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19:30 - VITA CONSACRATA: CAMILLIANI, INCONTRO SU VOCAZIONI E PASTORALE GIOVANILE

Promuovere le vocazioni e la pastorale giovanile sul territorio nazionale, creando una sinergia fra le varie “anime” del mondo camilliano. È lo scopo dell’incontro che si terrà nella Casa generalizia dell’Ordine, a Roma, sabato 29 novembre. La data scelta non è casuale, visto che il giorno seguente la Chiesa aprirà l’Anno della Vita consacrata. “L’appuntamento - spiega il camilliano fratel Carlo Mangione - nasce dal desiderio di far fruttare l’esperienza dell’anno giubilare concluso a luglio. Vogliamo così intraprendere un cammino di condivisione e comunione più intensa con tutta la grande Famiglia di San Camillo e, in modo particolare, collaborare per quanto riguarda la promozione vocazionale e la pastorale giovanile in tutta Italia”. Il programma della giornata prevede alle ore 9,30 un momento di preghiera e una riflessione di padre Laurent Zougrana, vicario generale dell’Ordine e incaricato della formazione; a seguire, fratel Carlo Mangione illustrerà il progetto vocazionale, su cui si concentrerà il dialogo assembleare. I lavori riprenderanno alle ore 14.30 con la presentazione del documento programmatico conclusivo. Alle ore 16.30, il superiore generale dei Camilliani padre Leocir Pessini presiederà una Messa all’altare di San Camillo, nella chiesa di Santa Maria Maddalena annessa alla Casa generalizia.

19:15 - CULTURA: IN USCITA LIBRO “LA LIBERTÀ RELIGIOSA TRA STATO E CHIESA”

È in uscita il libro “La libertà religiosa tra Stato e Chiesa”, edito dalla Solfanelli di Chieti e curato da Michelangelo De Donà, organizzatore della rassegna culturale “Illustrissimi” del Centro Papa Luciani di Santa Giustina (Belluno). Il volume raccoglie gli Atti del convegno che si è svolto a Santa Giustina il 16 maggio 2013. Relatori dell‘incontro Daniele Trabucco e l‘arcivescovo Agostino Marchetto, considerato da Papa Francesco “il migliore ermeneuta del Concilio Vaticano II”, come ha scritto nella lettera che ha inviato a monsignor Marchetto in occasione della presentazione in Campidoglio del libro “Primato pontificio ed episcopato. Dal primo millennio al Concilio ecumenico Vaticano II - Studi in onore dell‘arcivescovo Agostino Marchetto”, edito dalla Lev e curato da Jean Ehret. Nel convegno di cui ora si pubblicano gli atti monsignor Marchetto ha trattato il tema “La libertà religiosa a partire dal Concilio Vaticano II”, mentre Daniele Trabucco si è soffermato sulla libertà religiosa e il pluralismo nella Costituzione italiana. A conclusione un‘appendice per la consultazione della “Dignitatis Humanae” e di alcuni articoli estratti dalla Costituzione italiana. Il volume ha la prefazione di don Giuseppe Dal Ferro, direttore dell‘Istituto Rezzara di Vicenza e la postfazione di Massimo Introvigne, fondatore del Cesnur di Torino.

19:10 - CARDINALE CAFFARRA: DIVORZIO BREVE “ESCLUDE L’INTERESSE DELLA COMUNITÀ SUI MATRIMONI”

Il “divorzio breve” è un evento di “una gravità unica”, dal momento che mettere da parte il giudice “significa l’esclusione dell’interesse della comunità circa lo stato di salute dei matrimoni”. Lo ha sottolineato l’arcivescovo di Bologna, cardinale Carlo Caffarra, intervenendo questa sera all’inaugurazione dello lo Sportello famiglia e di conciliazione familiare, nuova iniziativa delle Acli bolognesi verso la quale ha espresso “piena approvazione ed entusiasmo” chiedendo di “privilegiare soprattutto le coppie giovani”. Lo Sportello ha lo scopo di dare ascolto alle coppie che vivono un momento di crisi, al fine di scongiurare il deteriorarsi del rapporto coniugale. Il presule ha messo in evidenza tre rischi dell’epoca odierna. In primo luogo la “visione privatistica dell’istituto matrimoniale”, per la quale matrimonio e la famiglia “non hanno rilevanza per il bene comune”. In secondo luogo la solitudine nella quale è lasciata la coppia, “soprattutto nei momenti di difficoltà, e questa è una delle cause, se non la principale, del fallimento dei matrimoni”. Per questo, ha aggiunto, “era necessaria una presenza sul territorio, che le Acli possono garantire, proprio per ascoltare e affrontare con persone competenti quelle difficoltà che inevitabilmente s’incontrano”. In terzo luogo, l’importanza e al tempo stesso la difficoltà “dell’ascoltarsi e accogliersi reciprocamente”.

19:06 - EDUCAZIONE: AZIONE CATTOLICA RAGAZZI, SEMINARIO E RICERCA “DOVE ANDIAMO A GIOCARE?” (2)

Il seminario Acr sarà articolato in due “capitoli tematici” e si svolgerà in due giornate cui sono iscritti più di 400 educatori provenienti da tutta Italia. Sabato 29 novembre pomeriggio (inizio alle ore 15), a Roma presso il Centro congressi Palazzo Rospigliosi, il confronto su “25 anni dopo la Convenzione sui diritti del fanciullo: l’interesse del minore via maestra per il protagonismo” con relazioni di Vincenzo Spadafora, Garante dell’infanzia e dell’adolescenza, Michele Riondino, docente di Diritto di famiglia e dei minori alla Pontificia Università Lateranense, Matteo Truffelli, presidente nazionale dell’Ac. Domenica 30 novembre mattina (inizio alle ore 8 con la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Mansueto Bianchi, assistente ecclesiastico generale dell’Ac) sarà la volta di “Bambini e ragazzi veri cittadini” e la presentazione dei dati di “Dove andiamo a giocare?”, l’indagine sugli spazi di gioco promossa dall’Acr in collaborazione con Francesco Tonucci dell’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Cnr e dal gruppo di lavoro de “La città dei bambini”. All’indagine hanno partecipato circa 20mila bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni. Sempre per celebrare questi due compleanni l’editrice Ave pubblica il volume “Prima i piccoli - La Convenzione dei diritti del fanciullo e il protagonismo dei ragazzi”, curato da Anna Teresa Borrelli e da Martino Nardelli.

19:05 - EDUCAZIONE: AZIONE CATTOLICA RAGAZZI, SEMINARIO E RICERCA “DOVE ANDIAMO A GIOCARE?”

Guardano con frequenza la tv, utilizzano il pc e più ancora lo smartphone, ma soprattutto hanno voglia di stare in compagnia del loro coetanei, per giocare a pallone o correre in bicicletta. Liberamente, senza sottostare sempre ad orari prefissati, alle lezioni scolastiche, agli impegni della palestra o della piscina, oppure impegnati nei compiti di scuola assegnati per casa. Sono i bambini e i preadolescenti di oggi, che l’Azione cattolica ragazzi ha “monitorato” in una vasta indagine i cui esiti saranno resi noti domenica 30 novembre nel corso del seminario di studio “Sotto a chi tocca. La Convenzione sui diritti del fanciullo e il protagonismo dei ragazzi”. L’Acr, che compirà 45 anni il prossimo 1° dicembre, intende così celebrare la Convenzione Onu sui diritti del fanciullo, risalente a 25 anni or sono. “Un anniversario particolarmente importante che l’Azione cattolica dei ragazzi - spiega la responsabile nazionale Anna Teresa Borrelli - ha scelto di promuovere e valorizzare con due eventi, ma una sola intenzionalità, un solo desiderio: mettere al centro i piccoli, non considerare più i minori oggetto di diritti, ma soggetti di diritto; partire dai loro sogni e progetti, dal bene che ciascuno dei fanciulli si porta nel cuore e accompagnarli con gioia nel cammino della vita”. L’Acr invia un messaggio al Paese e alla Chiesa: “Tutti siamo oggi chiamati a riscoprire e credere nella capacità dei piccoli di essere testimoni, annunciatori e costruttori di una società migliore”. (segue)

19:00 - IRAQ: MONS. THOMA (KIRKUK), “IRREALISTICA IPOTESI DI ENCLAVE AUTONOMA PER CRISTIANI”

Il progetto ancora accarezzato da sigle e leader politici che vogliono creare in futuro una enclave autonoma riservata ai cristiani nella Piana di Ninive, attualmente nelle mani dei jihadisti del Califfato Islamico, rappresenta “un sogno irrealistico e poco intelligente”, con cui si fomenta una spartizione del Paese su base settaria che “può solo nuocere al bene e alla condizione futura dei cristiani in Iraq”. È quanto ha dichiarato all’agenzia Fides l’arcivescovo caldeo di Kirkuk, monsignor Yousif Thoma. L’ipotesi nasce nell’attuale contesto in cui versa la regione irachena. Alcuni militanti politici di sigle e partiti cristiani sostengono che il futuro assetto della regione, dopo l’eventuale sconfitta dei jihadisti, dovrà prevedere la creazione di una provincia “cristiana” autonoma nella Piana di Ninive. “Chiunque parli di una regione autonoma per i cristiani - osserva monsignor Thoma - si allinea di fatto ai disegni che puntano alla spartizione dell’Iraq su base settaria, sul modello di quanto è accaduto nell‘ex Jugoslavia. E questo è molto pericoloso, soprattutto per tutti i gruppi piccoli e minoritari, tra i quali rientrano anche le comunità cristiane”.

18:49 - COMUNICAZIONE: UCSI, TAVOLA ROTONDA SU INFORMAZIONE RELIGIOSA

“Informazione religiosa - Le nuove frontiere della formazione giornalistica” è il tema del dibattito promosso dall’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana), in programma il 2 dicembre a Roma (ore 17.30), presso il Pio Sodalizio dei Piceni (piazza San Salvatore in Lauro, 15). Dopo i saluti di don Giuseppe Costa, direttore Lev, e di Filippo Bizzarri, vicepresidente del Pio Sodalizio, si svolgerà una tavola rotonda con gli interventi di padre Francesco Occhetta, scrittore de “La Civiltà Cattolica”, Vincenzo Morgante, direttore del Tgr Rai, monsignor Domenico Pompili, sottosegretario della Cei. Modera Andrea Melodia, presidente dell’Ucsi. Il dibattito prende spunto dal libro del giornalista Massimo Milone “Pronto? Sono Francesco. Il Papa e la rivoluzione comunicativa un anno dopo”, che sarà presentato lo stesso giorno. Il volume ripercorre il primo anno di pontificato di Papa Francesco attraverso le sue parole ai giornalisti. “Per capire Francesco e la sua ‘rivoluzione’ dello Spirito - spiega Milone - occorre tentare di ‘leggere’ la sua concezione di comunicazione provando ad analizzare contenuti, linguaggio, gestualità, collocandone l’operato in continuità rispetto ai predecessori, ma considerandolo rivoluzionario per quanto riguarda modalità, tempi, stile, obiettivi”.

18:47 - FEDE E CULTURA: BONINO, CON PAPA FRANCESCO "IL CLIMA È DIVERSO"

Con Papa Francesco "il clima è diverso". Parola di Emma Bonino, radicale, già Ministro degli Esteri, intervenuta oggi alla presentazione del libro di Ignazio Ingrao "L‘amore e il sesso ai tempi di Papa Francesco". "C‘è un cambiamento, anche se certo permangono le differenze", ha precisato la relatrice citando il caso della sua famiglia "di cattolici praticanti, dove abbiamo imparato a convivere e a rispettarci". "Hanno vissuto gli ultimi anni con disagio, con una sofferenza vera e propria", ha raccontato Bonino: "Oggi il clima è diverso, sono più contenti di andare in chiesa, si sentono più accolti". "La forma spesso è sostanza", ha detto citando la frase di Papa Francesco: "Chi sono io per giudicare?". Sui carcerati e sull‘immigrazione, ad esempio, per Bonino il Papa "è stato l‘unico leader che abbia detto cose sensate, di fronte ad elementi razzisti che stanno prendendo piede nel Paese". In particolare, per la relatrice Papa Francesco sta superando "lo scisma sommerso tra le gerarchie vaticane e il popolo cattolico" su temi come la morale sessuale. A proposito della diversificazione tra la dottrina della Chiesa e i comportamenti dei credenti, monsignor Fisichella ha precisato che "lo scisma sommerso è uno degli elementi della crisi della fede", ma "il cristianesimo non è in primo luogo l‘esercizio della vita sessuale delle persone".

