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09:33 - FRANCIA: FINE VITA. SOCIET└ FRANCESE CURE PALLIATIVE, “POLITICA EFFICACE DI ACCOMPAGNAMENTO”

Una politica efficace di accompagnamento del fine vita. A chiederlo è la SociÚtÚ Franšaise des Soins Palliatifs (Sfap), in un comunicato diffuso oggi a commento del Rapporto del Comitato consultivo nazionale d’etica sul fine vita. Secondo la Società per le cure palliative, è necessario “informare i pazienti sui loro diritti a non soffrire. I nostri concittadini devono conoscere i loro diritti: quello di dire cosa desiderano, di essere ascoltati, di rifiutare l’accanimento terapeutico e di non soffrire”. Occorre, inoltre, “migliorare l’accesso alle cure palliative delle persone anziane, rafforzando la formazione delle figure professionali per assicurarsi che i loro dolori siano ben curati” e “migliorare la presa in carico delle persone in fine vita nella loro casa, sostenendo questo percorso e i familiari che se ne prendono cura, attraverso equipe di cure palliative che si recano a domicilio”. Altro punto sollevato dalla Società, è quello di dare al paziente la possibilità di chiedere una “sedazione in fase terminale” e cioè di essere addormentato quando si presentano sintomi che si ritengano insopportabili. Punti quindi di miglioramento della Legge Leonetti che la Società francese per cure palliative sottopone ai due deputati Alain Claeys e Jean Leonetti ai quali il primo ministro Valls ha affidato il compito di presentare una proposta di riforma perchÚ il Parlamento la possa discutere e approvare entro la fine dell’anno.

09:33 - FRANCIA: FINE VITA. PUBBLICATO RAPPORTO COMITATO DI ETICA, “╚ UN ABBANDONO” (2)

Quando “in un Paese, c’è un 80% di rischio di non vedere il proprio dolore e la sofferenza correttamente presi in carico alla fine della vita, ogni alternativa diventa preferibile”, “compresa quella radicale dell’eutanasia: secondo infatti i sondaggi, più del 90% dei francesi vi sarebbero favorevoli”. Tuttavia, dal Rapporto del Ccne, emerge anche che sulla legalizzazione dell’eutanasia e sul suicidio assistito il consenso dei francesi è ancora lontano. Il Rapporto è stato pubblicato nel più ampio ambito di un dibattito nazionale che da qui alla fine dell’anno dovrebbe portare il Parlamento francese a legiferare su una nuova riforma della Legge Leonetti del 2005. Il Comitato ha lavorato alla stesura del Rapporto per due anni, su incarico di Franšois Hollande che nel 2012 aveva chiesto di fare il punto sull’applicazione della Legge Leonetti in Francia. Presentato ieri, il Comitato ritiene che la Legge Leonetti abbia fino ad oggi puntato sui doveri dei medici, mettendo da parte i diritti dei pazienti. Ed è su questo punto - dice Alain Cordier, vice-presidente del Comitato - che “occorre progredire”. I capitoli rimasti aperti dalla legge, secondo il Ccne - sono quelli relativi alle “direttive anticipate” date dal paziente e il diritto di chiedere una “sedazione profonda e continua fino alla morte”.

09:32 - FRANCIA: FINE VITA. PUBBLICATO RAPPORTO COMITATO DI ETICA, “╚ UN ABBANDONO”

L’80% dei francesi non ha accesso adeguato alle cure palliative, un diritto teoricamente garantito da 15 anni dalla legge. ╚ quanto emerge da un Rapporto di 71 pagine pubblicato ieri dal Comitato consultivo nazionale d’etica (ComitÚ Consultatif National d’Ethique - Ccne) sul fine vita. Secondo la legge del 1999, “ogni persona malata il cui stato lo richieda, ha il diritto di accedere alle cure palliative che mirano a lenire il dolore, a calmare la sofferenza fisica, a salvaguardare la dignità della persona malata e a sostenere quanti se ne prendono cura”. La realtà per˛ è ben diversa. “I francesi danno testimonianza di un fine vita che è un abbandono”, denuncia Jean-Claude Ameisen, presidente del Ccne. Nel suo Rapporto, il Comitato definisce addirittura “uno scandalo” il non accesso a diritti riconosciuti dalla legge e denuncia “la situazione di abbandono” vissuta “da un’immensa maggioranza di persone in fine vita” e parla di una condizione “insopportabile” in cui si trovano “una gran parte dei nostri concittadini”. Lo scarso accesso alle cure palliative è dovuto essenzialmente alla mancanza di mezzi, formazione e informazione. In sintesi, il Rapporto punta il dito contro un intero sistema che è incapace di proporre un percorso di cure a misura di malato. (segue)

