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10:13 - SOLIDARIET└: FOCSIV, IL 4 DICEMBRE LA PREMIAZIONE DEL VOLONTARIO DELL’ANNO

Giovedì 4 dicembre, presso la Sala Marconi di Radio Vaticana, a Roma, si terrà la conferenza stampa per la proclamazione e premiazione del volontario dell’anno 2014. La Focsiv ha promosso anche per il 2014 il Premio del volontariato internazionale giunto alla XXI edizione. Un evento organizzato in occasione della Giornata mondiale del volontariato, indetta dalle Nazioni Unite il 5 dicembre, per valorizzare l‘impegno concreto di migliaia di persone nel mondo a costruire relazioni di fraternità, radice di pace e di giustizia. Interverranno Gianfranco Cattai, presidente Focsiv, don Michele Autuoro, direttore della Fondazione Missio, Paolo Ruffini, direttore di Tv2000, don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, Marco Tarquinio, direttore di Avvenire. Modera Luca Collodi, caporedattore Radio Vaticana. Il Premio si svolge con l‘adesione del presidente della Repubblica e la sua medaglia di rappresentanza. Durante l‘evento verrà proiettato il video sull‘esperienza diretta del volontario dell‘anno e verrà dato spazio al dialogo con i giornalisti. Le votazioni per scegliere i 4 finalisti sono state raccolte on line sul sito di Famiglia Cristiana. I candidati sono Maria Luisa Cortinovis (Ecuador con Accri-socio Focsiv), Marco De Luca (Cuba con Semi di Pace International), Elena Magoni (Kenya con Aibi), Gianfranco Morino (Kenya con World Friends).

10:06 - PAPA IN TURCHIA: MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO

“Desidero farle pervenire il mio ringraziamento per il messaggio che ha voluto cortesemente indirizzarmi nel momento in cui si accinge a partire per il viaggio apostolico in Turchia. La sua visita è densa di significati, anche in considerazione del ruolo cruciale che Ankara è chiamata a svolgere in una regione scossa da forti tensioni e sanguinosi conflitti le cui conseguenze tristemente ricadono su milioni di innocenti”. Lo scrive il presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, nel messaggio a Papa Francesco in occasione del viaggio in Turchia. “Sono certo che la sua missione in Turchia, Paese simbolo dell’incontro tra oriente e occidente, tra Islam e Cristianesimo, contribuirà ad alimentare la speranza in un futuro nel quale il riconoscimento costruttivo delle differenze tra culture e religioni - prosegue Napolitano - sia percepito come una ricchezza e non come pretesto per prevaricazioni degli uni sugli altri. Con questo auspicio, Santità, mi è gradita l’occasione per rinnovarle i sensi della mia profonda stima e considerazione”.

10:05 - PAPA FRANCESCO: IN VOLO PER LA TURCHIA. MESSAGGIO AL PRESIDENTE NAPOLITANO

“Nel momento in cui mi accingo a compiere il mio viaggio in Turchia, per favorire l’incontro e il dialogo tra culture diverse, per rafforzare il cammino dell’unità dei cristiani e per condividere momenti di preghiera con fratelli e sorelle nella fede, mi è caro rivolgere a Lei signor Presidente e alla nazione italiana il mio cordiale saluto, che accompagno con fervidi auspici per il progresso spirituale civile e sociale della diletta Italia”. ╚ il messaggio di Papa Francesco inviato al presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, alla vigilia del viaggio in Turchia.

09:56 - LEGALIT└: LIBERA, LATINA SI MOBILITA PER IL GIUDICE AIELLI

Il gruppo Facebook “stoconAielli”, che ha superato i 3mila like, un corteo promosso oggi da Libera e organizzato dal coordinamento studentesco dei rappresentanti degli istituti superiori della città, una assemblea dell’Anm in tribunale con le principali autorità del palazzo di giustizia. Il tutto per solidarietà al giudice Lucia Aielli del tribunale di Latina vittima di un’intimidazione con le finte epigrafi mortuarie e per lanciare un forte messaggio di legalità. Il corteo, con la partecipazione anche delle segreterie sindacali provinciali di Cgil, Cisl e Uil e delle Acli provinciali, arriverà alle undici e trenta davanti al palazzo di giustizia dove è prevista una Assemblea nell’aula della Corte d’Assise. ╚ previsto anche l’arrivo del procuratore capo di Roma Giuseppe Piganone e della presidente della Commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi. Intanto, anche il Meic e l’Azione cattolica di Latina si uniscono al vescovo Mariano Crociata nell‘esprimere solidarietà e vicinanza al giudice Aielli. Per Meic e Ac, è necessario “continuare a lottare contro l‘illegalità, la corruzione e la malavita per assicurare e garantire alle generazioni future una convivenza pacifica nel rispetto della dignità di ogni essere umano, della sua sicurezza e di quel bene supremo che è la vita”.

