. Lo ha detto nella terza predica di Avvento, tenuta questa mattina in Vaticano, padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, che ha scelto per l’Avvento 2014 il tema della pace. San Paolo, ha esordito il religioso, “pone la pace al terzo posto tra i frutti dello Spirito”. A differenza dei carismi, “che sono opera esclusiva dello Spirito”, i frutti sono “il risultato di una collaborazione tra la grazia e la libertà. Sono, dunque, ciò che intendiamo oggi per virtù”. Per p. Cantalamessa, la pace “frutto dello Spirito è dunque distinta dalla pace dono di Dio e dalla pace come compito per cui lavorare. Indica la condizione abituale (habitus), lo stato d’animo e lo stile di vita di chi, mediante lo sforzo e la vigilanza, ha raggiunto una certa pacificazione interiore. La pace frutto dello spirito è la pace del cuore”. Dopo un excursus sulla pace interiore nella tradizione spirituale della Chiesa, a iniziare dai padri del deserto, il predicatore si sofferma sulla visione di sant’Agostino della pace interiore “come adesione alla volontà di Dio” e sullo sviluppo che ne dà sant’Ignazio di Loyola con la sua dottrina della ‘santa indifferenza’”: “Totale disponibilità alla volontà di Dio, rinunciando, in partenza, a ogni preferenza personale”. (segue)

13:17 - TEOLOGIA: ATI, A FINE DICEMBRE CORSO SU “LA RICONCILIAZIONE E IL SUO SACRAMENTO”

L’Associazione Teologica Italiana (Ati) promuove, dal 29 al 31 dicembre, il corso di aggiornamento dedicato al tema: “La riconciliazione e il suo sacramento”. Nel corso di aggiornamento saranno messi a tema i modelli con cui la teologia cattolica ha interpretato il sacramento della penitenza nel periodo postconciliare (Angelo Maffeis), in modo da evidenziare i nodi problematici relativi alla teologia del quarto sacramento. La risposta alle questioni poste in campo verrà cercata anzitutto ritornando alla Scrittura, con una trattazione sulle molteplicità delle mediazioni della riconciliazione nel Nuovo Testamento (Maurizio Marcheselli). Si indagherà poi lo stretto rapporto tra il momento penitenziale e quello eucaristico negli scritti di due padri della Chiesa, Ambrogio e Cirillo di Alessandria (Jean Paul Lieggi). Si passerà quindi a interrogare la liturgia del sacramento della penitenza, cogliendola nel suo sviluppo, prima del Vaticano II (Pierpaolo Caspani) e nel periodo post conciliare (Marco Busca). Il momento conclusivo sarà dedicato alla dimensione antropologica della riconciliazione, riflettendo sui modi in cui questo dono, nella sua articolata mediazione sacramentale, si intreccia con la complessa struttura psichica dell‘essere umano (Stefano Guarinelli) e rende possibile la sua risposta sul piano morale (Basilio Petrà) e spirituale (Giuseppe Como).

12:59 - DIOCESI: MONS. OLIVA (LOCRI), “TANTE LE DIFFICOLTÀ DELLE FAMIGLIE”

“Sono tanti oggi i problemi e le difficoltà che affliggono le famiglie, soprattutto del nostro Sud. Ma non è possibile restare indifferenti di fronte alle tante sfide che siete chiamati ad affrontare, come anche tacere di fronte alle fragilità (e purtroppo anche misfatti) che si consumano dentro le mura domestiche”. A scriverlo è il vescovo di Locri-Gerace, monsignor Francesco Oliva, in una lettera ai genitori per il Natale. Il presule, dopo aver sottolineato che “la vostra vita è destinataria di un progetto d’amore che Dio intende realizzare con voi e attraverso di voi” li invita a fidarsi di “Lui, abbracciando il vostro essere genitori come dono e responsabilità, ma anche come opportunità di condivisione e amore”. “Amate - scrive monsignor Oliva - la vita nascente, anche quella più fragile che si manifesta nel volto sofferente di un innocente. Fatelo sempre, anche quando i figli appaiono ribelli e non rispondono alle sollecitazioni. So che alcuni ragazzi, e non sono pochissimi, rifiutano di andare a scuola ed evadono l’obbligo scolastico. La dispersione scolastica resta una piaga pericolosa nella nostra terra”. “Per tanti di voi - continua - è motivo di sofferenza, una sofferenza ancora più grande di fronte alla consapevolezza che l’ignoranza crea sottosviluppo, apre a forme di povertà, di emarginazione e dipendenza”.

