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16:28 - SCUOLA E FAMIGLIA: CEU, DOMANI A PERUGIA PRESENTAZIONE DI DUE DOCUMENTI

Verranno presentati domani a Perugia (ore 11, Sala San Francesco del palazzo arcivescovile) la lettera aperta a quanti sono impegnati nel mondo della scuola e il contributo delle famiglie umbre alla veglia di preghiera di sabato 4 con papa Francesco in piazza San Pietro, alla vigilia dell’Assemblea straordinaria del Sinodo dei vescovi. Entrambi gli argomenti trattati sono “legati” tra loro dalla ricorrenza della festa di san Francesco d’Assisi patrono d’Italia, il 4 ottobre. A presentare i due documenti sono l’arcivescovo Domenico Sorrentino, vicepresidente della Conferenza episcopale umbra (Ceu), e i coordinatori delle Commissioni regionali Ceu per l’educazione, Annarita Caponera, e per la famiglia e la vita, i coniugi Stefano e Barbara Rossi e don Fabrizio Crocioni. Il contributo delle famiglie umbre si sofferma su “questa giornata in cui molte famiglie - affermano i coniugi Rossi - si troveranno a Roma per sostenere l’inizio del Sinodo, per uno speciale momento di preghiera accanto al Pontefice”. La lettera aperta a quanti sono impegnati nel mondo della scuola, invece, invita a riscoprire “il valore della solidarietà” e l’importanza per la scuola dello “sviluppo del senso critico. Per chi fa riferimento al tesoro della Parola di Dio - evidenzia Caponera - è importante il discernimento che passa, anzitutto, attraverso un cuore docile che si lascia ispirare dalla Parola, ma anche attraverso uno studio serio e approfondito”.

16:12 - CHIESE ORTODOSSE: AL LAVORO LA COMMISSIONE PER PREPARARE IL CONCILIO 2016

Si stanno svolgendo a Chambesy (Svizzera) i lavori della commissione speciale inter-ortodossa incaricata di preparare il “Santo e grande Concilio pan-ortodosso” previsto per il 2016. Scopo dell’incontro è continuare la redazione dei documenti su cui si confronterà il Concilio stesso. La commissione è stata istituita dai primati delle chiese ortodosse lo scorso marzo ed è presieduta dal metropolita Giovanni di Pergamo (Patriarcato di Costantinopoli). Intervenendo come rappresentante del Patriarcato di Mosca, il metropolita Hilarion, presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, ha espresso il desiderio che il Concilio pan-ortodosso possa essere “un evento che unisce le nostre chiese e aiuti a chiarire le nostre comuni posizioni su una serie di temi attuali”. Riferendosi ai temi ecumenici, il metropolita ha insistito sulla necessità di rivedere “la partecipazione degli ortodossi nelle organizzazioni inter-cristiane” alla luce dei “profondi cambiamenti che sono avvenuti in molte comunità protestanti che appartengono al Consiglio ecumenico delle chiese”. All’incontro, che durerà fino al 3 ottobre, partecipano delegati di tutte le chiese ortodosse, ad eccezione delle chiese autocefale di Slovacchia e della Repubblica ceca, sulle quali da anni è in corso una diatriba tra Mosca e Costantinopoli circa il loro riconoscimento.

16:00 - FINANZA: BANCA ETICA, OGGI APRE A BILBAO LA SUA PRIMA FILIALE ALL’ESTERO

Oggi apre a Bilbao la succursale di Banca popolare Etica in Spagna che opererà con il marchio commerciale di “Fiare Banca Etica”. Un risultato frutto di 10 anni di collaborazione tra Banca popolare Etica in Italia e le 5.000 persone e organizzazioni socie di Fiare-Fondazione per il risparmio e il credito responsabile in Spagna che si sono impegnate per diffondere la cultura della finanza etica. “Con l’apertura della filiale di Bilbao, che servirà tutto il territorio spagnolo, Banca Etica diventa un istituto di credito europeo con più di 36mila socie e soci in Italia e Spagna - spiega Ugo Biggeri, presidente di Banca Etica -. Fiare Banca Etica vuole essere uno strumento al servizio della trasformazione sociale in Italia, in Spagna e in Europa attraverso il finanziamento a progetti di economia sociale e solidale. Tutta la nostra attività finanziaria si basa sui principi di trasparenza, partecipazione, democrazia economica, con una particolare attenzione a cooperazione e mutualità”. In una prima fase Banca Etica s’impegnerà per offrire alle 5.000 persone e organizzazioni già socie di Fiare in Spagna quei prodotti e servizi bancari concreti che permettono di scegliere una finanza al servizio del bene comune. A partire dai primi mesi del 2015 prodotti e servizi di finanza etica saranno accessibili a tutti.

15:47 - UE: BARROSO SCRIVE A PUTIN, “STOP A NUOVE MISURE DI EMBARGO VERSO L’UCRAINA”

Stop a nuove misure d’embargo commerciali nei confronti dell’Ucraina. È il monito lanciato oggi dal capo della Commissione europea, José Manuel Barroso, al presidente russo Vladimir Putin. Il governo russo ha infatti recentemente adottato un decreto che prevede nuove barriere commerciali tra Russia e Ucraina. Tale iniziativa “contravviene all’intesa in base alla quale l’Ue ha deciso di rimandare l’applicazione dell’accordo di libero scambio con l’Ucraina”, come si legge nella lettera che Barroso ha inviato a Putin. Nel testo si evince, inoltre, l’intenzione della Commissione europea di “contribuire a una soluzione pacifica” ed è per questo che “ci auguriamo che i recenti passi positivi contenuti nel Protocollo di Minsk del 5 settembre e la conseguente nota del 19 settembre, vengano pienamente attuate”. In particolare il “monitoraggio del confine di Stato ucraino-russo, la sua verifica da parte dell’Osce e il ritiro di tutte le formazioni armate straniere e le attrezzature militari dal territorio ucraino”, ha sottolineato Barroso. Quest’ultimo ha poi esortato a intraprendere rapidamente “le forniture di energia ai cittadini ucraini” e a garantire “l’adempimento di tutti gli obblighi contrattuali con clienti Ue”.

15:30 - L’OSSERVATORE ROMANO: IN “DONNE CHIESA MONDO” TESTIMONIANZE DI RELIGIOSE IN AFRICA

“Omicidi, torture, stupri anche su minorenni, matrimoni forzati. E, ancora, saccheggi di chiese, missioni, uffici case e delle poche imprese che c’erano. Anche il nostro centro culturale è stato preso di mira”. Suor Elvira Tutolo svolge il suo compito missionario a Berberati, nella Repubblica Centroafricana. La sua è una delle testimonianze riportate in “Donne Chiesa mondo”, inserto mensile de “L’Osservatore Romano”, che nel numero odierno riporta una serie di testimonianze dall’Africa all’inizio del mese missionario. Nella presentazione vi si legge: “Avevamo progettato questo numero” prima che “giungesse la terribile notizia delle tre suore italiane, Lucia Pulici, Olga Raschietti e Bernardetta Boggian uccise nel loro convento a Kamenge nel Burundi. Volevamo in queste pagine dar conto, per quanto possibile, dell’abnegazione, del coraggio e dell’eroismo delle religiose che hanno scelto il grande continente africano (dove i cattolici sono una minoranza) per la loro testimonianza di fede. E qui vivono, lavorano, aiutano le popolazioni locali e persone di altre religioni in situazioni di difficoltà e di rischio inimmaginabili”. (segue)

15:30 - L’OSSERVATORE ROMANO: IN “DONNE CHIESA MONDO” TESTIMONIANZE DI RELIGIOSE IN AFRICA (2)

Altre testimonianze danno conto di tale servizio. Come Marie Stella Kouak, suora togolese, “che affronta ogni giorno la disperazione e la speranza dei malati di Aids”. “Nei villaggi più sperduti, al termine di una strada battuta, si trova spesso una piccola missione, con due o tre suore, un cortile pulito, la macchinetta del caffè sul fornello e dei buoni biscotti”, racconta Alessandra Ferri, una psicologa che da vent’anni lavora in Africa con le suore. Delle quali sottolinea le difficoltà e “la drammaticità della vita, ma anche i risultati, piccoli e grandi, raggiunti dalle religiose”.

