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19:01 - ROUTE AGESCI: GRUPPO “CARLENTINI 1” PRESENTA MOSAICO CON FALCONE E BORSELLINO

In occasione della “Route” nazionale che si svolgerà dal 1 al 5 agosto e dal 7 al 10 a San Rossore in provincia di Pisa, il clan Bivacco del gruppo Agesci “Carlentini 1” di Carlentini (Siracusa) presenterà la realizzazione di un mosaico raffigurante l’immagine di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, scomparsi 22 anni fa, rispettivamente nelle stragi di Capaci e di via D’Amelio, e un decalogo stradale. Il mosaico è alto due metri e largo tre, mentre a fianco è stato realizzato un decalogo stradale. L’iniziativa è stata realizzata dagli scout “Carlentini 1” in occasione del 60° anniversario della fondazione del gruppo Agesci a Carlentini. Il lavoro, ideato da Valentina Saccà, studentessa all’Accademia delle Belle arti di Catania, è stato eseguito da Diego Failla, Andrea Giardina e Salvatore Fazzina e dai ragazzi del clan “Bivacco” coordinati dai capi gruppo Antonino Marino e Pippo Randazzo, su un pannello stradale in via Scavonetti alla periferia di Carlentini, in provincia di Siracusa. L’iniziativa e il book fotografico che ne ripercorre tutte le fasi di realizzazione verranno presentate alla “Route” nazionale e consegnati ai dirigenti nazionali dell’Agesci. Da oggi, spiega Marino, “guardando questo mosaico rifletteremo un secondo in più sul nostro essere uomini liberi e onesti”.

18:53 - PRIMA GUERRA MONDIALE: MONS. REDAELLI (GORIZIA), LETTERA ALLA DIOCESI

"Egli è la nostra pace" è il titolo della lettera che l‘arcivescovo di Gorizia, monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli, ha indirizzato alla comunità diocesana in occasione del 100 anni dall‘inizio della prima guerra mondiale (28 luglio 1914-2014). Con la missiva, allegata allo scorso numero del settimanale diocesano "Voce Isontina" e pubblicata in italiano, sloveno e tedesco, inizia il cammino di preparazione della Chiesa goriziana alla visita che papa Francesco compirà al sacrario di Redipuglia e all‘attiguo cimitero austro-ungarico il prossimo 13 settembre. Tra i "percorsi di pace" indicati dal presule la preghiera, l‘ascolto della Parola di Dio, la conoscenza dell‘insegnamento e dell‘azione della Chiesa, cui si affiancano "azioni di pace" quali l‘impegno a conoscere l‘altro, la sua accoglienza ed il farsi promotori di giustizia. Infine due "azioni di pace": "Nella Chiesa e nella società civile è giusto che ci siano persone che assumano ruoli profetici di forte richiamo ai valori della pace", ma ci devono essere anche "persone che con realismo e speranza affrontino con responsabilità le scelte anche in campo militare finalizzate a garantire la pace, secondo anche quanto previsto dall‘articolo 11 della Costituzione". Una precisa responsabilità grava anche sui "mezzi di comunicazione sociale" che possono" costruire in pochi giorni il profilo di un ‘nemico‘ da temere, prospettando anche pericoli non realistici".

18:46 - GAZA: MSF, DURA CONDANNA DELL’ATTACCO ALL’OSPEDALE DI AL SHIFA

“Attaccare gli ospedali e le aree circostanti è del tutto inaccettabile e rappresenta una grave violazione del diritto internazionale umanitario”, denuncia Tommaso Fabbri, capo missione di Medici senza frontiere nei Territori palestinesi occupati. L’organizzazione condanna duramente l’attacco sferrato ieri contro l’ospedale di Al Shifa a Gaza City, riferimento per l’intera Striscia di Gaza, dove lavora anche un’équipe chirurgica di Msf. La struttura, che ha offerto rifugio a migliaia di sfollati da quando Israele ha lanciato l’operazione “Margine protettivo”, è il quarto ospedale colpito dall’8 luglio, dopo l’European General Hospital, l’ospedale di Al Aqsa e quello di Beit Hanoun. “Gli abitanti di Gaza sono circondati dal mare e da frontiere chiuse. Dove possono andare?” si chiede Marie-Noëlle Rodrigue, direttore delle operazioni di Msf. “Per le organizzazioni umanitarie - prosegue -, far entrare personale e forniture mediche a Gaza si sta dimostrando estremamente difficile. Il passaggio di frontiera di Rafah, dall’Egitto, e quelli di Erez e Kerem Shalom da Israele, sono parzialmente aperti ma c’è il rischio di bombardamenti e danni conseguenti”. A causa dell’intensità dei bombardamenti, anche i malati e i feriti hanno difficoltà a raggiungere gli ospedali. La metà degli ospedali di Gaza è stata chiusa. A Gaza City, dove abitano circa 800.000 persone, solo 4 centri sanitari su 15 sono ancora operativi.

18:38 - POVERTÀ INFANTILE: FOND. ZANCAN, IN ITALIA 1.434MILA. INVESTIRE IN SERVIZI (2)

Nel nostro Paese “le risorse a favore di famiglie con bambini e minori nel 2010 rappresentavano il 4,6% della spesa complessiva di protezione sociale, contro l’8% della media europea (Eurostat)”, informa ancora la Fondazione Zancan. In Italia “solo il 13,5% dei minori di 0-2 anni nell’a.s. 2011/2012 aveva accesso a servizi socioeducativi comunali, l’11,8% considerando i soli asili nido” eppure, chiosa Vecchiato, “la disponibilità di servizi per la prima infanzia contribuisce notevolmente a ridurre la povertà dei bambini, ben oltre l’effetto dei trasferimenti economici”. Questa una delle aree di approfondimento del progetto Tfiey - Transatlantic Forum on Inclusive Early Years, condotto in Italia dalla Compagnia di San Paolo in partenariato con le Fondazioni Zancan, Cariplo, Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, e Fondazione con il sud. “I servizi socioeducativi - conclude Vecchiato - consentono la conciliazione famiglia/lavoro e facilitano lo sviluppo cognitivo e relazionale per i bambini, soprattutto per quelli che provengono da contesti familiari svantaggiati. Offrono inoltre possibilità di nuova occupazione”.

