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18:30 - PENA DI MORTE: IMPAGLIAZZO (COM. S.EGIDIO), “SODDISFAZIONE PER VOTO ONU”

“Saluto con grande soddisfazione il nuovo passo in avanti, che spero decisivo, verso l’abolizione della pena di morte, compiuto dalle Nazioni Unite. 114 Stati su 193 rappresentati nella terza Commissione hanno votato a favore della proposta di moratoria universale presentata da 94 Stati membri fra i quali in prima fila l’Italia. Aumentano le astensioni e mi auguro che la forte spinta abolizionista registratasi in Commissione convinca i paesi che ancora mantengono la pena capitale nel loro ordinamento a cambiare opinione quando, a dicembre, l’Assemblea Generale sarà chiamata a votare la risoluzione”. Così il presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo ha commentato il risultato della votazione notturna dell’Onu, la quinta in venti anni, che ha dato ulteriore impulso alla campagna internazionale della Comunità di Sant’Egidio per una giustizia più umana. Impagliazzo sottolinea le positive novità del voto: fra i Paesi che per la prima volta aderiscono alla moratoria spicca la Russia, membro permanente del Consiglio di sicurezza, che non applica più la pena capitale fin dagli anni ‘90; l’adesione di paesi africani e asiatici “è anche il frutto di un intensa opera di sensibilizzazione sui temi del rispetto dei diritti e della umanità della pena che la Comunità di Sant’Egidio conduce da anni”.

18:21 - ASSOCIAZIONI: AMCI MILANO, “UNA ALLEANZA ESISTENZIALE A FAVORE DEGLI ANZIANI” (2)

Meola ha inoltre ricordato come sia “impossibile cancellare la fragilità dell‘anziano. Perché vi sia un‘autentica presa in carico, una cura dell‘anziano occorre giungere a una vera alleanza esistenziale”. Antonio Guaita della Fondazione Golgi-Cenci ha evidenziato come in una grande città come Milano il vero problema oggi è costituito dalle persone affette da demenza in quanto “gli spazi non sono concepiti per queste persone che presentano limiti dal punto di vista cognitivo”. Nel corso dei lavori il presidente Amci Milano Meola ha comunicato ai presenti la scomparsa del cardinale Fiorenzo Angelini, primo assistente nazionale dei Medici cattolici. Meola ha quindi rimarcato come “il cardinale Angelini sia stato un autentico maestro di vita per noi medici cattolici. Egli ci ha animato con il suo esempio e se l‘Amci ha potuto crescere e svilupparsi ciò è dovuto all‘inesauribile sua opera di promozione e di sostegno. In occasione del nostro ultimo Congresso nazionale, concluso dall‘udienza di sabato scorso concessa da Papa Francesco, pur non potendo essere presente fisicamente il cardinale non ha mancato di farci avere un suo messaggio di incoraggiamento. La comunità medica perde un autentico amico”.

18:20 - ASSOCIAZIONI: AMCI MILANO, “UNA ALLEANZA ESISTENZIALE A FAVORE DEGLI ANZIANI”

“Il 30% degli anziani vivono soli, anche a Milano : sono queste figure che rischiano l‘eutanasia dell‘abbandono”: lo ha ricordato Carlo Vergani ( niversità degli studi di Milano) oggi, in occasione del convegno annuale Amci (Associazione medici cattolici italiani) sezione di Milano, dal titolo “I bisogni dell‘anziano”. “Eutanasia dell‘abbandono si verifica quando la persona è lasciata sola: sono ad esempio le morti in casa scoperte dopo giorni e settimane. Non a caso il cardinal Martini ricordava come solitudine e emarginazione sono oggi le due autentiche povertà”, ha continuato Vergani. Per il quale “la terapia ottimale per un anziano è quella sul territorio perché l‘assistenza non può essere un mordi e fuggi. Al contrario deve essere portata ‘sull‘uscio di casa’. Sono le istituzioni che devono andare verso l‘anziano; per questa parte di popolazione non è importante l‘intensità di cura, ma una vera integrazione di azione sociosanitaria”. Per il presidente dei Medici cattolici di Milano, Giovanni Meol, “questo convegno ha voluto mettere in risalto l‘aspetto peculiare dell‘anziano, le sue fragilità dal punto di vista medico, assistenziale e sociale che si rendono ancora più evidenti nelle grandi città come Milano”. (segue)

18:15 - CONVEGNO MISSIONARIO: GUTIERREZ, “POPOLO ATTENDE BEATIFICAZIONE MONS. ROMERO”

Mons. Oscar Arnulfo Romero, l’arcivescovo di San Salvador ucciso mentre celebrava la messa in cattedrale, “è già un santo per il popolo latino-americano. Ma il popolo ha bisogno di un giorno per festeggiare un santo, e questo giorno potrebbe essere il 25 marzo, quando è stato assassinato. La beatificazione sarebbe un primo passo”. E’ stato questo l’auspicio di padre Gustavo Gutierrez, fondatore della teologia della liberazione, rispondendo oggi pomeriggio alle domande dei partecipanti al IV convegno missionario nazionale. E a chi gli ha chiesto se c’è bisogno di un cambiamento di strutture e persone nella Chiesa ha risposto: “Cambiare i vescovi…ma non cambiare il Papa per favore”.

18:00 - EDITORIA: “ROGATE ERGO”, NEL NUMERO DI NOVEMBRE UNO SPECIALE SUI CONSACRATI

In vista dell’Anno della Vita Consacrata, la rivista di animazione vocazionale “Rogate Ergo” riflette nel numero di novembre sul senso dell’evento e soprattutto sulla capacità missionaria e profetica dei religiosi nel mondo d’oggi. Lo fa partendo dalle cifre che riguardano il cinquantennio 1964-2014, il quale alla vistosa diminuzione dei consacrati in Europa e nell’America del Nord, ha registrato in Africa e in Asia un loro cospicuo aumento. Ma chi sono i giovani che oggi oltrepassano la porta dei conventi? La rivista esamina le caratteristiche delle nuove generazioni, il loro essere portatrici di mentalità e costumi diversi rispetto al passato. Attraverso studi, esperienze e testimonianze, la rivista spiega come solo attraverso l’amicizia con il Signore il consacrato può giungere alla sua piena realizzazione. E’ il caso di Fra Mattew, al secolo Grant Desme, che al clamore del baseball americano ha preferito la vita monastica. Lo stesso è avvenuto per Stefano Albanesi che stracciò un contratto di serie B con il Pescara per divenire frate francescano e per Philp Mulryne della nazionale irlandese, con un passato nel Manchester united. Chiudono il numero l’intervista al cardinale Joao Braz De Aviz, prefetto della Congregazione degli Istituti di Vita Consacrata e lo speciale sulle suore nel mondo dello spettacolo.

17:45 - BAMBINI ABBANDONATI: AIBI IN PIAZZA PER RACCOGLIERE FONDI PER FAMILY HOUSE

In occasione della Giornata nazionale dei diritti dell’infanzia, che si è celebrata il 20 novembre, Amici dei Bambini scende in piazza oggi e domani per ridare voce a tutti i milioni di bambini abbandonati che sognano di vedere garantito il loro diritto ad una famiglia. Simbolo semplice ma ricco di dolcezza: la tavoletta di cioccolato firmata Caffarel. I volontari di Aibi riempiranno con tanti dolci sorrisi le piazze di tutta Italia. Sui loro banchetti una tavoletta di cioccolato, simbolo dell’accoglienza giusta, avvolta dagli “AiBimbi”, le mascotte di chi lotta ogni giorno per sopravvivere senza la carezza di una mamma ed un papà. Il ricavato dell’iniziativa andrà a sostenere la rete delle strutture di accoglienza in Italia per i minori e di mamme in stato di pericolo e la “Family House” di Aibi, progettata come una clinica ad alta specializzazione, in grado di fornire servizi a 360° sull’abbandono e sull’accoglienza, prima struttura del genere sul territorio italiano.