12:46 - IMMIGRATI: PRESENTATO IL RAPPORTO DELL’OSSERVATORIO “CARTA DI ROMA”

Presentato oggi alla Camera “Notizie alla deriva”, secondo rapporto annuale dell’Osservatorio “Carta di Roma”, curato dall’omonima associazione, nata nel dicembre 2011 per dare attuazione al protocollo deontologico dei giornalisti per un’informazione corretta su migranti, richiedenti asilo e vittime della tratta. L’indagine prende in esame, attraverso le analisi delle Università di Bologna, Torino e Roma-La Sapienza lo stile, i termini e il modo di trattare le notizie relative all’immigrazione. “L’informazione italiana - ha detto in apertura dei lavori Giovanni Maria Bellu, presidente dell’associazione - si occupa sempre più d’immigrazione e lo fa anche con atteggiamento positivo (76% degli articoli), ma sempre in relazione a qualche evento. Il problema è la misura ovvero quanto il determinarsi di un evento catastrofico sia determinante nella scelta delle notizie”. “La trattazione è spesso compassionevole e pietistica come se si trattasse sempre di eventi a carattere emergenziale e non una presenza strutturale nel nostro Paese”. La rappresentazione dei migranti è quasi sempre passiva: sono poveri, disperati, vittime. I racconti sono fortemente stereotipati mentre - auspica il rapporto - sarebbe quanto mai opportuno che i professionisti dell’informazione, anche con il contributo dato dal Rapporto, rinnovassero le loro modalità narrative. (segue) 

12:40 - POLICLINICO GEMELLI: ELEFANTI (DIR.AMM.), “SOSTANZIALE EQUILIBRIO DI BILANCIO”

“Dopo le grosse difficoltà degli ultimi anni, l’esercizio 2014 del ‘Gemelli’ si presenta in sostanziale equilibrio, con la prospettiva di uno sviluppo significativo sul piano della ricerca e degli investimenti”. Lo ha detto a Roma alla presentazione del “Bilancio di Missione 2013” del Policlinico “Gemelli” il direttore amministrativo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Marco Elefanti. “Rispetto a una perdita di 100 milioni del 2011 - ha proseguito - dovremmo chiudere il bilancio con una piccola perdita di 4-5 milioni che rispetto a un bilancio consolidato di 600 milioni è un dato accettabile”. Questi risultati sono dovuti a vari interventi tra cui una riduzione del personale di 300 unità “senza licenziamenti”, ha precisato, l’accordo su un taglio degli stipendi del 10% e la riorganizzazione delle degenze. Il direttore amministrativo del “Gemelli”, Giorgio Casati, ha annunciato che tra i piani di sviluppo “c’è la ‘vision’ di diventare uno dei primi dieci ospedali d’Europa. Per questo scopo ci siamo organizzati per ‘poli’ trasversali che si occupano di emergenze, oncologia, cardiovascolari, neuroscienze e donna. Si tratta di ambiti integrati con i dipartimenti per una più efficiente gestione ospedaliera”.

12:34 - PAPA FRANCESCO: AL CONI, “LO SPORT È DI CASA NELLA CHIESA” (2)

Di qui l’incoraggiamento del lavoro educativo che il Coni fa “nelle scuole, come pure nel mondo del lavoro e della solidarietà, per favorire uno sport accessibile a tutti, attento ai più deboli e alla fasce più precarie della società”. Uno sport “inclusivo delle persone con diverse disabilità, degli stranieri, di chi vive nelle periferie e ha bisogno di spazi di incontro, socialità, condivisione e gioco; uno sport non finalizzato all’utile, ma allo sviluppo della persona umana, con stile di gratuità”. Il Papa si è poi soffermato sulla figura del cappellano olimpico, che “il Coni per primo, imitato sempre più da altri Comitati nazionali, ha accolto nella sua organizzazione”. Si tratta di “una presenza amica che vuole manifestare la vicinanza della Chiesa anche nello stimolare negli sportivi un forte senso di agonismo spirituale”. Infatti, “ci sono alcune parole tipiche dello sport che sono riferibili alla vita spirituale. Lo hanno capito anche i Santi che hanno saputo interpretare la passione, l’entusiasmo, la costanza, la determinazione, la sfida e il limite con lo sguardo proiettato verso un oltre, oltre sé stessi verso l’orizzonte di Dio”. Francesco ha concluso citando san Paolo, il quale “invita ad allenarsi ‘nella vera fede, perché l’esercizio fisico è utile a poco, mentre la vera fede è utile a tutto, portando con sé la promessa della vita presente e di quella futura’”.