15:16 - SAN FRANCESCO: PADRE GAMBETTI, “FRATERNITÀ, MINORITÀ E POVERTÀ” (2)

La qualifica fondamentale della fraternità francescana è “la minorità, indispensabile per vivere concretamente l’espressione evangelica: voi siete tutti fratelli”. Alla radice “vi è la convinzione che ciascuno possegga una indiscutibile dignità personale”. È poi altrettanto vero che “nessuno è uguale ad un altro e la differenza non solo va rispettata ma va esaltata, affinché ognuno esprima il meglio di sé e dia il proprio contributo allo sviluppo dell’umanità. Chi siede in Parlamento - per padre Gambetti - dovrebbe avere questo atteggiamento, per ascoltare con attenzione, quasi con venerazione, quanto dicono gli altri e cogliere il valore aggiunto che spesso si nasconde dietro a prosopopeici interventi”. La povertà “nella spiritualità francescana è espressa con il termine ‘espropriazione’, ex-proprium, cioè rinuncia al proprio (senza nulla di proprio)”. Dunque, “espropriarsi delle idee, dei privilegi, finanche dei possessi materiali è la condizione per una piena condivisione di vita, di pensiero, di decisioni… di beni, di bene”. La povertà è anche “condizione di libertà. Non la libertà sbandierata da chi fa del libero arbitrio una norma di comportamento, né di chi si vuole liberare degli altri, ma la libertà di chi è libero dai privilegi e dalla ricerca della ricchezza e può quindi essere libero per gli altri. Solo in questo modo diviene possibile cercare il bene comune e realizzarlo”.

15:15 - SAN FRANCESCO: PADRE GAMBETTI, “FRATERNITÀ, MINORITÀ E POVERTÀ”

Un invito a chi si occupa della cosa pubblica a “fare proprio lo stile di Francesco”. È venuto stamattina da padre Mauro Gambetti, custode del Sacro Convento di Assisi, intervenuto all’incontro alla Camera sul 75° anniversario della proclamazione di san Francesco d’Assisi patrono d’Italia. Padre Gambetti ha offerto “tre piste sulle quali chiunque può avventurarsi per raggiungere un successo garantito per sé e, per ricaduta, per le persone verso le quali presta un servizio”. Le piste si possono “indicare con tre parole: fraternità, minorità e povertà”. Innanzitutto, “la fraternità francescana si caratterizza fin dagli inizi per la varietà delle persone che la compongono”. Seppure estremamente diversi, questi uomini riescono a stare insieme “senz’altra ragione che quella di vivere l’utopia della fraternità per far crescere il bene”. Dunque, “chi viene eletto in Parlamento dovrebbe avere questa primordiale disposizione d’animo per vivere bene il suo compito”: “Ciascuno deve riconoscere che le persone che gli stanno a fianco sono un dono, sono dei fratelli che insieme con lui compongono l’assemblea votata per eccellenza al dialogo, al confronto. La serena accoglienza dell’altro nelle sue legittime ragioni e nella sua stessa persona, deve precedere e accompagnare la necessaria dialettica nella ricerca di ciò che è giusto e di ciò che è migliore. (segue)

15:10 - MONSIGNOR GALANTINO: SAN FRANCESCO, “UOMO APERTO, RIUSCITO E INCLUSIVO” (3)

Monsignor Galantino ha poi ricordato che nel 1939 sono stati proclamati “congiuntamente” patroni d’Italia san Francesco e santa Caterina. Ha quindi speso una parola anche su quest’ultima, “la cui figura è legata alle sue celebri lettere per la buona politica. La chiave delle sue ostinate invocazioni per la giustizia nelle città italiane hanno come presupposto che la padronanza di sé fa compiere meglio il bene”. “L’augurio che sento di fare a nome mio e dei vescovi italiani - ha affermato il segretario della Cei - è che il popolo italiano possa riscoprire, attraverso la lezione umana e cristiana di Francesco di Assisi e la testimonianza bella, coraggiosa e a volte impertinente di Caterina, i tratti più profondi della nostra identità in una rinnovata adesione ai valori del Vangelo, le vie che conducono a una vera promozione dell’uomo, dando seguito all’invito costante che Papa Francesco ci sta facendo in maniera chiara attraverso l’enciclica dei gesti che va scrivendo giorno dopo giorno”. Il 4 ottobre è la giornata dedicata a san Francesco, ma c’è anche un altro appuntamento importante, ha ricordato monsignor Galantino: “La sera del 4 ottobre sarò in piazza San Pietro con Papa Francesco e tantissimi italiani e anche, sappiamo, persone provenienti dall’Europa per pregare e accompagnare con l’affetto i padri sinodali all’inizio di questa bella avventura che faranno”.

15:10 - MONSIGNOR GALANTINO: SAN FRANCESCO, “UOMO APERTO, RIUSCITO E INCLUSIVO” (2)

“Il lebbroso ha convertito Francesco”, ha sottolineato monsignor Galantino, e “da quel momento il volto di Gesù si è mostrato attraverso il volto dei fratelli. Lo scarto e tutto ciò che sapeva di periferico prima diventa ora centrale per Francesco, riveste i panni e il volto dell’Assoluto e da allora l’immagine di Dio è solo quella del povero”. Ma “Francesco è anche un uomo riuscito perché capace di riscoprire la bellezza autentica di andare all’essenziale. Il manifesto della bellezza è certamente il famoso cantico di frate Sole, che trasmette anche un ideale di riconciliazione con se stessi, con la vita e con la natura”. Monsignor Galantino ha quindi citato l’ammonizione ventisettesima di san Francesco, “una sorta di litania delle virtù capaci di fare di ogni uomo e donna persone riuscite. È bello l’identikit dell’uomo riuscito attraverso uno stile di vita bello, ma non bigotto”. Francesco fu, inoltre, “un uomo inclusivo: seppe raccogliere e valorizzare ogni diversità, riuscendo ad accogliere ogni seme di bene presente negli uomini. Le fonti francescane ci consegnano un Francesco che coniuga l’attenzione ai diversi e ai distanti senza però cedere a nessuna arrendevolezza, né a un irenismo a buon mercato o a un buonismo a buon mercato”. In questo senso, “in Francesco ci sono pagine molto intense e forti”. (segue)

15:09 - MONSIGNOR GALANTINO: SAN FRANCESCO, “UOMO APERTO, RIUSCITO E INCLUSIVO”

“Uomo aperto, riuscito e inclusivo”. Così ha sintetizzato la figura di san Francesco il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, intervenendo all’incontro celebrativo per il 75° anniversario della proclamazione di san Francesco d’Assisi patrono d’Italia, a Palazzo Montecitorio. “Papa Francesco - ha ricordato Galantino - un anno fa ad Assisi ci pose una domanda provocatoria: cosa ci dice oggi san Francesco con la vita? Rispondo a questa domanda tenendo sullo sfondo il nostro Paese, che ha bisogno di ritrovare fiducia e sentirsi curato. Rispetto al suo mondo, molto vicino al nostro, Francesco si è posto come un uomo aperto e desideroso di spendersi per il bene comune”. Aperto innanzitutto a Dio: “L’apertura a Dio ha dato a Francesco occhi diversi, per raggiungere e farsi raggiungere dallo sguardo molte volte spento degli ultimi. Attraverso il volto piagato del lebbroso, Francesco seppe operare un rovesciamento radicale di valori”. L’abbraccio “con il bisogno, la fatica di vivere, l’emarginazione” gli ha fatto “cambiare la scala dei valori. Francesco ha messo così al centro quelli che avevano fino ad allora occupato un posto periferico nella sua vita. Il capovolgimento della gerarchia degli interessi o nasce dal fatto che mettiamo l’orecchio sui bisogni della gente o altrimenti vivremo la gerarchia di valori sempre con un atteggiamento ideologico, peggio ancora se lobbistico”. (segue)