17:17 - LITURGIA: A FEBBRAIO CONVEGNO PER 50° PRIMA MESSA IN ITALIANO

“Uniti nel rendimento di grazie”. È il tema scelto per il convegno di pastorale liturgica che si terrà venerdì 27 febbraio 2015 alle ore 18, presso il Teatro Orione in via Tortona, a Roma. Il convegno è organizzato in collaborazione dell‘Ufficio liturgico del Vicariato di Roma, con l‘Opera Don Orione e con il Pontificio Istituto Liturgico del Pontificio Ateneo S. Anselmo per celebrare il 50° della prima Messa in italiano celebrata dal beato Paolo VI nella parrocchia Ognissanti a Roma. Apriranno l’incontro i saluti di don Flavio Peloso, direttore generale della Piccola Opera della Divina Provvidenza (Don Orione), e di monsignor Giuseppe Marciante, vescovo ausiliare di Roma. Il primo intervento sarà a cura di monsignor Francesco Pio Tamburrino, arcivescovo emerito di Foggia-Bovino, e avrà per tema “Tradizione e rinnovamento nel paragrafo 23 della Costituzione liturgica Sacrosanctum Concilium”. Il secondo intervento, a cura di monsignor Piero Marini, presidente del Pontificio Consiglio per i Congressi eucaristici internazionali, sarà su “La lingua parlata, strumento di comunione nel dialogo dell’assemblea liturgica”. L’ultimo intervento sarà di don Francesco Mazzitelli, parroco di Ognissanti, su “La formazione liturgica dei laici”. Il saluto conclusivo sarà rivolto da padre Jordi A. Pique, preside del Pontificio Istituto Liturgico.

17:10 - DIOCESI: TORTONA, DOMENICA 14 DICEMBRE L’INGRESSO DEL NUOVO VESCOVO

Il nuovo vescovo di Tortona, monsignor Vittorio Francesco Viola, farà il suo ingresso ufficiale in diocesi il prossimo 14 dicembre alle 15,45 con una cerimonia in cattedrale con il presidente della Cei e arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco. A darne l’annuncio è stato il vicario generale, monsignor Pier Giorgio Pruzzi. Domenica 30 novembre alle 16 sempre in cattedrale ci sarà una concelebrazione eucaristica per dire “grazie” da parte di tutta la diocesi a monsignor Martino Canessa per i suoi 18 anni di episcopato. Il 14 ottobre il nunzio apostolico, monsignor Adriano Bernardini, aveva comunicato la decisione del Papa di nominare vescovo di Tortona padre Vittorio Francesco Viola, custode del protoconvento della Porziuncola di Santa Maria degli Angeli in Assisi.

17:05 - CONVEGNO MISSIONARIO: GUTIERREZ (TEOLOGO LIBERAZIONE), “LOTTARE CONTRO CAUSE POVERTÀ” (2)

La povertà - ha ricordato padre Gutierrez - è stato un tema molto importante per la Chiesa latino-americana, che tre anni dopo la fine del Concilio lo ha posto esso al centro della Conferenza di Medellin. Il teologo ha precisato che “la povertà è una realtà molto complessa, multidimensionale: l’aspetto economico è importante ma non è l’unico. Ci sono anche gli aspetti culturali, razziali, di genere”. Inoltre, bisogna tenere conto delle cause della povertà: “Per tanto tempo l’umanità e la Chiesa hanno accettato la povertà come un fatto naturale, quasi una fatalità - ha osservato -. Alcuni vengono al mondo ricchi, altri poveri. Ma non è così. La povertà, con la sua complessità, è una creazione dell’uomo. Noi abbiamo provocato e continuiamo a provocare la povertà. Di conseguenza la solidarietà con i poveri e la lotta contro la povertà non sono una questione puramente economica ma una mentalità. Come la mentalità della superiorità maschile sulle donne, una categoria mentale falsa. Dobbiamo cercare di cambiarla”. Ma questo non è facile: “Vediamo quanta resistenza c’è al modo di parlare della povertà di Papa Francesco - ha osservato - perché la povertà non è solo una questione statistica”. Un lunghissimo e ripetuto applauso ha concluso la relazione del teologo peruviano.

17:04 - CONVEGNO MISSIONARIO: GUTIERREZ (TEOLOGO LIBERAZIONE), “LOTTARE CONTRO CAUSE POVERTÀ”

“L’aiuto immediato ai poveri è importante ma non è l’unica cosa da fare. La povertà è stata creata da noi esseri umani, per questo dobbiamo avere una visione più complessa ed esigente. Oggi essere solidali con i poveri non significa solo aiutarli ma essere contro le cause della povertà”. Lo ha ribadito il teologo peruviano padre Gustavo Gutierrez, 86 anni, fondatore della teologia della liberazione, parlando oggi pomeriggio agli oltre 800 missionari, religiose, laici riuniti in questi giorni al IV Convegno missionario nazionale in corso a Sacrofano (Roma), organizzato dall’Ufficio nazionale per la cooperazione tra le Chiese, dalla Fondazione Missio e dal Cum. Stamattina padre Gutierrez, insieme a tutti i convegnisti, è stato ricevuto in udienza privata dal Papa. Nella sua lunga relazione a braccio padre Gutierrez ha approfondito aspetti come l’evangelizzazione, il significato della povertà e la condizione dei poveri. Citando Paolo VI e Papa Francesco ha ricordato che “la Chiesa esiste per evangelizzare, se la Chiesa non evangelizza non esiste” e la motivazione che ne è alla base “è l’amore di Dio che abbiamo ricevuto”. Durante il XX secolo, ha osservato padre Gutierrez, “c’è stato un cambiamento nella percezione della realtà della povertà”, anche grazie all’intuizione di Giovanni XXIII, che nel ’62, prima dell’inizio del Concilio Vaticano II, ha detto che “la Chiesa è di tutti i poveri”. (segue)

17:00 - PELLEGRINAGGIO: UNITALSI, A LOURDES “GIOVANI IN CAMMINO”

#Liberidicredere. Un appuntamento nel segno della condivisione e della celebrazione dell’Immacolata Concezione attende l’Unitalsi in questa parte conclusiva della stagione. Il pellegrinaggio nazionale “Giovani in cammino”, giunto alla sua VII edizione che si svolgerà a Lourdes dal 5 al 10 dicembre. A guidare il pellegrinaggio nazionale sarà monsignor Luigi Marrucci, assistente ecclesiastico nazionale dell’Unitalsi e vescovo di Civitavecchia-Tarquinia, il presidente nazionale dell’Unitalsi, Salvatore Pagliuca, e don Danilo Priori, vice assistente nazionale dell’Unitalsi, e una delegazione della Caritas di Roma, accompagnata dal direttore, monsignor Enrico Feroci. La celebrazione alla Grotta delle Apparizioni, la processione Eucaristica, la cantata a Maria nel giorno dell’Immacolata, l’incontro sul tema della libertà e una mostra realizzata dai ragazzi della Terza Casa del carcere romano di Rebibbia scandiranno il settimo pellegrinaggio nazionale dei giovani, un momento associativo atteso dai giovani e dai loro amici in difficoltà. Sarà la voce di Michele Bravi, vincitore della passata edizione del talent show X-Factor a far cantare i giovani dell’Unitalsi in occasione dello spettacolo organizzato domenica 8 dicembre presso la Chiesa Santa Bernadette.

16:49 - ECONOMIA E GIUSTIZIA: GREGORIANA, CARD. MARADIAGA APRE CONVEGNO IL 28 NOVEMBRE

“Economia e giustizia” è il titolo del convegno che la facoltà di Scienze sociali della Pontificia Università Gregoriana organizza venerdì 28 novembre. La relazione introduttiva sarà tenuta dal cardinale Oscar Maradiaga, arcivescovo di Tegucigalpa (“Giustizia distributiva e sviluppo integrale dell’uomo”). Seguiranno altre due relazioni, quella di padre Gianpaolo Salvini, scrittore di “La Civiltà Cattolica”, focalizzata su “Economia e bene comune”, e quella di Leonardo Becchetti dell’Università “Tor Vergata”,) che articolerà il suo intervento su “Economia civile oltre la speculazione”. Il convegno sarà coordinato da Luigi Mariano, docente di Etica economica alla Gregoriana e ideatore dell’iniziativa. “Negli ultimi anni - spiega - abbiamo assistito ad un cambio di paradigma dell’economia globale, con il passaggio dal capitalismo industriale produttivo dell’economia reale al capitalismo finanziario speculativo. Ciò ha provocato un notevole squilibrio nella distribuzione della ricchezza, oggi in mano ad un’oligarchia plutocratica che sottomette Stati e popoli, privandoli delle risorse necessarie per il bene comune. La Chiesa, attraverso il magistero sociale di Benedetto XVI e di Francesco, ha condannato quest’involuzione ed auspicato un umanesimo economico attento ai diritti umani e al bene comune, in sintonia con i principi etici”.