09:45 - RICERCA SCIENTIFICA: FOND. DON GNOCCHI, “RIABILITAZIONE ALLA VITA”

“Riabilitazione alla vita: la ricerca scientifica al servizio della persona umana”: è il titolo del convegno che si svolgerà oggi a Roma, nell’Aula Magna “Benedetto XVI” della Pontificia Università Lateranense. L’evento è promosso dalla Fondazione Don Gnocchi, in collaborazione con la Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa) e la Pul, e vuole rappresentare un momento di confronto con la comunità scientifica sui traguardi raggiunti dai ricercatori della Fondazione Don Gnocchi e sulle sfide aperte in tema di riabilitazione. In apertura, è prevista la partecipazione, tra gli altri, di monsignor Enrico Dal Covolo (rettore Lateranense), monsignor Zygmunt Zimowski (presidente Pontificio Consiglio per gli operatori sanitari), monsignor Lorenzo Leuzzi (delegato per la Pastorale sanitaria diocesi di Roma), Vito De Filippo (sottosegretario al ministero della Salute) e monsignor Angelo Bazzari (presidente Fondazione Don Gnocchi). “Il convegno - spiegano i promotori - punta a sviluppare una riflessione Ĺsull’inesausto travaglio della scienza’ al servizio della persona umana, finalizzato a restaurarne dignità e capacità, secondo gli insegnamenti di don Carlo Gnocchi, nel quinto anniversario della sua beatificazione”.

09:30 - DIOCESI: RIMINI, 12.500 PERSONE HANNO CHIESTO AIUTO ALLE CARITAS NEI PRIMI 9 MESI DEL 2014

Il problema della povertà sta toccando in modo sempre più grave la popolazione riminese. “Non ci si pu˛ sottrarre dal dovere di affrontarlo con serietà, confrontandosi con umiltà anche con chi non si dice credente - sottolinea la diocesi - nella convinzione che le risposte possano essere trovate solo attraverso la collaborazione di tutti gli uomini di buona volontà”. Secondo l’ultimo rapporto della Caritas Diocesana, nel territorio diocesano, oltre 12.500 persone si sono rivolte alle Caritas nei primi nove mesi del 2014. Di queste, 2.054 sono italiani (nello stesso periodo del 2013 erano 1.973) mentre il numero di stranieri è sceso da 4.631 a 4.481 nel 2014, anche a causa della decisione di diverse famiglie di immigrati di tornare in patria o di spostarsi in altre nazioni. Aumentano inoltre i giovani, gli anziani, ma anche le persone riminesi di mezza età che, avendo perso il lavoro, non sanno come affrontare le spese quotidiane. Sono infine 967 le persone che hanno dichiarato alla Caritas diocesana di essere prive di abitazione (contro le 887 dello stesso periodo del 2013).

09:24 - DIOCESI: RIMINI, “LA CHIESA E IL GRIDO DEI POVERI”

Non chiudere gli occhi davanti alla povertà, “non lasciare le cose come stanno”, anzi partire dai poveri come “luogo teologico”, cardine di una nuova “conversione pastorale e missionaria” per la Chiesa. L’esortazione arrivata da Papa Francesco con l’Evangelii Gaudium, sarà al centro della serata “La Chiesa e il grido dei poveri”, organizzata dalla diocesi di Rimini per venerdì 28 novembre alle 20,45 in Sala Manzoni, con la partecipazione di mons. Giancarlo Bregantini, vescovo di Campobasso-Bojano, Ernesto Diaco, vice responsabile del Servizio Nazionale per il Progetto Culturale, Padre Laurent Mazas, direttore esecutivo del Cortile dei Gentili (l’iniziativa del Pontificio Consiglio della Cultura per incentivare luoghi d’incontro e di dialogo con i non credenti) e Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della Sera. Un evento aperto a tutta la cittadinanza, al quale il vescovo monsignor Francesco Lambiasi ha convocato numerose realtà cittadine attive nel campo della pastorale della cultura, “per avviare insieme un percorso di riflessione che culminerà nella Missione straordinaria indetta per il prossimo anno pastorale. Ma l’incontro vuole stimolare un confronto sul tema, anche con i non credenti, secondo lo stile del Cortile dei gentili”.