English translation


12:32 - PAPA FRANCESCO: AL CONI, “LO SPORT È DI CASA NELLA CHIESA”

“Ogni evento sportivo, soprattutto quello olimpico, dove si confrontano rappresentanti di nazioni con storie, culture, tradizioni, fedi e valori diversi, può diventare tramite di una forza ideale capace di aprire vie nuove, a volte insperate, nel superamento di conflitti causati dalla violazione dei diritti umani”. Lo ha detto oggi Papa Francesco, ricevendo una delegazione del Coni. Nel centenario dell’organizzazione il Pontefice l’ha incoraggiata nel suo lavoro educativo e ha espresso i suoi auguri per la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024. “Lo sport è di casa nella Chiesa”, ha esordito il Papa, che ha poi ricordato i “principi-cardine della Carta Olimpica, che tra i suoi principali scopi pone la centralità della persona, lo sviluppo armonico dell’uomo, la difesa della dignità umana”. Da sempre, “lo sport ha favorito un universalismo caratterizzato da fraternità e amicizia tra i popoli, concordia e pace tra le nazioni; da rispetto, tolleranza, armonia delle diversità”. E pure il motto olimpico - “Citius, altius, fortius” - “non è un incitamento alla supremazia di una nazione sull’altra, di un popolo su un altro popolo”, ma “rappresenta la sfida a cui siamo chiamati tutti, non solo gli atleti: quella di assumere la fatica, il sacrificio, per raggiungere le mete importanti della vita, accettando i propri limiti senza lasciarsi bloccare da essi ma cercando di superarsi”. (segue)

English translation


12:08 - POLICLINICO GEMELLI: MONS. GIULIODORI, FORMAZIONE E SENSIBILITÀ VERSO IL MALATO

“La missione del ‘Gemelli’ a 50 anni dalla fondazione rimane ancorata al ‘sogno’ del suo fondatore, padre Agostino: la formazione di medici che raggiungano un elevato livello di qualità professionale tenendo al centro della loro azione la persona del malato”. Lo ha detto oggi a Roma, durante la presentazione del “Bilancio di Missione 2013”, monsignor Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’ Università Cattolica del Sacro Cuore. I punti fermi della presenza del “Gemelli” nel panorama delle strutture sanitarie e universitarie del Paese, ha proseguito il vescovo, “sono la conferma della sua vocazione al servizio del malato, la necessità di una ricerca scientifica all’altezza dei cambiamenti e il collegamento con la Facoltà di medicina per uno sviluppo della formazione universitaria di livello sempre più alto”.

11:41 - CAMPANIA: SIR REGIONE, UN PIANO PER LA FAMIGLIA E L’INFANZIA

“Il piano di investimenti per la famiglia è un fatto molto positivo, anche se non posso mancare di sottolineare la sproporzione tra bisogno e servizi effettivamente erogati dai Comuni”: lo dice a Sir Regione (clicca qui) Michele Tarallo, presidente del Forum campano delle associazioni familiari, a proposito del piano regionale per la famiglia e l’infanzia presentato dall’assessore regionale alle Politiche sociali della Campania, Bianca D’Angelo. “Sul versante dei nidi, dato che la misura riguarda anche i servizi sperimentali - afferma Tarallo -, ci auguriamo che questa sia l’occasione per una nuova politica di appoggio ai nidi familiari, magari con una normativa ad hoc”. Giovanna e Giuseppe Galasso, responsabili regionali del settore famiglia e vita della Conferenza episcopale campana, plaudono a quest’attività regionale che “ha prima posto attenzione e poi ha dato una risposta concreta alle famiglie campane”. Per la coppia, è “buono lo spirito che anima il piano regionale per la famiglia e l’infanzia, cioè la sussidiarietà. Gli interventi messi in atto sul piano del sostegno alla prima infanzia, nella fattispecie l’attivazione di 101 nuovi asili nido, certamente sono una risposta sussidiaria all’esigenza di conciliazione dei tempi della famiglia, del lavoro e dello sviluppo professionale. È un primo passo”.