16:41 - DIOCESI: POMPEI, APERTA UNA MENSA QUOTIDIANA PER I POVERI

La Mensa quotidiana per i poveri, installata presso la Casa del Pellegrino del santuario di Pompei e gestita dal Sovrano Militare Ordine di Malta, ha cominciato a funzionare regolarmente nei giorni scorsi. Ieri è stata impartita la benedizione dall‘arcivescovo di Pompei, Tommaso Caputo. La Mensa a regime fornirà cento pasti caldi al giorno. L‘accoglienza, l‘assistenza e la custodia della struttura sono a cura del Cisom di Pompei, diretto da Maria del Rosario Steardo. Significativo l‘apporto dei volontari, in primo luogo i giovani studenti del Liceo “E. Pascal” di Pompei, accompagnati delle insegnanti di religione. “La carità fa parte dell‘essenza stessa dello Smom, fin dai tempi del beato Gerardo, fondatore dell‘ordine a Gerusalemme, ed è un aspetto che lo accomuna con Pompei, cittadella della carità per antonomasia - si legge ina una nota del santuario mariano -. In sintonia, dunque, con Papa Francesco che invita la Chiesa ad uscire dal comodo cammino per andare oltre, verso le periferie, il santuario di Pompei continua a condividere con altre realtà ecclesiali spazi di fede e di carità per operare in unità d‘intenti per il bene delle persone, soprattutto le più bisognose”. Il 25 dicembre, in occasione del Santo Natale, è previsto un pranzo speciale.

16:37 - DIOCESI: SAN BENEDETTO DEL TRONTO, STRUTTURA PER DISABILI IN MEMORIA DI DON VALLORANI

Pronta la neo residenza protetta per disabili psichici e fisici di Comunanza, in provincia di Ascoli Piceno. All’inaugurazione, prevista per il 25 novembre, sarà anche presente il vescovo della diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto, monsignor Carlo Bresciani, il sindaco Alvaro Cesaroni, i sindaci dell‘area montana, il direttore regionale Asur Genga e dell‘Area Vasta 5 Del Moro. La struttura potrà ospitare 18 disabili residenti nel territorio montano. Gli ospiti, la cui retta sarà sostenuta da Regione, Asur e privati, potranno usufruire di tutte le attività di assistenza, ricreative, di rieducazione e riabilitazione grazie alla presenza di personale specializzato. Il funzionamento della nuova struttura sociale rappresenta anche una buona opportunità di lavoro per 18 persone sempre del territorio montano. Sono stati assunti, infatti, 15 dipendenti tra educatori, operatori socio sanitari e infermieri, e 3 addetti ai servizi. La nuova casa protetta, di proprietà della diocesi di San Benedetto del Tronto, è stata intitolata alla memoria di don Rino Vallorani, il prete molto amato dai comunanzesi che per tantissimi anni ha svolto il suo apostolato nella cittadina e che ha voluto fortemente questo luogo di accoglienza, la cui costruzione è iniziata diversi anni fa e che all‘inizio era stata concepita come residenza per anziani.

16:30 - DIOCESI: UDINE, DOMENICA AL VIA ITINERARIO DI SPIRITUALITÀ GIOVANILE “BOTA FÈ”

Prende il via domenica 23 novembre, dalle 16 alle 18.30 nel Seminario interdiocesano di Castellerio, l’edizione 2014/15 dell’itinerario di spiritualità giovanile della diocesi di Udine, dedicato ad adolescenti (dalla prima superiore) e giovani. L’iniziativa ha esordito l’anno scorso con oltre 250 adolescenti e giovani che, da tutta la diocesi, hanno accolto l’invito e partecipato ai diversi incontri. “Il tema al centro di ‘Bota fè’ - spiega la diocesi - si riallaccia idealmente all’itinerario della passata edizione; in particolare, si mediterà sulle forme della preghiera: cosa significa pregare per ringraziare? Cosa vuol dire ‘chiedere qualcosa’ al Signore? Come si fa una preghiera di lode? E soprattutto: cosa c‘entrano tutte queste forme di preghiera nella vita di ognuno?”. Ogni appuntamento prevede un momento iniziale di ascolto della Parola, meditazione e preghiera di adorazione; segue la possibilità di accostarsi al Sacramento della Riconciliazione e parlare ‘faccia a faccia’ con un giovane sacerdote, un seminarista, una consacrata o una coppia. Infine, spazio a un momento di animazione a tema, divisi in fasce d’età. Oltre agli incontri nel Seminario di Castellerio, l’itinerario prevede le tradizionali veglie in Cattedrale, ma anche un pellegrinaggio a Torino in occasione dell’ostensione della Sacra Sindone e sussidi per la preghiera quotidiana nei periodi di Avvento e Quaresima. Info: www.pgudine.it.

16:22 - SPAGNA: SALAMANCA, UN INCONTRO PER GIOVANI ADULTI DELLE COMUNITÀ VITA CRISTIANA

Si celebra questo fine settimana a Salamanca, in Spagna, un incontro dei giovani adulti (dai 24 ai 30 anni), organizzato nel Centro di spiritualità dalle Comunità di vita cristiana (Cvx) in Spagna e che ruoterà intorno al tema “+ Chiesa, ci aggiungiamo?”. Il tema si concentrerà su tre aspetti importanti per una persona di Chiesa oggi. Innanzitutto, il lato puramente umano della persona, le sue qualità, i suoi dubbi, le sue potenzialità, la sua storia. In secondo luogo, la persona in chiave relazionale, un essere nato per stare con gli altri, uno con molti altri nello stesso mondo formando una stessa comunità. E, infine, sarà trattata la dimensione propositiva della persona, una persona per gli altri e con gli altri, una persona impegnata per un futuro migliore. Si tratta di un percorso che comincerà con una “memoria amabile” della storia personale nella Chiesa, continuerà con domande e sfide che lancia il nostro mondo ai credenti e terminerà riflettendo su quello che possiamo offrire come Chiesa in questo mondo.

16:16 - RAI: AIART, ASSURDO CHE SIA ASSOCIATA A CONFINDUSTRIA RADIO TELEVISIONI

“Perché la Rai è associata alla Confindustria Radio Televisioni? È lecito che la Rai, servizio pubblico, per la legittima difesa dei propri interessi debba essere tutelata da una struttura privata che, peraltro, ha finalità precipue nel settore industriale? Perché la Rai, servizio pubblico, con risorse di tutti deve pagare la rilevante quota annuale di adesione alla Confindustria?”. Lo afferma Luca Borgomeo, presidente dell’associazione di telespettatori cattolici Aiart, in una lettera al presidente Anna Maria Tarantola. “Facciamo notare che è in corso una scandalosa iniziativa di Confindustria Radio-Televisioni che mira a liquidare nei fatti l’esperienza del Comitato Media e Minori, che per 10 anni ha assicurato una certa tutela ai minori - aggiunge Borgomeo -. In Confindustria si sta lavorando a ‘riscrivere’ il Codice Media e Minori sotto dettatura di Mediaset, con il tacito assenso delle istituzioni, governo e Agcom, all’insaputa delle associazioni degli utenti, del tutto ignorate. Purtroppo, signora Presidente, anche dalla Rai”.

16:06 - DIOCESI: MILANO, UNA CHIESA IN “DONO” AI LIBANESI

Domani, alle ore 11, nella chiesa di S. Maria della Sanità del capoluogo lombardo, l‘arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola e il cardinale Béchara Boutros Raї, patriarca di Antiochia e di tutto l‘Oriente dei Maroniti, inaugureranno la missione in cura d‘anime per i fedeli di rito maronita. In città da tempo risiede una comunità libanese che già si ritrova nella chiesa di via Durini per la celebrazione della messa domenicale assicurata da un cappellano. Ora ne avrà la gestione come una normale parrocchia. Un gesto di amicizia e di ospitalità dell‘arcivescovo di Milano nei confronti di una Chiesa sorella. La celebrazione di domani è un passo ulteriore nel percorso di ospitalità tra Chiese avviato dalla diocesi di Milano. “Un‘iniziativa che rientra nella normale gestione pastorale dei migranti - sottolinea don Alberto Vitali, responsabile dell‘ufficio diocesano della Pastorale dei migranti -, per cui la Chiesa di Milano mira ad accogliere al meglio le diverse comunità provenienti da Paesi esteri, a maggior ragione in questo caso, in cui si tratta di una Chiesa orientale cattolica”. A seguito di incontri tra l‘arcivescovo Scola e il Patriarca maronita, precisa don Vitali, “si è concretizzata l‘iniziativa, che già era nell‘aria, di dare in gestione la chiesa di Santa Maria della Sanità ai Maroniti come cappellania con funzione di loro parrocchia”.