18:37 - POVERTÀ INFANTILE: FOND. ZANCAN, IN ITALIA 1.434MILA. INVESTIRE IN SERVIZI

In Italia il numero di minori in povertà assoluta è andato costantemente aumentando. Erano 723mila nel 2011, 1 milione e 58 mila nel 2012, 1 milione 434mila nel 2013. “Già a 3 anni è rilevabile uno svantaggio nello sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo dei bambini provenienti da famiglie più disagiate e in assenza di interventi adeguati entro i 5 anni il divario aumenta ulteriormente”. A lanciare l’allarme è il direttore della Fondazione Zancan Tiziano Vecchiato, oggi in audizione alla Commissione Infanzia e adolescenza nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla povertà e il disagio minorile. Tra le proposte della Fondazione, trasformare una parte degli attuali trasferimenti per assegni familiari, che valgono 6,5 miliardi, in servizi per la prima infanzia. “Trasformando 1,5 miliardi di assegni familiari in asili nido, ad esempio, il numero di bambini presi in carico potrebbe aumentare di 201mila unità, con un incremento del numero di addetti pari a 42mila nuovi occupati”. Il risultato, sottolinea Vecchiato, “non è soltanto occupazionale se si considera ad esempio l’efficacia misurata in termini di riduzione della povertà e della disuguaglianza. La professionalizzazione delle risposte di welfare è uno dei maggiori effetti dei servizi rispetto ai trasferimenti monetari”. (segue)

18:33 - ACLI: SERAFINO ZILIO È IL NUOVO SEGRETARIO NAZIONALE DELLA FAP

Serafino Zilio è il nuovo segretario nazionale della Fap, la Federazione anziani e pensionati delle Acli. Lo ha eletto oggi il Comitato nazionale all’unanimità sulla base dell’esito del Congresso nazionale di Trento, nel quale Zilio era risultato il candidato più votato con oltre il 75% delle preferenze. “È una traiettoria importante nella mia via associativa - ha dichiarato Zilio - e credo nell’importanza dell’impegno di ciascuno per riuscire a far crescere questa importante realtà associativa e sindacale e sostenere i nostri territori”. “La Fap, assieme alle Acli, si pone come protagonista del cambiamento sui territori”, afferma Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli, che al Congresso di Trento aveva indicato gli otto punti strategici per la Fap: previdenza, fisco, povertà, salute, welfare, famiglia, volontariato, democrazia. Nella sessione odierna il Comitato nazionale della Fap ha pure eletto due vicesegretari, Rosario Cavallo e Paolo Formelli; ha confermato nella carica di direttore nazionale Damiano Bettoni. La nuova segreteria nazionale è composta anche da Emiliano Manfredonia in rappresentanza delle Acli, da Michele Mariotto, segretario generale delle Acli, da Michele Zannini, presidente di Acli Terra, e da Giambattista Armelloni, Franco Bernardi, Giuseppe Cecere, Gennaro Guida.

18:27 - GAZA: PAGLIUCA (UNITALSI), SOLIDARIETÀ AI BAMBINI DELLA SACRA FAMIGLIA

L’Unitalsi “si stringe con calore al fianco dei 29 bambini disabili e delle suore del Verbo Incarnato, scampati per miracolo ai bombardamenti aerei effettuati dall’esercito israeliano questa mattina sul territorio palestinese”. L’istituto, che si trova all’interno del compound della parrocchia cattolica della Sacra Famiglia, è andato distrutto, ma i bambini sono riusciti a scampare all’attacco perché in quel momento, si trovavano in chiesa. “Proprio con loro, e grazie alla collaborazione del parroco padre Jorge Hernandez - dichiara il presidente di Unitalsi, Salvatore Pagliuca - dallo scorso febbraio l’associazione era impegnata in un progetto per dare alla chiesa e ai suoi fedeli la possibilità di avere la luce anche in quei momenti in cui Israele non fornisce la corrente. Ora il progetto è fermo a causa del conflitto, ma noi stiamo comunque reperendo dei fondi che utilizzeremo non appena la situazione sarà più tranquilla e ci sarà chiaro a quale intervento dare la priorità”.

18:01 - TERRA SANTA: INSEGNANTE DI ANCONA IN PELLEGRINAGGIO A PIEDI A GERUSALEMME

A piedi da Ancona a Gerusalemme. È l’iniziativa di Franco Collodet, un insegnante di Ancona, che vuole portare in Terra Santa le proprie preghiere e quelle di coloro che vorranno comunicargliele durante il cammino tramite il sito www.mandalatuapreghieraagerusalemme.org. La partenza da Ancona è prevista venerdì 1 agosto alle 8.30 e sarà preceduta da una Messa celebrata dall’arcivescovo di Ancona-Osimo, monsignor Edoardo Menichelli, nella cattedrale di san Ciriaco. Una quindicina di pellegrini provenienti dall’Italia e dall’estero accompagneranno Collodet fino a Roma.

17:56 - LIBIA: UN RELIGIOSO DA TRIPOLI, “NON POSSIAMO ABBANDONARE I CRISTIANI”

“Rispetto a lunedì, quando ancora in lontananza si potevano sentire i rumori dei combattimenti, la situazione è più calma”. Lo spiega un religioso cattolico, raggiunto telefonicamente a Tripoli dal Sir (clicca qui), che manteniamo anonimo per ragioni di sicurezza. Lunedì, testimonia, le preoccupazioni sono aumentate anche per l’incendio che ha coinvolto due grandi serbatoi di carburante, e che ha rischiato di finire fuori controllo. La situazione è però migliorata col passare delle ore. Numerosi residenti stranieri hanno intanto ricevuto l’ordine di evacuazione, tra questi i filippini e i francesi. Molti di loro, nota il religioso, “sono i ‘nostri’ cristiani e la chiesa è sempre più vuota…”. “Noi restiamo - prosegue però il sacerdote - perché ci sono altri cristiani: la comunità indiana, quella degli africani, i filippini, e non è giusto lasciarli soli in questo momento difficile”. La fonte del Sir conferma però che qualche rimpatrio si è reso necessario anche tra gli appartenenti alle congregazioni cattoliche: in particolare quattro suore di carità di una delle tre comunità di Tripoli “sono partite oggi, due sono rientrate in Spagna e due nelle Filippine”. Il religioso conferma che questa decisione è stata presa “anche per motivi di sicurezza”.

17:49 - L‘OSSERVATORE ROMANO: TRAETTINO AL PAPA, "PROFETA DI RICONCILIAZIONE" (2)

"‘Il centro dell‘unità è il Signore - ha proseguito Traettino citando Kasper -. E la forza che opera e ordina questa unità è lo Spirito Santo‘. Forse è proprio da questa comprensione che il cristianesimo deve ripartire". Per il pastore evangelico si tratta di "mettere a fondamento Cristo; edificare sopra Cristo; stringersi intorno a Cristo; crescere verso Cristo". E questo "è il fondamento sul quale va costruita l‘esistenza della Chiesa, ancora Cristo: l‘incarnazione di Cristo, come proprio metodo, come stile di vita; l‘identificazione con il povero, con il bisognoso, con chi è in difficoltà; la vita di Cristo, lo stile col quale Lui ha vissuto". Tra il "piano della fede" e il "piano della storia", ha fatto notare, c‘è il "piano della responsabilità" che "deve essere riempito da uomini e donne di riconciliazione". "È a partire da questa parola della riconciliazione, che è Gesù stesso" che noi "possiamo essere abilitati ad essere uomini e donne di riconciliazione. Che significa, a volte, fare il cammino del Calvario"; a volte, "passare attraverso la Croce"; significa "il fraintendimento, il frainteso; significa l‘incomprensione, perché ci sono tanti cristiani che sono talmente identitari che non riescono a fare spazio all‘amore, non riescono a vivere l‘amore. E noi - la conclusione di Traettino - vogliamo uscire da questa prigionia, vogliamo essere uomini e donne di riconciliazione".