11:35 - PAPA FRANCESCO: A SANTA MARTA, LA CHIESA SIA MADRE, NON IMPRENDITRICE (2)

Questo, ha ribadito, è Natale: “La novità di Dio che rifà, in un modo più meraviglioso della Creazione, tutte le cose”. Qual è dunque il messaggio di queste letture? “Apriamoci allo Spirito di Dio - è la risposta -. Noi, da soli, non ce la facciamo. È lui che può fare le cose”. “Anche, questo mi fa pensare alla nostra madre Chiesa - ha aggiunto -; anche a tante sterilità che ha la nostra madre Chiesa: quando, per il peso della speranza nei Comandamenti, quel pelagianismo che tutti noi portiamo nelle ossa, diventa sterile. Si crede capace di partorire… no, non può! La Chiesa è madre, e diventa madre soltanto quando si apre alla novità di Dio, alla forza dello Spirito”. Una constatazione, questa, che ha suscitato al Papa una riflessione sulle sterilità nella Chiesa: “E anche, oggi è un giorno per pregare per la nostra madre Chiesa, per tante sterilità nel popolo di Dio. Sterilità di egoismi, di potere… quando la Chiesa crede di potere tutto, d’impadronirsi delle coscienze della gente, di andare sulla strada dei Farisei, dei Sadducei, sulla strada dell’ipocrisia, eh, la Chiesa è sterile. Pregare. Questo Natale anche faccia la nostra Chiesa aperta al dono di Dio, che si lasci sorprendere dallo Spirito Santo e sia una Chiesa che faccia figli, una Chiesa madre. Madre. Tante volte io penso che la Chiesa in alcuni posti, più che madre è una imprenditrice”.

11:35 - PAPA FRANCESCO: A SANTA MARTA,“LA CHIESA SIA MADRE, NON IMPRENDITRICE

La Chiesa sia madre, non imprenditrice. Lo ha affermato Papa Francesco oggi nella Messa a Casa Santa Marta, l’ultima del 2014 con un gruppo di fedeli e omelia. Papa Francesco ha sviluppato la sua omelia partendo dalle Letture del giorno che narrano le nascite miracolose di Sansone e Giovanni Battista. Nel Popolo di Israele, ha affermato, era “quasi una maledizione non avere figli”: nella Bibbia incontriamo tante donne sterili e lì “il Signore fa il miracolo”. La Chiesa, ha rilevato il Pontefice, “ci fa vedere questo simbolo di sterilità proprio prima della nascita di Gesù, anche da una donna incapace di avere un figlio per la sua decisione di rimanere in verginità”. Questo, ha commentato, è “il segno dell’umanità incapace di dare un passo in più”. Dunque, la Chiesa “vuol farci riflettere sull’umanità sterile”. “Dalla sterilità, il Signore è capace di ricominciare una nuova discendenza, una nuova vita. E questo è il messaggio di oggi. Quando l’umanità è esaurita, non può andare più, viene la grazia e viene il Figlio, e viene la Salvezza. E quella Creazione esaurita lascia posto alla nuova creazione…”. “Questa ‘seconda’ Creazione quando la Terra è esaurita - ha proseguito - è il messaggio di oggi”. Noi, ha detto, aspettiamo Colui che è “capace di ricreare tutte le cose, di fare nuove le cose. Aspettiamo la novità di Dio”. (segue)

11:34 - NATALE: GIORNALI FISC, RICHIAMO AGLI “IMPEGNI DI FRATERNITÀ E SOLIDARIETÀ” (2)