15:50 - MORTE CARD. ANGELINI: AMCI, “CI HA LASCIATO UN ENORME PATRIMONIO”

“L’Associazione medici cattolici italiani, è grata al cardinal Fiorenzo Angelini che da assistente ecclesiastico nazionale ha guidato spiritualmente l’associazione promuovendo sia in Italia che in ogni parte del mondo opere di solidarietà e assistenza per sanare ogni corpo ferito e per assistere innumerevoli fragilità”. Lo scrive in una nota il presidente nazionale dell’ Associazione medici cattolici italiani (Amci), Filippo Maria Boscia, per la scomparsa del card. Angelini. “L’Amci - prosegue la nota - è riconoscente al cardinale Angelini perché ha saputo valorizzare il laicato nel delicato campo culturale e pastorale della sanità, nel composito e variegato mondo della salute e della sofferenza, settore già privilegiato da Cristo nella sua vita terrena e soggetto di una grande opera di evangelizzazione. Ha amato la Chiesa sempre e con fermezza, infondendo in noi, medici cattolici, il seme fecondo della Carità e della Speranza”. “Seguendo l’esempio del suo impegno, volto a diffondere presenza della Chiesa nel mondo della sofferenza - conclude la nota -, assumiamo il compito di valorizzare l’enorme patrimonio che ci ha lasciato e che ha contraddistinto la preziosità di 70 anni di storia dell’Amci”.

15:41 - TV2000: DA LUNEDÌ 24 NOVEMBRE PARTE “INDAGINE AI CONFINI DEL SACRO”

Parte lunedì 24 novembre, alle ore 22,40, la prima puntata de “Indagine ai confini del Sacro”, un programma di David Murgia. In questa prima puntata si parlerà degli imbroglioni dello spirito, cioè di quella miriade e sterminato numero di falsi mistici e veggenti. “Sono sparsi in tutta Italia e hanno seguaci dappertutto - ricorda una nota di Tv2000 -. Spesso creano confusione tra i fedeli perché si spacciano per cattolici quando di cattolico hanno poco o niente. C’è chi afferma di poter parlare con gli Angeli. Chi di poter predire il futuro. Chi dice di riuscire a fare guarigioni. Eccoli questi falsari del misticismo che si spacciano per santi e guaritori quando in realtà sono solo degli impostori a caccia di persone in buona fede da truffare”. Difficile riuscire a fornire dei dati. Difficile dire quanti sono e come si muovono. “Quello che sappiamo - aggiunge la nota - è che questi imbroglioni nascono come funghi in ogni luogo. Oramai non c’è parte d’Italia che non abbia il proprio veggente o che non abbia la propria apparizione mariana. Non c’è diocesi che non sia infestata da falsi guaritori o falsi carismatici. Quasi sempre danno vita a fenomeni da baraccone che si sviluppano sempre senza il placet delle competenti autorità ecclesiali e per questo divengono il pretesto per disprezzare il vescovo o il parroco che non li autorizza”.

15:25 - DIOCESI: ROMA, AL VIA LE “SETTIMANE CULTURALI” VERSO IL CONVEGNO DI FIRENZE 2015

Al via le Settimane culturali, il tradizionale appuntamento promosso dall’Ufficio per la Pastorale Universitaria che coinvolgerà tutti gli atenei di Roma attraverso incontri e convegni sui temi legati alle differenti discipline universitarie. Quindici settimane, con apertura a novembre e conclusioni a maggio, che racconteranno un nuovo umanesimo in vista del quinto Convegno Ecclesiale nazionale dal titolo “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo” che si svolgerà a Firenze dal 9 al 13 novembre 2015. “Le settimane culturali - spiega il vescovo ausiliare Lorenzo Leuzzi dell’ufficio per la Pastorale Universitaria - sono una proposta di dialogo interdisciplinare tra i docenti di differenti università. Sarà un’occasione di incontro e confronto per affrontare insieme tutte le sfide del mondo contemporaneo”. La prima settimana culturale, in programma dal 23 novembre fino alla domenica successiva, sarà dedicata alla filosofia, mentre il filo conduttore dei convegni sarà il tema “Natura umana, dalla persona alla socialità”. Dopo la pausa natalizia, l’iniziativa riprenderà a febbraio 2015 con la “Settimana dell’ambiente” che metterà al centro il tema della “cultura ambientale per la salvaguardia della persona e delle società umane”, fino ad arrivare alla conclusione di maggio con la Settimana delle arti.

15:00 - DIOCESI: LATINA, UN DOPPIO APPUNTAMENTO PER IL CONVEGNO PASTORALE

Si è tenuto dal 20 al 21 novembre il convegno pastorale della diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, sul tema “Questa Parola è la nostra vita!”. Il doppio appuntamento, che ha radunato nella curia vescovile di Latina circa 600 operatori pastorali delle 87 parrocchie pontine, ha rappresentato la seconda tappa unitaria del cammino pastorale diocesano dell‘anno 2014/15, incentrato sull‘ascolto della Parola di Dio. A settembre si era infatti già tenuta un‘assemblea, conclusa con il conferimento del mandato agli operatori pastorali, mentre in febbraio è in programma un ulteriore convegno sul tema del discernimento. Giovedì 20 è intervenuto il carmelitano padre Bruno Secondin della Pontificia Università Gregoriana, che ha illustrato la natura e il metodo della Lectio divina, mentre ieri è stata la volta della biblista Rosanna Virgili dell‘Istituto Teologico Marchigiano, che si è soffermata su “Come ‘ascoltare’ la Bibbia. I metodi di approccio alla Scrittura”.

14:48 - NUOVI SANTI: PADRE LUDOVICO DA CASORIA, UN INVITO AL RISCATTO SOCIALE

Domani il Papa proclamerà santo padre Ludovico da Casoria (1814-1885), sacerdote francescano dei Frati Minori che ha consumato la sua vita in una intensa attività caritativa e sociale. Con il Pontefice concelebreranno, tra gli altri, l‘arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, don Mauro Zurro, preposito della Collegiata di San Mauro a Casoria, dove padre Ludovico fu battezzato e fece le prime esperienze di chierico; e don Domenico Ferrara, parroco della chiesa dell‘Assunta e del B. Ludovico in Arzano, che è stato uno degli ultimi Frati Bigi (la Congregazione fondata da padre Ludovico, soppressa nel 1971). Quello del prossimo beato, secondo il cardinale Sepe, è “un carisma di grande attualità in questi giorni bui e tristi, attraversati da una grave crisi economica e caratterizzati da una povertà crescente che acuisce ulteriormente le disparita sociali”. Per don Zurro, “la canonizzazione di padre Ludovico è soprattutto l‘invito ad una presa di coscienza per il riscatto sociale, ad una reale sollecitudine verso i bisogni dei più poveri, per seguire con rinnovata apertura il suo esempio, nel suo spirito di ‘umiltà e nascondimento’”. Secondo il ministro provinciale dei Frati Minori fra Agostino Esposito, l’esempio di padre Ludovico è “per noi un esempio nel cammino verso la santità”.

14:40 - SANTA SEDE: È MORTO IL CARDINALE FIORENZO ANGELINI

Si è spento nella notte a Roma il cardinale Fiorenzo Angelini, prefetto emerito del Pontificio Consiglio per gli operatori sanitari. Aveva 98 anni. Papa Francesco ha pregato per lui, stamani, durante l’incontro con il mondo dell’autismo. Lunedì prossimo, alle 15, il cardinale Angelo Sodano, decano del Collegio cardinalizio, presiederà i funerali nella basilica vaticana. Al termine delle esequie, il Papa presiederà il rito dell’Ultima Commendatio e della Valedictio. Fiorenzo Angelini diventa sacerdote il 3 febbraio 1940. Fonda il Segretariato di assistenza al popolo, un‘organizzazione che riesce ad assistere migliaia persone. Nel 1945 viene chiamato a ricoprire l‘incarico di assistente ecclesiastico nazionale degli uomini di Azione Cattolica. In questo periodo organizza la prima Fiera della stampa cattolica. Nel 1956 è consacrato vescovo e viene chiamato ad occuparsi dell‘Assistenza spirituale nelle cliniche e negli ospedali di Roma. L‘11 febbraio 1985 viene nominato da Giovanni Paolo II pro-presidente della Pontificia Commissione per la Pastorale degli Operatori Sanitari. Nel 1988 diventa presidente della medesima Commissione, denominata poi Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari. Fonda nel 1959 l‘Associazione dei Medici Cattolici Italiani divenendone assistente ecclesiastico nazionale. Giovanni Paolo II lo crea cardinale nel Concistoro del 28 giugno 1991.