14:49 - UNITALSI: AL VIA RETE CAF IN 11 REGIONI PER “AIUTI AI PIÙ DEBOLI”

(dall’inviata Sir a Lourdes) - Durante il pellegrinaggio nazionale in corso in questi giorni a Lourdes è stata lanciata la prima rete Caf (Centro assistenza fiscale) dell’Unitalsi in 11 Regioni italiane. L’iniziativa ha diversi obiettivi: fornire sui territori i servizi legati agli adempimenti fiscali e amministrativi e richiedere prestazioni agevolate per i servizi erogati dagli enti pubblici; offrire un’opportunità di lavoro ad alcuni volontari unitalsiani che vorranno impegnarsi in questo progetto. Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Trentino e Veneto sono le sezioni che aderiranno subito al progetto. Tutti i servizi saranno gratuiti. “Questa iniziativa - spiega Salvatore Pagliuca, presidente nazionale Unitalsi - è un altro segno che la nostra associazione vuole dare per andare incontro alle crescenti richieste di sostegno e di aiuto soprattutto da parte delle classi sociali più deboli”. “Il progetto - aggiunge Giuseppe Carbone, presidente Famiglia e Fisco srl - è un segno concreto di vicinanza e sostegno alle famiglie italiane”. “In ogni sezione della nostra associazione - aggiunge Daniela Ruggiero, responsabile nazionale del progetto - ci occuperemo gratuitamente dei problemi fiscali (e non) che quotidianamente assillano famiglie. Pensiamo sia uno strumento importante che ci permetterà di essere ancora più vicini ai cittadini”.

14:30 - FREQUENZE TV: AIART, DA AGCOM “BENEVOLENZA VERSO DUOPOLIO MEDIASET-RAI”

“Per gli utenti della tv l’ultima decisione dell’Agcom, peraltro vanamente contrastata al suo interno, è l’ennesima prova della sua benevolenza verso il duopolio Mediaset-Rai. L’Autorità ha infatti approvato il nuovo tariffario delle frequenze, che comporta per Mediaset e Rai un maxi-sconto di milioni e milioni di euro, con un danno notevole per le esangui casse dell’erario e un vero e proprio colpo da ko per le emittenti locali”. Lo afferma Luca Borgomeo, presidente dell’associazione di telespettatori cattolici (Aiart). “Di fronte a questa ulteriore dimostrazione di un’Autorità per le comunicazioni sempre sollecita a curare gli interessi di Mediaset e Rai, danneggiando nei fatti gli utenti e quindi l’intera comunità, il Governo Renzi, tanto loquace su tutte le materie, lascia correre, tace. Un silenzio preoccupante, qualunque ne sia la causa”, conclude Borgomeo.

14:23 - BULGARIA: APPELLO DELLA CARITAS PER GARANTIRE AGLI ANZIANI UNA DEGNA ESISTENZA

In occasione della Giornata internazionale degli anziani che si celebra oggi, la Caritas ha inviato un messaggio ai futuri parlamentari in Bulgaria con la richiesta di intraprendere misure urgenti per migliorare la situazione degli anziani. Questa domenica nel Paese balcanico si terranno elezioni anticipate politiche. “Il nostro incontro quotidiano con gli anziani - si legge nel messaggio - ci mostra che la crisi sociale ed economica in Bulgaria riflette molto fortemente sulle persone della terza età che addirittura spesso non riescono a soddisfare le loro necessità primarie di cibo, medicine e pagarsi le bollette”. “Gli anziani non sono una statistica o un problema - spiega al Sir Svetlana Gyoreva, responsabile delle politiche per gli anziani in Caritas Bulgaria -, ma come ci ha ricordato anche Papa Francesco sono una parte naturale della società e della famiglia e dobbiamo dare loro la possibilità di vivere questo periodo della vita in modo degno e sereno”. “Il nostro appello ai futuri governanti - prosegue - è per trovare finanziamenti a lungo termine per servizi che permettano agli anziani di mantenere la propria autonomia ricevendo l’assistenza necessaria in casa”. In Bulgaria questi servizi mancano e gli anziani sono costretti ad andare negli istituti o a contare sui propri parenti.

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14:11 - BIBBIA FRANCESCANA: FRA SCARSATO (EMP), “RISPOSTA A INVITO PAPA FRANCESCO” (2)

Si tratta, ha spiegato il curatore, di religiosi e laici, uomini e donne appartenenti alle diverse famiglie francescane, giovani, provenienti da tutto il mondo e da diverse confessioni cristiane, che hanno risposto con entusiasmo e immediatezza. Una Bibbia “ecumenica”, assicura, opera “non solo di ‘esperti - i ministri generali, anzitutto, che firmano l’introduzione - ma anche di persone dotate di ‘competenza del cuore’” per “ribadire che San Francesco non è dell’uno o dell’altro, ma di chiunque voglia guardare a lui e mettersi in ascolto della Parola di Dio”. La scelta di una carta molto sottile e di due colori soltanto: rosso e nero “è stata fatta per non far lievitare i costi”. Il religioso auspica che il confronto e il legame con i lettori prosegua su www.bibbiafrancescana.org, annuncia che è allo studio una App e la possibilità di tradurla in altre lingue, e fa sapere che Bibbia francescana è anche su Twitter (@bibbiafrancesca), su Facebook e su Google+. “Volevamo presentarla presto a Papa Francesco, ma sappiamo che è molto impegnato. Così - conclude fra Scarsato -, senza forzare questo incontro ci siamo messi in coda. Speriamo di avere un’udienza privata a metà novembre per portargliela”.

14:10 - BIBBIA FRANCESCANA: FRA SCARSATO (EMP), “RISPOSTA A INVITO PAPA FRANCESCO”

“Abbiamo voluto rispondere all’invito di Papa Francesco a riprendere in mano la Parola di Dio” e “dare un nostro piccolo contributo alla nuova evangelizzazione”, e “abbiamo voluto riscoprire come francescani che il segreto del nostro fondatore è Gesù Cristo”. Questi, ha spiegato oggi a Roma fra Fabio Scarsato, direttore editoriale del “Messaggero di sant’Antonio”, i motivi della Bibbia francescana, frutto di un grande progetto delle Edizioni Messaggero Padova, realizzata in un anno e da alcuni giorni in libreria, “pensata soprattutto per i giovani ma non solo per loro”. Il volume, ha detto fra Scarsato che ne è il curatore, propone nuove introduzioni ai singoli libri biblici, “nelle quali è spiegato l’utilizzo che di essi fece san Francesco”, e contiene indicazioni del luogo in cui un singolo versetto è citato all’interno delle Fonti Francescane. L’opera è inoltre corredata da un centinaio di box di approfondimento, nei quali alcune tematiche bibliche vengono presentate in prospettiva francescana, con uno stile vivace e adatto a tutti: “idee - ha precisato il religioso - che ci sembravano francescanamente forti come Natale, letizia, povertà, ma anche paura o noia; riflessioni tutte agganciate ad un versetto biblico”. Oltre una sessantina i collaboratori (a titolo gratuito) che “rappresentano il mondo francescano in tutta la sua varietà”. (segue)

14:00 - DIOCESI: BOLZANO, CAMPAGNA CONTRO GLI SPRECHI PER CONSUMO CONSAPEVOLE

Sensibilizzare i giovani contro ogni tipo di spreco e stimolare l’attenzione verso l’ambiente e il consumo consapevole. Con questo obiettivo sabato 11 ottobre youngCaritas lancia la campagna “A caccia di sprechi”, organizzata in collaborazione con “Bolzano scatta solidale” e i centri giovanili “Vintola 18” e “Pippo.food.chill.stage”. Il progetto è articolato in tre diversi momenti: due workshop, un concorso fotografico e l’esposizione dei migliori scatti nel foyer del teatro Cristallo. “I giovani andranno a caccia di sprechi - spiega Senio Visentin, collaboratore Caritas e coordinatore del progetto -. Tramite il loro talento e la loro creatività li coinvolgeremo per stimolare la coscienza di tutti verso un uso più consapevole e giusto delle risorse del nostro pianeta”.