Vincenzo Finocchio, direttore dell’Appennino Camerte (Camerino-San Severino Marche), racconta una sua esperienza: “In questi ultimi giorni stavo riflettendo sul contrasto della pubblicità scintillante e la confidenza di un bambino che ho trovato in chiesa nella penombra dell’imbrunire vicino alla cappella del Santissimo Sacramento. Mi ha guardato con un sorriso angelico. Ho capito che voleva dirmi qualcosa. Mi ha guardato e mi ha detto: ‘Per me il Natale è bello così. Io vicino a lui e lui vicino a me. Come vorrei essere quel cero vicino al tabernacolo’. È proprio vero quanto ha intuito il bambino: la prossimità di Dio”. “Oh, caro Gesù, che splendida notte è quella notte nella quale, spente tutte le piccole e fragili luci del mondo, vedremo la tua luce intramontabile! Veramente, come ci fa pregare un salmo, è alla tua luce che vediamo la luce”, scrive Nicola Del Bianco, direttore del Nuovo Amico del Popolo (Chieti-Vasto). “Non basta essere buoni a Natale magari facendo un po’ di beneficenza, quasi a mettere a posto la nostra coscienza. Il messaggio che ci viene dal Presepe è di essere buoni sempre, lungo tutto il corso della nostra vita terrena, offrendo noi stessi agli altri, fino ad offrire la nostra stessa vita, come ha fatto il Salvatore assumendo la natura umana e condividendola in tutto fino alla morte di croce”, fa notare Salvatore Coccia, direttore dell’Araldo Abruzzese (Teramo-Atri).

11:32 - NATALE: GIORNALI FISC, RICHIAMO AGLI “IMPEGNI DI FRATERNITÀ E SOLIDARIETÀ”

“Dio è venuto tra noi”. I giornali aderenti alla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), in uscita in questi giorni (clicca qui), ricordano l’evento che ha cambiato il corso della storia. “Generato da Maria, è figlio dell’intera umanità”, “segno della visita del Signore all’umanità e della comunione filiale di ogni uomo con Dio, è la certezza che l’ultima parola appartiene all’Amore e che la felicità è il futuro preparato dall’eternità per ciascuno di noi e l’umanità intera”, osserva Adolfo Putignano, direttore dell’Ora del Salento (Lecce). “Non possiamo e non dobbiamo arrenderci! È questo il reiterato messaggio che ci viene dalla Chiesa genovese, dalle sue parrocchie ed in particolare dal suo arcivescovo in vista del Natale”, afferma Silvio Grilli, direttore del Cittadino (Genova). “Siamo invitati dalla Chiesa italiana a guardare al nuovo umanesimo instaurato dalla venuta del Figlio di Dio nella carne umana. Non c’è migliore occasione della festa di Natale, per riflettere sulla nostra umanità!”, è il parere della Voce dell’Jonio (Acireale). “Il clima che si crea attorno alla festa di Natale non traduce solo l’esperienza della religiosità cristiana, richiama anche gli impegni della fraternità e della solidarietà umana”, sottolinea lo Scudo (Ostuni). (segue)

11:21 - NATALE: A ROMA IL PIÙ GRANDE PRESEPE VIVENTE PER RACCOGLIERE FONDI PER IL MOZAMBICO

È il più grande presepe vivente “missionario” quello che si svolgerà il 21-28 dicembre e il 3 gennaio a Roma presso la sede della Comunità Missionaria di Villaregia sita nella riserva naturale di Decima Malafede, a Monte Migliore. L’ingresso prevede un’offerta libera e il ricavato sarà devoluto a sostegno della popolazione di Maputo in Mozambico dove la Comunità missionaria di Villaregia opera dal 2008. I visitatori potranno passeggiare tra 200 figuranti, dai soldati romani ai magi, e le botteghe artigiane della Betlemme ai tempi di Gesù. Il Presepe Vivente Missionario di Villaregia è il primo presepe di questo tipo nel panorama nazionale: “L’intento - riferisce don Antonio Serrau, responsabile della Comunità di Villaregia - è quello di aiutare a far entrare i visitatori nella gioia del Natale e all’incontro con il Dio fattosi uomo senza dimenticare i fratelli più poveri, esprimendo la loro voce e accogliendo il messaggio di Papa Francesco a uscire verso le periferie del nostro mondo”. L’evento sarà arricchito da una rappresentazione musicale sul tema della gioia della natività. La manifestazione è sostenuta dall’Opera romana pellegrinaggi, da Radio Vaticana e Avvenire.