14:34 - DIOCESI: PERUGIA, PROIEZIONE DEL CORTOMETRAGGIO “ALLA LUCE DEI TUOI OCCHI”

Grande affluenza di pubblico a Corciano per la proiezione della Prima del cortometraggio “Alla luce dei tuoi occhi”, tratto dall’omonimo libro di Suor Roberta Vinerba. Il successo inatteso del film, per il quale era prevista un’unica proiezione al cinema “The Space” di Corciano, ha costretto gli organizzatori a programmare una seconda proiezione. In sala, oltre al cardinale Gualtiero Bassetti, c’erano più di 1.200 persone. “Un successo oltre ogni previsione che ci ha colto di sorpresa - spiegano gli organizzatori - abbiamo già ricevuto da più parti d’Italia la richiesta di proiettare il corto nei cinema e perfino nei palasport”. A chiudere la seconda proiezione è stata suor Roberta Vinerba, autrice del libro ed educatrice dei giovani che hanno realizzato il cortometraggio, che ha sottolineato come “il cuore di questo progetto è costituito da giovani che hanno riconosciuto la bellezza nella fede e nell’amicizia con Gesù”: “Il corto - ha spiegato la religiosa - è stato fatto da giovani per i giovani e rappresenta un evento per Perugia. Un tempo nel quale i giovani sembra siano un problema, gli oratori dimostrano invece come siano una chance su cui scommettere, a patto che vi siano adulti capaci di assumersi la responsabilità del compito educativo”.

14:00 - PENA DI MORTE: ONU, VOTO SCHIACCIANTE A FAVORE DI UNA MORATORIA

Per la quinta volta consecutiva cresce il no alla pena di morte all’Assemblea generale Onu: 114 stati su 193 hanno votato in Terza Commissione al Palazzo di Vetro a favore della nuova Risoluzione, che è stata co-sponsorizzata da 94 stati membri, il più alto numero mai registrato nella storia dell’Onu. “Il mondo conferma che la pena di morte, se lo è mai stato, è uno strumento di giustizia del passato. E che non c’è giustizia senza vita. Perché la giustizia che uccide smette di essere giustizia. È un passo avanti importante sulla via del rispetto di una soglia più alta dei diritti umani perché la grande parte dei paesi del mondo affermano che la pena di morte non è solo un affare interno ai singoli paesi, ma tocca il rispetto dei diritti umani”, ha dichiarato Mario Marazziti, presidente del Comitato per i diritti umani della Camera dei deputati e membro della task force della Farnesina per promuovere la campagna mondiale contro la pena capitale creata da Federica Mogherini. “È il frutto di un metodo nuovo di lavoro e di sinergia tra governi e le maggiori ong del mondo, con un ruolo intelligente dell’Italia in prima fila”, prosegue Marazziti. Adesso il voto finale dell’Assemblea generale previsto per dicembre: un’occasione per i paesi che ancora hanno la pena di morte nell’ordinamento per decidere una moratoria di legge e un percorso verso l’abolizione.

13:44 - FONDAZIONE RATZINGER: MONS. SCOTTI, BENEDETTO XVI E FRANCESCO HANNO AVVICINATO I GIOVANI A CRISTO

“La fotografia spirituale di Papa Benedetto XVI e di Papa Francesco è fatta di audacia, voglia di camminare e speranza. Di loro si può dire, con verità, che hanno svelato quanto sia vero che ‘l’amore spinge l’intelligenza sul cammino dell’uomo come una madre spinge il figlio verso il futuro’, come diceva Methol Ferré. E nello stesso tempo che ‘Cristo è il cammino, ma attraverso molti cammini storici sempre nuovi, che esigono nuove letture del tempo’”. Lo ha detto il presidente della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, monsignor Giuseppe Antonio Scotti, durante la cerimonia di consegna della quarta edizione del Premio Ratzinger che si è svolta questa mattina nella sala del Concistoro del palazzo Apostolico in Vaticano. “Lasciandosi afferrare dalla Parola di Gesù che, sola, è in grado di zittire le nostre chiacchiere - ha concluso mons. Scotti - questi due pontefici hanno accompagnato generazioni di giovani ad avvicinarsi a Cristo nella complessità del tempo che ci è dato”. Il premio di quest’anno è andato alla francese Anne-Marie Pelletier, docente di Sacra scrittura ed ermeneutica biblica della facoltà Notre Dame di Parigi, e a monsignor Waldemar Chrostowski, polacco, docente di Esegesi del Vecchio Testamento nella facoltà di teologia dell’Accademia di Varsavia.

13:43 - FONDAZIONE RATZINGER: PREMIATI ANNE-MARIE PELLETIER E MONS. CHROSTOWSKI

“Anne-Marie Pelletier è una personalità di forte rilievo nel cattolicesimo francese contemporaneo che unisce a un meritato prestigio scientifico e a una grande e versatile vivacità culturale un’autentica dedizione a cause assai importanti per la testimonianza cristiana nella società. Il professor Waldemar, invece, è un infaticabile e apprezzatissimo divulgatore della conoscenza della Bibbia, attraverso corsi di formazione, esercizi spirituali, pellegrinaggi e impegnato nel dialogo cattolico-giudaico. Unisce dunque al rigore scientifico la passione per la Parola di Dio, il servizio alla Chiesa e la sollecitudine per il dialogo interreligioso. È il primo polacco che consegue il Premio Ratzinger”. Così il cardinale Camillo Ruini, presidente del comitato scientifico della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, ha elogiato i due vincitori della quarta edizione del Premio Ratzinger. La cerimonia, che si è svolta questa mattina nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico, ha visto premiati la francese Anne-Marie Pelletier, docente di Sacra scrittura ed ermeneutica biblica della facoltà Notre Dame di Parigi, e monsignor Waldemar Chrostowski, docente polacco di Esegesi del Vecchio Testamento nella facoltà di teologia dell’Accademia di Varsavia.

13:16 - SCUOLA: UBBIALI (FISM), “L’INCLUSIONE È UNO STILE CHE FA BENE A TUTTI”

“Una scuola accogliente sente che l’inclusione è uno stile che fa bene a tutti e a ciascuno. È una scuola che agisce non soltanto secondo obiettivi di mera individualizzazione, ma che mette in atto percorsi di personalizzazione dedicati al bambino”. Lo ha affermato Marco Ubbiali, membro della Commissione tecnica della Fism, in occasione dell’apertura del convegno nazionale “Unici e quindi diversi. La sfida identitaria per costruire una cultura inclusiva” in programma a Roma. Su posizioni simili, anche il preside della facoltà di Scienze della formazione dell’Università degli studi di Bergamo, Ivo Lizzola: “Perché un bambino si sviluppi - ha spiegato - è necessaria un’attività reciproca, sempre più ricca tra lui ed un altro essere umano. Perché ciò funzioni bisogna che vicino alla prima persona che interagisce con il bambino ce ne sia una seconda che sia da supporto”. Il convegno prevede, tra gli altri, l’intervento di don Ermenegildo Conti, docente presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale: “Si assiste a un processo di modifiche che conferisce un rilievo sempre più individualistico ai bambini. Tuttavia - ricorda don Conti - è proprio il dibattito tra interlocutori diversi a evidenziare l’esistenza del riconoscimento reciproco come elemento che li accomuna”.

13:15 - SCUOLA: MORGANO (FISM), “INCLUSIONE SOCIALE È UN TEMA DA NON SOTTOVALUTARE”

Si apre oggi a Roma, presso The Church Palace, il convegno nazionale della Fism “Unici e quindi diversi. La sfida identitaria per costruire una cultura inclusiva”. “Il tema generale del convegno - spiega il segretario nazionale della Fism, Luigi Morgano - è il perché e il come dell’educazione e la riflessione parte dalla scelta di campo delle scuole dell’infanzia paritarie Fism centrata sull’interesse superiore del bambino, così come affermato dalla Convenzione Onu e riproposto dal titolo stesso ‘Prima i bambini’ dell’organo di stampa della Fism”. Il tema dell’inclusione sociale nella diversità - prosegue Morgano - non va sottovalutato. È infatti oggetto di attenzione anche a livello dell’Unione europea, seppure in un quadro complesso quale quello attuale. In questo senso la scelta di campo della Fism per i bambini con disabilità e bambini stranieri è ben nota, così come è noto che la percentuale di bambini stranieri presenti nelle scuole paritarie Fism non è per nulla inferiore, in proporzione, a quella delle scuole dell’infanzia statali”. “Infine - conclude Morgano - credo debba essere fatto un plauso alle nostre insegnanti che danno la loro disponibilità, anzi fanno richiesta di un continuo aggiornamento per offrire un servizio di assoluto livello per i bambini delle nostre scuole”.