17:49 - L‘OSSERVATORE ROMANO: TRAETTINO AL PAPA, "PROFETA DI RICONCILIAZIONE"

"Lei, con la sua visita qui, ha dimostrato che prende sul serio la riconciliazione, che Lei è un uomo di riconciliazione, io direi un profeta di riconciliazione". Lo ha detto ieri a Papa Francesco il pastore evangelico Giovanni Traettino, nel suo discorso rivolto al Pontefice nella chiesa pentecostale della Riconciliazione a Caserta. Dopo la visita pastorale di sabato 26 luglio, ieri il Papa è ritornato nel capoluogo campano per un incontro in forma privata con Traettino, cui lo lega un rapporto di amicizia iniziato quando era arcivescovo di Buenos Aires. "La sua elezione, opera dello Spirito, è una benedizione per tutto il cristianesimo", ha detto al Pontefice il pastore evangelico durante il successivo incontro del Papa con la comunità pentecostale. Nel ringraziarlo per "essere voluto venire di persona" ad incontrare tutta la comunità, Traettino ha osservato: "Con un solo gesto ha allargato la porta, ha accelerato la realizzazione del sogno di Dio". Di qui una sottolineatura: "La verità è un incontro e l‘incontro con Cristo è l‘incontro della vita: è quello che dà verità e fondamento ad ogni altro incontro". Il pastore ha quindi rievocato un‘affermazione del cardinale Kasper: "I cristiani non sono uniti tra loro, ma anzitutto sono tutt‘uno in Cristo. E solo quell‘unione o comunione con Cristo rende possibile la vera comunione tra gli uomini in Lui". (segue)

17:37 - DIOCESI: CAMPOBASSO-BOJANO, CORTOMETRAGGIO SCOUT AGESCI SULLA FAMIGLIA

“L’anima del mondo” è il titolo del cortometraggio realizzato dal gruppo scout Agesci della Cattedrale di Campobasso a conclusione del “Capitolo” sulla famiglia. Il cortometraggio, che verrà presentato questa sera alle 19 presso l’Auditorium Celestino V, vuole essere un documento da proporre non solo nelle scuole del territorio e negli incontri diocesani, ma anche al Sinodo di ottobre sulla famiglia. “Il cortometraggio è il risultato di un’osservazione partita dal nostro territorio - spiega Marcello Lucarelli che ha guidato il gruppo di giovani scout - in cui abbiamo somministrato un questionario prendendo spunto da quello inviato da papa Francesco a tutte le parrocchie del mondo. Abbiamo organizzato anche una serie di incontri-testimonianze di persone che vivono nella realtà territoriale locale. In particolare quelli di una moglie-mamma separata dal marito; di un figlio di genitori separati; di una ragazza madre; di una coppia con figli disabili; di una coppia di sposi con 7 figli, di una mamma che ha accettato di non abortire e una coppia con 50 anni di matrimonio

17:23 - DIOCESI: ROMA, UN FONDO DI SOLIDARIETÀ PER AIUTARE LA POPOLAZIONE DI GAZA

La Caritas di Roma è vicina ai fratelli della Terra Santa vittime del conflitto in corso nei territori palestinesi e israeliani. Dopo la veglia di preghiera interreligiosa che la Caritas ha promosso a Roma in tutti i centri diocesani lo scorso 15 luglio, in contemporanea con i fedeli ebrei e musulmani riuniti a Tel Aviv e Gerusalemme, la diocesi di Roma aderisce all’appello lanciato da Caritas Internationalis per aiutare la popolazione di Gaza duramente provata. Per questo istituisce un fondo di 10mila euro, che va ad aggiungersi ai 5mila che ha già inviato al Caritas Baby Hospital di Betlemme, e promuove una colletta in tutte le parrocchie della diocesi. Il programma di emergenza di Caritas prevede la fornitura di medicinali e materiale medico ai quattro ospedali della zona oltre alla fornitura di combustibile per i generatori, assolutamente necessari per operare in sicurezza durante le frequenti interruzioni di energia elettrica. Avviata anche la distribuzione di pacchi viveri a oltre 2.000 famiglie, di kit igienici a oltre 3.000 famiglie e di lenzuola e coperte ad altre 500 famiglie. La seconda parte del programma di aiuti prevede poi il supporto economico a oltre 2.000 famiglie.

17:00 - DIOCESI: TORINO, OLTRE MILLE ISCRITTI COME VOLONTARI PER OSTENSIONE SINDONE

Hanno già superato quota mille gli iscritti per prestare servizio durante l’ostensione della Sindone a Torino programmata dal 19 aprile al 24 giugno 2015. Questa sera (ore 19) si ritroveranno nella cattedrale per un primo momento di preghiera con don Roberto Gottardo, presidente della Commissione diocesana per la Sindone e vicepresidente del Comitato organizzatore dell’ostensione. D’ora in avanti ogni mese si svolgeranno momenti di preghiera e di formazione per “mantenere alto il senso profondo dell’ostensione e alimentare le motivazioni dei volontari”. L’obiettivo è di coinvolgere circa 3mila volontari tra i 16 e gli 80 anni. L’invito della diocesi è rivolto in modo particolare ai giovani. Le adesioni vengono raccolte presso la segreteria in via Cappel Verde 2A, aperta martedì, giovedì e sabato dalle 10 alle 19. Dopo la pausa estiva verrà valutata la possibilità di un ampliamento dell’orario in cui è possibile iscriversi al servizio di volontariato (il modulo è disponibile sul sito www.sindone.org). Per permettere al maggior numero possibile di malati e disabili di essere pellegrini alla Sindone, anche da fuori Piemonte, il responsabile regionale della pastorale della Salute, don Marco Brunetti, lancia un appello: “Chiedo a tutti una mano per volontari dedicati al servizio di accoglienza malati”.