09:23 - AMBIENTE: ANDERSON (WWF EUROPA), “CONSIGLIO UE, OCCASIONE PERSA PER IL CLIMA”

“I leader europei stanno sacrificando il nostro futuro sull’altare della politica”. A pochi passi dal palazzo Justus Lipsius a Bruxelles, dove è in corso il Consiglio europeo, c’è la sede del Wwf Europa. E il giudizio di Jason Anderson, responsabile del clima e della politica energetica dell’associazione ambientalista sono molto negativi rispetto ai risultati acquisiti al summit. “Ieri sera il Consiglio europeo ha approvato un pacchetto clima ed energia per il 2030 con la riduzione del 40% dei gas a effetto serra, almeno il 27% di energie rinnovabili e almeno il 27% di risparmio energetico. In tal modo i leader dell’Unione hanno perso l’opportunità di costruire un futuro migliore per i cittadini europei”, ignorando “i guadagni significativi per il loro benessere che una maggiore ambizione avrebbe reso possibili”. Rallentando - afferma - il ritmo dell’azione europea, il Consiglio ha inoltre mirato ben al di sotto “di ci˛ che ci si aspetta dall’Europa a livello internazionale”. Per Anderson, i risultati della prima giornata del vertice tutelano “gli interessi della vecchia economica”, più inquinante, a scapito dei cittadini, dell’ambiente e delle imprese “lungimiranti” e più attentE alla tutela ambientale.

09:01 - CONSIGLIO UE: VAN ROMPUY, “GAS SERRA, -40%. BUONE NOTIZIE PER LA SALUTE” (2)

Altro problema rilevante in campo energetico a livello Ue è legato alla “interconnessione”, ovvero alla realizzazione delle reti energetiche, tema che ad esempio riguarda da vicino Spagna e Portogallo. Il clima complessivo dei lavori è stato comunque giudicato positivo anche da JosÚ Manuel Barroso, presidente uscente della Commissione, anch’egli al suo ultimo vertice, apparso sempre a fianco del suo successore, Jean-Claude Juncker. I lavori del Consiglio europeo oggi prevedono le spinose materie economiche e le discussioni sui temi di politica estera (Ucraina, Isis, ebola, terrorismo). Si svolgerà poi, a metà giornata, un summit dedicato ai Paesi dell’Eurozona.

09:00 - CONSIGLIO UE: VAN ROMPUY, “GAS SERRA, -40%. BUONE NOTIZIE PER LA SALUTE”

(Sir Europa - Bruxelles) - Dieci pagine, nella versione inglese delle “Conclusioni”, definiscono gli impegni dei Paesi Ue per una “strategia” comune in materia di clima-energia per il 2030: i 28 capi di Stato e di governo dell’Unione, riuniti a Bruxelles, hanno sciolto alcuni dei nodi rilevanti in materia, anche in vista della Conferenza mondiale Onu sul clima che si terrà a Parigi nel dicembre 2015. A presentare, nella tarda serata di ieri, i risultati “positivi” della prima giornata di lavori al Consiglio europeo è stato il presidente Herman Van Rompuy, al suo ultimo summit prima di cedere il posto, il 1░ dicembre, al polacco Donald Tusk. Van Rompuy ha parlato di “buone notizie per il clima, per la salute dei cittadini e per i colloqui in vista” di Parigi. In sostanza i Paesi membri hanno stabilito che le emissioni di “gas serra” dovranno essere ridotte entro il 2030 del 40 per cento rispetto ai dati del 1999 nell’insieme dell’Ue; le energie rinnovabili dovranno essere portate al 27% dell’intero pacchetto energetico; l’incremento dell’efficienza energetica dovrà ugualmente raggiungere il 27%. Molto complessi, per˛, e ancora da definire puntualmente, i meccanismi di compensazione - “ripartizioni degli oneri” - tra i mix energetici nazionali (alcuni Paesi sono molto avanti rispetto alla riduzioni di gas nocivi e all’utilizzo di energia pulita, altri, specie nell’est europeo, piuttosto in ritardo). (segue)


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