12:56 - PAPA FRANCESCO: A CONFERENZA “PERSONA E AUTISMO”, “ROMPERE L’ISOLAMENTO” (2)

Si tratta di “un accompagnamento non anonimo e impersonale, ma che intende anzitutto ascoltare le profonde esigenze che sgorgano dal profondo di una patologia, che molte volte stenta non solo ad essere diagnosticata, ma - soprattutto per le famiglie - ad essere accolta senza vergogna o ripiegamenti nella solitudine”. Nell’assistenza alle persone affette dai disturbi dello spettro autistico “è auspicabile quindi creare, sul territorio, una rete di sostegno e di servizi, completa ed accessibile, che coinvolga, oltre ai genitori, anche i nonni, gli amici, i terapeuti, gli educatori e gli operatori pastorali. Queste figure possono aiutare le famiglie a superare la sensazione, che a volte può sorgere, di inadeguatezza, di inefficacia e di frustrazione”. Di qui il ringraziamento “per l’azione compiuta ogni giorno dalle famiglie, dai gruppi parrocchiali e dalle varie Associazioni”. A tutti loro “va la mia riconoscenza personale e quella di tutta la Chiesa”. Il Papa ha incoraggiato, inoltre, “l’impegnativo lavoro degli studiosi e dei ricercatori, affinché si scoprano al più presto terapie e strumenti di sostegno e di aiuto per curare e, soprattutto, per prevenire l’insorgere di questi disturbi”. Tutto ciò “nella dovuta attenzione ai diritti degli ammalati, ai loro bisogni e alle loro potenzialità, salvaguardando sempre la dignità di cui è rivestita ogni persona”.

12:55 - PAPA FRANCESCO: A CONFERENZA “PERSONA E AUTISMO”, “ROMPERE L’ISOLAMENTO”

Un ringraziamento al Pontificio Consiglio per gli operatori sanitari per aver promosso la XXIX Conferenza internazionale sul tema “complesso” dell’autismo e un saluto ai partecipanti all’incontro, “incentrato sulla preghiera e sulla testimonianza, insieme alle persone affette da disturbi dello spettro autistico, le loro famiglie e le Associazioni di settore”. Così Papa Francesco ha esordito questa mattina accogliendo i partecipanti alla conferenza su “Persona e autismo”. “Tali disturbi - ha osservato - costituiscono una delle fragilità che coinvolgono numerosi bambini e, di conseguenza, le loro famiglie. Essi rappresentano uno di quei campi che interpellano direttamente le responsabilità dei Governi e delle istituzioni, senza certamente dimenticare quelle delle comunità cristiane”. Per il Pontefice, “è necessario l’impegno di tutti per promuovere l’accoglienza, l’incontro, la solidarietà, in una concreta opera di sostegno e di rinnovata promozione della speranza, contribuendo in tale modo a rompere l’isolamento e, in molti casi, anche lo stigma che gravano sulle persone affette da disturbi dello spettro autistico, come spesso anche sulle loro famiglie”. (segue)

12:47 - PAPA FRANCESCO: AI MOVIMENTI, “FRESCHEZZA CARISMA, RISPETTO LIBERTÀ E COMUNIONE” (2)

“Bisogna resistere alla tentazione di sostituirsi alla libertà delle persone, a dirigerle senza attendere che maturino realmente - ha avvertito Francesco -. Un progresso morale o spirituale ottenuto facendo leva sull’immaturità della gente è un successo apparente, destinato a naufragare. L’educazione cristiana invece richiede un accompagnamento paziente che sa attendere i tempi di ciascuno, come fa con ognuno di noi il Signore; la pazienza è la sola via per amare davvero e portare le persone a una relazione sincera col Signore”. Un’altra indicazione è “non dimenticare che il bene più prezioso, il sigillo dello Spirito Santo, è la comunione”. Infatti, “perché il mondo creda che Gesù è il Signore bisogna che veda la comunione tra i cristiani, ma se si vedono divisioni, rivalità e maldicenza, qualunque sia la causa, come si può evangelizzare?”. Inoltre, “il fratello vale molto di più delle nostre personali posizioni”. La vera comunione, poi, “non può esistere in un movimento o in una nuova comunità, se non si integra nella comunione più grande che è la nostra Santa Madre Chiesa Gerarchica”. Infine, “la comunione consiste anche nell’affrontare insieme e uniti le questioni più importanti, come la vita, la famiglia, la pace, la lotta alla povertà in tutte le sue forme, la libertà religiosa e di educazione”.

12:45 - PAPA FRANCESCO: AI MOVIMENTI, “FRESCHEZZA CARISMA, RISPETTO LIBERTÀ E COMUNIONE”

“Per raggiungere la maturità ecclesiale, mantenete la freschezza del carisma, rispettate la libertà delle persone e cercate sempre la comunione. Non dimenticate però che, per raggiungere questo traguardo, la conversione deve essere missionaria: la forza di superare tentazioni e insufficienze viene dalla gioia profonda dell’annuncio del Vangelo, che è alla base di tutti i vostri carismi”. Lo ha detto questa mattina Papa Francesco, ricevendo in udienza i partecipanti al III Congresso mondiale dei movimenti ecclesiali e delle nuove comunità. Per il Pontefice, “anzitutto è necessario preservare la freschezza del carisma, rinnovando sempre il ‘primo amore’. Con il tempo infatti cresce la tentazione di accontentarsi, di irrigidirsi in schemi rassicuranti, ma sterili”. Tuttavia, “la novità delle vostre esperienze non consiste nei metodi e nelle forme, che pure sono importanti, ma nella disposizione a rispondere con rinnovato entusiasmo alla chiamata del Signore: è questo coraggio evangelico che ha permesso la nascita dei vostri movimenti e nuove comunità”. Di qui l’invito a “tornare sempre alle sorgenti dei carismi e ritroverete lo slancio per affrontare le sfide dell‘oggi”. Un’altra questione riguarda “il modo di accogliere e accompagnare gli uomini del nostro tempo, in particolare i giovani”. (segue)

12:24 - CARDINALE SEPE: DA P. LUDOVICO DA CASORIA “UN MESSAGGIO DI AMORE E SOLIDARIETÀ” (2)

Padre Ludovico “ha fatto in modo che tanti avessero un tetto, trovassero cura e assistenza, venissero addestrati ai mestieri artigianali, fossero formati cristianamente e diventassero essi stessi missionari di Cristo, come fece con i moretti e le morette, che accolse nelle Case della Sanità e di Capodimonte, sostenendone la formazione e inviandoli poi nel Sudan” e “in altri Paesi del Continente nero” per “evangelizzare gli indigeni”. Dunque, “un pozzo inesauribile di carità, un gigante dell’amore per i più deboli e fragili, sempre operando con profonda umiltà. Il che gli ha permesso di entrare nei salotti buoni di Napoli e non solo, accolto con grande rispetto e attenzione da nobili, principi e regnanti”, i quali “si sono lasciati convincere e coinvolgere nelle attività umanitarie e caritatevoli poste in essere dal ‘San Francesco del XIX secolo’, come è stato giustamente definito padre Ludovico”. È questo “il grande messaggio che ci viene da padre Ludovico, un messaggio di amore e di solidarietà umana, un messaggio di impegno cristiano, un grande esempio di evangelizzazione attraverso l’insegnamento, vissuto e concreto, dell’amore di Cristo, per abbattere le barriere dell’orgoglio e dell’egoismo, sanare gli squilibri sociali e le disuguaglianze, combattere le ingiustizie, restituire dignità di persona a chi viene emarginato”.

12:23 - CARDINALE SEPE: DA P. LUDOVICO DA CASORIA “UN MESSAGGIO DI AMORE E SOLIDARIETÀ”

“Per Padre Ludovico evangelizzare è un atto di amore e di fede, che realizza portando la Parola di conversione non disgiunta dall’attenzione e dalla cura per il fratello povero o malato. La sua è un’opera di salvezza integrata dell’uomo, che guarda all’anima e al corpo”. Lo scrive il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, in un messaggio in occasione della canonizzazione domani di padre Ludovico da Casoria. “Questo suo essere ed agire lo ha reso un gigante della carità, che non ha predicata soltanto ma l’ha testimoniata, praticata e vissuta in misura ‘sfrenata’, senza risparmiarsi e soprattutto senza mai tradire la sua umiltà”, ha evidenziato il porporato. Padre Ludovico “ha rivolto le sue premure, umane e cristiane, innanzitutto ai poveri e agli infermi, ai sacerdoti e religiosi malati, agli accattoncelli, quelli che oggi definiamo minori a rischio ossia gli scugnizzi, i ragazzi di strada, ai sordomuti e ai ciechi, ai vecchi pescatori”. Egli “ha svolto il suo ministero sacerdotale sempre con spirito missionario, catechizzando con la carità, la strada maestra che porta a Cristo. Con questa ottica ha realizzato oltre duecento opere, a Napoli ma anche in Assisi e altre località italiane”. È stato “l’uomo del fare, agendo con determinazione e concretezza per aiutare gli altri”. (segue)

12:00 - DIOCESI: MONS. PIEMONTESE (TERNI), “CARABINIERI SIANO ESEMPIO DI PERSEVERANZA A SERVIZIO DELLA PATRIA”

In occasione delle celebrazioni per la patrona dell’Arma dei Carabinieri, proclamata nel 1949 da papa Pio XI, che si sono svolte nella Cattedrale di Terni, il vescovo Giuseppe Piemontese ha ricordato l’importanza dell’affidamento dell’Arma a Maria, sottolineando l’intensità con cui questa ricorrenza è vissuta sia dall’Arma che dall’intera città. “In questo momento di aggregazione e di preghiera - ha affermato mons. Piemontese - il nostro sguardo è diretto a Maria. É un invito ad essere discepoli nel fare la volontà di Dio come l’ha fatta lei, accettando il difficile compito di essere madre di Gesù fino alla croce. Maria è stata una donna fedele perché si è posta alla ricerca della verità”. Il vescovo, che ha sottolineato come la proclamazione della Virgo Fidelis a protettrice del corpo dei Carabinieri debba spingere “la famiglia dell’Arma a ispirarsi alla madre di Gesù e al suo modo di fare”, ha poi speso parole di elogio per le forze dell’ordine: “Molti carabinieri - ha ricordato - sono ogni giorno testimoni di questi valori e alcuni di loro sono spesso protagonisti di gesta eroiche. Bisogna ricordarsi di questi eventi per trarne motivo di orgoglio, ma soprattutto per trarne esempio di fedeltà”.