16:57 - CRISTIANI PERSEGUITATI: CHIESE DI SVEZIA E FINLANDIA IN PREGHIERA

“Anche se ci sentiamo impotenti di fronte alla terribile situazione dei cristiani in Iraq e Siria, possiamo davvero fare qualcosa per loro. Come cristiani, sappiamo che la preghiera è il nostro modo principale di mostrare il nostro amore per coloro che sono perseguitati e maltrattati a causa della loro fede”. Così scrive il vescovo di Stoccolma Anders Arborelius in una lettera per esortare “tutti nella nostra diocesi” a pregare per i cristiani perseguitati. In particolare venerdì 1 agosto la chiesa di Sant’Eugenia a Stoccolma sarà aperta dalle 8 alle 21. Il Vescovo chiede che “anche in altre località della nostra diocesi siano tenute le nostre chiese aperte per la preghiera”, benché “ovunque possiamo aprire i nostri cuori e pregare per coloro che sono perseguitati”. Per il vescovo, oltre alla preghiera è importante “dimostrare solidarietà e sostegno attraverso progetti di servizio” o “sollecitare l’opinione pubblica e cercare di influenzare chi detiene il potere perché si impegni per i cristiani perseguitati”. In favore dell’iniziativa di preghiera, lanciata a livello internazionale dalla fraternità sacerdotale di San Pietro, ha scritto una lettera anche il vescovo finlandese Teemu Sippo che invita le parrocchie a organizzare adorazioni eucaristiche per ricordare le vittime delle guerre e pregare per i cristiani perseguitati.

English translation


16:38 - ETEROLOGA: “TOSCANA OGGI”, IN REGIONE “ANCORA UNA FUGA IN AVANTI”

“Ancora una fuga in avanti. Come già era successo per la pillola abortiva Ru 486, la Toscana anticipa la legislazione nazionale, spostando sempre più in là i paletti” che la Legge 40 “aveva tentato di mettere al ‘far west’ procreativo”. Nel numero in uscita domenica 3 agosto, il settimanale cattolico “Toscana Oggi” definisce in questi termini la delibera del 28 luglio con cui la Regione autorizza i centri pubblici e privati ad offrire le tecniche di fecondazione eterologa ai cittadini. L’annuncio è arrivato in contemporanea al documento elaborato dagli esperti del Tavolo tecnico nominato dal ministero e che fissa le indicazioni per l’eterologa prevedendo, tra l’altro, la possibilità di più figli dallo stesso donatore/donatrice, e un limite di 25 nati per ogni singolo donatore. Un limite, quest’ultimo, basato “su valutazioni epidemiologiche” che, “già effettuate in altri Paesi, limitano a circa 25 le nascite per una comunità di 1 milione di abitanti (nascite in un numero di famiglie non superiore a 10) mantenendo inalterato il rischio di incontro involontario tra consanguinei”. Gli esperti, “prosegue Toscana Oggi”, indicano, inoltre, “la necessità di definire l’immediata disponibilità di norme e l’apertura di uno specifico capitolo di spesa per la realizzazione delle bio-banche pubbliche, sottolineando che ‘non sussistono particolari impedimenti all’attivazione delle procedure di donazione di gameti in Italia’”.

16:09 - TV2000: ROUTE NAZIONALE AGESCI, VIAGGIO VERSO S.ROSSORE E DIRETTA DAL CAMPO

Tv2000 sarà in strada con i circa 30mila scout che da ogni angolo d‘Italia si metteranno in cammino dal 1° al 5 agosto per raggiungere il campo di San Rossore, in occasione della Route nazionale dell‘Agesci. Le immagini verranno mandate in onda ogni giorno in uno spazio appositamente dedicato all‘evento. I ragazzi che parteciperanno alla Route potranno raccontare l‘esperienza utilizzando la casella di posta elettronica onewayroute@tv2000.it; pensieri e commenti potranno essere condivisi in tempo reale sulla pagina Facebook ufficiale di Tv2000. Gli spunti e le immagini dei momenti più belli diventeranno, con la regia di Andrea Salvadore, un docufilm che Tv2000 manderà in onda a settembre. Sempre in autunno l‘emittente proporrà un documentario di Maria Martinelli che, seguendo da vicino alcuni scout, racconterà la preparazione alla Route. Tv2000 resterà tra gli scout anche nei giorni di San Rossore (6 - 10 agosto), il campo che accoglierà in un unico raduno i gruppi. Tre gli eventi trasmettessi: il 7 agosto alle 21, in differita, la cerimonia inaugurale; il 9 agosto, in prima serata, diretta di "Battiti di coraggio", serata condotta da Federico Taddia con musica, racconti e testimonianze dedicate al tema del coraggio di personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo; domenica 10 agosto, alle 9 celebrazione in diretta della Messa e cerimonia di chiusura del campo.

15:58 - GAZA: SUORE CARITÀ, “GIORNO E NOTTE CON I NOSTRI BIMBI, DISABILI E ANZIANI” (2)

Al momento la piccola comunità di suore, a Gaza sono in quattro, i loro assistiti e il parroco, padre Jorge Hernandez, non lamentano particolari problemi legati a cibo, acqua e medicine. “Durante la tregua di 12 ore di qualche giorno fa abbiamo potuto fare un po’ di scorte - raccontano le religiose - il problema è l’energia elettrica erogata solo per poche ore. Dal giorno in cui è scoppiato il conflitto - dichiarano le suore - le persone anziane che sono con noi non fanno altro che aspettare che tutto finisca. I nostri bambini, invece, a causa della loro disabilità non si rendono conto di cosa stia accadendo. Ora si trovano tutti in un’unica stanza ma osservano i loro compagni non disabili, che invece sono terrorizzati da razzi, missili e boati. Noi siamo con loro giorno e notte e questo in qualche modo li tranquillizza. La nostra presenza per loro è sufficiente a farli stare sereni. In questo frangente non possiamo fare altro che pregare e sperare che tutto finisca presto”. Attualmente dentro la parrocchia si trovano circa 50 persone, il parroco, 29 bambini disabili, 9 donne anziane, qualche famiglia e le suore di Madre Teresa di Calcutta.

15:57 - GAZA: SUORE CARITÀ, “GIORNO E NOTTE CON I NOSTRI BIMBI, DISABILI E ANZIANI”

“Stiamo bene. continuiamo ad assistere le persone anziane che sono con noi e i nostri bambini che soffrono tutti di ritardo mentale. Per motivi di sicurezza ci siamo spostati tutti al piano terra. Quando le bombe hanno colpito, eravamo nella chiesa”. È la testimonianza, raccolta dal Sir (clicca qui), delle suore Missionarie della Carità, che così raccontano l’attacco subito questa mattina, da parte dell’aviazione israeliana, della parrocchia della Sacra Famiglia, che ha provocato diversi danni alle strutture. Il bersaglio principale del bombardamento era una casa che si trova a pochi metri dal complesso parrocchiale ed è stata completamente rasa al suolo dal raid. (segue)