13:59 - SAN FRANCESCO: BOLDRINI (CAMERA), I SUOI VALORI PER CHI HA RUOLI ISTITUZIONALI (2)

“Per avvicinare la pace - ha osservato Boldrini - la regola francescana offre ancora un ambito molto utile perché parla di rispetto, tolleranza, dialogo, apertura al diverso, riconciliazione e fratellanza. C’è chi, al contrario, considera attuale lo scontro di civiltà, ma questa è un’idea che ha fatto tanti danni”. L’altro valore sottolineato è “l’umiltà che tradurrei dal punto di vista istituzionale in sobrietà - ha spiegato -, che ha una doppia valenza: sobrietà verso noi stessi e verso gli altri. È fondamentale che si assumano decisioni e uno stile di condotta ispirati ai valori di umiltà e sobrietà. Ispirati a questo principio di sobrietà che intendiamo anche mettere in atto in questa legislatura”. La presidente della Camera ha ricordato che “ieri, insieme con il Senato, abbiamo varato un difficile ma indispensabile riordino delle retribuzioni dei dipendenti”. Certo, ha proseguito, “la domanda di sobrietà che arriva dai nostri concittadini, piegati dalle disuguaglianze, trova in san Francesco un riferimento chiaro dopo otto secoli”. Infine, Boldrini ha citato il valore della natura: “Per troppo tempo abbiamo definito progresso un sistematico saccheggio della natura. Stiamo cominciando a capire oggi che l’unico sviluppo che possiamo avere è etico-sostenibile”. La cura del territorio può creare anche “posti di lavoro”.

13:59 - SAN FRANCESCO: BOLDRINI (CAMERA), I SUOI VALORI PER CHI HA RUOLI ISTITUZIONALI

“Francesco sfida le contraddizioni del suo tempo con l’abbandono della ricchezza materiale e avanza una proposta di pace, di riconciliazione, che ci porta ad avvicinarci all’ambiente come parte essenziale della nostra vita”. Lo ha detto, stamattina, la presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, intervenendo all’incontro celebrativo per il 75° anniversario della proclamazione di san Francesco d’Assisi patrono d’Italia, nella Sala Aldo Moro di Palazzo Montecitorio. “La sua figura rimane cara a tanti italiani e italiane, credenti o no, che lo sentono come patrono perché legati ai valori che san Francesco rappresenta”, ha aggiunto. Boldrini ha presentato alcuni valori di Francesco nell’ottica di chi riveste un ruolo istituzionale: “Il primo valore - ha affermato - è la pace, che oggi sembra perdere terreno con focolai di guerra anche ai nostri confini. Quei fenomeni che quasi romanticamente avevamo ribattezzato ‘Primavere arabe’ quasi mai hanno mantenuto le loro promesse di primavere e abbiamo misurato anche l’inefficacia degli interventi militari. Vediamo poi qualcosa di veramente inaccettabile: che in nome di Dio si legittimano degli orrori. Quello che ha detto Papa Francesco è forte: nessuno pensi di potersi fare scudo di Dio mentre progetta atti di violenza e sopraffazione. La pace è una priorità assoluta per tutti”. (segue)

13:20 - BIBBIA FRANCESCANA: FRA JÖHRI (PRES. CFF), “BUSSOLA NEL CAMMINO DI OGNI GIORNO”

La Bibbia francescana “può essere bussola nel cammino di ogni giorno, e non solo per i francescani”. Così fra Mauro Jöhri, ministro generale dell’Ordine dei frati minori cappuccini e presidente della Conferenza della famiglia francescana (Cff), intervenuto questa mattina alla presentazione presso la Radio vaticana della Bibbia francescana. Il religioso esordisce spiegando che “promuovere il rispetto e la dignità delle persone e i diritti dei più poveri è uno degli obiettivi della famiglia francescana, che porta queste istanze all’Onu di Ginevra tramite il suo Franciscan International Service”, Ong con status consultivo presso le Nazioni unite. E la Bibbia francescana, aggiunge con una battuta, dimostra, insieme al Franciscan International Service, che “se la famiglia francescana non è ancora unita, fa diverse azioni insieme e condivide molti progetti”. Fra Jöhri intende diffondere la Bibbia francescana tra i frati perché, spiega, “stiamo attraversando un periodo non facile. Si può parlare di crisi della vita religiosa, di ricerca d’identità. In questo momento prendere un libro essenziale come la Scrittura può aiutare ognuno di noi a creare un ponte tra la Parola e il modo in cui san Francesco e santa Chiara l’hanno vissuta, a ridefinire la nostra identità”, ma l’opera “può essere bussola per tutti nel cammino di ogni giorno”.

13:11 - ANTIMAFIA: LIBERA, STATI GENERALI A ROMA. ATTESE OLTRE 3.000 PERSONE

L’associazione Libera chiama a raccolta le realtà dell’antimafia del nostro paese e convoca la terza edizione di “Contromafie”, gli stati generali dell’antimafia che si svolgeranno a Roma dal 23 al 26 ottobre. La quattro giorni, per la quale sono attese oltre 3.000 persone, è un appuntamento dove le associazioni e le realtà impegnate contro le diverse forme di criminalità organizzata si ritroveranno per “confrontare strategie e percorsi, mettere a punto proposte di natura giuridica e amministrativa, elaborare azioni di contrasto civile e non violento, valorizzare le buone prassi ed esperienze maturate in tema di libertà, cittadinanza, informazione, legalità, giustizia e solidarietà”. “Non sarà un convegno - fanno sapere gli organizzatori - ma quattro giorni d’incontro, studio, approfondimento, conoscenza che si sviluppano secondo le sei aree tematiche che ne accompagnano i lavori fin dal 2006 come luoghi di approfondimento e di scambio, attraverso la suddivisione in sessioni e gruppi”. La plenaria di apertura di giovedì 23 ottobre vedrà la partecipazione di don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, e di Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione.

12:58 - SCUOLA: AGESC, OGGI A TORINO PRESENTAZIONE DI “QUANDO IL GIORNO ERA UNA FRECCIA”

L’Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche) presenta oggi pomeriggio, 1° ottobre, alle 18.30, nel palazzo del Comune di Torino, il libro “Quando il giorno era una freccia”. Il volume affronta gli anni trascorsi da Papa Francesco nel mondo della scuola. È uno degli eventi della “Settimana della Scuola e dell’Università” promossa dalla diocesi (fino al 3 ottobre). Interverranno l’arcivescovo, monsignor Cesare Nosiglia, il presidente dell’Agesc, Roberto Gontero, e l’autore Roberto Alborghetti. “Viene spontaneo domandarsi da dove deriva a Papa Francesco questa passione educativa. Il presente volume - scrive nella prefazione il cardinale Zenon Grocholewski, prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica - ci dà un’approfondita risposta rivisitando gli anni che Jorge Mario Bergoglio ha trascorso nel mondo della scuola come studente e docente, nonché la testimonianza del suo ministero pastorale vissuto con uno spiccato interesse educativo”. Durante la presentazione, spiegano i promotori, “non mancheranno spunti ed elementi di riflessione sull’attuale momento che sta vivendo l’Italia per quanto riguarda le tematiche scolastiche ed educative”.