18:41 - FEDE E CULTURA: MONS FISICHELLA, "IL SINODO NON È UN PARLAMENTO"

"Il Sinodo non è un Parlamento, e i lavori del Sinodo non sono lavori parlamentari". A precisarlo è stato monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio della nuova evangelizzazione, intervenuto questo pomeriggio a Roma alla presentazione del libro di Ignazio Ingrao, "Amore e sesso ai tempi di Papa Francesco", edito da Piemme. Parlando del recente Sinodo sulla famiglia, che è stato il quarto Sinodo a cui ha partecipato, Fisichella ha fatto notare che, quando si entra nell‘aula sinodale, bisogna dimenticarsi di quello che si è, della propria nazionalità: spesso noi abbiamo una visione troppo italiana o troppo eurocentrica, e questo falsa la realtà. L‘orizzonte universale è quello tipico della mentalità della Chiesa". Quanto al "secondo tempo" del Sinodo, nel prossimo ottobre, mons. Fisichella ha informato che ai primi di dicembre verranno rese note 50 domande che saranno inviate a tutte le Chiese del mondo, sul modello del Questionario in preparazione dell‘Instrumentum laboris, per sollecitare risposte "non solo su alcuni temi su cui si è concentrata l‘opinione pubblica, come le convivenze o la questione dei divorziati risposati, ma soprattutto su temi pastorali di maggiore interesse, come le famiglie anziane, le povertà, le situazioni dei figli che vivono le situazioni drammatiche che hanno alle spalle i due genitori, le famiglie dove ci sono persone malate e non più la presenza costante dello Stato sociale".

18:34 - UE: PARLAMENTO RESPINGE MOZIONE DI CENSURA A JUNCKER. AVANTI CON MERCATO DIGITALE

(Sir Europa - Strasburgo) - Il Parlamento europeo ha respinto oggi, in chiusura di plenaria, la mozione di censura contro la Commissione di Jean-Claude Juncker, presentata da 76 deputati del gruppo Efdd e da alcuni dei Non iscritti sull’affare Luxleaks. La mozione è stata bocciata con 461 voti contrari, 101 voti favorevoli e 88 astensioni. Sempre oggi l’Assemblea di Strasburgo ha approvato una risoluzione che invita gli Stati membri dell’Unione e la Commissione “ad abbattere gli ostacoli alla crescita del mercato unico digitale”. Il testo sottolinea “la necessità di evitare che le aziende online abusino della posizione dominante, applicando le norme comunitarie sulla concorrenza e in materia di separazione dei motori di ricerca da altri servizi commerciali”. Secondo il testo approvato “il mercato unico digitale potrebbe generare ulteriori 260 miliardi di euro all’anno per l’economia” comunitaria “e dare un impulso alla sua competitività”. Ma “per sbloccare questo potenziale devono essere affrontate sfide importanti, come la frammentazione del mercato, l’assenza di interoperabilità e le disparità regionali e demografiche per l’accesso alla tecnologia”. Il Parlamento ha infine nominato l’italiano Giovanni Buttarelli nuovo Controllore europeo per la protezione dei dati.

18:33 - CARITÀ E INFORMAZIONE: CARD.VALLINI SU TOR SAPIENZA, “PROGRAMMARE FUTURO CITTÀ” (2)

“Roma - ha ricordato - è cresciuta di un milione di abitanti dagli anni ’60 ad oggi, con situazioni di speculazione edilizia. In questo contesto è evidente che le tensioni sociali crescono e le periferie rimangono abbandonate. Tutti noi constatiamo ogni giorno la fatica di vivere a Roma”. La lettera del card. Vallini è quindi “un invito a creare nelle parrocchie la cultura dello scambio con gli immigrati, anche con iniziative piccole, concrete. Perché la vocazione di Roma è inclusiva, di accoglienza e di carità”. “La gente vuole vivere in pace - ha concluso -. I giornalisti possono svolgere un grande servizio di mediazione culturale in questo senso. E Roma diventare capofila in questa difficile sfida culturale e umana”. Nel pomeriggio si erano svolte due tavole rotonde su come è cambiato il racconto dei media sui temi del carcere e dell’immigrazione grazie alle rispettive carte deontologiche di Milano e Roma.

18:33 - CARITÀ E INFORMAZIONE: CARD.VALLINI SU TOR SAPIENZA, “PROGRAMMARE FUTURO CITTÀ”

“Quello che è successo a Tor Sapienza può ripetersi da altre parti, stiamo attenti a non considerarlo un fatto isolato. E’ il simbolo della fatica di vivere nelle grandi città metropolitane, in contesti urbani non facili e sempre più problematici. Ci vorrebbe una intelligente e lungimirante programmazione del futuro delle città”. E’ l’auspicio formulato oggi pomeriggio dal cardinale Agostino Vallini, vicario di Roma, intervenuto a sorpresa a conclusione del corso di formazione per giornalisti su “Carità, emarginazione e povertà”, organizzato dalla Caritas di Roma a Villa Glori. Parlando ad una platea di oltre 150 giornalisti il card. Vallini ha spiegato i motivi della sua lettera pastorale inviata domenica scorsa a tutte le comunità della diocesi, in seguito ai fatti di Tor Sapienza. “Una vicenda - ha commentato - che esprime la fatica di questa epoca storica, con il 60% della popolazione mondiale che vive in aree metropolitane”. (segue)

18:16 - VIOLENZA SULLE DONNE: AL VIA LA CAMPAGNA #COSEDAUOMINI

On line da oggi i cinque episodi della web serie #cosedauomini, nuova campagna di sensibilizzazione del governo per la lotta contro la violenza sulle donne rivolta a uomini e ragazzi, promossa dal Dipartimento per le pari opportunità della presidenza del Consiglio dei ministri con il contributo della Commissione europea. Per la prima volta la campagna affronta il tema rivolgendosi al mondo maschile, nella convinzione che ci voglia anche un cambiamento culturale per prevenire il fenomeno della violenza sulle donne. Simone Perrotta, Michele La Ginestra, Edoardo Pesce, Lorenzo Lavia e Marco Palvetti sono i protagonisti di storie che raccontano cinque uomini diversi tra loro per età, provenienza geografica e sociale, istruzione e occupazione: Davide, Nicola, Riccardo, Massimo e Paolo. Tra di loro c’è il separato che non si vuole arrendere al fatto che la moglie lo lasci, il fidanzato troppo geloso e il padre disoccupato che si deve prendere cura dei figli e della casa. I cinque sono legati tra loro da un’abitudine tutta maschile: il calcetto. La loro partita si gioca sul campo ma soprattutto a casa, liberandosi, anche attraverso la solidarietà maschile, degli stereotipi che li vogliono prigionieri. I payoff di ogni puntata rivelano quali siano veramente le #cosedauomini. La web serie è stata presentata in anteprima il 25 novembre, Giornata internazionale per l‘eliminazione della violenza contro le donne.

18:14 - CULTURA: UNIER, VISITE GUIDATE PER CONOSCERE LA STORIA DELL’ARTE EUROPEA

Lezioni sul campo, tenute dai docenti e da conservatori e operatori della conservazione, aperte a tutti per conoscere l’arte europea. È una proposta del Corso di alta formazione per guide turistiche attivato dall’Università europea di Roma (Unier), a partire da domani. Gli appuntamenti toccano i diversi temi artistici e culturali, con particolare riferimento alla storia di Roma, e presentano luoghi, aspetti, ambienti meno noti e normalmente non visitati. “È un modo diretto ed efficace - spiega la coordinatrice del corso, Renata Salvarani - per conoscere i momenti più importanti della storia dell’arte europea, addentrandosi nella specificità dei singoli complessi e avvicinandosi ai capolavori dell’Urbe, da prospettive specialistiche e innovative. In calendario, venerdì 28 novembre, la visita alla Chiesa Nuova (Santa Maria in Vallicella) e al complesso dei Filippini, guidati da Costanza Barbieri (incontro alle 9.30 davanti alla chiesa). Lunedì 1 dicembre, a partire dalle 10, visita al Museo gregoriano etrusco dei Musei vaticani con una lezione del curatore, Maurizio Sannibali (per questo appuntamento occorre prenotarsi). Info: maria.delgiudice83@gmail.com, Renata.Salvarani@unier.it

18:14 - TRATTA ESSERI UMANI: SEMINARIO COMECE-CEC FA IL PUNTO E LANCIA UN APPELLO

(Sir Europa - Bruxelles) - “Le vittime della tratta di esseri umani hanno bisogno di maggiore protezione e assistenza, possibili solo con una più fedele attuazione della legislazione vigente. Le vittime della tratta non dovrebbero essere punite per atti commessi mentre sono in mano ai loro aguzzini”: queste alcune delle richieste emerse dal seminario organizzato congiuntamente dalla Commissione degli episcopati della comunità europea (Comece) e dalla Conferenza delle Chiese europee (Cec) ieri a Bruxelles. Per tutta la giornata rappresentanti delle chiese e funzionari delle istituzioni europee impegnati a diverso titolo nella lotta contro la tratta si sono confrontati. Si stima che siano più di 800mila le donne, uomini e bambini vittime di traffico nell’Ue, ma i dati precisi sono difficili da reperire, ed è per questo che i partecipanti al seminario hanno anche auspicato maggiore coordinazione per “una raccolta di dati affidabili e completi”, onde “consentire alle organizzazioni politiche e religiose di rispondere meglio alle esigenze delle vittime”. Si è chiesto anche “un sostegno economico” alle organizzazioni impegnate a fianco di questi “moderni schiavi” usati per “un’attività criminale lucrativa”, che schiavizza molti bambini (il 16% delle vittime): sfruttamento sessuale e lavorativo, ma anche maternità surrogate e adozioni illegali sono i settori privilegiati di questo orrido “commercio”. Comece e Cec invieranno alla Commissione europea un memorandum con le loro raccomandazioni e proposte.

18:03 - DIALOGO CRISTIANI-EBREI: DON BETTEGA (UNEDI), “RIPRENDERE LAVORO DI TESSITURA”

“Un incontro molto intenso, con molta ‘carne al fuoco’ e con tanti relatori che hanno preso la parola”. Così don Cristiano Bettega, direttore dell’Ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso (Unedi) della Conferenza episcopale italiana, sintetizza in un’intervista al Sir (clicca qui) il convegno “Invocheremo il Nome dell’Eterno concordemente uniti. Prospettive sul re-incontro tra ebrei e cristiani”, promosso dall’Unedi dal 24 al 26 novembre, a Salerno. Dopo il convegno, evidenzia don Bettega, “il lavoro comincia adesso, con il riprendere del lavoro di tessitura del dialogo e dell’incontro. Si tratta ora di ripensare con calma i vari temi che sono stati affrontati e cercare di capire quali piste possono essere percorribili a livello concreto e poi individuare persone che credano in questa realtà e ‘si buttino’ con un po’ di passione, oltre che competenza, per portare avanti il discorso iniziato”. Tante le piste da percorrere per un dialogo e un confronto: i pellegrinaggi in Terra Santa, una lettura comune delle Scritture, un’attenzione ai perseguitati in Medio Oriente. Ora, conclude, “dobbiamo in qualche maniera affidare anche al tempo la volontà di parlarsi, di confrontarsi. Io vengo dalla zona delle Dolomiti: lì nei millenni sedimenti su sedimenti nel tempo hanno costruito le Dolomiti. Penso che qui sia la stessa cosa”.

18:03 - SALUTE: RICCIARDI (ISS), “RAZIONALIZZARE L’USO DEI TEST GENOMICI PREDITTIVI” (2)

Ricciardi ha spiegato che si sta sviluppando una collaborazione mondiale in materia. Dopo gli Usa, “si è costituito il network europeo di genomica in sanità pubblica, da cui è nato Genisap, network italiano di genomica in sanità pubblica”. Tra gli obiettivi, “la valutazione scientifica delle tecnologie sanitarie (Hta), la promozione di una formazione capillare per i soggetti interessati, la promozione di una base minima di alfabetizzazione in tema di sanità e genomica sui potenziali utenti”. E’ già stato creato il portale italiano delle malattie complesse e “si è iniziato a valutare l’impatto economico dei test genetici sul Servizio sanitario nazionale”. Obiettivo finale, ha concluso Ricciardi, “deve essere la tutela della salute sempre nel rispetto della vita, dal concepimento alla morte naturale, coniugando scienza ed etica”.

18:03 - SALUTE: RICCIARDI (ISS), “RAZIONALIZZARE L’USO DEI TEST GENOMICI PREDITTIVI”

“La genomica in sanità pubblica si propone di trasferire in maniera responsabile, efficace ed efficiente in sanità pubblica tutte le conoscenze e le tecnologie utili all’analisi del genoma per il miglioramento della salute delle persone”. Lo ha spiegato Walter Ricciardi, ordinario di igiene, direttore del Dipartimento di sanità pubblica dell’Università cattolica e membro dell‘Istituto superiore di sanità, questa sera a Roma, al convegno “Le nuove sfide della genomica in medicina. Tra etica, privacy e public health”, promosso dall’Associazione Scienza & Vita. Obiettivo finale, ha precisato, arrivare alla P5 medicine: personalizzata, predittiva, proattiva, precisa, centrata sulla persona. Per Ricciardi occorre “rendere più appropriato e razionale l’uso dei test genomici predittivi di malattie complesse”. La loro diffusione, ha avvertito, comporta non pochi rischi. “Avere un test che dà informazioni allarmanti ma per le quali non si può fare nulla ha portato alcuni cittadini Usa a suicidarsi”. Ulteriore rischio è la discriminazione in ambito lavorativo. “Lo screenig genetico - aggiunge inoltre - mantiene solo in parte le promesse, e la genomica in sanità pubblica ha anche l’obiettivo di limitare aspettative troppo entusiastiche, illusioni e sprechi”. (segue)

18:02 - SALUTE: NOVELLI (UNIV. TOR VERGATA), ANALISI DNA PER MEDICINA PERSONALIZZATA (2)

“Ci stiamo preparando - ha fatto notare ancora Novelli - ad una nuova medicina che gli inglesi chiamano precision medicine, basata sui marker genomici, e questo cambia completamente il concetto tradizionale di osservazione, diagnosi, trattamento e monitoraggio”. “Ognuno di noi - avverte tuttavia il rettore dell’ateneo romano - dovrebbe ricostruire il proprio albero genealogico per conoscere quali siano le patologie ricorrenti in famiglia”. Infine un messaggio di speranza: “Per noi genetisti il paradigma è la sindrome Down, ossia la trisomia 21. L’anno scorso una scienziata americana è riuscita a ‘silenziare’ uno di questi cromosomi. L’idea è quella di arrivare a ‘spegnerlo’”.