15:41 - IRAQ: ACS, CAMPAGNA DONAZIONI PER I CRISTIANI PERSEGUITATI

“Non lasciamo che i cristiani abbandonino l’Iraq. Stiamo loro accanto in questi momenti drammatici”. È l’appello di Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs), che in questi giorni ha lanciato una campagna di raccolta fondi per sostenere i cristiani costretti a fuggire da Mosul. La Chiesa si impegna a cercare un alloggio ai rifugiati e a dare loro viveri, medicine, vestiti e beni di prima necessità. Lo scorso giugno Acs ha donato 100mila euro all’arcidiocesi di Mosul, per aiutare le prime famiglie costrette a lasciare la città. Il numero dei rifugiati è però in aumento e servono nuovi aiuti. “Questo è un genocidio. I terroristi sono entrati nelle case dei cristiani, li hanno derubati e obbligati a fuggire”. L’arcivescovo di Mosul, Emil Nona, racconta così quanto accaduto tra il 18 e il 19 luglio ai suoi fedeli. I miliziani dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante, che si sono impossessati di Mosul lo scorso giugno, hanno costretto i cristiani a una tragica scelta: “Convertitevi o fuggite”. Info sulla campagna: www.acs-italia.org

15:29 - PADRE DALL’OGLIO: VEGLIE DI PREGHIERA PER LA SUA LIBERAZIONE

A un anno dal rapimento, Messe e Veglie di preghiera, da Parigi a Beirut, da Roma a Berlino, per la liberazione di p. Paolo Dall’Oglio, il gesuita di cui, dopo il sequestro del 29 luglio 2013 a Raqqa, città siriana controllata dall’Isil, non si hanno più notizie. Come riportato oggi dall’agenzia Fides anche i monaci e le monache della comunità al-Khalil, fondata da padre Dall’Oglio nel monastero siriano di Deir Mar Musa si sono raccolti in silenzio e preghiera per fare memoria del loro amico e di tutti gli altri rapiti in Siria. “Il nostro raduno - scrivono - vuole essere un gesto per la pace e la libertà, in Siria e in tutta la regione. Ciascuno può unirsi a noi con una candela, un ritratto di padre Paolo e di altri detenuti. Niente striscioni, niente bandiere, niente slogan politici”. Ieri, i familiari di Dall’Oglio hanno diffuso un video-messaggio, accessibile su YouTube e reso disponibile anche dalla sala stampa della Santa Sede, in cui si rivolgono “ai responsabili della scomparsa di un uomo buono, di un uomo di fede, di un uomo di pace”, chiedendo loro di “avere la dignità di farci sapere della sua sorte. Vorremo riabbracciarlo ma siamo anche pronti a piangerlo”.

14:59 - ECUMENISMO: CONVEGNO SAE, CONFRONTO SULL’ALTRO COME “CONTENUTO DELLA LIBERTÀ” (2)

Ferrario nella sua relazione si è interrogato sulle coordinate di “una possibile etica cristiana”, a partire dal Discorso della Montagna (Mt, 5-6-7) e lo ha fatto in dialogo con il pensiero di Dietrich Bonhoeffer, in due fasi del suo sviluppo. Dapprima ha preso in esame “Sequela” (1937), un testo nel quale il teologo presenta la propria comprensione del discepolato, non senza accenti critici nei confronti di un certo protestantesimo, che a suo parere fraintende Lutero; in seguito si è soffermato sull’“Etica”, il testo incompiuto di alcuni anni dopo, nel quale il teologo modifica e approfondisce le proprie tesi. Nelle conclusioni Ferrario ha presentato alcuni lineamenti di un contributo protestante all’attuale discussione morale.

14:58 - ECUMENISMO: CONVEGNO SAE, CONFRONTO SULL’ALTRO COME “CONTENUTO DELLA LIBERTÀ”

Fulcro della seconda giornata di lavori della 51ª sessione di formazione estiva del Sae, in corso a Paderno del Grappa, l’incontro a due voci su “Dov’è tuo fratello? L’altro come contenuto della libertà”, che si è tenuto stamattina. Hanno dialogato sul tema il filosofo Massimo Donà (S. Raffaele, Milano) e il teologo valdese Fulvio Ferrario (Facoltà Valdese, Roma). Donà ha mostrato, come “per intendere il senso originario e profondo dell’altro all’interno di una prospettiva autenticamente cristiana”, “sia necessario sempre riflettere sulla forma della relazione implicata dal Misteryum Trinitatis”. “Troppo spesso - ha sottolineato il filosofo - anche i credenti confondono la relazione d’amore con le infinite forme in cui si declina il concetto greco di eros che ci destina a un’esperienza condizionata e che quindi non conosce il vero senso della libertà”. “L’amore che connette le tre Persone della Trinità - ha aggiunto - trova la sua più grande manifestazione nell’esperienza vissuta sulla croce da quel Gesù di Nazareth, che ci presenta lo scandalo di una natura perfettamente umana e perfettamente divina; nel cui orizzonte, solamente, è possibile riconoscere un gesto donativo assolutamente libero e perciò stesso indipendente da motivi, cause e finalità”. (segue)

14:40 - CALCIO: COSTANTINI (FOND. GIOVANNI PAOLO II), “SERVE UNA NUOVA CLASSE DIRIGENTE”

“Quali valori potrà più veicolare il mondo del calcio se il suo massimo dirigente è pronto a calpestare la dignità umana degli atleti? Quale modello di dirigente potrà essere nella lotta al razzismo?”. È il commento di Edio Costantini, presidente della Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport, alle dichiarazioni rilasciate dal candidato alla presidenza della Figc Carlo Tavecchio che gettano un’ombra di razzismo sul mondo del calcio e hanno suscitato indignazione sia nel mondo dello sport sia in quello delle istituzioni. “La dichiarazione di Tavecchio - prosegue Costantini - denota lo sfinimento culturale e progettuale di un sistema calcio antiquato, autoreferenziale, arroccato su se stesso e incapace di modernizzarsi. Il declino del sistema calcio è il declino culturale e valoriale di una intera classe dirigente”. Secondo il presidente della Fondazione, “fino a che una nuova classe dirigente alternativa, sostenuta da nuovi valori e nuovi ideali, non avrà soppiantato la vecchia classe completamente obsoleta, nessun mutamento sarà possibile. Occorre individuare e formare nuovi dirigenti, capaci di creare un nuovo modello di cultura sportiva e una nuova civiltà. Un altro calcio - conclude - è possibile rimettendo al centro l’atleta e la questione educativa nei vivai, nella programmazione, nella cura delle giovani generazioni e delle società sportive”.