12:53 - SALUTE: OSP. BAMBINO GESÙ, CAMPAGNA “IL PROSSIMO PASSO LASCERÀ L’IMPRONTA” (2)

Il convegno sarà aperto oggi alle 16 con una cerimonia alla quale parteciperanno il presidente dell’Ospedale Bambino Gesù, Giuseppe Profiti, e il direttore scientifico, Bruno Dallapiccola. La conferenza è stata promossa dall’Ospedale Bambino Gesù (dal 2000 attivo con il Marlab, il più grande centro di riabilitazione pediatrica del centro-sud Italia), dalla Società italiana di analisi del movimento in clinica e dalla Società europea di analisi del movimento nell’adulto e nel bambino ed è sostenuta dall’Associazione Pegaso onlus. All’appuntamento, che ha come tema lo studio del movimento in clinica, si attendono circa 400 presenze: oltre 320 ricercatori provenienti da tutto il mondo che hanno inviato la sintesi dei loro lavori e circa 50 relatori, che terranno lezioni su come individuare le migliori strategie di cura e sulla valutazione del trattamento terapeutico. Il MarLab si trova all’interno della Divisione di Neuroriabilitazione pediatrica del Bambino Gesù. “Cresce in questo contesto - dichiara Maurizio Petrarca, responsabile del MarLab - perché i bambini con danno cerebrale presentano dei disturbi del movimento difficilmente comprensibili o catalogabili e per studiarli servono degli strumenti molto particolari. Il MarLab è come un microscopio elettronico che permette di entrare nel dettaglio delle componenti motorie dei bambini, permettendoci di ampliare le conoscenze”.

12:53 - SALUTE: OSP. BAMBINO GESÙ, CAMPAGNA “IL PROSSIMO PASSO LASCERÀ L’IMPRONTA”

Sostenere la realizzazione di un nuovo modulo esoscheletrico di anca e bacino per la rieducazione del cammino, che permetta di recuperare l’equilibrio critico tra la parte superiore del corpo e le gambe. Si tratta di un bilanciamento molto importante da raggiungere, così da poter stare eretti e camminare. Questo lo scopo della prima campagna di raccolta fondi tramite crowdfunding, promossa dall’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, avviata on line e dal titolo “Il Prossimo passo lascerà l’impronta”. Il nuovo modulo sarà utilizzato all’interno del Marlab, il laboratorio di robotica e analisi del movimento del Bambino Gesù, attivo nelle sedi di Palidoro e Santa Marinella. Si rivolgerà ai bambini dai 2 anni in su che hanno subìto una paralisi cerebrale infantile o sono affetti da malattie genetiche che comportano un’alterazione del sistema nervoso centrale e difficoltà di controllo del proprio corpo. Il progetto di raccolta fondi è stato lanciato sulla piattaforma internazionale di crowdfunding Indiegogo (www.indiegogo.com), durerà 60 giorni e in occasione della prima conferenza mondiale sull’analisi del movimento in corso fino al 4 ottobre presso il Centro Congressi dell’Angelicum (Pontificia Università San Tommaso D’Acquino - Largo Angelicum, 1 - Roma).

12:39 - IMMIGRAZIONE: COSTALLI (MCL) INCONTRA LA PRESIDENTE DI MALTA, “RAFFORZARE COORDINAMENTO”

Politiche sociali dell’area mediterranea, immigrazione e integrazione, accoglienza e ruolo dell’Unione europea, incremento del dialogo sociale per rispondere ai sempre più pressanti venti di guerra che stanno investendo il nostro continente: sono stati questi alcuni dei principali temi sul tappeto, trattati nell’incontro che si è tenuto stamani fra il presidente del Movimento cristiano lavoratori, Carlo Costalli, e la presidente della Repubblica di Malta, Marie Louise Coleiro Preca - la quale, in visita in Italia, lunedì scorso è stata ricevuta in udienza dal Papa -. Non si tratta del primo colloquio fra Costalli e la presidente maltese: un precedente incontro si è tenuto infatti a Malta, ai primi di maggio di quest’anno. “Segno evidente della necessità sempre maggiore di un serio coordinamento fra le politiche di due Paesi ‘di confine’, destinati per la loro posizione geografica a essere avamposti degli sbarchi di tanti esseri umani in difficoltà”, ha detto Costalli al termine dell’incontro.

12:10 - BIBBIA FRANCESCANA: MONS. SIGALINI, PAROLA DI DIO È “GUARIGIONE DEI NOSTRI MALI”

“Prendere in mano la Parola di Dio, accoglierla ogni giorno nella nostra vita è cercare la guarigione dei nostri mali”. Lo ha detto monsignor Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina, presentando questa mattina presso la sede di Radio Vaticana la “Bibbia francescana”, di recente pubblicata dalle Edizioni Messaggero Padova e da alcuni giorni in libreria. Una Bibbia (testo Cei 2008) che accanto al testo propone una serie di approfondimenti che aiutano la lettura delle Scritture alla luce del carisma di san Francesco, e pone in evidenza il legame profondo e indissolubile che il Poverello ebbe con la Parola di Dio. “La nostra unica speranza - ha spiegato mons. Sigalini - è Gesù. Vogliamo mettere Lui al primo posto nella nostra vita” e “farlo toccare e conoscere” perché è Dio e uomo, e “condivide tutto con noi, tranne il peccato”. “Ogni nostro progetto lo affidiamo a Lui”. “Questa Parola di Dio - ancora mons. Sigalini - è una luce nitida e gioiosa, infonde forza, si fa compagnia fedele. Farci accompagnare è offrire a tutti la vita cristiana, viverla da chiamati e non da impiegati”; è dare “la bellezza dell’incontro con Colui che amiamo sopra ogni cosa, è come la lettera e la telefonata all’innamorato”. Se è tutto questo, “va offerta al mondo giovanile”, che a volte si sente “materiale da scarto”. Di qui il richiamo alle “file di ragazzi” che gli esprimono delusione e sofferenza per “non trovare un lavoro e non poter fare progetti di vita”.

12:07 - DIOCESI: UGENTO, APERTURA CAUSA DI CANONIZZAZIONE DI ANTONIA MIRELLA SOLIDORO

Si aprirà oggi, con una messa presieduta dal vescovo monsignor Vito Angiuli nella cattedrale di Ugento, la causa di canonizzazione della serva di Dio Antonia Mirella Solidoro da Taurisano. Dopo il nulla osta della Cei e del Vaticano giunto lo scorso febbraio, il vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca insedierà il Tribunale che condurrà l’inchiesta diocesana su testimonianze, scritti e opere di questa serva di Dio. Il materiale raccolto e catalogato sarà mandato quindi alla Congregazione dei Santi, che entrerà nel merito all’eroicità delle sue virtù. Tratti tipici che hanno contraddistinguono la spiritualità della donna sono stati il vivere in umiltà e abbandono completo al volere di Dio, seppure schiacciata nella debolezza provocata dalla grave malattia che ha portato nel corpo per decine di anni. Malattia che piuttosto che spegnere la sua fede l’ha consolidata.

12:06 - GIORNATA INSEGNANTE: BERLINGUER E DON VIVIANI, LE PAROLE CHIAVE DELL’EDUCAZIONE

“La parola chiave dell’educazione oggi è ‘qualità’”: lo ha detto a Roma alla sede del ministero dell’Istruzione durante l’incontro per la XX Giornata mondiale dell’insegnante promosso dall’Associazione italiana maestri cattolici, l’ex-ministro all’Istruzione Luigi Berlinguer. Presidente del Comitato per lo sviluppo scientifico, Berlinguer ha sottolineato l’importanza di un insegnamento di “alta professionalità” la cui credibilità “si basa su un impegno e una fatica che gli insegnanti debbono esercitare per offrire un servizio di alta qualità”. Il direttore uscente dell’Ufficio nazionale di pastorale della scuola della Cei, don Maurizio Viviani, ha parlato di “Cento piazze” come di “una splendida occasione annuale per valorizzare il ruolo dell’insegnante”, affermando che “come ha detto la giovane Malala al Palazzo delle Nazioni Unite ‘il bravo insegnante fa la differenza, può cambiare il mondo’”. Don Viviani ha poi richiamato le parole di Papa Francesco a proposito della scuola e del ruolo insegnante, pronunciate nel maggio scorso all’incontro nazionale “per” la scuola in piazza San Pietro. “Papa Francesco ha parlato di amare, meravigliare, condurre, tre verbi - ha sottolineato don Viviani - che ci dicono come il futuro del Paese passa anche dall’amore per i giovani nella scuola”.