10:40 - PAKISTAN: MONS.COUTTS (VESCOVI), “INTENSIFICARE CONTROLLI E SICUREZZA”

“L’attacco alla scuola di Peshawar è stato un atto di vendetta nei confronti dell’esercito pachistano. Ora i talebani non si fermeranno davanti a nulla”. Lo ha ribadito nuovamente, in una conversazione telefonica con Acs (Aiuto alla Chiesa che Soffre), monsignor Joseph Coutts, arcivescovo di Karachi e presidente della Conferenza episcopale pachistana, commentando il tragico attentato compiuto dai talebani il 16 dicembre in una scuola di Peshawar. Secondo mons. Coutts è alto il rischio che i terroristi possano colpire ancora: scuole, ospedali, chiese, moschee e altri luoghi pubblici. “I servizi di sicurezza devono necessariamente intensificare i controlli - ha aggiunto -. Siamo di fronte a persone accecate dall’odio e senza alcuna coscienza”. Per questo l’arcivescovo auspica una maggiore protezione governativa degli obiettivi sensibili. Subito dopo la tragedia, monsignor Coutts ha invitato tutte le scuole e le istituzioni cattoliche del Paese a osservare un minuto di silenzio in memoria delle vittime, a celebrare il Natale con sobrietà “nel rispetto di coloro che sono morti a causa di attacchi terroristici” e a pregare anche per “i cento cristiani martirizzati a Peshawar lo scorso anno e per i due coniugi cristiani arsi vivi lo scorso 4 novembre”. Stesso appello è rivolto a benefattori e amici di tutto il mondo: “Ringrazio chiunque si ricorda di noi, soprattutto in questi tragici momenti”.

10:04 - DIOCESI: MONS. CROCIATA (LATINA) IN VISITA AL CARCERE

Il vescovo Mariano Crociata ha visitato i detenuti nel carcere di Latina. Ad accoglierlo la direttrice della Casa circondariale, Nadia Fontana, insieme al suo staff, che lo ha ringraziato non solo per la visita ma anche per la collaborazione quotidiana all’assistenza - di fatto anche alla rieducazione - dei detenuti. Monsignor Crociata è stato accompagnato oltre che dal cappellano don Nicola Cupaiolo anche dai volontari della Caritas diocesana che prestano servizio nella struttura carceraria (attraverso il Centro di ascolto). Dopo aver salutato la dirigenza e i rappresentanti della Polizia penitenziaria, il vescovo è stato guidato nelle varie sezioni per incontrare i 120 reclusi. Con loro ha avuto un sincero scambio di battute e di auguri per il Natale, informandosi sulle loro condizioni, fino anche a ricevere l’invito a una veloce partita di “biliardino” cui il vescovo non si è sottratto manovrando le stecche per alcuni minuti. La visita è stata anche l’occasione per il presule di ringraziare i detenuti per aver donato un presepe di terracotta, da loro assemblato e colorato, a ciascuna delle 84 parrocchie della diocesi pontina. Un gesto che ribadisce il legame che esiste tra il luogo di detenzione e il territorio. Al termine dell’incontro monsignor Crociata ha impartito la sua benedizione.

10:02 - FONDAZIONE DON GNOCCHI: DOMENICA IL CARDINALE SCOLA ALL’ISTITUTO PALAZZOLO

Domenica 21 dicembre, alle ore 10, nella chiesa dell’Istituto “Palazzolo” Fondazione Don Gnocchi di Milano, l’arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, presiederà la tradizionale Messa prenatalizia aperta ai responsabili, operatori e ospiti dell’Istituto. Al termine della Messa, che sarà concelebrata dal presidente della Fondazione, monsignor Angelo Bazzari, dal cappellano del Palazzolo, don Renzo Rasi, e dai cappellani di altri Centri “Don Gnocchi” lombardi, il cardinale farà visita all’Hospice per malati terminali dell’Istituto, avviato da poco più di un anno. L’Hospice dispone di 10 posti letto ed è collocato al secondo piano della sezione Montini. L’équipe operativa è composta da medici, infermieri, psicologo, assistente sociale e assistente spirituale. All’attività di assistenza concorrono anche volontari. L’Hospice accoglie persone nella fase terminale della vita e loro familiari tramite una struttura residenziale accreditata per malati gravi residenti nella regione Lombardia. Questo Hospice indirizza il proprio servizio anche a persone in condizioni di terminalità per malattie non oncologiche. Attivo dal 2013, l’Hospice per malati terminali ha permesso di ampliare la gamma di servizi dell’articolato Istituto “Palazzolo-Don Gnocchi” e sta sempre più acquisendo le caratteristiche di “struttura intermedia” tra ospedale e territorio.