18:02 - SALUTE: NOVELLI (UNIV. TOR VERGATA), ANALISI DNA PER MEDICINA PERSONALIZZATA

“L’analisi del Dna ha aperto alla medicina personalizzata e ha permesso, tra le altre cose, un riposizionamento dei farmaci, concetto nuovo che l’Agenzia europea del farmaco sta valutando in modo accurato”, e che arriva anche ai “farmaci ‘etnicamente’ indirizzati” (perché una razza potrebbe essere più sensibile di altre ai loro effetti negativi). A spiegarlo è Giuseppe Novelli, rettore dell’Università degli studi di Roma “Tor Vergata” e ordinario di genetica medica, intervenuto al seminario di studi “Le nuove sfide della genomica in medicina. Tra etica, privacy e public health”, promosso oggi nella capitale dall’associazione Scienza & Vita. Il sequenziamento del genoma umano, ha fatto notare, consente “diagnosi accurate e più precise”, come l’odierna classificazione delle cinquanta forme di leucemia identificate, e apre alla medicina predittiva. Per quanto riguarda quest’ultima, Novelli ha citato “il cosiddetto ‘Angelina Jolie effect’ che in Italia ha fatto registrare un aumento del 40% dei test predittivi del cancro alla mammella (Brca 1 e Brca 2)”. “E’ possibile - si è chiesto il genetista - estendere l’analisi predittiva dal cancro ad altre patologie, ad esempio cardiopatie?”. La novità sulla quale ci si sta concentrando è quella delle malattie rare dei bambini, anzitutto la fibrosi cistica. “E’ possibile costruire per questi malati farmaci su misura?”. (segue)

18:01 - SALUTE: COVIELLO (SCIENZA&VITA), “OPERARE SEMPRE A FAVORE DELL’UOMO”

“Operare sempre a favore dell’uomo” perché la scienza e la medicina devono “rispettare, difendere e migliorare la vita di ogni persona”. Il monito è di Domenico Coviello, copresidente nazionale dell’associazione Scienza & Vita e direttore del Laboratorio di genetica umana all’Ospedale Galliera di Genova, che questo pomeriggio ha inaugurato a Roma il convegno “Le nuove sfide della genomica in medicina. Tra etica, privacy e public health” promosso dall’associazione. “Il sequenziamento di nuova generazione del genoma umano ha portato a enormi sviluppi nel settore della genetica umana e nella sanità pubblica”, ha osservato Coviello, ma “ha aperto anche nuove problematiche sanitarie ed etiche” e rilancia la necessità di “saper rispondere sempre alla domanda di senso dell’uomo” che “sarebbe riduttivo pensare solo come suo genoma”. Il copresidente di Scienza & Vita ha evidenziato anche l’utilizzo “scorretto di queste conoscenze, quando lo scopo è prevalentemente commerciale”, vengono bypassate le linee guida della Società italiana di genetica umana (Sigu), e “il test genetico viene venduto direttamente al pubblico anche su Internet e Groupon”. L’epigenetica e la gestione dei cosiddetti “risultati inattesi” sono ulteriori elementi suscettibili di “risvolti di ordine normativo, etico e antropologico sui quali sono necessari un dibattito e una riflessione culturale”.

17:37 - MORALE: PADOVA, DUE INCONTRI DI FOND. LANZA E FACOLTÀ TEOLOGICA TRIVENETO

Due incontri, aperti al pubblico, per capire “dove stia davvero andando la teologia morale, dove la orienti questo pontificato e attraverso quali parole essa si declini in Italia e in Europa”. A proporli, giovedì 11 dicembre 2014 e giovedì 15 gennaio 2015 a Padova, sono la Facoltà Teologica del Triveneto e la Fondazione Lanza. Il primo appuntamento, giovedì 11 dale 17 alle 19 (Facoltà Teologica del Triveneto, aula tesi, via del Seminario 7), ha per titolo “Dove va la morale: nel tempo di Papa Francesco?” e prevede le relazioni di padre Giacomo Costa (direttore di “Aggiornamenti Sociali”) sul tema “Come cambia la morale sociale?” e di Giampaolo Dianin (Facoltà teologica del Triveneto) su “Come cambia la morale familiare?”; introduce e modera Simone Morandini (Fondazione Lanza). Il secondo incontro, giovedì 15 gennaio 2015 (sempre dalle 17 alle 19), allargherà lo sguardo a “Dove va la morale: in Italia e in Europa?” con gli interventi di Antonio Autiero (Università di Münster) su “L’orizzonte europeo” e di Pier Davide Guenzi (Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, Torino) su “La ricerca italiana”; introduce e modera Giuseppe Trentin (Facoltà Teologica del Triveneto). Info: Fondazione Lanza, tel. 049.8756788, info@fondazionelanza.it

17:21 - DIOCESI: CARITAS VERONA, RIPRENDE LA CAMPAGNA “CIBO PER TUTTI”

Una campagna per “rispondere concretamente alle sempre crescenti necessità che le famiglie della diocesi di Verona si trovano ad affrontare in questo periodo di crisi prolungata”. Si chiama “Cibo per tutti. Dona anche oggi il tuo pane quotidiano” ed è promossa dalla Caritas di Verona: continuerà per tutto il 2015 e, anzi, “sarà consolidata - informa la Caritas - in vista anche della prossima apertura dei due Empori della solidarietà a Villafranca e Verona”. “Si è evidenziato - spiega la Caritas - un aumento delle famiglie che hanno difficoltà a soddisfare i bisogni primari, come le spese per gli alimenti, per il vestiario, per la cura della persona e per la salute, per l’istruzione dei figli. Sono in aumento anche le richieste di forniture alimentari”. L’iniziativa riguarda quindi tutti, soprattutto la raccolta dei prodotti alimentari invenduti di supermercati, mercati e piccoli negozi, evitando lo spreco. Tre i modi per contribuire: “Dona denaro” per sostenere progetti e strutture delle Reti Caritas (nello specifico, i fondi raccolti verranno utilizzati per acquistare beni alimentari per famiglie che vivono sul territorio veronese e per progetti internazionali con interventi soprattutto nel campo dell’istruzione dei minori); “dona alimenti” confezionati e non deperibili, anche per bambini; “dona tempo”, per aiutare nei gruppi caritativi della diocesi o come vicinanza personale a famiglie in situazione di fragilità.

16:59 - DENATALITÀ: ISTAT, 514.308 NUOVI NATI NEL 2013, 20MILA IN MENO RISPETTO AL 2012 (2)

La tendenza alla forte diminuzione delle nascite, rileva l’Istat, interessa tutte le aree del Paese. Inoltre, come conseguenza del forte calo della nuzialità, diminuiscono i bambini nati da coppie coniugate: 380.863 nel 2013, quasi 83 mila in meno in 5 anni. I nati da genitori non coniugati, invece, si mantengono intorno a 133 mila nel 2013; tuttavia, a causa della forte diminuzione dei bambini nati da coppie coniugate il loro peso relativo sale fino ad arrivare al 25,9% del totale (percentuale che sale al 30% nel Centro-Nord). Analizzando l’età della madre, per circa l’8% dei nati ha almeno 40 anni, mentre la proporzione dei nati da madri di età inferiore a 25 anni nel 2013 è pari al 10,8% del totale. Considerando le sole donne italiane la posticipazione della maternità è ancora più accentuata: l’8,7% sono ultraquarantenni e solo l’8,4% ha meno di 25 anni. D’altra parte, scrive l’Istat, prosegue la diminuzione delle nascite da madri minorenni, che risultano 1.922 (di cui 1.551 italiane) nel 2013, oltre un terzo in meno rispetto al 1995 (3.142 unità). Anche questo fenomeno presenta una forte caratterizzazione territoriale: da pressoché trascurabile al Nord, dove le nascite da madri italiane minorenni sono lo 0,2% del totale, diventa più consistente in alcune regioni del Mezzogiorno (341 nati in Campania, lo 0,7% dei nati della regione, e 421 in Sicilia, pari all’1% dei nati totali).

16:58 - DENATALITÀ: ISTAT, 514.308 NUOVI NATI NEL 2013, 20MILA IN MENO RISPETTO AL 2012

Ventimila nascite in meno nel 2013 rispetto al 2012, con un bilancio negativo di 62 mila nuovi nati a partire dal 2008. A denunciare una nuova fase di riduzione della natalità è l’Istat, con il report “Natalità e fecondità della popolazione residente nel 2013”, diffuso oggi. Nel 2013 sono stati 514.308 i bambini iscritti in anagrafe. Ancora più significativa è la diminuzione delle nascite di bambini con entrambi i genitori italiani (-70 mila nell’ultimo quinquennio), dovuto in larga misura al fatto che le donne italiane in età feconda (15-49 anni) sono sempre meno numerose e fanno meno figli. Nel 2013 il numero medio di figli per donna scende a 1,39 (rispetto a 1,46 del 2010): per le italiane l’indicatore è pari a 1,29 figli/donna, 2,10 per le straniere. In lieve diminuzione, per la prima volta nel 2013, anche i nati con almeno un genitore straniero: sono poco più di 104 mila (3.239 in meno rispetto al 2012) e costituiscono il 20,2% del totale dei nati. Calano in particolare i nati con entrambi i genitori stranieri, 77.705 nel 2013, 2.189 in meno rispetto al 2012. Considerando la composizione per cittadinanza delle madri straniere, ai primi posti per numero di figli si confermano le donne rumene (19.492 nati nel 2013), seguite da marocchine (12.778), albanesi (9.966) e cinesi (4.969). Queste quattro comunità raccolgono da sole quasi il 45% delle nascite da madri straniere in Italia. (segue)

16:05 - UNIVERSITA’ CATTOLICA: ANELLI (RETTORE), NON “ASSIMILARE” ATENEI STATALI E NON STATALI

Non assimilare gli atenei statali a quelli non statali. E’ l’invito giunto dal rettore dell’Università Cattolica di Roma, Franco Anelli, che nel suo discorso di inaugurazione dell’anno accademico ha ribadito che “agli atenei non statali non può essere imposta una crescente e pervasiva assimilazione al regime proprio delle università statali, la cui azione si svolge in un contesto giuridico ben diverso e sulla base di un supporto finanziario non comparabile con quello concesso alle università non statali”. “Soffocati dai vincoli normativi pensati per le strutture della pubblica amministrazione, si troverebbero in difficoltà gravissime”, il grido d’allarme del rettore, che reclama “con forza quegli spazi di autonomia, nella elaborazione dell’offerta formativa, nell’organizzazione e nella gestione, che costituiscono la condizione ineludibile della prosecuzione della nostra attività”. Tra le novità messe in campo quest’anno dal Policlinico Gemelli, Anelli ha citato l’inaugurazione di una “sala ibrida”, ossia “una sala operatoria che, dotata di sofisticati strumenti diagnostici e terapeutici, consente di eseguire interventi particolarmente complessi sul cuore, anche su pazienti oggi considerati inoperabili”. Si tratta della prima struttura di questo genere attivata a Roma e in tutto il Centro Sud.

16:05 - UNIVERSITÀ CATTOLICA: ANELLI (RETTORE), NO A “ACCESSO INDISCRIMINATO”

“Nessuna università, e massimamente una facoltà di medicina, per l’insieme di strutture delle quali deve essere dotata per garantire una didattica adeguata, può sopportare un afflusso indiscriminato di studenti”. Lo ha detto Franco Anelli, rettore dell’Università Cattolica di Roma, nel discorso inaugurale dell’anno accademico, che si è aperto ufficialmente oggi. “Sarebbe illusorio, oggi, attendersi che il nostro sistema scolastico si mostri capace di condurre un’appropriata opera di selezione e indirizzo degli studenti”, ha argomentato il rettore: “La stessa sintetica espressione di giudizio costituita dal voto di maturità è caratterizzata da un risaputo grado di disomogeneità che ne mina l’attendibilità. Non di meno, ad un governo dell’accesso non si può rinunciare”. Gli studi superiori, ha fatto notare Anelli, “costituiscono tuttora, seppure meno che in passato, un fattore fondamentale di promozione sociale, capace di generare una effettiva e corretta ridistribuzione della ricchezza realizzata non mediante spostamenti d’imperio di risorse dall’uno all’altro, ma offrendo a tutti l’opportunità di mettere a frutto i propri talenti”. “Sarebbe però un’illusione ancor più grave - ha aggiunto - consentire anche a chi di quei talenti sia sprovvisto di incamminarsi lungo un impegnativo percorso di studi, quando le sue inclinazioni lo dirigerebbero altrove”.