09:02 - PAPA IN TURCHIA: A FRANCESCO LIBRO SU “GUERRA DEI DARDANELLI SECONDO L’ARCHIVIO SEGRETO VATICANO”

(dall’inviata Sir a Istanbul) - Sarà consegnato al Papa un libro sulla “Guerra dei dardanelli secondo l’archivio segreto vaticano”. Il libro curato dallo storico Rinaldo Marmara contiene una serie di documenti inediti tratti dall’archivio segreto vaticano e rappresenta - dice il curatore della ricerca - “un tentativo inedito di rappresentare storicamente il lato umano dei soldati turchi. Si tratta di un passo culturale molo importante per la Turchia”. Il Dardanelli è il braccio di mare che separa la penisola di Gallipoli dall’Asia Minore. Lo Stretto che permette di chiudere agevolmente il passaggio tra il Mar Egeo e il Mar di Marmara, fin dall’antichità fu un obiettivo strategico di fondamentale importanza per assicurarsi il libero transito tra Mediterraneo e Mar Nero. Tale rilevanza fu alla base della “questione degli stretti”, contesa politico-diplomatica che ha diviso a lungo le potenze interessate al passaggio Egeo-Mar Nero, dal Trattato di KŘciŘk Qainarge (1774) ai giorni nostri.

09:01 - PAPA IN TURCHIA: P. MONGE (DOMENICANO), NON RISOLVE PROBLEMI MA RISALTA RICCHEZZE

(dall’inviata Sir a Istanbul) - Il mancato riconoscimento giuridico della Chiesa cattolica in Turchia, la difficoltà di ottenere i permessi di soggiorno per sacerdoti e religiosi, la questione dei beni immobili. “╚ inutile illudersi - dice padre Claudio Monge, frate domenicano responsabile del Centro per il dialogo interculturale, nonchÚ consultore del dicastero vaticano per il dialogo interreligioso - che l’arrivo di Papa Francesco in Turchia possa risolvere questi problemi in tempi brevi”. “Se il Papa pu˛ accendere i riflettori dell’attenzione mediatica su questa situazione - prosegue il religioso -, ci˛ non basta da solo per innestare l’inizio ad una nuova primavera per la Chiesa in Turchia. Occorre un movimento quotidiano che chiama tutti in causa”. L’augurio del domenicano è che la presenza di Papa Francesco a Istanbul dia “una scossa che obbliga i cattolici a ritornare all’essenziale che ci accomuna tutti, pur nelle nostre diversità”. E se la macchina organizzativa del viaggio papale a Istanbul ha “messo in qualche modo a nudo la nostra povertà di forze”, dall’altra ha messo anche in luce - dice padre Monge - “la straordinaria ricchezza che rappresentiamo”. La messa che celebrerà per esempio Papa Francesco nella cattedrale del Santo Spirito, seguirà una liturgia “inter-rituale” e metterla a punto “è stata un’impresa che sfugge ai canoni classici della liturgia”.

09:00 - PAPA IN TURCHIA: CARITAS TURCHIA, INCONTRA RAGAZZI PROFUGHI DI UNA SCUOLA SALESIANA

(dall’inviata Sir a Istanbul) - Si rincorrono anche qui ad Istanbul, alla vigilia dell’arrivo di Papa Francesco in città, le voci di un suo possibile incontro con i profughi siriani. L’unica cosa certa - dice Rinaldo Marmara direttore della Caritas Turchia - è l’incontro del Papa con i bambini e i ragazzi profughi accolti nella scuola dei salesiani che si trova a pochi passi dalla cattedrale cattolica di Istanbul del Santo Spirito. La scuola è frequentata da un flusso di 200/250 ragazzi e ragazze dai 12 ai 15 anni che varia a seconda dei periodi. Vengono preparati ad affrontare “la loro nuova vita in America o in Canada con corsi di inglese ma anche supportati da professori di arabo”. Se alla Caritas non è consentito entrare nei campi profughi allestiti dal governo, vari sono i progetti, sostenuti anche dalla Caritas italiana, a favore dei profughi: ad Istanbul, per esempio, vengono fatti arrivare alle famiglie rifugiate coupon alimentari, pacchi con prodotti per l’igiene, vestiario, medicine, “ma soprattutto coperte, maglioni e cappotti per aiutarli ad affrontare l’inverno”. In Turchia, paese cuscinetto tra l’Europa e l’avanzata violenta dell’Isis si conta la presenza di un milione e 700 mila profughi siriani. 22 sono i campi allestiti dal governo. Sono arrivati anche qui ad Istanbul in 300 mila. E con loro ci sono anche afghani e iracheni.


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