14:22 - MONEYVAL: ROMANIA POTENZI E OTTIMIZZI LE STRUTTURE DI CONTRASTO AL RICICLAGGIO

Le autorità di Bucarest devono potenziare le loro strutture antiriciclaggio, in particolare l‘Unità di informazione finanziaria e le autorità di sorveglianza, e migliorare i risultati delle loro azioni repressive.Lo afferma in un rapporto diffuso oggi Moneyval, il Comitato del Consiglio d‘Europa contro il riciclaggio dei capitali, chiedendo al governo romeno di "porre rimedio a preoccupanti problemi riguardanti soggetti istituzionali chiave nell‘ambito della lotta contro il money-laundering". Moneyval, si legge in un comunicato, definisce "positivo" il fatto che il reato di riciclaggio sia "sostanzialmente in linea con gli standard internazionali" e che il numero di indagini, azioni penali e condanne "sia aumentato". Necessarie "ulteriori misure per rafforzare l‘implementazione del reato, affrontare le carenze strutturali e nei processi giudiziari". Gli esperti chiedono inoltre di potenziare l‘indipendenza dell‘Unità di informazione finanziaria e di migliorare il sistema di rilevamento degli spostamenti transfrontalieri di denaro. Ancora non pienamente conforme alle raccomandazioni della Fate (Financial Action Task Force) il quadro degli obblighi di assistenza nei confronti dei clienti e la segnalazione delle operazioni sospette. La Romania dovrà presentare una relazione entro aprile 2016.

14:06 - LAVORO: “CON IL SUDORE DEL TUO VOLTO”, SETTIMANA DI STUDI AD ASSISI

“Per un verso, il lavoro logora, reca tensioni, complica la vita di molte famiglie, produce rapporti faticosi e complessi, perfino disumanizzanti. Per altro verso, contribuisce a scrivere l’identità della persona, produce inclusione sociale, restituisce dignità: è dunque gioia e soddisfazione. Oggi tuttavia il lavoro manca. Il progresso tecnologico che in qualche misura avrebbe dovuto liberare il lavoro dalla fatica, liberando anche il tempo dell’uomo, non ha asciugato il sudore del suo volto”. Con questa premessa l’associazione “L’asina di Balaam” e “Munera. Rivista europea di cultura” promuovono una settimana di studi sul tema “Con il sudore del tuo volto”, che si svolgerà ad Assisi dall’1 al 5 agosto presso la struttura della Cittadella della Pro Civitate Christiana. L’intento è di realizzare un approfondimento sul tema del lavoro “in cui la visione evangelica della vita, rielaborata teologicamente, si mette in dialogo con altri saperi”, per “meglio comprendere e, per quanto possibile, per elaborare soluzioni”. Fra i relatori che interverranno alla settimana di studi figurano i teologi Andrea Grillo e Simone Morandini, docenti rispettivamente al Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma e alla Facoltà teologica del Triveneto, il biblista domenicano Adrian Schenker, docente emerito all’ateneo di Friburgo, e la sociologa Laura Zanfrini, dell’Università Cattolica di Milano.
 

13:48 - VIOLENZA DI GENERE: MUIZNIEKS (CDE), IN EUROPA OGNI GIORNO 12 DONNE UCCISE

In Europa ogni giorno almeno 12 donne vengono uccise della violenza di genere. Nel 2013 la violenza domestica è costata la vita a 121 donne in Francia, 134 in Italia, 37 in Portogallo, 54 in Spagna e 143 nel Regno Unito. In Azerbaigian 83 donne sono state uccise e 98 si sono suicidate a seguito di casi di violenza domestica, mentre in Turchia sono almeno 214 le donne uccise lo scorso anno per mano maschile. Sono i dati resi noti oggi da Nils Muižnieks, commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, alla vigilia dell’entrata in vigore, il 1° agosto, della Convenzione del Consiglio d‘Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, nota come Convenzione di Istanbul e ad oggi ratificata da 13 Stati: Albania, Andorra, Austria, Bosnia ed Erzegovina, Danimarca, Francia, Italia, Montenegro, Portogallo, Serbia, Spagna, Svezia e Turchia. Nel suo Human rights Comment, Muižnieks sostiene che è “urgente agire” contro il fenomeno, “una delle più diffuse violazioni dei diritti umani che si svolge ogni giorno in Europa”, ed auspica che l’entrata in vigore del Trattato contribuisca inoltre a “porre fine ai matrimoni forzati, alle mutilazioni genitali femminili, alla sterilizzazione e all’aborto forzati da cui l’Europa non è immune”.
 

13:39 - ANTISEMITISMO A ROMA: MEDICINA SOLIDALE, “DA PERIFERIE ESEMPIO DI CONVIVENZA”

“Quanto è apparso sui muri di alcuni quartieri della Capitale offende lo spirito di accoglienza e pacifica convivenza di tutti i romani. Soprattutto nelle periferie della nostra città in silenzio, pur con tanti problemi sociali ed economici, emerge la voglia e la forza di convivere pacificamente tra religioni, popoli e culture”. È quanto dichiara Lucia Ercoli, direttore dell‘associazione “Medicina solidale” in merito alle scritte antisemite, con svastiche, e pro Palestina che sono apparse su alcuni muri della capitale. “In un momento triste di guerra che non risparmia nessuno dei contendenti affiggere manifesti deliranti dimostra ancora una volta che c‘è chi nella nostra città vuole minare alla base la comunità cittadina. Sono convinta - conclude Ercoli - che ancora una volta Roma saprà rispondere con la forza del dialogo e dell‘accoglienza”.
 

13:34 - ANTISEMITISMO A ROMA: IMPAGLIAZZO (S. EGIDIO), “OFFENDONO” LA CITTÀ

“Destano allarme e indignazione le minacce agli ebrei romani comparse sui muri della capitale”. Lo ha dichiarato il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, che ha voluto confermare “anche in questa dolorosa circostanza la nostra vicinanza e amicizia con la Comunità ebraica romana, cementata da tante iniziative di pace e di solidarietà che ci hanno visti gli uni accanto agli altri”. “I rigurgiti di antisemitismo che si stanno manifestando in questi giorni in frange minoritarie ma non per questo meno pericolose - ha aggiunto Impagliazzo - offendono Roma, città del dialogo e della pace, e colpiscono tutti coloro che vivono la fede religiosa come luogo e strumento di fraternità e di dialogo, e respingono ogni tentazione di intolleranza e di violenza”.
 

13:20 - GERMANIA: A DACHAU IL CONVEGNO INTERNAZIONALE DI SCAMBI GIOVANILI

Sono giunti da tutto il mondo a Dachau i 200 giovani che partecipano al 32° convegno “International Youth Exchange”. Confrontarsi con il nazismo, presso il famigerato campo di sterminio: una proposta che nasce dall’accordo tra la Federazione della gioventù cattolica tedesca (Bdkj), l‘arcidiocesi di Monaco e Frisinga, la Gioventù evangelica di Monaco di Baviera, i giovani della Confederazione tedesca dei sindacati, la Fondazione per gli scambi internazionali giovanili, il Centro per il memoriale e la Federazione delle organizzazioni giovanili nel distretto di Dachau. 90 giovani tedeschi tra i 16 ed i 26 anni e oltre un centinaio di partecipanti provenienti da 23 Stati (tra cui Francia, Stati Uniti, Italia, Ucraina, Bielorussia, Russia, Israele, Serbia, Kosovo) partecipano alle differenti attività iniziate il 26 luglio e che si protrarranno sino all’8 agosto. Sotto lo slogan “Ricordare - incontrare - comprendere - creare il futuro” i partecipanti affrontano la storia di Dachau, il nazismo e le forme contemporanee di razzismo, con visite guidate al campo di sterminio, workshop e interviste con i sopravvissuti agli orrori nazisti. Il campo di Dachau è stato dal 1933 al 1945 teatro della prigionia di 200mila persone provenienti da tutta Europa, con 41.500 uccisi. Le truppe americane liberarono il campo il 29 aprile 1945.
 