15:32 - TORINO: COMITATO SÌ ALLA FAMIGLIA, “PER LA DIFESA DI UN’ISTITUZIONE IN PERICOLO”

“Per la difesa di un’istituzione in pericolo”: è il tema del convegno che il Comitato “Sì alla famiglia” presenterà a Torino il 29 novembre alle 15.30 presso la Galleria d’arte moderna di corso Galileo Galilei 30. Il comitato, presente in molte città italiane, porta avanti una campagna di sensibilizzazione a favore del valore primario della famiglia e annovera numerose associazioni contrarie alle unioni civili. “La famiglia, che si fonda sul matrimonio, è il motore del mondo e della storia”, sottolineano i promotori riprendendo le parole di Papa Francesco. Al convegno di Torino interverranno: Ettore Gotti Tedeschi, economista, e Alfredo Mantovano, magistrato e già sottosegretario degli Interni. L’appuntamento sarà introdotto dal sociologo Massimo Introvigne, dal presidente dell’Associazione per le attività educative e culturali (Aec), e dal presidente del Movimento per la vita di Torino, Valter Boero.

15:25 - DIOCESI: LAMEZIA, APERTURA DELL’ANNO DELLA VITA CONSACRATA

“Ci stringiamo attorno ai religiosi e alle religiose della nostra Diocesi, nell’anno che il Papa ha voluto dedicare a loro. Ogni nuovo inizio porta con sé desideri e propositi. Per questo nuovo Anno Pastorale la parola chiave è: osare!”. Così il vescovo di Lamezia Terme, monsignor Luigi Cantafora parla dell’Anno della Vita Consacrata che inizierà domenica 30 novembre. Il presule celebrerà una Messa nella Cattedrale con le religiose e i religiosi della diocesi. “Osare nell’annuncio del Vangelo - spiega mons. Cantafora - osare nel proporre la bellezza del sacerdozio e della consacrazione, osare nella difesa della giustizia, osare nel prendersi cura dei poveri. C’è da costruire la Chiesa del domani con scelte evangeliche e spirito missionario”. Il vescovo lamentino nei prossimi mesi scriverà una lettera alle numerose comunità religiose presenti in diocesi come “segno di una collaborazione gioiosa e concreta con i consacrati il cui esempio ci spinge a tornare sempre alla genuinità del Vangelo e di osare scelte rinnovate per affrontare le sfide del nostro tempo” Nella diocesi di Lamezia Terme sono presenti 142 suore in 38 parrocchie (su un totale di 62 parrocchie) e 6 comunità parrocchiali sono rette dal clero religioso.

15:11 - BENI CULTURALI ECCLESIASTICI: GALLITELLI (COM. CARABINIERI), PIU’ ATTENZIONE AI FURTI IN CHIESA

“Il 40% dei beni trafugati in Italia colpisce le chiese”. A fornire il dato è stato il generale Leonardo Gallitelli, comandante dell’Arma dei Carabinieri, intervenendo oggi alla consegna delle “linee guida sulla tutela dei beni culturali ecclesiastici”, alla Biblioteca Angelica di Roma. “Bisogna dare maggiore attenzione alla prevenzione dei furti, per custodire meglio il nostro patrimonio”, ha detto parlando dell’attività del Comando dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, “una vera eccellenza italiana” la cui attività “non è finalizzata solo alla repressione del reato, ma agisce sul versante della prevenzione ed esporta formazione in tutto il mondo”. Recuperare opere d’arte, come fa questo nucleo speciale dell’Arma, “è anche recuperare valori, presenti ovunque, e non assenti come molti dicono, nel nostro Paese: l’unica colpa è di averli smarriti e di non saperli più ricercare”. A dire grazie per “l’impegno straordinario e straordinariamente efficace che l’Arma svolge nei confronti di questi tesori” è stato monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, che ha parlato di “vicinanza attenta, competente” dei Carabinieri “per farci sentire meno fragili, in quanto portatori di questo tesoro che ci è stato affidato”. I beni culturali ecclesiastici, ha aggiunto, sono “valori in sé, ma anche portatori di altri valori”.

15:08 - BENI CULTURALI ECCLESIASTICI: MONS. GALANTINO, NO A “PRESSAPPOCHISMO”

“C’è superficialità e pressappochismo anche nella custodia dei beni culturali, e non mi riferisco solo a quelli ecclesiastici”. A lanciare il grido d’allarme è stato monsignor Nunzio Galantino, durante la consegna delle “Linee guida” sui beni culturali ecclesiastici. L’inventariazione di questi ultimi ”non è un optional”, ha ammonito, citando “lo straordinario lavoro fatto in questi ultimi dieci anni dal competente Ufficio della Cei: un supporto serio e competente a chi si trova in difficoltà, in primo luogo ai parroci, che devono poter contare su qualcuno che li protegga, come io stesso ho avuto modo di sperimentare”. Grazie al lavoro dell’Ufficio Cei per i beni culturali, si è ormai giunti a realizzare 4mila schede di catalogazione di “un patrimonio che la Chiesa non cela fa da sola a difendere, e nemmeno a valorizzare fino in fondo”: di qui la necessità di sinergie per “camminare nella stessa direzione”, assumendosi ognuno la propria responsabilità”. Apprezzamento per la “collaborazione molto importante” di cui le Linee-guida sono frutto è venuto anche dal ministro Franceschini, che ha sottolineato come quello dei beni culturali ecclesiastici “è un patrimonio molto esposto, perché deve essere fruibile al pubblico”. L’obiettivo è quello di arrivare “ad un’inventariazione totale del patrimonio dei beni culturali: pubblico e privato, dello Stato e della Chiesa”.

14:44 - DIOCESI: SESSA AURUNCA (CASERTA), VERSO IL CONVEGNO ECCLESIALE DI FIRENZE

“Occasione critica su Jacopone da Todi” è il convegno che ieri, mercoledì 26 novembre, si è svolto a Sessa Aurunca (Caserta) per preparare la comunità, insieme al Meic - movimento ecclesiale di impegno culturale, al prossimo convegno ecclesiale di Firenze in programma dal 9 al 13 settembre 2015. Sono intervenuti - si legge in una nota della diocesi - il professor Pasquale Maffeo, poeta, narratore e drammaturgo autore del volume “Jacopone da Todi, frate rovente poeta mordente” e il vescovo della diocesi di Sessa Aurunca, monsignor Orazio Francesco Piazza che così si è rivolto ai giovani studenti dell’Isiss “A.Nifo”: “Jacopone da Todi ha la forza di contestare un’istituzione, che è la chiesa, dal suo interno. Egli è una testimonianza viva poiché mosso dalla libertà del cuore, condizione bella, concreta e sempre attuale, rappresenta un esempio chiaro per il mondo giovanile di oggi”. Alla manifestazione erano presenti anche numerosi studenti delle scuole locali.

14:37 - DIOCESI: MODENA-NONANTOLA, MOSTRA FOTOGRAFICA “CARLO MAGNO TRA STORIA E LEGGENDA”

Sabato 29 novembre a Nonantola (Modena) sarà inaugurata (ore 16) la mostra fotografica-didattica intitolata “Carlo Magno tra storia e leggenda. Tracce e memorie in Italia e nel modenese”, realizzata dall’arcidiocesi locale, insieme al museo benedettino e diocesano d’Arte sacra di Nonantola, e ArcheoNonantola. La mostra, allestita al piano terra del Museo benedettino (via Marconi, 3), nasce nell’ambito del XII Centenario della morte di Carlo Magno, imperatore del Sacro Romano Impero. “L’intento - spiega l’arcidiocesi in un comunicato - è quello di raccogliere e di illustrare in modo semplice e diretto una pluralità di luoghi italiani che sono riconducibili, per leggende o memorie storiche tramandate attraverso i secoli, alla figura ed alla personalità del grande imperatore”. “Attraverso una sequenza di località italiane si potrà fare un viaggio attraverso la celebre ‘Via Carolingia’, itinerario che verosimilmente Carlo ha affrontato durante il suo viaggio da Aquisgrana verso Roma”. Sarà presente all’inaugurazione l’arcivescovo di Modena, monsignor Antonio Lanfranchi.

14:28 - FIRENZE 2015: ROMA, LUNEDÌ 1 DICEMBRE SI PRESENTA LA TRACCIA DI PREPARAZIONE

Sarà presentata lunedì 1 dicembre alle 12.30 a Roma, presso la Sala Marconi della Radio Vaticana (piazza Pia 3), la Traccia di preparazione al 5° Convegno ecclesiale nazionale (Firenze, 9-13 novembre 2015). Alla conferenza stampa interverranno: monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino e presidente del Comitato preparatorio del 5° Convegno ecclesiale nazionale, Chiara Giaccardi, docente di sociologia e antropologia dei media all’Università Cattolica di Milano, e don Bernardo Gianni, monaco benedettino e priore dell’Abbazia di San Miniato al Monte (Fi). Giaccardi e don Gianni, entrambi membri della Giunta del Comitato preparatorio, presenteranno rispettivamente il coinvolgimento dei fedeli nella preparazione al Convegno anche attraverso i social network e l’apparato iconografico della Traccia. Modererà l’incontro monsignor Domenico Pompili, sottosegretario della Conferenza episcopale italiana (Cei) e direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali.

14:11 - SPAGNA: ZARAGOZA, AL VIA LA SETTIMANA DI PREGHIERA PER I CRISTIANI PERSEGUITATI

Da oggi al 2 dicembre si celebra a Zaragoza, in Spagna, una Settimana di preghiera per i cristiani perseguitati, organizzata dalla delegazione episcopale dell’Ecumenismo e con la collaborazione di Aiuto alla Chiesa che soffre. Il tema è “Prendete la croce con noi! Tu sei la nostra speranza!”. “Papa Francesco - spiegano i promotori della Settimana - parla dell’‘ecumenismo del sangue’ e questa è la realtà che si vuole presentare e sulla quale si vuole pregare durante questi giorni. Ogni dieci minuti muore un cristiano nel mondo. E muore violentemente, per la sua fede”. Oltre a una mostra nel Centro Joaquín Roncal e alcune conferenze e testimonianze, domani, venerdì 28 novembre, alle ore 20,30, nella piazza della Seo, si celebrerà una Via Crucis dei cristiani perseguitati. “Sarà un evento nel quale la preghiera si farà eco di profonde emozioni - spiegano i promotori dell’iniziativa -. Confraternite con i loro tamburi e cori delle differenti confessioni cristiane contribuiranno a far sì che i partecipanti contemplino l’attualizzazione della Passione del Signore in ciascun cristiano sofferente, in ogni paese dove la Chiesa soffre persecuzioni”.

13:57 - PAPA FRANCESCO: A FAMIGLIA PAOLINA, “SPENDERVI AL SERVIZIO DELLA GENTE” (2)

La Chiesa, ha fatto notare ancora il Papa, è “popolo in cammino”; questo “ci impedisce di restare prigionieri delle strutture terrene e mondane”, ed è espressione di quella speranza cristiana di cui “le persone consacrate sono speciali testimoni, soprattutto con uno stile di vita improntato alla gioia” che scaturisce “dall’esperienza intima di Dio che riempie il nostro cuore”. Il beato Giacomo Alberione, ha quindi evidenziato il Pontefice, “scorgeva nell’annuncio di Cristo e del Vangelo alle masse popolari la carità più autentica e più necessaria che si potesse offrire agli uomini e alle donne assetati di verità e di giustizia”. Per questo “i vasti orizzonti dell’evangelizzazione e l’urgente necessità di testimoniare il messaggio evangelico a tutti costituiscono il campo del vostro apostolato”. La fantasia della carità “non conosce limiti e sa aprire strade sempre nuove per portare il soffio del Vangelo nelle culture e nei più diversi ambiti sociali”. Per il Papa, “una così urgente missione richiede incessante conversione personale e comunitaria. Solo cuori totalmente aperti all’azione della Grazia sono in grado di interpretare i segni dei tempi e di cogliere gli appelli dell’umanità bisognosa di speranza e di pace”.