12:04 - GIORNATA INSEGNANTE: DESIDERI (AIMC), “RAGIONARE TUTTI INSIEME” PER UNA “BUONA SCUOLA” (2)

A proposito della riflessione in atto sul futuro della scuola, anche alla luce degli investimenti annunciati dal Governo per l’assunzione di 148mila insegnanti, Desideri afferma: “È importante che il confronto nel paese a tutti i livelli sia aperto e vero. La Giornata mondiale dell’insegnante diventa un’occasione per parlare di insegnanti, anche se la gran parte delle persone non sa che questa giornata esiste, perché non la si festeggia, non viene riportata sui giornali, nessuno dice a scuola il 5 ottobre ‘Auguri, o grazie professore!’”. Il presidente aggiunge che “di solito il grazie lo si dice più avanti, nel proprio percorso di vita e non quando hai il tuo docente in aula. Però che lo Stato, la nostra Repubblica dica grazie ai docenti è un ‘atto dovuto’”. Il presidente Aimc ha concluso dicendo: “Noi crediamo nei docenti italiani, questo dovrebbe essere il messaggio del Governo e del Ministro, perché ogni giorno nonostante tutto, anche nonostante i difetti della professione, questo Paese va avanti grazie al servizio svolto dai docenti”. La sottosegretaria all’Istruzione, Angela D’Onghia, ha sostenuto che “più del 20% dell’Italia gira attorno al mondo della scuola. Essa ha tuttora un grande compito sociale e perciò dobbiamo ridare agli insegnanti il ruolo che meritano”. “Il momento è propizio - ha concluso - per riflettere sulla scuola e rilanciarla trasferendo ai giovani le competenze oggi necessarie”.

12:00 - FOCOLARI: MATTEO RENZI AL CINQUANTESIMO DELLA “CITTADELLA” DI LOPPIANO

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi parteciperà sabato 4 ottobre al cinquantesimo del Centro internazionale di Loppiano, la prima “cittadella” del Movimento dei Focolari che sorge vicino a Firenze. Ad annunciarlo sono i focolarini confermando la partecipazione del presidente del Consiglio “per l’amicizia - si legge in un comunicato diffuso oggi - che lo lega da anni alla cittadella, sin dai tempi del suo impegno politico in Toscana”. Loppiano è una cittadella nata come “luogo di sperimentazione permanente di uno stile di vita fondato sul dialogo e l’accoglienza interculturale” secondo il carisma della fondatrice dei Focolari, Chiara Lubich. Con i suoi attuali 800 abitanti di oltre 60 Paesi, Loppiano assume la fisionomia di un laboratorio interculturale permanente, al servizio della pace e dell’armonia tra i popoli. Il “cinquantesimo” (sabato prossimo alle 19) sarà trasmesso in diretta streaming su loppiano.it e da TV2000 alle 22.30. I 50 anni di Loppiano verranno ripercorsi attraverso interviste con i protagonisti della prima ora, contributi artistici internazionali, testimoni di tradizioni culturali e religiose non cristiane. A condurre la serata sarà l’attrice Barbara Lo Gaglio insieme agli attori Paolo Bonacelli e Fabrizio Bucci. L’evento s’inserisce nella cornice di LoppianoLab, laboratorio nazionale di economia, cultura e formazione alle cui precedenti edizioni hanno partecipato complessivamente oltre 10.000 visitatori da tutt’Italia.

11:02 - IRAQ: WARDUNI (BAGHDAD), MILIZIE CRISTIANE “NON PER FARE GUERRA. LEGITTIMO DIFENDERSI” (2)

Forse l’alba di una nuova Crociata? “Chi dice che stanno nascendo dei nuovi crociati - dice con tono fermo il vescovo - fomenta il conflitto e distrugge ogni possibilità, anche minima, di dialogo che per noi resta la prima opzione. Se solo la comunità internazionale, il Governo del nostro Paese avessero fatto i passi giusti e necessari per aiutare e difendere la popolazione - conclude mons. Warduni - oggi non staremmo qui a parlare di armi e di milizie. Chiediamo giusto rispetto e dignità. Gridiamo all’Onu e alla comunità internazionale di aiutarci ad avere i nostri diritti. Urge una forza internazionale che difenda i nostri popoli. Possibile che il mondo non riesca a fermare queste poche migliaia di miliziani con le bandiere nere?”.

11:01 - IRAQ: WARDUNI (BAGHDAD), MILIZIE CRISTIANE “NON PER FARE GUERRA. LEGITTIMO DIFENDERSI”

“Chi ha deciso di creare milizie o gruppi armati cristiani non ci ha chiesto pareri né tantomeno ci ha consultato per avere consigli”. A dichiararlo al Sir (clicca qui) è il vescovo ausiliare caldeo di Baghdad, monsignor Shlemon Warduni, che commenta così la notizia apparsa in questi giorni della nascita di milizie armate cristiane per fronteggiare lo Stato islamico (Is). “Seguendo i principi cristiani del Vangelo noi cerchiamo la pace fondata sul comandamento dell’amore, ama il tuo prossimo come te stesso”. Tuttavia, aggiunge subito, “difendere la propria incolumità, i propri familiari, la propria casa da chi vuole strappartela è legittimo”. Per mons. Warduni non si tratta di “armarsi per fare la guerra ma per difendere la nostra vita e proteggere quella di chi amiamo, i nostri figli, le nostre donne, i nostri anziani. La difesa personale è legittima. Chi ha moglie e figli deve garantire loro rispetto, diritti e soprattutto dignità”. (segue)

10:54 - PAPA FRANCESCO: UDIENZA, SALUTA L’OPUS DEI E INVITA A PREGARE PER IL SINODO

Salutando prima i fedeli di lingua spagnola e poi quelli di lingua italiana, il Papa si è rivolto in particolare a monsignor Javier Echevarria, prelato dell’Opus Dei, per salutare tutti i membri della Prelatura e i pellegrini dell’Opus Dei giunti a Roma in occasione della beatificazione di monsignor Alvaro del Portillo, stretto collaboratore e primo successore di san Josemaría Escrivá alla guida dell’Opera. “Che l’intercessione e l’esempio del nuovo beato vi aiuti a rispondere con generosità alla chiamata di Dio alla santità e all’apostolato nella vita ordinaria a servizio della Chiesa e dell’umanità intera”, l’auspicio rivolto ai fedeli spagnoli. “Sull’esempio del nuovo beato - ha detto a quelli italiani - li esorto a perseguire sempre la meta della santità nel proprio stato di vita, con fedeltà a Cristo e al Vangelo”. Ai pellegrini di lingua tedesca e di lingua polacca, inoltre, Papa Francesco ha rivolto l’invito a recitare la preghiera del Rosario “secondo le intenzioni della Chiesa, soprattutto per il Sinodo dei vescovi dedicato alla famiglia”.

10:47 - PAPA FRANCESCO: UDIENZA, “TUTTI ABBIAMO LA CAPACITÀ DI AMARE”. COME SANTA TERESINA

Nella parte finale dell’udienza, a braccio, il Papa ha ricordato che “oggi la Chiesa festeggia la ricorrenza di Santa Teresina di Gesù Bambino, questa Santa che è morta a 24 anni e amava tanto la Chiesa, voleva essere missionaria, ma voleva avere tutti i carismi”. “È andata in preghiera - ha proseguito Francesco - ha sentito che il suo carisma era l’amore e ha detto questa bella frase: ‘Nel cuore della Chiesa io sarà l’amore’”. “E questo carisma lo abbiamo tutti”, ha detto il Papa ai fedeli: “La capacità di amare”. “Chiediamo la capacità di amare la Chiesa”, ha concluso Francesco: “Di amarla tanto e di accettare tutti i carismi con l’amore dei figli della Chiesa”.