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13:00 - COOPERAZIONE: BARBERA (CIPSI), “TROPPA EUFORIA PER LEGGE CHE NASCE VECCHIA”

“Troppa euforia per una legge che nasce vecchia”. È così che Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione (Cipsi), commenta il testo di riforma della cooperazione allo sviluppo approvato il 17 luglio alla Camera, esprimendo la preoccupazione che la strada intrapresa anteponga “mercato, impresa, interessi, competitività ai diritti essenziali di ogni persona”. Secondo Barbera la nuova legge si basa infatti “sulla logica degli interessi della politica di sviluppo europea basata su finanza, industria e mercati, invece di scegliere la cooperazione dei diritti e dei beni comuni per la convivenza tra tutti i cittadini e tutti i popoli, di cui ogni Stato dovrebbe essere diretto garante”. “Le nostre preoccupazioni - sottolinea Barbera - non vogliono essere una bocciatura della nuova legge, ma un impegno e un invito a recuperare ciò che manca nell’ultimo passaggio parlamentare in Senato e, ancor di più, nella fase di stesura dei vari regolamenti”. Barbera propone quindi dieci punti da inserire nei regolamenti per l’attuazione della nuova legge. Tra questi la proposta di alleggerire la cooperazione dall’appesantimento burocratico; la chiara definizione dei criteri di ammissibilità delle imprese e delle banche alla cooperazione; la valorizzazione della società civile e dei giovani nei processi di cooperazione e della cooperazione nella prevenzione dei flussi migratori.
 

12:33 - GAZA: SOLIDARIETÀ DEI VESCOVI SUDAFRICANI AL PATRIARCATO DI GERUSALEMME

“Profonda solidarietà, preghiera e rinnovato impegno” perché si giunga presto alla pace in Terra Santa. È quanto assicura la Conferenza episcopale sudafricana in un messaggio di solidarietà indirizzato al patriarca Fouad Twal e reso noto oggi dallo stesso Patriarcato latino di Gerusalemme. “Come sappiamo dall’esperienza dell’apartheid - scrivono i vescovi sudafricani - la solidarietà internazionale e le proteste condivise sono potenti mezzi per trasformare situazioni ingiuste. Speriamo quindi che il nostro contributo possa aiutare la Chiesa della Terra Santa a trovare una speranza in questo momento difficile”. Stephen Brislin, arcivescovo di Cape Town, chiede che il messaggio venga esteso a tutta la comunità cattolica e alla parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza che ha visitato lo scorso gennaio. È notizia di questa mattina (clicca qui) che la parrocchia ha subito ingenti danni in seguito a un bombardamento israeliano delle ore 10.30.
 

12:29 - PAPA FRANCESCO: A GENNAIO VIAGGIO APOSTOLICO IN SRI LANKA E NELLE FILIPPINE

Sri Lanka e Filippine: sono queste le due destinazioni internazionali con cui inizierà il 2015 per Papa Francesco. “Accogliendo l’invito delle Autorità civili e dei Vescovi”, informa oggi la Sala Stampa della Santa Sede, il Papa compirà un viaggio apostolico in Sri Lanka dal 12 al 15 gennaio e nelle Filippine dal 15 al 19 gennaio 2015. Il programma del viaggio, rende noto la Sala Stampa vaticana, sarà pubblicato prossimamente. Dopo il viaggio in Corea del prossimo agosto, il Papa tornerà dunque ancora una volta nel continente asiatico a distanza di soli cinque mesi.
 

12:14 - SPAZIO: NAVETTA ESA DEDICATA AL SACERDOTE LEMAITRE, SCOPRITORE DEL BIG BANG (2)

“Lemaître trovò una serie di soluzioni alle equazioni sulla relatività di Einstein - chiarisce l’Esa -, descrivendo un universo in espansione, quindi non statico, e fornendo una prima stima deduttiva della costante di Hubble”. L’Esa dal canto suo compie 50 anni, essendo stata fondata nel 1964 per far partecipare l’Europa alle missioni nello spazio. Oggi lancia satelliti per l’osservazione della Terra, la navigazione, le previsioni metereologiche, le telecomunicazioni e gli studi astronomici. Numerose le applicazioni concrete nella vita quotidiana delle scoperte effettuate mediante l’attività spaziale dell’Esa, ad esempio nel campo della sicurezza, dei trasporti, della salute, delle comunicazioni, dell’ambiente. Esa ha sede a Parigi e centri operativi in Germania, Paesi Bassi, Italia e Spagna. Ne fanno parte 20 Stati, di cui 18 Paesi dell’Unione europea (Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia e Regno Unito) più Norvegia e Svizzera.
 

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12:14 - SPAZIO: NAVETTA ESA DEDICATA AL SACERDOTE LEMAITRE, SCOPRITORE DEL BIG BANG

(Sir Europa - Bruxelles) - Porta il nome del sacerdote cattolico belga Georges Lemaître, fisico e astronomo, la navetta spaziale Atv (Automated Transfer Vehicle), dell’Agenzia spaziale europea - sigla Esa -, necessaria per far giungere rifornimenti e materiale tecnico e scientifico alla Stazione spaziale internazionale (Iss). Atv-5 sarà lanciata dallo spazioporto Esa di Kourou, nella Guyana francese, questa notte, alle 1.44 ora europea, a bordo di un razzo vettore Ariane. Il carico totale sarà di 6 tonnellate, con cibo, acqua, ossigeno e abbigliamento per gli astronauti presenti nella stazione; inoltre Atv trasporterà propellente e attrezzature per esperimenti (ad esempio sui metalli e sulle percezioni tattili nello spazio). Atv-5 resterà agganciata alla stazione aerospaziale per un periodo di sei mesi, durante la quale svolgerà la funzione di stabilizzare l’orbita dell’Iss, per poi ripartire con un carico di rifiuti. Lemaître (1894-1966) fu il primo studioso a comprendere, diversamente dai convincimenti fino ad allora diffusi nella comunità scientifica, che l’universo è in espansione. È del 1927 la pubblicazione della “Ipotesi dell’atomo primigenio”, fondata su alcune ipotesi formulate da Albert Einstein, divenuta poi nota come teoria del “Big bang”, secondo cui l’universo ha avuto inizio in un determinato istante. (segue)
 