11:51 - DIOCESI: ANCONA, AL MUSEO RECANATINI UN INCONTRO SUL SIMBOLISMO CRISTIANO

Domani, alle ore 16.30, il Museo diocesano “Recanatini” di Ancona organizza un incontro culturale sul tema “Il simbolismo cristiano tra leggenda, mitologia, storia e magia”. Una iniziativa voluta per comprendere il complesso di simboli e immagini che spesso governa un luogo di culto poiché, come illustrano dalla Direzione del Museo, “visitando una chiesa o un luogo sacro cristiano ci si pongono alcuni quesiti del tipo: perché i primi cristiani si esprimevano con un linguaggio simbolico legato al mondo pagano? dove ritroviamo queste raffigurazioni simboliche?”. A cercare di dare risposta a queste domande sarà Laura Fadda, operatrice del Museo, che presenterà al pubblico “un percorso dedicato al linguaggio simbolico pagano e cristiano, partendo dalle catacombe e poi attraverso plutei, sarcofagi, mosaici fino al arrivare ai dipinti del Cinquecento conservati nelle sale del Museo diocesano”. L’incontro è ad ingresso libero.

11:43 - CTV: MONS. VIGANÒ, “LA COMUNITÀ CRISTIANA SIA PROTAGONISTA DI DIALOGO E PACE”

“Uno dei temi nell’agenda dei media europei in queste settimane è il rapporto difficile che è venuto a crearsi, soprattutto nelle periferie delle grandi città, tra i cittadini e gli immigrati”. Lo ricorda, nel nuovo numero di Vatican Magazine, l’editoriale del direttore, monsignor Dario Edoardo Viganò. Ricordando le parole del Papa all’Angelus di domenica scorsa, monsignor Viganò sottolinea che “in questa situazione la comunità cristiana è chiamata a impegnarsi concretamente per creare incontri capaci di dialogo”. Anche nella Messa di Santa Marta di lunedì “Papa Francesco ricorda alla comunità cristiana un rischio, una tentazione: quella di ‘dimenticare il primo amore, quell’amore tanto bello che tutti noi abbiamo avuto quando il Signore ci ha chiamato, ci ha salvato, ci ha detto Ma ti voglio tanto bene’”. “Lo Spirito di Dio aiuti ogni comunità cristiana ad esser protagonista di riconciliazione e di pace, di dialogo e di pace”, è stato l’auspicio di monsignor Viganò. Vatican Magazine è il settimanale tv di notizie e approfondimenti che il Centro Televisivo Vaticano mette a disposizione delle televisioni di tutto il mondo, per seguire le attività di Papa Francesco, le iniziative della Santa Sede e i principali avvenimenti mondiali visti dal cuore della Chiesa.

11:21 - PAPA A STRASBURGO: AIMC, MESSAGGIO AUGURALE PER IL VIAGGIO

“L’Associazione italiana maestri cattolici si unisce a alla Santità vostra per manifestare gratitudine profonda per la sua azione in una stagione tanto complessa, come l‘attuale, per la forte preoccupazione dovuta al moltiplicarsi delle tensioni e dei conflitti nel mondo intero e per il disagio sociale e la caduta dei valori etici presenti anche in Europa”. È un passaggio del messaggio che la presidenza nazionale Aimc ha inviato al Papa in occasione del suo viaggio a Strasburgo. “Rivolgiamo la nostra preghiera al Signore - si legge nel messaggio - perché la sua presenza a Strasburgo apra le menti e il cuore a tutti coloro che credono nell‘educazione alla cittadinanza europea e a tutti i popoli del nostro antico continente per garantire pace e difesa della democrazia”. “Le siamo vicini Papa Francesco con la preghiera e, soprattutto, con la riconferma della comunione e del consenso alle costanti sollecitazioni che ella ci offre - prosegue la nota -, nel riscoprire le radici evangeliche della vita cristiana, nella consapevolezza delle difficoltà, ma anche della bellezza del cammino sulla via della fede”. La mattina del 25 novembre una delegazione del Centro nazionale Aimc seguirà il discorso del Papa in diretta-videoconferenza streaming, nel Salone dei mosaici, riservato all‘Aimc per l‘occasione, dall‘Ufficio informazione del Parlamento europeo a Roma.

10:46 - PAPA FRANCESCO: CARD. MUELLER LO RAPPRESENTA AL CONFERIMENTO DEL PREMIO RATZINGER

“A motivo dei numerosi impegni della mattinata, il Santo Padre ha chiesto al Card. Gerhard Ludwig Mueller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, di rappresentarlo in occasione della cerimonia di conferimento del Premio Ratzinger e di tenere il discorso”. Lo rende noto la Sala Stampa della Santa Sede: “Il Card. Mueller non solo occupa la carica di Prefetto che a suo tempo fu del card. Ratzinger, ma è anche eminente cultore e conoscitore del suo pensiero”.

10:35 - LUSSEMBURGO: LEGGE ABORTO. MONS. HOLLERICH, “PREOCCUPANTE CAMBIAMENTO CULTURALE”

“Un preoccupante cambiamento culturale”. È quello prefigurato dall’arcivescovo del Lussemburgo Jean-Claude Hollerich con riferimento alla nuova proposta di legge sull’aborto, che sarà votata in parlamento nelle prossime settimane. Tra i punti principali, la nuova legge prevede la depenalizzazione dell’aborto e l’eliminazione dell’obbligo per la madre della seconda consulenza di carattere psico-sociale oggi prevista. La legge, inoltre, elimina il criterio di “difficoltà” necessario fino ad oggi per poter compiere un aborto mentre concede maggiore autonomia alle minorenni che scelgono di interrompere la gravidanza. In una “presa di posizione” pubblicata nel pomeriggio di ieri, l’arcivescovo argomenta che “c’è differenza se si tratta di depenalizzare un atto, pur sempre considerandolo problematico e quindi inammissibile, o se si presume che sia in linea di principio accettabile e condivisibile”, cosa che la nuova legge prefigura, trasformando “l’interruzione volontaria di gravidanza in un semplice strumento di pianificazione delle nascite”. Il pieno rispetto dell’autonomia della coscienza, secondo la Chiesa significa “responsabilità nei confronti dei doni della creazione affidati alla persona”, tra cui la vita umana è “il più prezioso”, scrive ancora l’arcivescovo, mentre la proposta di legge muove da “un‘immagine dell‘uomo, basata su una comprensione ristretta di autonomia e di un concetto limitato di individuo”.

10:06 - PAPA FRANCESCO: A CONVEGNO MISSIONARIO, “I POVERI SONO I COMPAGNI DI VIAGGIO DI UNA CHIESA IN USCITA” (2)

“Vi esorto a non lasciarvi rubare la speranza e il sogno di cambiare il mondo con il Vangelo cominciando dalle periferie umane ed esistenziali. Uscire significa superare la tentazione di parlarci tra noi dimenticando i tanti che aspettano da noi una parola di misericordia, di consolazione, di speranza”. Queste le parole del Papa oggi ai partecipanti al Convegno missionario nazionale, ringraziando per i numerosi preti fidei donum della Chiesa italiana. “Il Vangelo di Gesù si realizza nella storia - ha precisato -. Gesù stesso fu un uomo della periferia, di quella Galilea lontana dai centri di potere dell’Impero romano e da Gerusalemme. Incontrò poveri, malati, indemoniati, peccatori, prostitute, radunando attorno a sé un piccolo numero di discepoli e alcune donne che lo ascoltavano e lo servivano. Eppure la sua parola è stata l’inizio di una svolta nella storia, l’inizio di una rivoluzione spirituale e umana, la buona notizia di un Signore morto e risorto per noi”. Papa Francesco ha esortato i convegnisti ad “a intensificare lo spirito missionario e l’entusiasmo della missione” “senza scoraggiarsi nelle difficoltà, che non mancano mai”. “Talvolta - ha osservato -, anche nella Chiesa veniamo presi dal pessimismo, che rischia di privare dell’annuncio del Vangelo tanti uomini e donne. Andiamo avanti con speranza! I tanti missionari martiri della fede e della carità ci indicano che la vittoria è solo nell’amore e in una vita spesa per il Signore e per il prossimo, a partire dai poveri”.