13:56 - PAPA FRANCESCO: A FAMIGLIA PAOLINA, “SPENDERVI AL SERVIZIO DELLA GENTE”

“Spendervi al servizio della gente di oggi a cui lo Spirito vi manda, con creatività e fedeltà dinamica al vostro carisma, individuando le forme più idonee affinché Gesù sia annunciato”. È l’invito rivolto da Papa Francesco ai partecipanti al pellegrinaggio della Famiglia paolina, ricevuti in udienza questa mattina in Vaticano, in occasione del centenario di fondazione ad opera del beato Giacomo Alberione. Una ricorrenza che, osserva il Papa, “vi offre l’opportunità di rinnovare l’impegno nel vivere la fede e comunicarla, in particolare mediante gli strumenti editoriali e multimediali, tipici del vostro carisma”. Di qui l’incoraggiamento a “proseguire sulla strada che don Alberione ha aperto e la vostra Famiglia ha percorso finora, sempre tenendo lo sguardo rivolto a vasti orizzonti”. Non dobbiamo mai dimenticare, ha aggiunto citando l’Evangelii Gaudium, “che ‘l’evangelizzazione è essenzialmente connessa con la proclamazione del Vangelo a coloro che non conoscono Gesù Cristo o lo hanno sempre rifiutato. Molti di loro cercano Dio segretamente, mossi dalla nostalgia del suo volto, anche in paesi di antica tradizione cristiana. Tutti hanno il diritto di ricevere il Vangelo. I cristiani hanno il dovere di annunciarlo senza escludere nessuno’”. Una “spinta alle ‘genti’, ma anche alle periferie esistenziali”, una spinta “cattolica”, ha osservato, che voi “avete proprio nel sangue, nel Dna”. (segue)

13:51 - CULTURA: FORUM UNIVERSALE NAPOLI, ALLA CITTÀ DEI RAGAZZI “SONO CITTADINO OGGI”

“La città che vorrebbero abitare”: la immagineranno e la racconteranno gli studenti del quartiere Vomero di Napoli, protagonisti della “Città dei Ragazzi - Non sono cittadino di domani. Sono cittadino oggi!”, evento presentato dal Forum universale delle culture di Napoli con “La Locomotiva onlus”. Sabato 29 novembre, presso l’Istituto Salesiano del Sacro Cuore, più di 150 ragazzi e ragazze delle scuole superiori della V Municipalità (Vomero e Arenella) sono chiamati a esprimere il proprio punto di vista su come vivono il quartiere, su cosa vorrebbero modificare rendendosi promotori attivi del cambiamento. Organizzati in tavoli tematici, discuteranno di pace, sviluppo sostenibile, conoscenza e diversità culturale e religiosa, provando a individuare i bisogni del quartiere, condividendo le buone pratiche già avviate sul territorio, sperimentando la progettazione partecipata. Le proposte elaborate saranno raccolte in un Manifesto di Comunità. “La città dei ragazzi” conclude una serie di iniziative del Terzo Settore che, nel mese di novembre, si sono svolte nei diversi rioni del quartiere Vomero/Arenella. L‘evento è a cura della cooperativa La Locomotiva onlus e delle associazioni Caraxe, Ventitrè, Psicologi in Contatto in collaborazione con A.M.I., Associazione Marco Mascagna, Chi Rom e chi no, Iocisto, Operatori di Pace, Libera Vomero Arenella.

13:43 - PAPA IN TURCHIA: METROPOLITA GENNADIOS, “RIMARRÀ STORICA NEL CORSO DEI SECOLI”

(dall’inviata Sir a Istanbul) - “Il grandioso e fraterno incontro delle due prime Guide spirituali della Chiesa Cristiana nel gloriosissimo Fanar, la Cattedra del Patriarca ecumenico, senz’altro rimarrà storica nel corso dei secoli passati e presenti e sicuramente in quelli futuri”. Con toni di entusiasmo, il Metropolita Gennadios, arcivescovo Ortodosso di Italia e Malta, descrive l’attesa con la quale il mondo della cristianità sta vivendo questi giorni di vigilia all’arrivo di Papa Francesco al Fanar. “Ritengo umilmente - dice il metropolita - che questo incontro rimarrà nella vita del popolo di Dio come una salda e insuperabile esperienza e realtà di riconciliazione e fraternità”. “Ponte di amore, di pace, di speranza e di unità, per la continuazione del loro percorso divino nella direzione dell’annuncio evangelico “affinché siano una sola cosa”. “L’umile servizio e la semplicissima vita” del Papa di Roma Francesco e del Patriarca Ecumenico Bartolomeo, “tutto il comportamento e soprattutto il loro avvicinamento all’uomo - dice Gennadios - la loro cura e preoccupazione nei suoi confronti costituiscono un paterno cammino ascetico, che illumina, rafforza e guida l’uomo verso un futuro pieno di speranza, e lo aiuta a uscire dalla trappola della mancanza di fraternità e dall’indifferenza e dalla stessa solitudine. Sono un eccellente e luminosissimo esempio di amore, umiltà, preghiera e fedeltà alla volontà di Dio”.

13:42 - PAPA IN TURCHIA: PATRIARCA BARTOLOMEO, “ATTENDIAMO CON IMPAZIENZA NOSTRO FRATELLO FRANCESCO” (2)

Dall’epoca delle scomuniche a oggi gli incontri tra un Papa e un patriarca sono stati 21 (compreso quello di questi giorni). Tutti sono avvenuti negli ultimi 50 anni, di cui 16 compiuti dall’attuale patriarca Bartolomeo. Dopo Paolo VI e Atenagoras che si sono incontrati 3 volte (nel ‘64 a Gerusalemme, nel ‘67 a Istanbul e sempre nello stesso anno a Roma), Giovanni Paolo II si è incontrato 2 volte con Dimitrios (nel ‘79 a Istanbul e nell’87 a Roma). Da quando Bartolomeo è Patriarca si è incontrato: 4 volte con Giovanni Paolo II (1995-2002-giugno 2004-novembre 2004 a Roma), più una quinta volta al suo funerale; 7 volte con Benedetto XVI (2006 a Istanbul, 2007 a Napoli, marzo 2008, a Roma giugno e ottobre 2008, 2011 ad Assisi, 2012 a Roma). Con Papa Francesco sarà la quarta volta (2013 a Roma, maggio 2014 a Gerusalemme, giugno 2014 a Roma e novembre 2014 a Istanbul).

13:41 - PAPA IN TURCHIA: PATRIARCA BARTOLOMEO, “ATTENDIAMO CON IMPAZIENZA NOSTRO FRATELLO FRANCESCO”

(dall’inviata Sir a Istanbul) - “Attendiamo con impazienza la visita del nostro fratello, Papa Francesco. Sarà un altro passo significativo nelle nostre relazioni positive come Chiese sorelle”. È la primissima dichiarazione di benvenuto a Papa Francesco del Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I che lo accoglierà qui ad Istanbul sabato mattina per poi celebrare alla presenza del Santo Padre la festa di Sant’Adrea, patrono del Patriarcato, domenica 30 novembre. La visita del Papa di Roma in Turchia - sottolinea un comunicato del Patriarcato ecumenico diffuso oggi - nasce su un invito personale che il Patriarca Bartolomeo fece al Papa già alla messa inaugurale del Pontificato di Francesco il 19 marzo del 2013 alla quale il Patriarca partecipò. “Entrambi - si legge nella nota - sono noti in tutto il mondo come operatori di pace e costruttori di ponti di verità e di amore tra le divisioni religiose, culturali ed etniche”. Sabato pomeriggio, il Papa celebrerà una messa nella cattedrale dello Spirito Santo per tutta la comunità cattolica di Istanbul. Poi si recherà al Fanar dove parteciperà con il Patriarca a una preghiera di pace e di ringraziamento seguita da un incontro privato. Domenica, Papa Francesco sarà presente alla Divina Liturgia nella Cattedrale patriarcale al termine della quale sarà firmata una dichiarazione congiunta e il Patriarca ospiterà il Papa a pranzo.

13:36 - BENI CULTURALI ECCLESIASTICI: MONS. GALANTINO, 5OO IMPIANTI DI SICUREZZA E 700 CANTIERI

Solo quest‘ anno, sono stati installati nelle diocesi 500 impianti di sicurezza a tutela dei beni culturali ecclesiastici. A renderlo noto è stato monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, durante la consegna, da parte del ministro della Cultura, Dario Franceschini, delle "Linee guida sulla tutela dei beni culturali ecclesiastici", alla presenza del Comandante dell‘Arma generale dei Carabinieri, generale Leonardo Gallitelli. Presentando le Linee guida, elaborate dal Comando dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale in collaborazione con l‘Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici della Cei, mons. Galantino ha ricordato che "in questo momento in Italia, grazie alla collaborazione con il Ministero per i beni culturali, sono attivi 700 cantiere per il restauro delle chiese - oltre 65mila - con interventi seri, efficaci e abbastanza veloci". Sul territorio, inoltre, "è in atto una grande sinergia attorno alle chiese restaurate, una parte grazie ai fondi dell‘otto per mille della Cei, un‘altra parte attraverso le sinergie che si creano tra gli appassionati ed altre realtà".

13:35 - UNIVERSITÀ CATTOLICA: MONS. GIULIODORI, "ABBIAMO BISOGNO DI SENTIRE IL LEGAME CON LA CHIESA"

"Ci fa sentire la vicinanza di tutta la Chiesa italiana". Con queste parole monsignor Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell‘Università Cattolica, ha accolto questa mattina monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, che ha celebrato la Mesa di inaugurazione dell‘anno accademico della sede di Roma. "In un ateneo nato per favorire la partecipazione corale del cattolicesimo italiano - ha detto il vescovo - abbiamo bisogno di sentire il legame con le sue radici e con il tessuto reale della Chiesa italiana, per essere segno eloquente di alta professionalità scientifica e del modo in cui la Chiesa si pone a servizio della malattia e della sofferenza, contrastando il dilagare della cultura dello scarto, senza mai perdere lo spirito dei padri fondatori e gli ideali originari". "Nel mondo della malattia e della sofferenza emerge tutto lo spessore dell‘uomo, con le sue fragilità", ha fatto notare mons. Giuliodori, assicurando che l‘Università Cattolica si inserisce nel cammino di riflessione sul "nuovo umanesimo" promosso dalla Chiesa italiana in vista del Convegno di Firenze. Alla fine della celebrazione, monsignor Lorenzo Leuzzi, vescovo ausiliare di Roma, ha portato il saluto del cardinale vicario Agostino Vallini, auspicando che "tutta la comunità accademica sia sempre più presente nel sistema universitario integrato" per "creare nuove vie di integrazione sociale, priorità per tutta la Chiesa di Roma", in risposta all‘ invito di Papa Francesco.

13:34 - MONSIGNOR GALANTINO: ALL‘UNIV. CATTOLICA DI ROMA, "PAURA DROGA PIÙ PERICOLOSA"

"La paura è una delle droghe più pericolose, perché ci fa perdere la capacità di affrontare la vita con quel coraggio che ci serve per valutare le situazioni". Ad assicurarlo è stato monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, che nell‘omelia della Messa celebrata oggi per l‘inaugurazione dell‘anno accademico dell‘Università Cattolica di Roma ha esortato a "non lasciarsi schiacciare dalla paura e dalla superficialità". "La paura e la superficialità - ha spiegato il segretario generale della Cei - sono dei rulli compressori, capaci di soffocare qualsiasi progetto di vita". "Lo dico in questo luogo di formazione", ha aggiunto: "Né la paura, né la superficialità sono piante spontanee: c‘è sempre qualcosa che prepara il terreno, che le aiuta a crescere". L‘antidoto a paura e superficialità, per il vescovo, è la capacità di "impegnarsi, spenderci in maniera piena e responsabile nel bel mezzo di quelle caotiche ‘babilonie‘ che incontriamo nella nostra vita quotidiana. Accettando l‘invito a sedersi alla mensa del Signore: come i discepoli di Emmaus, che dopo essersi fermati con Gesù sono ripartiti con la gioia di aver visto il Signore".

13:30 - PAPA FRANCESCO: A SANTA MARTA, “CORRUZIONE” E “DISTRAZIONE” ALLONTANANO DAL SIGNORE (2)

La “distrazione” è invece il motivo della condanna di Gerusalemme, che cade perché non riceve “il Signore che viene a salvarla”. Quella città, ha proseguito il Papa, “non si sentiva bisognosa di salvezza. Aveva gli scritti dei profeti, di Mosè e questo le era sufficiente. Ma scritti chiusi! Non lasciava posto per essere salvata: aveva la porta chiuse per il Signore”. Esempi - quelli di Babilonia e Gerusalemme - che “ci possono fare pensare alla nostra vita”, e da qui l’interrogarsi se siamo simili alla “corrotta e sufficiente Babilonia” o alla “distratta” Gerusalemme. Tuttavia, ha sottolineato, “il messaggio della Chiesa in questi giorni non finisce con la distruzione”, bensì “c’è una promessa di speranza”. “Quando pensiamo alla fine, con tutti i nostri peccati, con tutta la nostra storia, pensiamo al banchetto - ha aggiunto - che gratuitamente ci sarà dato e alziamo il capo. Niente depressione: speranza! Ma la realtà è brutta: ci sono tanti, tanti popoli, città e gente, tanta gente, che soffre; tante guerre, tanto odio, tanta invidia, tanta mondanità spirituale e tanta corruzione. Sì, è vero! Tutto questo cadrà! Ma chiediamo al Signore la grazia di essere preparati per il banchetto che ci aspetta, col capo sempre alto”.