09:59 - INTEGRAZIONE: UN PROTOCOLLO D’INTESA TRA MIUR E COMUNITÀ DI SANT’EGIDIO

Firmato ieri a Roma un protocollo d’intesa tra il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca (Miur) e la Comunità di Sant’Egidio. L’accordo, siglato dal ministro Stefania Giannini e dal presidente della Comunità, Marco Impagliazzo, rappresenta un passo concreto per una collaborazione organica tra la Comunità e il mondo della scuola, per promuovere iniziative che possano favorire a tutti i livelli l’integrazione e la solidarietà sociale. Il documento riconosce l’ampia attività svolta dalla Comunità di Sant’Egidio da molti decenni nel campo educativo e si propone di sviluppare una collaborazione con le istituzioni scolastiche al fine di moltiplicarne l’efficacia educativa e il peso sociale. Il protocollo, che avrà la durata di tre anni, prevede quindi l’impegno congiunto del Miur e di Sant’Egidio per “promuovere iniziative tra gli studenti e i giovani divulgando il valore della solidarietà sociale”; “favorire la diffusione nel mondo della scuola dei progetti educativi elaborati in collaborazione con la Comunità”; “promuovere iniziative, campagne e momenti formativi culturali” con particolare attenzione “all’assistenza e all’istruzione negli ambienti giovanili”; “favorire processi di integrazione a tutti i livelli”.

09:47 - DIOCESI: CALTAGIRONE, TRECENTO BIBBIE AI DETENUTI E MICROCREDITO PER FAMIGLIE

Trecento Bibbie per altrettanti detenuti del carcere di Caltagirone. Sono le Sacre Scritture il regalo di Natale che la diocesi calatina e l’associazione culturale “Cassiodoro” hanno consegnato ai reclusi della locale Casa circondariale al termine della Giornata di riflessione sulle fragilità dell’uomo e sulle sue possibilità di riscatto, celebrata alla presenza del vescovo Calogero Peri. “Consegnare simbolicamente una copia della Sacra Scrittura ai detenuti - afferma il vicario episcopale per la Cultura, don Francesco Brancato - vuole essere l’espressione del desiderio che ha la Chiesa, l’intera comunità credente, non solo di rendersi presente in quella particolarissima condizione di sofferenza e di solitudine, ma soprattutto di rendere presente lì Cristo e il suo Vangelo di speranza”. Ieri pomeriggio è stato presentato il Fondo di garanzia per il microcredito istituito dalla diocesi di Caltagirone. “Con questa iniziativa vogliamo combattere la rassegnazione e la mentalità legata all’assistenzialismo - spiega monsignor Peri -, promuovendo, al contrario, una nuova cultura dell’autonomia, ispirata ai valori umani e cristiani della responsabilità personale, della solidarietà e della cooperazione, in una prospettiva di evangelizzazione e di promozione umana”. Il Fondo di garanzia si rivolge alle famiglie e alle imprese, come opportunità di accesso al credito.

09:23 - PACE: IMPAGLIAZZO (SANT’EGIDIO), MAI RINUNCIARE A “UNA CULTURA DELL’INCONTRO” (2)

Il presidente di Sant’Egidio sottolinea la necessaria preminenza di “una cultura dell’incontro e della pace” sulla “supposta inevitabilità della guerra”: tanto a livello “della comunità internazionale che, attraverso le sue istituzioni, deve sempre cercare uno sbocco negoziale alle controversie fra Stati e, sempre più spesso, all’interno degli stessi Stati”, quanto “a livello di base, costruendo reti popolari di dialogo e d’integrazione”. Al riguardo, sottolinea, “le religioni possono e devono fare molto per la costruzione della pace anche perché in questa ‘guerra mondiale a pezzetti’, piena di conflitti a sfondo etnico, si assiste troppo spesso a un’inaccettabile strumentalizzazione della fede e dell’appartenenza alle diverse confessioni religiose”. “Papa Francesco - precisa Impagliazzo - ne è convinto a tal punto da aver voluto, sin dall’inizio del suo pontificato, prendere in questo campo iniziative forti. Basta pensare alla grande veglia di preghiera per la pace in Siria che contribuì, nel settembre 2013, a evitare una pericolosa escalation bellica in tutta la regione mediorientale. È un Papa che, insieme alla preghiera, intende mettersi concretamente al servizio della pace: non è un mistero che vorrebbe recarsi anche in Iraq, nelle zone che stanno più soffrendo per la guerra e dove vengono allontanati dalle loro terre i cristiani insieme alle altre minoranze”.