10:41 - BAMBINI MORTI ALLE MACCALUBE: AI FUNERALI, “IL SOFFIO LEGGERO DELLA SPERANZA”

“Perché la tragedia della loro morte?”. Se lo è chiesto il vicario generale della diocesi di Agrigento, monsignor Melchiorre Vutera, ieri ai funerali di Carmelo e Laura Mulone, i due bambini morti sabato 27 nella riserva delle Maccalube per l’esplosione di un vulcanello che li ha travolti. Consapevole che “nessuna umana parola potrebbe mai bastare a sanare le voragini create da quanto accaduto”, il presule ha invitato “a rimanere dentro il mistero centrale della nostra fede, che non presenta una ricetta di fronte alla morte ma ci presenta un Dio che, nel suo Figlio Gesù, muore in croce per noi”. E quindi “siamo chiamati a fare lo sforzo di riconoscere Dio anche dentro la sconfitta della morte, dentro la morte di Laura e Carmelo”. “Nell’esperienza della morte - ha aggiunto - il senso di abbandono è forte; si crea una linea di confine tra il sentirsi abbandonati da Dio e il bisogno di abbandonarsi in Dio. Se rimaniamo da questa parte - se, cioè ci sentiamo abbandonati da Dio - allora cadiamo nella disperazione, nel vuoto assoluto; se, al contrario, proviamo a oltrepassare questo margine abbandonandoci in Dio, consegnando a Lui tutta la nostra vita, la nostra sofferenza, la nostra rabbia, la nostra delusione… tutto ciò che ci portiamo dentro… allora inizieremo ad avvertire il soffio leggero della speranza che ci consentirà di riprendere faticosamente il cammino della vita”.

10:38 - PAPA FRANCESCO: UDIENZA, NELLA CHIESA “TUTTI I CARISMI SONO IMPORTANTI”

I carismi “sono tutti regali che Dio fa alla comunità cristiana, perché possa crescere armoniosa, nella fede e nel suo amore, come un corpo solo, il corpo di Cristo”. Lo ha detto il Papa, secondo il quale tutto questo non deve “essere visto come un motivo di confusione, di disagio”. “Di fronte a questa molteplicità di carismi, quindi, il nostro cuore si deve aprire alla gioia e dobbiamo pensare: Che bella cosa! Tanti doni diversi, perché siamo tutti figli di Dio, e tutti amati in modo unico”. “Guai, allora, se questi doni diventano motivo di invidia o di divisione!”, ha ammonito il Papa, ricordando che nella Chiesa “tutti i carismi sono importanti agli occhi di Dio e, allo stesso tempo, nessuno è insostituibile”. Questo vuol dire, ha spiegato, che “nella comunità cristiana abbiamo bisogno l’uno dell’altro, e ogni dono ricevuto si attua pienamente quando viene condiviso con i fratelli, per il bene di tutti”. “Questa è la Chiesa!”, ha esclamato Francesco: “E quando la Chiesa, nella varietà dei suoi carismi, si esprime in comunione, non può sbagliare: è la bellezza e la forza del sensus fidei, di quel senso soprannaturale della fede, che viene donato dallo Spirito Santo affinché, insieme, possiamo tutti entrare nel cuore del Vangelo e imparare a seguire Gesù nella nostra vita”.

10:28 - PAPA FRANCESCO: UDIENZA, CHI HA “CARISMA” NON È “PIÙ BRAVO DEGLI ALTRI” (2)

Per attualizzare la parola “carisma” in senso cristiano, il Papa ha fatto - parlando a braccio - un esempio concreto: “Oggi prima di arrivare in piazza, ho ricevuto tanti, tanti bambini disabili. Un’associazione che si dedica alla cura di questi bambini. Queste persone hanno il carisma di curare i bambini disabili: questo è un carisma”. “Uno non può capire da solo se ha un carisma, e quale”, ha ammonito il Papa in tono scherzoso: “Tante volte ho sentito dire: io ho questa qualità, io so cantare benissimo, e nessuno ha il coraggio di dire: meglio che stai zitto, perché ci tormenti tutti quando tu canti!”. Ognuno di noi, allora, “è bene che si domandi: c’è qualche carisma che il Signore ha fatto sorgere in me, nella grazia del suo Spirito, e che i miei fratelli, nella comunità cristiana, hanno riconosciuto e incoraggiato? E come mi comporto io riguardo a questo dono: lo vivo con generosità, mettendolo a servizio di tutti, oppure lo trascuro e finisco per dimenticarmene? O magari diventa in me motivo di orgoglio, tanto da lamentarmi sempre degli altri e da pretendere che nella comunità si faccia a modo mio?”. “L’esperienza più bella”, per il Papa, “è scoprire di quanti carismi diversi e di quanti doni del suo Spirito il Padre ricolma la sua Chiesa”.

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10:27 - BIMBI MORTI ALLE MACCALUBE: MONS. MONTENEGRO (AGRIGENTO), “UN PICCOLO GOLGOTA”

“Mi sento presente in mezzo all’assemblea che in questo momento soffre e piange per la perdita delle due piccole creature. Mi sono molto addolorato nell’apprendere la notizia di quanto accaduto e forse, come molti di voi, brancolo nel buio nel tentativo di trovare un senso alla tragedia avvenuta sabato scorso all’interno della riserva delle Maccalube”. È il messaggio dell’arcivescovo di Agrigento, monsignor Francesco Montenegro, letto ieri ai funerali di Laura e Carmelo Mulone, morti per l’esplosione di un vulcanello. “Mentre a Dio innalzo il mio grido - prosegue il messaggio del vescovo -, non riesco a non indirizzare lo sguardo alla Croce; non riesco a non sentire il grido del Figlio: ‘Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito’. Alla luce di questa fede, Maccalube mi appare come un piccolo Golgota. Il vulcanello che ha travolto Laura e Carmelo come il terremoto del Venerdì Santo. E allora non esito a unire il mio e il nostro dolore a quello di Gesù Crocifisso; un grido che si trasforma in preghiera sapendo che Dio non è mai dall’altra parte, ma è con noi e con noi soffre e piange”. Dal presule la preghiera “affinché la fede nel Risorto mai si allontani dalla nostra vita, neanche in momenti come questi”. “Impegniamoci - conclude - a sostenere con l’affetto e la preghiera i genitori e chiediamo con tutte le nostre forze che si facciano gli sforzi possibili affinché, in futuro si evitino altre tragedie”.

10:26 - GIORNATA INSEGNANTE: DESIDERI (AIMC), “RAGIONARE TUTTI INSIEME” PER UNA “BUONA SCUOLA”

“La professione docente è una professione riflessiva e parlare di scuola esige un ascolto riflessivo. I tempi della scuola non sono i tempi della politica. La scuola ha bisogno di riflettere, di utilizzare bene il tempo per un consulto a 360 gradi”: così il presidente nazionale dell’Associazione italiana maestri cattolici (Aimc), Giuseppe Desideri, illustra in apertura della XX Giornata mondiale dell’insegnante, presso la sede del ministero dell’Istruzione a Roma, il senso dell’iniziativa “Cento Piazze”. Si tratta di una serie di incontri, promossi in numerose città italiane a cura dell’Aimc sul tema “Valorizzare gli insegnanti per dare valore alla Scuola”. “Questa mattina noi abbiamo 800mila docenti e dirigenti che sono a scuola, 14 milioni di studenti nelle aule, abbiamo i genitori che si sono svegliati e hanno accompagnato i figli ai loro istituti, abbiamo i trasporti impegnati. Tutto il Paese gira intorno alla scuola”, sottolinea Desideri. Riferendosi al rapporto del governo “La buona scuola”, il presidente afferma: “La nostra idea è di poter ragionare tutti insieme, docenti, studenti, genitori, per fare veramente una ‘buona scuola’, che significa di qualità, che diventi veramente il volano per la ripresa di questo Paese. Però con i tempi della scuola. C’è voluto tantissimo tempo per portare la scuola al punto in cui è, anche con i suoi problemi, non si può pensare che in tre-quattro mesi si possa risolvere magicamente tutto”. (segue)

10:17 - PAPA FRANCESCO: UDIENZA, CHI HA “CARISMA” NON È “PIÙ BRAVO DEGLI ALTRI”