13:29 - PAPA FRANCESCO: A SANTA MARTA, “CORRUZIONE” E “DISTRAZIONE” ALLONTANANO DAL SIGNORE

“Niente depressione” di fronte alle difficoltà, bensì “il capo sempre alto”. È il monito lanciato da Papa Francesco nell’omelia della Messa odierna a Casa Santa Marta. Prendendo spunto da Babilonia e Gerusalemme, le due città di cui parlano la prima lettura - tratta dall’Apocalisse - e il Vangelo odierno, il Papa è tornato su “corruzione” e “distrazione” che allontanano dall’incontro con il Signore. Il crollo di queste due città, ha precisato, “avviene per motivi differenti”. Babilonia è il “simbolo del male, del peccato” e “cade per corruzione”, si “sentiva padrona del mondo e di se stessa”. E quando “si accumula il peccato - ha ammonito - si perde la capacità di reagire e s’incomincia a marcire”. È quanto accade anche con le “persone corrotte, che non hanno forza per reagire”, “perché la corruzione ti dà qualche felicità, ti dà potere e anche ti fa sentire soddisfatto di te stesso: non lascia spazio per il Signore, per la conversione”. Ce n’è per la “corruzione economica”, ma anche per quella che si realizza “con tanti peccati diversi” e “la più brutta corruzione - ha richiamato Bergoglio - è lo spirito di mondanità”. Babilonia, ha riflettuto Papa Francesco, rappresenta “ogni società, ogni cultura, ogni persona allontanata da Dio, anche allontanata dall’amore al prossimo, che finisce per marcire”. (segue)

13:14 - PAPA FRANCESCO: A CONGRESSO GRANDI CITTÀ, “USCIRE” E “CHIESA SAMARITANA”(2)

Di qui la duplice sfida di “essere ospitali” verso poveri e migranti” e di “valorizzare la loro fede”. La Chiesa, ha fatto notare il Papa, non può ignorare il grido dei “poveri urbani”, degli esclusi, degli scartati. Di qui la proposta di due nuclei pastorali, azioni ma non solo: “Uscire e facilitare” e “La Chiesa samaritana. Esserci”. Il primo, spiega “una vera trasformazione ecclesiale. Tutto pensato in chiave di missione”, ossia uscire per incontrare Dio che abita nella città e nei poveri. Uscire per incontrarsi, ascoltare, benedire, camminare con la gente e “facilitare l’incontro con il Signore. Rendere accessibile il sacramento del Battesimo. Chiese aperte. Segreterie con orari per le persone che lavorano. Catechesi adatte nei contenuti e negli orari della città”. “Dobbiamo imparare a suscitare la fede”. Il secondo riguarda “un cambiamento nel senso della testimonianza. Nella pastorale urbana, la qualità sarà data dalla capacità di testimonianza della Chiesa e di ogni cristiano”. “Qui - per il Pontefice - sta la chiave. Con la testimonianza possiamo incidere nei nuclei più profondi, là dove nasce la cultura”. “La testimonianza concreta di misericordia e tenerezza che cerca di essere presente nelle periferie esistenziali e povere, agisce direttamente sugli immaginari sociali, generando orientamento e senso per la vita della città”. “É uno spazio assai propizio - conclude - alla pastorale ecumenica caritativa”.

13:13 - PAPA FRANCESCO: A CONGRESSO GRANDI CITTÀ, “USCIRE” E “CHIESA SAMARITANA”

Quattro sfide e possibili orizzonti, e due “nuclei pastorali”: “Uscire e facilitare”, e “Chiesa samaritana. Esserci”. A proporli questa mattina ai partecipanti al Congresso internazionale della pastorale delle grande città ricevuti in udienza, è Papa Francesco. Dopo avere ringraziato il cardinale Lluís Martínez Sistach, il Pontefice ha richiamato la propria esperienza di pastore di una città popolosa e multiculturale e di quanto realizzato con i vescovi delle 11 diocesi che compongono la regione ecclesiastica di Buenos Aires. Quattro, ha osservato, “le sfide e possibili orizzonti di una pastorale urbana”. Anzitutto “attuare un cambiamento nella nostra mentalità pastorale”, ossia “avere il coraggio di fare una pastorale evangelizzatrice audace e senza timori”. Quindi “il dialogo con la multiculturalità” per un dialogo pastorale “che non negozia la propria identità cristiana, ma che vuole raggiungere il cuore dell’altro”. Ancora “la religiosità del popolo”. “Dio abita nella città”, ha fatto notare il Pontefice: “Dobbiamo scoprire, nella religiosità dei nostri popoli, l’autentico substrato religioso, che in molti casi è cristiano e cattolico”. Da lì “possiamo cominciare il dialogo evangelizzatore, come fece Gesù con la Samaritana”. Dio, ha proseguito il Papa, continua a parlarci per mezzo dei poveri che oggi insieme ai migranti abitano le grandi città. (segue)

13:00 - FAMIGLIA: A TRENTO IL 5 DICEMBRE LA TERZA EDIZIONE DEL FESTIVAL

“L’ecosistema vita e lavoro. Occupazione femminile e natalità, benessere e crescita economica”. È il filo conduttore del terzo Festival della famiglia, che si terrà a Trento il 5 dicembre, ideato e organizzato dall’Agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili della Provincia autonoma di Trento in partnership con il Distretto Famiglia “Alto Garda” e il Comune di Riva del Garda e in collaborazione con il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri. Dai workshop ai laboratori creativi per gli studenti, dalle tavole rotonde agli eventi sportivi, e ancora mostra fotografica, stand espositivi, animazione per bambini: tante le proposte della manifestazione, che prenderà in analisi un variegato scenario di argomenti di forte attualità. Previsti anche dieci laboratori esperienziali, creativi, in-formativi dedicati per oltre 600 studenti e 50 docenti provenienti da dieci Istituti di Scuola superiore trentini (ad indirizzo scienze umane, socio-psico-pedagogico ed economico), opportunità “per metterli in gioco - spiegano gli organizzatori - sulle tematiche della kermesse e per accompagnarli al mondo della conciliazione famiglia/lavoro in quanto future famiglie di domani”. Info: www.festivalfamiglia.it.

12:50 - SLOVACCHIA: BRATISLAVA, DOMANI UNA CONFERENZA SU FAMIGLIA E CIVILTÀ

(Sir Europa - Bratislava) - “Cosa possiamo fare per far sopravvivere la nostra civiltà?”: cercheranno di rispondere a questa domanda gli esperti di diversi campi che parteciperanno alla conferenza “Famiglia e civiltà” in programma domani a Bratislava. Si tratta del quarto appuntamento del ciclo di eventi organizzati dalla Società slovacca per la famiglia (Ssff) e dai suoi partner in occasione del 20° anniversario dell’Anno internazionale della famiglia. “Tre gli scopi della conferenza: presentare un riassunto delle tre conferenze regionali sponsorizzate congiuntamente con l’Onu che abbiamo organizzato in stretta collaborazione con altre organizzazioni partner ed esperti negli ultimi due anni; cercare soluzioni ai più gravi problemi delle famiglie in Slovacchia; mostrare la forza e il contributo della famiglia - pur se fragile e minacciata - al rinnovamento della nostra civiltà”, ha spiegato Anna Zaborska, europarlamentare e presidente della Ssff. Tra gli argomenti che verranno discussi alla conferenza figurano un’analisi sociale ed economica dello stato sociale, il problema della povertà, la preparazione dei giovani a un matrimonio duraturo, la politica degli alloggi, demografia e sviluppo a lungo termine di una società con un tasso di povertà in continua ascesa.

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12:42 - TERRA SANTA: CARITAS GERUSALEMME, MESSAGGIO GIORNATA SOLIDARIETÀ POPOLO PALESTINESE (2)

Il messaggio, firmato dal direttore generale della Caritas, padre Raed Abusahlia, ricorda anche “la guerra a Gaza, i disordini in Cisgiordania, la tensione continua a Gerusalemme” che “hanno devastato tutte le risorse fragili della popolazione palestinese in Terra Santa. A causa del deterioramento della situazione, la mancanza di progressi nei colloqui di pace e l‘espansione degli insediamenti, della sfiducia e dell‘inimicizia tra le persone sono aumentate. La diffidenza - afferma la Caritas - non farà altro che condannare le future generazioni di palestinesi e israeliani ad altri e a maggiore sofferenza”. Da qui la preghiera “affinché le parti cessino le provocazioni e creino un ambiente favorevole a negoziati significativi”. La Giornata Internazionale di Solidarietà con il Popolo Palestinese viene osservata dalle Nazioni Unite il 29 Novembre di ogni anno, coerentemente con il mandato dato dall’Assemblea Generale nella sua risoluzione 32/40 B del 2 Dicembre 1977, la 34/65 D del 12 Dicembre 1979 e le risoluzioni successive adottate dall’Assemblea Generale sulla questione palestinese.

12:41 - TERRA SANTA: CARITAS GERUSALEMME, MESSAGGIO GIORNATA SOLIDARIETÀ POPOLO PALESTINESE

“La giustizia per il popolo palestinese è l‘unico frutto di pace e sicurezza. La giustizia consentirà alle due popolazioni di vivere nella bellezza della pace in Terra Santa, che dovrebbe essere e rimanere Santa”. E’ quanto si legge nel messaggio che la Caritas di Gerusalemme ha diffuso in vista della Giornata di solidarietà internazionale con il popolo palestinese che si celebra il 29 novembre. Il testo, pervenuto al Sir, fissa le date della sofferenza palestinese: “dal 1948, noi palestinesi sperimentiamo espropriazione ed esilio. La nostra diaspora conta oggi più di 9 milioni di persone in tutto il mondo. Dal 1967, noi palestinesi viviamo sotto occupazione. Checkpoint, il muro di separazione, mancanza di accesso ai terreni agricoli e violazioni sono parte della nostra vita quotidiana”. E davanti il futuro non sembra migliore: “non è cambiato nulla. In realtà le cose stanno peggiorando. Separazione, segregazione, violazioni, demolizioni, mancanza di rispetto per i diritti umani fondamentali sono tutti in aumento”. (segue)

12:31 - CAMERUN: LIBERATO IL SACERDOTE POLACCO MATEUSZ DZIEDZIC E ALTRI 15 OSTAGGI

Un’operazione speciale delle forze di difesa e sicurezza camerunesi ha portato alla liberazione del sacerdote cattolico polacco Mateusz Dziedzic, rapito lo scorso 12 ottobre dai ribelli della Repubblica centrafricana, e di altri 15 ostaggi camerunesi rapiti tra settembre e ottobre. A darne notizia è un comunicato stampa della presidenza della Repubblica del Camerun. Nel comunicato, il presidente Paul Biya ringrazia “tutti coloro che hanno lavorato direttamente o indirettamente a questo felice esito”, ed esprime particolare gratitudine per il “significativo contributo offerto da Denis Sassou Nguesso, presidente della Repubblica del Congo e mediatore nella crisi dell‘Africa centrale”. Il presidente Biya, si legge ancora nel comunicato, “si congratula calorosamente con le forze di difesa e di sicurezza del Camerun per il loro coraggio e la loro dedizione”, e ribadisce la propria determinazione “a continuare a promuovere la soluzione pacifica delle crisi e dei conflitti nella subregione e di lavorare instancabilmente per salvaguardare la pace, la stabilità e la sicurezza del Camerun, garanzie di prosperità e benessere per le nostre popolazioni”.

12:19 - CARITÀ E INFORMAZIONE: CARITAS ROMA, PAPA FRANCESCO HA "CAMBIATO IMMAGINARIO COLLETTIVO" (2)

Riguardo all‘invito del Papa ad aprire le porte dei conventi agli immigrati mons. Feroci ha raccontato che molti istituti e parrocchie romane si stanno chiedendo come poter essere utili. C‘è però la grande difficoltà "di far diventare un convento del ‘500 in una struttura per immigrati, perché bisogna avere tanti soldi per mettere a norma le strutture". "La provocazione di Papa Francesco - ha osservato - mira soprattutto ad aprire le coscienze". Anche il direttore della Caritas di Roma ha approfittato per lanciare un invito: "A Roma abbiamo 336 parrocchie: se ognuna d‘inverno accogliesse di notte cinque senza dimora daremmo risposte ad almeno 1500 persone". Lucio Brunelli, direttore delle news Tv2000, ha poi raccontato la sua conoscenza diretta con il card. Bergoglio e i sacerdoti delle villas miserias. "Una esperienza nata prima di Bergoglio - ha precisato -, negli anni ‘60, per volontà di Helder Camara, con due sacerdoti, padre Mujica e il vescovo Angelelli, entrambi uccisi dal regime argentino. Lo scorso anno, anche grazie a Papa Francesco, sono stati finalmente processati i responsabili dell‘uccisione del vescovo". "I preti villeros non fanno parte della teologia della liberazione, repressa dal Vaticano negli anni ‘80 per le influenze marxiste - ha precisato Brunelli -. Anche questa esperienza era scomoda, ma non è stata mai messa in discussione perché inattaccabile dal punto di vista dottrinale".