09:21 - PACE: IMPAGLIAZZO (SANT’EGIDIO), MAI RINUNCIARE A “UNA CULTURA DELL’INCONTRO”

Papa Francesco “intende svegliare le coscienze di fronte a focolai di conflitto che non si possono banalizzare solo perché lontani dal proprio scenario locale o rimuovere come ‘guerre minori’: in un mondo globalizzato come il nostro è assurdo pensare di non poter essere ‘contagiati’ da ciò che accade altrove”. Così Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, in un’intervista al settimanale diocesano trevigiano “La Vita del Popolo” commenta l’espressione “guerra mondiale a pezzi” usata dal Papa per descrivere l’attuale scenario geopolitico. “Un’espressione - aggiunge - che fotografa bene la situazione mondiale, a 25 anni dalla caduta del Muro di Berlino, e che invita a intervenire per evitare che si saldino pericolose alleanze, interessate a far crescere i conflitti e ad alimentare lo scontro”. “Gli scenari internazionali degli ultimi mesi - osserva Impagliazzo - sono fonte di preoccupazione e, in alcuni casi, costituiscono una vera e propria emergenza. Purtroppo la comunità internazionale, soprattutto in Siria e in tutto il Medio Oriente, finora non si è mostrata all’altezza della situazione, oscillando tra due opposti: quello della dimenticanza o dei colpevoli ritardi e quello di un interventismo senza visione. Di fronte alle troppe guerre in corso i cristiani non possono tacere. E in alcuni casi occorre davvero fare presto prima che sia troppo tardi”. (segue)

09:07 - PAPA FRANCESCO: 400 SACCHI A PELO DONATI AI CLOCHARD DI ROMA

Quattrocento sacchi a pelo donati ai clochard di Roma. È l’iniziativa di carità voluta da Papa Francesco nel giorno del suo compleanno. Il 17 dicembre, riferisce Radio Vaticana, un gruppo di volontari e di Guardie Svizzere, guidati dall’Elemosiniere pontificio mons. Konrad Krajewski, hanno girato per diverse ore le strade di Roma per regalare ai senzatetto un sacco a pelo con cappuccio. La missione caritativa si è conclusa dopo le 23. Sempre il 17 dicembre, dalla Spagna, è arrivato un carico di polli che il Papa ha donato alle mense per i poveri della città di Roma.

09:00 - DIOCESI: COMO, “DONA UN SACCO DI MIGLIO” PER I PROFUGHI DEL CAMERUN

Per Natale “dona un sacco di miglio” per i profughi della diocesi di Maroua-Mokolo. È questo l’appello lanciato dalla diocesi di Como a ridosso delle festività natalizie. Un appello di emergenza per rispondere alle necessità delle popolazioni nel Nord del Camerun, che da mesi vivono il clima d’insicurezza provocato da Boko Haram lungo il confine con la vicina Nigeria. “Ad oggi - raccontano i fidei donum della diocesi di Como, attualmente in Italia - sono circa 18mila i nigeriani ospitati nel campo allestito dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati a Gawar. Accanto a questi ci sono però migliaia di altri sfollati che sono stati accolti da parenti e amici nei villaggi della diocesi”. Un bell’esempio di accoglienza che sta creando, però, una pressione sociale sulle comunità ospitanti che potrebbe portare a una prossima carestia. “Con la crescita della popolazione - continuano i missionari - cresce anche il numero delle bocche da sfamare. Questo potrebbe creare, già nei prossimi mesi, problemi per il rifornimento di cibo e l’approvvigionamento idrico specie con l’arrivo della stagione secca”. Donando un corrispettivo di 30 euro sarà possibile acquistare - in loco, così da sostenere gli agricoltori locali - un sacco da 100 kg di miglio che permetterà di provvedere al fabbisogno delle comunità e dei profughi ospitati.


ACQUISIZIONE IN FORMATO TXT




Come Abbonarsi ?


Note e commenti
Photonotizie
Infografiche
Ultima Settimana
Commento al Vangelo