“Nel linguaggio comune, quando si parla di carisma, si intende spesso un talento, un’abilità naturale. Così, di fronte a una persona particolarmente brillante e coinvolgente, si usa dire: ‘È una persona carismatica’. Cosa significa, non lo so: ma è carismatica!”. Nella catechesi dell’udienza generale di oggi, il Papa ha usato anche il registro dell’ironia per rispondere alla domanda centrale: “Che cos’è esattamente un carisma? Come possiamo riconoscerlo e accoglierlo? E soprattutto: il fatto che nella Chiesa ci sia una diversità e una molteplicità di carismi, va visto in senso positivo, come una cosa bella, oppure come un problema?”. “Fin dall’inizio, il Signore ha ricolmato la Chiesa dei doni del suo Spirito, rendendola così sempre viva e feconda”, ha esordito il Papa, ricordando che tra questi doni i carismi “risultano particolarmente preziosi per l’edificazione e il cammino della comunità cristiana”. Nella prospettiva cristiana, ha spiegato, “il carisma è ben più di una qualità personale, di una predisposizione di cui si può essere dotati: il carisma è una grazia, un dono elargito da Dio, attraverso l’azione dello Spirito Santo. E viene dato a qualcuno non perché sia più bravo degli altri o perché se lo sia meritato: è un regalo che Dio gli fa, perché con la stessa gratuità e lo stesso amore lo possa mettere a servizio dell’intera comunità, per il bene di tutti”. (segue)

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09:54 - PAPA FRANCESCO: UDIENZA, 35MILA IN PIAZZA. A UNA MAMMA: “IL TEMPO È DITTATORE”

“Prologo” in Aula Paolo VI, per l’udienza generale di oggi, ala quale in piazza san Pietro partecipano oltre 35mila persone. Incontrando in Aula i partecipanti al pellegrinaggio dell’Istituto Secolare Piccole Apostole della Carità “La Nostra Famiglia” e un gruppo di bambini disabili accompagnati dai loro genitori e familiari, Papa Francesco si è congedato da loro con queste parole: “Mi diceva una mamma di restare un po’ di più io qui, ma il tempo è dittatore, ma dopo l’udienza in piazza volentieri rimarrò da voi, grazie tante, pregate per me, che io pregherò per voi, che il Signore vi benedica, buona giornata”. Alle 9.30 circa, il Papa ha fatto poi il suo ingresso nella piazza, dove è stato salutato dal solito “corteo” di bambini e dalla folla festante che a più riprese ha acclamato il suo nome.

09:53 - UNIVERSITÀ CATTOLICA: “VITA E PENSIERO”, 10 PAROLE PER CELEBRARE IL CENTENARIO (2)

La giornata conclusiva si apre con una tavola rotonda su “Quale futuro per le riviste culturali?”, alla quale - dopo l’introduzione di Daniele Bardelli - intervengono i direttori di diverse riviste culturali: Ilario Bertoletti (“Humanitas”), Goffredo Fofi (“Lo Straniero”), Michele Salvati (“Il Mulino”), Antonio Spadaro (“La Civiltà Cattolica”). Modera il dibattito Roberto Righetto del Comitato di direzione di “Vita e Pensiero”. Gli ultimi due dialoghi verteranno su “Tecnica e fraternità”, con il filosofo John Milbank (Nottingham) e il giurista Natalino Irti (Accademia dei Lincei), moderati da Francesco Botturi. E su “Pace e silenzio”, temi che saranno affrontati dal teologo José Tolentino Mendonça (Università Cattolica di Lisbona) e dalla scrittrice Michela Murgia. Conclude i lavori Lorenzo Ornaghi, del Comitato di direzione di “Vita e Pensiero”.

09:52 - UNIVERSITÀ CATTOLICA: “VITA E PENSIERO”, 10 PAROLE PER CELEBRARE IL CENTENARIO

Dieci parole per un secolo di storia. “Dieci parole. Perché la nostra epoca ha bisogno di Dio”. È questo il titolo delle giornate di dialogo con cui l’Università Cattolica celebra dal 22 al 24 ottobre i cent’anni della rivista “Vita e Pensiero”. La prima giornata si apre alle 17 con i saluti del cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano e presidente dell’Istituto “G. Toniolo”, e del rettore Franco Anelli. Nei cinque dialoghi previsti le parole scelte sono affrontate a coppie da ospiti di caratura internazionale, moderati da un docente dell’Ateneo fondato da Agostino Gemelli. Il primo, subito dopo l’apertura, vede protagonisti su “Crisi e bellezza” i filosofi Fabrice Hadjadi (Friburgo) e Sergio Givone (Firenze), moderati da Aldo Grasso. La seconda giornata nel pomeriggio di giovedì 23 ottobre vede protagonisti, su “Mistica e politica”, il sociologo Zygmunt Bauman (Leeds) e la scrittrice Mariapia Veladiano, moderati da Damiano Palano. Poi il teologo Jürgen Moltmann (Tubinga) e la filosofa Luisa Muraro affronteranno i temi legati alle parole “Misericordia e giustizia”, moderati da Simonetta Polenghi. (segue)

09:25 - DIOCESI: CITTÀ DI CASTELLO, IL VESCOVO DOMENICA CONSEGNA LINEE PASTORALI 2014-15

Domenica 5 ottobre il vescovo di Città di Castello, monsignor Domenico Cancian, consegnerà alla diocesi le linee pastorali per l’anno 2014-2015 durante la celebrazione eucaristica in cattedrale. Nelle linee pastorali chiede a tutti di farsi “buon samaritano” in un momento in cui le crisi materiali e spirituali interrogano in modo speciale i discepoli di Cristo. Il presule invita la Chiesa di Città di Castello a proseguire nello slancio verso le periferie. Le linee pastorali contengono indicazioni forti a “uscire… con fiducia e speranza, ampliando le vedute delle nostre comunità” e insieme l’appello a una formazione permanente del clero, anche in vista dell’assemblea della Cei che si terrà ad Assisi su questo tema. Un capitolo specifico delle Linee pastorali è dedicato alla valorizzazione della presenza e dei carismi delle famiglie religiose, maschili e femminili, che sono particolarmente amate dalla gente di Città di Castello. Nell’Anno dedicato da Papa Francesco alla vita consacrata il vescovo Cancian, anch’egli religioso, parla di “occasione per il rinnovamento” e scrive: “Clero e laici possono ricevere dalla vita consacrata grandi benefici e viceversa” e invita le famiglie religiose a realizzare, secondo il proprio carisma, peculiari “opere di carità”.

09:00 - DIVORZIO: BELLETTI (FORUM), “CANCELLARE ARTICOLI 6 E 12 DDL CONVERSIONE DECRETO”

“Credevamo che gli avvocati depositari del potere di sciogliere i matrimoni rappresentasse il massimo della fantasia. Il testo della proposta di legge sul divorzio fai-da-te invece riesce ad andare oltre. Tra le righe dell’articolo 12 si scopre infatti che un qualunque ufficiale di stato civile può raccogliere la volontà dei coniugi di rompere il legame matrimoniale e rendere effettiva la separazione”. È la denuncia di Francesco Belletti, presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari. Ma “con quale competenza un dipendente comunale potrà verificare, ad esempio, che l’intenzione di separarsi sia effettivamente condivisa?”. Per Belletti, “nel momento in cui si privatizza il rapporto matrimoniale, nascondendone il valore sociale, separazione e divorzio, ma in fondo anche lo stesso matrimonio, si riducono a questione da passacarte. La figura del giudice, rappresentante dello Stato ma anche arbitro super partes, è invece il minimo sindacale per garantire la tutela di tutte le parti coinvolte e soprattutto per confermare che la società considera la coesione familiare un bene fondamentale al quale rinunciare solo come estremo rimedio”. “Confidiamo nella saggezza dei senatori che entro oggi devono presentare gli emendamenti al ddl di conversione del decreto - conclude - e ci auguriamo che vogliano cancellarne l’articolo 6 e l’articolo 12”.


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