12:19 - CARITÀ E INFORMAZIONE: CARITAS ROMA, PAPA FRANCESCO HA "CAMBIATO IMMAGINARIO COLLETTIVO"

"Papa Francesco ha cambiato l‘immaginario collettivo, in cui la figura del Papa sembrava quasi più vicino a Dio che all‘uomo. Vuole far sentire la vicinanza della Chiesa all‘uomo, soprattutto al povero e a chi ha più bisogno. Questo è il messaggio che ci sta dando, proprio come faceva Gesù". Lo ha detto oggi mons. Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma, aprendo a Roma il corso di formazione per giornalisti su "Carità, emarginazione e povertà" a Villa Glori, la storica casa famiglia per malati di Aids voluta 25 anni fa da don Luigi Di Liegro, fondatore della Caritas di Roma. Nella tavola rotonda su "Papa Francesco e la carità" mons. Feroci ha raccontato del suo primo incontro con il Papa Francesco appena 20 giorni dopo la sua elezione, il giovedì santo, prima di andare nel carcere minorile di Casal del marmo. "Abbiamo pranzato con lui insieme ad altri parroci e religiosi romani - uno in carrozzina che viveva in sacrestia, un prete operaio e un sacerdote dell‘estrema periferia -. Sembravamo sette amici all‘osteria. Era attentissimo a quello che gli dicevamo e si fermava a riflettere con noi davanti agli interrogativi. Citando San Francesco ci ha fatto capire che davanti ai problemi la cosa più importante è la testimonianza e la fede. Questa è la sintesi di cosa è la Caritas: non annunciare Cristo con le parole ma con i fatti. Con un fare che non è solo assistenza ma testimonianza". (segue)

12:12 - ARGENTINA: COM. SANT’EGIDIO, PREGHIERA PER LA PACE PER VIAGGIO PAPA IN TURCHIA

In occasione del viaggio di Papa Francesco in Turchia, la Comunità di Sant’Egidio ha invitato a partecipare a una “Preghiera per la pace”, nella quale saranno ricordate le popolazioni dei Paesi colpiti da guerre e conflitti ed in particolare i cristiani perseguitati in Medio Oriente e le vittime del fanatismo religioso in Nigeria, Pakistan e Afghanistan. La preghiera si svolgerà sabato 29 novembre, alle 17.30, nella parrocchia San Ildefonso, a Buenos Aires, nel quartiere di Palermo, ed è previsto l’intervento di monsignor Tarasios, vescovo primate ed esarca rappresentante del patriarca di Costantinopoli per il Sudamerica, attraverso una testimonianza sugli aspetti maggiormente significativi dell’amicizia ecumenica tra Bartolomeo I e Papa Francesco. Secondo quanto annunciato dalla Comunità di Sant’Egidio, la preghiera del “popolo semplice e fedele di Dio” intende proteggere questo importante viaggio del Pontefice non solo da un punto di vista ecumenico, ma anche nella prospettiva di un rinnovato dialogo con il mondo islamico”, nella certezza che la “forza debole della preghiera protegge dal male e facilita la marcia verso un raccolto che ci possa portare fecondi frutti spirituali, come la pace e la riconciliazione”.

12:00 - GERMANIA: ALTA FORMAZIONE CONTRO ABUSI SESSUALI. SUCCESSO DEL PROGRAMMA-PILOTA

Sono terminati i tre anni pilota del progetto del “Centro per la protezione dell‘infanzia”, nato nel 2011 nella arcidiocesi di Monaco-Frisinga. In questi tre anni ha contribuito allo sviluppo di “una seria metodologia per informare e formare operatori sociali” nella materia. Uno dei risultati del progetto, per il quale l’arcivescovo della didiocesi, il cardinale Reinhard Marx, ha già confermato una sovvenzione di 500mila euro per i prossimi cinque anni, è stata la realizzazione del progetto di e-learning "La prevenzione di abusi sessuali su minori". Gestito e organizzato dall‘Istituto di psicologia della Pontificia Università Gregoriana di Roma e dal Dipartimento di psichiatria/psicoterapia infantile e dell‘adolescenza della Clinica universitaria di Ulm, il programma ha sviluppato, con procedure basate sul web, diverse opportunità di formazione per sacerdoti, diaconi, operatori pastorali, insegnanti, volontari e catechisti che hanno bisogno di essere sensibilizzati sul problema degli abusi sessuali sui minori, e formati sulle metodologie per gestire e affrontare casi specifici. Per la fase pilota di tre anni la dotazione economica fu di 651mila euro. Ulteriori fondi sono stati assicurati, tra gli altri, dalla casa madre di Monaco di Baviera delle Suore della carità di san Vincenzo de ‘Paoli, e dalle diocesi di Augsburg, Bolzano-Bressanone, Innsbruck, Lussemburgo e Osnabrück. Circa 700 persone, il 60 per cento di cui donne, hanno partecipato al progetto. Da gennaio 2015 il centro di Monaco si aprirà ad altri partner, come ad esempio le università cattoliche di tutto il mondo.

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11:58 - PAPA FRANCESCO: AI CONSACRATI, NO A “PAURA DI LASCIARE GLI OTRI VECCHI” (2)

Nonostante le “aree di debolezza” oggi riscontrabili nella vita consacrata”, come la resistenza di alcuni settori al cambiamento, la diminuita forza di attrazione, il numero non irrilevante di abbandoni, la fragilità di certi itinerari formativi, l’affanno per i compiti istituzionali e ministeriali a scapito della vita spirituale, la difficile integrazione delle diversità culturali e generazionali, un problematico equilibrio nell’esercizio dell’autorità e nell’uso dei beni, il Papa ha osservato: voi “volete stare in ascolto dei segnali dello Spirito che apre nuovi orizzonti e spinge su nuovi sentieri”. A guidare i partecipanti alla plenaria, che si colloca alla vigilia dell’Anno della vita consacrata, “alcuni criteri orientativi - ha concluso il Pontefice -: l’originalità evangelica delle scelte, la fedeltà carismatica, il primato del servizio, l’attenzione ai più piccoli e fragili, il rispetto della dignità di ogni persona”.

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11:57 - PAPA FRANCESCO: AI CONSACRATI, NO A “PAURA DI LASCIARE GLI OTRI VECCHI”

“Portate avanti il cammino di rinnovamento avviato e in gran parte attuato in questi cinquant’anni, vagliando ogni novità alla luce della Parola di Dio e in ascolto delle necessità della Chiesa e del mondo contemporaneo, e utilizzando tutti i mezzi che la saggezza della Chiesa mette a disposizione per avanzare nel cammino della vostra santità personale e comunitaria”. È l’esortazione rivolta da Papa Francesco ai partecipanti alla Plenaria della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica (Civcsva), ricevuti questa mattina in udienza. Nel richiamare il tema della plenaria, che si svolge a cinquant’anni dalla Costituzione Lumen gentium e dal Decreto Perfectae caritatis, “Vino nuovo in otri nuovi”, il Pontefice ha ammonito: “non dobbiamo avere paura di lasciare gli ‘otri vecchi’: di rinnovare cioè quelle abitudini e quelle strutture che, nella vita della Chiesa e dunque anche nella vita consacrata, riconosciamo come non più rispondenti a quanto Dio ci chiede oggi per far avanzare il suo Regno nel mondo: le strutture che ci danno falsa protezione e che condizionano il dinamismo della carità; le abitudini che ci allontanano dal gregge a cui siamo inviati e ci impediscono di ascoltare il grido di quanti attendono la Buona Notizia di Gesù Cristo”. (segue)

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11:44 - DIOCESI: BRESSANONE, UNA MOSTRA SUI PRESEPI

Da oggi al 6 gennaio 2015 presso il Museo diocesano Hofburg di Bressanone, al palazzo vescovile, in mostra tre secoli di presepi. I promotori dell’esposizione spiegano che la collezione rappresenta una “eccezionalità per l’alto valore artistico delle statue dipinte o intagliate”, poiché anche “attraverso queste ricche rappresentazioni si rivela la storia della salvazione nella sua completezza”. Una vasta esposizione che comprende anche esempi di tecniche diverse: legno, avorio, carta, cera, terracotta. Tra i pezzi pregiati in mostra il presepio liturgico eseguito dai fratelli Probst intorno al 1800 composto da più di 5.000 figurine in cui viene rappresentata nella sua completezza “la storia di Cristo dalla natività sino alla sua morte”. Arricchiscono la collezione i presepi provenienti dal Tirolo, da Napoli e dalla Sicilia. In mostra anche il presepe liturgico privato dell’artista Martin Rainer (1923-2012) “attinente all’antica tradizione di Senales, composto da sedici teche di gesso con scene caratterizzate da numerose piccole figure interamente modellate in terracotta che condensano l’intera storia della salvezza”. Accompagnerà l’esposizione la pubblicazione del nuovo volume “Presepi nel palazzo vescovile di Bressanone” di Johan Kronbichelr.

11:30 - MEDIO ORIENTE: ISSA (ARCENCIEL-LIBANO), “VUOTO NELLA VITA POLITICA SOSTITUITO DA IDEOLOGIA”

“Nella nostra regione del mondo i politici si preoccupano unicamente delle lotte di potere e trascurano totalmente la componente di visione politica. I progetti politici vengono sostenuti da gruppi ben organizzati, spesso radicali e altamente ideologizzati, come i gruppi pan-arabi in perdita di popolarità e i gruppi fondamentalisti islamici che tendono a sostituirli. Il vuoto presente nella vita politica è stato sostituito dall’ideologia e non da visioni o programmi strutturali”. Lo ha detto il fondatore e presidente di Arcenciel (Libano) Pierre Issa durante l’incontro che si è tenuto oggi nella sala Ado Moro della Camera dei Deputati sul tema dei “Nuovi orizzonti del dialogo in Medio Oriente”. “In Libano - ha detto Issa - il lavoro sociale, umanitario e di sviluppo è sempre stato appannaggio delle comunità religiose. Con la guerra, però, i partiti politici saliti al potere senza obiettivi reali li hanno sostituiti e questo ha impedito di andare incontro alla crescita e al progresso”. “Questi partiti, come molte Ong - ha concluso - hanno perso di vista i loro progetti sociali e le sfide umanitarie per perpetuare logiche puramente economiche e affaristiche”.

11:17 - MEDIO ORIENTE: CASINI (COMM. AFF. ESTERI SENATO), “EUROPA MANTENGA VIVO IL DIALOGO INTERRELIGIOSO”

“La forte insofferenza nei confronti della diversità che si sta diffondendo nel mondo occidentale rappresenta una grande minaccia per i progetti d’integrazione. L’Europa ha il dovere di fare di più per mantenere vivo il dialogo interreligioso che prenda le parti di tutte le popolazioni, soprattutto di quelle più povere”. Lo ha detto il presidente della Commissione Affari esteri del Senato, Pier Ferdinando Casini, durante l’incontro che si è tenuto stamane nella sala Aldo Moro della Camera dei Deputati sul tema dei “Nuovi orizzonti del dialogo in Medio Oriente”. L’iniziativa, che ha visto esponenti politici e religiosi confrontarsi sul tema dell’integrazione nel Medioriente, è stata l’occasione per presentare alcuni progetti politici e sociali di carattere umanitario rivolti alle minoranze. “È innegabile - ha affermato Casini - che stiamo assistendo a tensioni di carattere teologico e politico all’interno del mondo islamico che stanno cambiando profondamente non solo il Medio Oriente, ma tutto il mondo occidentale”. Casini, che ha sottolineato la necessità da parte delle istituzioni internazionali di alzare l’attenzione verso le aree, come il Mediterraneo, in situazioni di difficoltà, ha poi elogiato il discorso del Santo Padre al Consiglio d’Europa durante la recente visita al Parlamento europeo: “È stato fondamentale per tracciare la via da seguire - ha detto - perché ci ha suggerito che la pace e lo sviluppo devono essere costruite sulla giustizia e sul rispetto dei diritti”.

11:05 - MONSIGNOR GALANTINO: ALL’UNIV. CATTOLICA DI ROMA, “NOSTRA STORIA È SEGNATA DA BENE E MALE”

“La storia, la nostra storia è segnata dal bene e dal male, dalla compresenza del bene e del male. Siamo tutti impastati di cieli e di terra, lo sperimentiamo ogni giorno”. Lo ha detto monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, nell’omelia della Messa celebrata oggi per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Cattolica di Roma. “Il credente - ha spiegato il vescovo - è colui che attraversa la storia con una certezza: il Signore non ci abbandona nella fatica di ogni giorno. Il male non è destinato a essere l’ultima parola, a prendere il sopravvento”. “Solo chi attraversa le fatiche e le contraddizioni della storia, a tutti i livelli, può alzare il capo, cioè dichiarare guerra a tutto ciò che rischia di schiavizzare noi e l’umanità”.