10:05 - PAPA FRANCESCO: A CONVEGNO MISSIONARIO, “I POVERI SONO I COMPAGNI DI VIAGGIO DI UNA CHIESA IN USCITA”

“I poveri sono i compagni di viaggio di una Chiesa in uscita, perché sono i primi che essa incontra. I poveri sono anche i vostri evangelizzatori, perché vi indicano quelle periferie dove il Vangelo deve essere ancora proclamato e vissuto”. Lo ha detto oggi Papa Francesco, ricevendo in udienza nella Basilica di San Pietro gli 800 partecipanti al IV Convegno missionario nazionale in corso fino a domani a Sacrofano (Roma). Il Papa ha ringraziato gli organizzatori (uffici Cei, Cum, Missio) e parlato ai missionari della “Chiesa in uscita” da lui raccomandata nella Esortazione apostolica Evangelii gaudium. “Le diverse realtà che voi rappresentate nella Chiesa italiana - ha affermato - indicano che lo spirito della missio ad gentes deve diventare lo spirito della missione della Chiesa nel mondo: uscire, ascoltare il grido dei poveri e dei lontani, incontrare tutti e annunciare la gioia del Vangelo. A tutti, senza distinzioni”. “Uscire - ha sottolineato più avanti - è non rimanere indifferenti alla miseria, alla guerra, alla violenza delle nostre città, all’abbandono degli anziani, all’anonimato di tanta gente bisognosa e alla distanza dai piccoli. Uscire è essere operatori di pace, quella ‘pace’ che il Signore ci dona ogni giorno e di cui il mondo ha tanto bisogno. I missionari non rinunciano mai al sogno della pace, anche quando vivono nelle difficoltà e nella persecuzione, che oggi torna farsi sentire con forza”. (segue)

10:00 - DIOCESI: TORINO, TUTTO PRONTO PER ANNO VITA CONSACRATA

Una grande impresa con oltre 5.200 dipendenti. Sono le donne e gli uomini, che ogni giorno lavorano in una delle tante opere dei religiosi e delle religiose solo in diocesi di Torino. È uno dei dati forniti da don Sabino Frigato, vicario per la vita consacrata della diocesi torinese, in occasione della presentazione dell’Anno della Vita consacrata che parte il 30 novembre. L’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia ha ricordato che Papa Francesco ha chiesto che nel 2015 frati e suore facciano il punto del cammino fatto fino ad oggi e si attrezzino ad affrontare il difficile futuro che li attende. In diocesi sono presenti 116 congregazioni di cui 81 femminili, 295 comunità (di cui 213 femminili); i religiosi sono 798, tra di loro 545 sono preti, 20 diaconi e 233 fratelli. Molte di più le religiose che raggiungono la soglia di 2450. Tre gli eremiti (di cui 2 donne), 125 le monache e 13 i monasteri. Tra i religiosi 117 hanno meno di 40 anni, 69 sono nella fascia di età tra i 40 e 50 anni, 66 hanno tra i 50 e i 60 anni, 113 tra i 60 e 70 e 228 tra i 70 e gli 80, 234 sono ultra ottantenni. Tra le religiose 150 hanno meno di 40 anni, nella fascia tra i 40 e i 60 sono 242, tra i 60 e gli 80 sono 1.043 e superano i 1.000 le ultraottantenni. Mentre i religiosi sono quasi tutti italiani, tra le religiose oltre 250 provengono da Asia, Africa, America Latina ed Est Europa.

09:49 - ARGENTINA: I VESCOVI DELLA PROVINCIA DI CHUBUT SULLA MEGA MINIERA

In Argentina, i vescovi della provincia del Chubut invitano a sostenere un ampio dibattito sul disegno di legge volto a limitare la mega miniera nella provincia, presentato dall’Unione delle assemblee cittadine (Uac) con più di 13mila firme. In un messaggio, il vescovo di Comodoro Rivadavia, monsignor Joaquín Gimeno Lahoz, il vescovo ausiliare, monsignor Fernando Croxatto, e il vescovo di Esquel, monsignor José Slaby, esortano i parlamentari provinciali a un dibattito “serio, profondo, aperto, a partire dal bene e la verità, al di là di ogni tipo di interessi personali, di gruppo e di ideologia”. “La legge deve salvaguardare gli interessi di tutti e di tutta la creazione, del suo sviluppo e la sua sostenibilità. La legge per essere giusta deve cercare il benessere di tutti, in particolare dei più poveri, deboli e vulnerabili e non deve essere applicata solo a beneficio dei più forti o di interessi economici e politici”, affermano i presuli nel loro messaggio. “Abbiamo bisogno dei minerali ma non a qualsiasi prezzo. Dobbiamo rispettare gli abitanti della zona perché a nessuno piacerebbe che gli sia tolta la casa per creare uno stabilimento minerario o vedersi privato del proprio ovile”, ha ribadito monsignor Gimeno Lahoz ai media locali.

09:30 - DIOCESI: MILANO, OGGI IL CARD. SCOLA IN VISITA A BAGGIO

L’arcivescovo di Milano, cardiale Angelo Scola, visiterà oggi la parrocchia di Sant’Apollinare a Baggio e incontrerà le famiglie che abitano nei palazzi dell’Aler di via Quarti nel medesimo quartiere di Milano. La visita inizierà alle ore 17 dalla Rsa “Baggio Parco delle Cave”. Dopo il saluto e la benedizione agli ospiti nel salone della casa di riposo, l’arcivescovo raggiungerà lo “Stanzino”, i locali all’interno del complesso Aler di via Quarti, dove operatori e volontari della cooperativa “Filo di Arianna” promossa da Caritas Ambrosiana accolgono i ragazzi che abitano nel quartiere e aiutano le famiglie. In questo spazio, il cardinale si intratterrà con le famiglie e gli operatori sociali del Comune e delle realtà del non profit impegnate nel territorio. “Saranno due momenti molto significativi e per molti versi simili - spiega don Giuseppe Nichetti, parroco di Sant’Anselmo -. Il primo di questi, infatti, è dedicato agli anziani che non si possono muovere e che sperimentano più di tutti la solitudine. Il secondo è invece rivolto alle persone che abitano in un luogo che sente molto da vicino il problema del degrado e dell’abbandono”. La giornata sarà chiusa dalla Messa che il cardinale celebrerà con i preti del decanato alle ore 18, nella chiesa di Sant’Apollinare.

09:00 - BAMBINI RICOVERATI: UNITALSI, CARD. BAGNASCO INAUGURATO A GENOVA “CASA EDOARDO”

Si chiama “Casa Edoardo” la nuova struttura, inaugurata ieri dall‘arcivescovo di Genova, il cardinale Angelo Bagnasco, realizzata e gestita dal Progetto nazionale Bambini Unitalsi del capoluogo ligure, che assiste ed accoglie le famiglie con i bambini ricoverati nell‘Ospedale pediatrico “Istituto Giannina Gaslini”. La casa di Edoardo va ad aggiungersi ad altre due strutture sempre del progetto bambini dell‘Unitalsi a Genova. Nel capoluogo ligure la prima casa accoglienza è stata aperta alla fine del 2006, una seconda nel 2008 e l‘ultima è stata presa in affitto nel maggio di quest‘anno. La capacità ricettiva di tutte e tre le case è di 12 nuclei familiari. In otto anni (2006-2014) sono state accolte oltre 700 famiglie con bambini ricoverati al Gaslini per diverse patologie provenienti da tutta Italia per la maggior parte dalla Puglia, dalla Sicilia e dalla Calabria. “Inauguriamo con orgoglio - dichiara Emanuele Trancalini, responsabile nazionale del Progetto Bambini Unitalsi - la nona casa del Progetto Bambini in Italia. In 10 anni abbiamo dato assistenza in tutto il Paese a oltre 3000 famiglie in difficoltà e la nostra speranza è quella di riuscire ad aumentare i nostri sforzi per rispondere alla sempre crescente domanda di aiuto che riceviamo giornalmente”.


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