10:49 - MEDIO ORIENTE: P. KHZOUZ (PATR. LATINO GERUSALEMME), “QUESTIONE UMANITARIA”

“La Chiesa cattolica in Terra Santa ha sempre svolto un lavoro instancabile, sviluppando numerose istituzioni culturali sociali e umanitarie. Ha costruito scuole, ospedali, strade e orfanotrofi. Ha sempre aperto le porte a tutti, musulmani, ebrei, e altre religioni a testimonianza della grande fede e della voglia di convivere in pace”. Così padre Humam Khzouz, amministratore generale del Patriarcato latino di Gerusalemme, è intervenuto all’incontro dal titolo “Nuovi orizzonti del dialogo in Medio Oriente” che si è tenuto oggi nella Camera dei Deputati e che ha visto ha visto alcuni esponenti politici e religiosi confrontarsi sul tema dell’integrazione religiosa in Medio Oriente. “A Gerusalemme - ha dichiarato il sacerdote - assistiamo al tentativo di creare un reale dialogo fra i credenti, basato sul rispetto reciproco e sulla solidarietà vissuta in contesti spesso difficili da persone provenienti da Paesi diversi, aperti ad un dialogo interculturale ed interreligioso, che pone l’uomo al centro di un sistema che va oltre qualsiasi schema sociale e culturale”. “È necessario però - ha ricordato padre Khzouz - porre una specifica questione umanitaria, perché a tutte le popolazioni, indipendentemente dalla loro appartenenza religiosa o etnica, possano arrivare aiuti, cibo e cure mediche”.

10:45 - MEDIO ORIENTE: GHAZARYAN (AMB. REP. D’ARMENIA), “VERO E PROPRIO GENOCIDIO” DEI CRISTIANI

“Ciò che vivono i cristiani in Medio Oriente è un vero e proprio genocidio, operato con le tecnologie e le armi più avanzate. Sarebbe un grave errore non riconoscere che ci troviamo di fronte ad atti commessi con l’intenzione di distruggere definitivamente un gruppo religioso. L’ultimo atto di un genocidio è proprio la sua negazione”. Lo ha detto l’ambasciatore della Repubblica d’Armenia in Italia, sua Eccellenza Sargis Ghazaryan, nel corso dell’incontro che si è tenuto oggi nella Camera dei Deputati sul tema dei “Nuovi orizzonti del dialogo in Medio Oriente” e che ha visto numerosi esponenti politici e della società civile discutere sul tema dell’integrazione religiosa in Medioriente. “L’errore dell’Occidente - ha precisato Ghazaryan - è stato riporre un’ingenua fiducia verso la democrazia imposta dall’alto alle popolazioni mediorientali, che ha creato soltanto il fallimento delle norme liberali”. “Allo stesso tempo - ha concluso - i Paesi che hanno bisogno di aiuti internazionali per lo sviluppo hanno necessariamente governi inefficienti e corrotti, poiché, diversamente, non avrebbero bisogno di questo supporto”.

10:45 - MEDIO ORIENTE: BINETTI (ETICA E DEMOCRAZIA), GIORNATA EUROPEA DEI MARTIRI CRISTIANI

“Il rispetto della libertà religiosa nel mondo è in serio pericolo, come testimoniato dalle numerose violazioni subite dai fedeli di ogni religione, non solo dai cristiani. La libertà religiosa è un diritto che va garantito a chiunque, qualunque sia la sua fede, ma è necessario guardare con occhi nuovi a questo diritto fondamentale, che è condizione imprescindibile di ogni società libera e giusta”. Lo ha detto il presidente dell’associazione Etica e Democrazia, Paola Binetti, nel corso della conferenza dal titolo “Nuovi orizzonti del dialogo in Medio Oriente” che si è tenuta questa mattina nella Camera dei Deputati. La deputata dell’Udc, che ha presentato una mozione per l’istituzione di una Giornata europea dei martiri cristiani, ha sottolineato l’urgenza per le istituzioni internazionali di avanzare proposte di pace e di sviluppo che “ripartano dalla convinzione che la dimensione religiosa rappresenta l’irrinunciabile dignità dell’uomo. È l’espressione più autentica del senso dell’umano - ha spiegato Binetti - che spinge ogni uomo alla ricerca della pace anche in condizioni e in circostanze drammatiche”. “La collaborazione che si stabilisce tra persone di buona volontà - ha concluso - deve nascere da un profondo senso di solidarietà, che prescinde dalla loro etnia, religione o appartenenza geografica”.

10:44 - MEDIO ORIENTE: SERENI (VICEPRES. CAMERA DEPUTATI), “BISOGNO DELLA PRESENZA CRISTIANA”

“Il divampare del radicalismo rappresenta una minaccia perché retrocede i cristiani a un popolo senza diritti. La degradazione e la miseria cui sono costrette ogni giorno le popolazioni cristiane deve cessare al più presto, ma deve rappresentare una sfida per il nostro Paese nella direzione di una svolta umanitaria e politica. Tutto questo, però, rischia di risultare vano se non c’è alla base anche una riflessione di tipo culturale”. Lo ha detto la vicepresidente della Camera, Marina Sereni, durante l’incontro che si è tenuto oggi nella Camera dei Deputati sul tema dei “Nuovi orizzonti del dialogo in Medio Oriente”. L’iniziativa, che ha visto numerosi esponenti politici e della società civile confrontarsi sul tema dell’integrazione religiosa in Medio Oriente, è stata l’occasione per presentare alcuni progetti politici e sociali di carattere umanitario rivolti alle minoranze religiose. “È necessario - ha aggiunto Sereni - difendere le minoranze perché sono un patrimonio mondiale di civiltà. Il Medio Oriente ha bisogno della presenza cristiana e la speranza di tutti, la nostra e quella di Papa Francesco, è che la pace e lo sviluppo siano costruite sulla giustizia e sul rispetto dei diritti”.

10:40 - DIOCESI: MOLFETTA, DAL 29 NOVEMBRE LABORATORIO ANIMATORI COMUNICAZIONE E CULTURA

Un laboratorio diocesano su “L‘animatore della comunicazione e della cultura in parrocchia: identità e compiti”. Lo propone la diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, con incontri mensili a partire da sabato 29 novembre (ore 16-19, parrocchia Madonna della Pace di Molfetta). “Il percorso laboratoriale - spiega l’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali - avrà come obiettivo formativo l’identità e il ruolo dell’animatore della comunicazione e della cultura in parrocchia, e come obiettivo operativo la gestione del sito web e della pagina Facebook parrocchiale”. “L’invito - precisa - è rivolto a quanti già negli anni scorsi si sono avviati a questo servizio oppure a nuove disponibilità per creare un piccolo “gruppo comunicazione” in parrocchia. In particolare sono invitati tutti coloro che già si occupano di comunicazione in parrocchia (redattori dei giornali e siti parrocchiali)”. I successivi incontri saranno il 24 gennaio (festa di S. Francesco di Sales, patrono di giornalisti e operatori della comunicazione), 28 febbraio, 28 marzo e 18 aprile, per chiudersi il 16 maggio con la conclusione e il mandato de vescovo agli animatori. Il percorso è gratuito e su richiesta è possibile rilasciare una certificazione di frequenza.

10:20 - MONSIGNOR GALANTINO: ALL‘UNIV. CATTOLICA DI ROMA, "GIOCARE D‘ANTICIPO"

"Giocare d‘anticipo sulla realtà", in modo da "attrezzarsi a preparare le risorse critiche a domande che largamente ci vengono poste". Si è conclusa con questo invito l‘omelia della Messa celebrata oggi da monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, in occasione dell‘apertura dell‘anno accademico dell‘Università Cattolica di Roma. Mons. Galantino ha usato il verbo impiegato dal Papa nell‘Evangelii Gaudium, "primerear", per spiegare che il compito dell‘Ateneo dei cattolici italiani è "osare di più, giocare d‘anticipo”, perché "se non fanno questo", le nostre comunità, e i cattolici in genere, "rischiano di essere ripetitivi, come certi film che si trasmettono in televisione nei mesi di luglio e agosto". Di qui la necessità di "giocare d‘anticipo sulla realtà: è in questo che consiste la ricerca", ha aggiunto il segretario generale della Cei.

09:55 - NATALE: FIRENZE, AL VIA “CAPANNUCCE IN CITTÀ” 2014

“Nelle famiglie, oggi, ci sono poi pochi bambini, troppo pochi. Speriamo che il Natale, portando nelle famiglie gioia e speranza, porti anche una maggiore fiducia nel futuro e una più grande disponibilità ad accogliere con entusiasmo la vita che nasce”. La speranza di nuova vita nelle famiglie è l‘augurio che l’arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori, invia a tutti i bambini di Firenze in occasione del Natale 2014. Li invita a realizzare il presepe e ad iscriversi alla tredicesima edizione di Capannucce in città, l’iniziativa che vuole riportare al centro del Natale il suo vero significato: la nascita di Gesù. Le iscrizioni sono gratuite: tutti i bambini che realizzano o aiutano a realizzare il presepe in parrocchia, scuola o famiglia possono iscriversi attraverso i loro catechisti o sacerdoti, gli insegnanti o i genitori. Possono iscriversi anche gli artigiani e i commercianti che espongono il presepe in vetrina o nei loro esercizi. Tutti sono vincitori: verranno premiati con un piccolo dono e un diploma di partecipazione con il loro nome e cognome solo per il fatto di aver realizzato il presepe in famiglia, in classe o in chiesa. A premiarli sarà lo stesso cardinale Betori il 5 gennaio alle ore 16 nella chiesa di San Gaetano a Firenze con le note natalizie del Piccolo Coro Melograno. Info: www.capannucceincitta.it.

09:33 - PARLAMENTO UE: VOTO SU CENSURA A JUNCKER. PREMIO SACHAROV AL CONGOLESE MUKWEGE

(Sir Europa - Strasburgo) - Sono giorni impegnativi, e a tratti carichi di tensione, quelli che si affrontano a Strasburgo e Bruxelles. Oggi l’emiciclo dell’Europarlamento è chiamato a votare una mozione di censura presentata da una settantina di deputati del gruppo Efdd (euroscettici) che prende di mira in particolare il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker sul caso Luxleaks. I maggiori gruppi dell’Assemblea voteranno no alla mozione, soprattutto per evitare che la caduta dell’Esecutivo blocchi il percorso politico dell’Unione e in particolare il piano di investimenti da 315 miliardi (21 effettivi, con effetto moltiplicatore) atteso in tutti i Paesi aderenti. Ieri invece il Parlamento - che in questo frangente sta anche affrontando con il Consiglio la definizione del bilancio 2015 - ha assegnato il Premio Sacharov per la libertà di pensiero al ginecologo congolese Denis Mukwege, che agisce nel suo Paese per un recupero fisico e psicologico delle donne vittime di stupro. “I corpi delle donne sono diventati un vero e proprio campo di battaglia”, ha affermato ieri il medico ricevendo il premio. “Lo stupro è usato come arma da guerra”. “Questo premio avrà un senso per le donne vittime di violenza sessuale”, solo se il Parlamento europeo “si unirà alla nostra ricerca di pace, giustizia e democrazia”.

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09:31 - DONNE: REGINA APOSTOLORUM, “DIFFERENZA FEMMINILE?” RIFLESSIONE INTERDISCIPLINARE

Qual è la specificità della donna, rispetto all’uomo? Quale il suo “posto specifico” nella Chiesa e nel mondo? Qual è, e in cosa consiste, il “contributo” della donna che noi promuoviamo? Presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, il 3 dicembre, sarà presentato il risultato di un anno di ricerca dell’Istituto di studi superiori sulla donna. In un incontro dal titolo “Differenza femminile?”, i ricercatori vogliono mettersi in dialogo con chi lavora a queste tematiche o comunque è interessato ad esse. La finalità della ricerca è rilevare la natura specifica della donna, per dare un contributo nella riflessione sul suo ruolo all’interno della Chiesa e del mondo. Durante quest’anno di lavoro, i ricercatori hanno lavorato principalmente sulla differenza tra uomo e donna. Se esiste, di che tipo è? Ontologica a quale livello? Essenziale? Accidentale? Cosa è la differenza sessuale e come si colloca nella persona? Il gruppo è formato da esperti provenienti dal mondo della teologia, filosofia, bioetica, psicologia, giurisprudenza e sociologia. Alla presentazione saranno presenti, padre Alberto Carrara, Valentina Colombo, Chiara D’Urbano, Carmelo Pandolfi, Laetitia Pouliquen, Giorgia Salatiello, Ignazia Satta, Antonella Varoli Piazza e Susy Zanardo. L’incontro sarà moderato dalla direttrice dell’Issd, Marta Rodríguez.

09:00 - DIALOGO: FOND. OASIS, CRISTIANI, MUSULMANI E SECOLARIZZAZIONE

Cristiani e musulmani alla prova della secolarizzazione. Nell’ambito del progetto “Conoscere il meticciato, governare il cambiamento”, realizzato con il contributo dalla Fondazione Cariplo, oggi pomeriggio, alle 17, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore (Aula Pio XI, largo Gemelli 1, Milano), la Fondazione Oasis organizza un seminario sul tema “Cristiani e musulmani alla prova della secolarizzazione”. Sotto la supervisione di Giovanni Salmeri dell’Università di Tor Vergata, cristiani e musulmani s’interrogano sulle origini del processo di secolarizzazione, sulle sue metamorfosi da una cultura all‘altra e sui suoi esiti nel mondo contemporaneo, in cui la religione non è scomparsa, ma si è trasformata. Intervengono Maurizio Ambrosini (Università degli Studi di Milano), Jean Duchesne (Académie catholique de France) e Hassan Rachik (Università Hassan II di Casablanca). Conduce Francesco Botturi (Università Cattolica del Sacro Cuore)


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