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11:53 - ETICA AMBIENTALE: FR. LANZI (SILOE), “ECOLOGIA DELLE RELAZIONI INTERPERSONALI” (2)

Frate Roberto Lanzi, fondatore e responsabile dell’attività culturale del monastero di Siloe, presentando la “carta d’intenti” del coordinamento di rete al Sir, sottolinea i principi e i valori di base cui fanno riferimento le attività condivise dai componenti della rete: “L’essere umano dovrebbe porsi di fronte alle realtà ambientali riscoprendo il forte legame che lo unisce ad esse, e quindi con atteggiamenti di cura e responsabilità, consapevolezza e rispetto. Egli deve imparare a riconoscere che la diversità che contraddistingue i viventi in ogni loro espressione (sul piano biologico, culturale, religioso, etico, ecc.) è una ricchezza del pianeta e come tale va tutelata”. Per frate Lanzi, l’impegno specifico del monastero di Siloe, nelle sue varie attività, è quello di “promuovere un’autentica ecologia delle relazioni interpersonali, accompagnando le persone in percorsi di riscoperta di sé e di formazione per la custodia del creato”. A tal proposito, il monastero di Siloe ha organizzato per il 31 agosto un convegno dal titolo “Custodire i custodi del creato”.
 

11:53 - ETICA AMBIENTALE: FR. LANZI (SILOE), “ECOLOGIA DELLE RELAZIONI INTERPERSONALI”

Alcune realtà italiane impegnate nell’etica ambientale si sono costituite in rete, con l’obiettivo di promuovere la crescita di un nuovo umanesimo ecologico che intrecci la custodia dell’ambiente con quella delle relazioni interumane e con un’attenzione forte per le generazioni future. Attualmente fanno parte di questa rete di coordinamento la rivista Aggiornamenti Sociali, i Centri di etica ambientale di Bergamo e di Parma, la Fondazione Lanza di Padova, il Monastero di Siloe in Toscana e il Centro Studi sulle culture della pace e della sostenibilità dell’Università di Modena. Tra le varie attività in programmazione, è prevista anche l’organizzazione di un seminario annuale congiunto sui temi legati alla promozione e diffusione di una cultura della sostenibilità. (segue)
 

11:26 - PAOLO VI: IL 6 AGOSTO UNA MESSA IN VATICANO PER IL 36° ANNIVERSARIO DELLA MORTE

Una messa in occasione del 36° anniversario della morte di Papa Paolo VI sarà celebrata il 6 agosto alle ore 17 nella basilica di San Pietro in Vaticano. La celebrazione, che si terrà per iniziativa dell’associazione Studium Fidei di Trieste, vuole essere una “riconoscente preghiera per il dono di questo generoso e leale servitore del Vangelo, dell’uomo di Chiesa, prossimo alla beatificazione”. La messa sarà presieduta dal cardinale Giovanni Battista Re. Sarà presente anche una delegazione di Concesio, paese natale di Papa Paolo VI, insieme al sindaco e al parroco della comunità.
 

11:12 - GAZA: BOMBARDATA LA PARROCCHIA CATTOLICA DELLA SACRA FAMIGLIA (2)

“Abbiamo passato una notte difficile, ma siamo qui. Questa guerra assurda” sono parole di padre Hernandez, rilasciate a Fides, “continua a andare avanti. Dopo aver distrutto il quartiere di Shujayeh, ora prendono di mira quello di Zeitun. Tutto capita attorno a noi. I miliziani di Hamas continuano a lanciare missili e poi si nascondono nei vicoli. E noi non possiamo fare assolutamente niente. Non possiamo evacuare, con i bambini è impossibile. Le loro famiglie vivono qui intorno. E può essere più pericoloso uscire che rimanere qui. Cerchiamo di stare nei luoghi più sicuri, sempre al piano terra”. Secondo il parroco il bersaglio principale del bombardamento era una casa che si trova a pochi metri dal complesso parrocchiale che è stata completamente rasa al suolo dal raid.
 

11:12 - GAZA: BOMBARDATA LA PARROCCHIA CATTOLICA DELLA SACRA FAMIGLIA

“Questa mattina alle ore 10.30 aerei israeliani hanno colpito e distrutto la casa delle Suore del Verbo incarnato, situata all’interno del compound della parrocchia cattolica della Sacra Famiglia. Danni ingenti si registrano anche nei locali della scuola attigua. Salve la chiesa e la casa parrocchiale. Le vetrate sono andate in frantumi. Non si registrano feriti”. A dare la notizia al Sir è don Mario Cornioli, sacerdote del patriarcato latino di Gerusalemme, riportando parole del parroco di Gaza, padre Jorge Hernandez. “Dentro la parrocchia si trovano circa 50 persone, il parroco, 29 bambini disabili, 9 donne anziane e le suore della Carità, rimaste al fianco di queste persone, impossibilitate a lasciare la struttura”. Dalla serata di ieri l‘esercito israeliano aveva avvertito, via Sms, i residenti di al-Zeitun - quartiere orientale di Gaza City dove sono la parrocchia cattolica e quella ortodossa - intimando loro di abbandonare le abitazioni prima di bombardare. Purtroppo per coloro che vivono in parrocchia non è stato possibile fuggire”. (segue)
 

10:18 - ECONOMIA: DE GUCHT (UE), “ACCORDO ECONOMICO CON CAMERUN APRE NUOVA ERA”

(Sir Europa - Bruxelles) - Porte aperte, da subito e senza dazi, in Europa ai prodotti del Camerun. Lo definisce l’Accordo di partenariato economico Ue-Africa centrale, che il Paese africano ha sottoscritto con effetti immediati. In cambio, il Camerun aprirà progressivamente - ed entro il 2023 - le frontiere a una serie di beni provenienti dall’Europa, salvo alcune produzioni agricole e industriali ritenute essenziali per il sistema economico locale. L’Ue importa dal Camerun prodotti petroliferi, alluminio, legname, beni agricoli, fra cui cacao, caffè, banane caucciù, nonché prodotti lavorati dall’industria di trasformazione. Le principali esportazioni europee riguardano invece veicoli, prodotti chimici, medicinali, altri prodotti industriali e strumenti produttivi. Karel De Gucht, commissario Ue al commercio, commenta: “L’accordo con il Camerun apre una nuova era delle relazioni tra Ue e Africa centrale”, dove lo stesso Camerun è il principale partner economico dei Ventotto. “Si tratta di uno strumento per lo sviluppo economico e la cooperazione”, aggiunge De Gucht. Il commissario invita dunque gli altri Paesi della regione a sottoscrive il partenariato: si tratta di Gabon, Guinea equatoriale, Repubblica centrafricana, Congo, Sao Tomé e Principe, Ciad.
 

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10:08 - GIOCO D’AZZARDO: ROMA, UN MOMENTO DI RIFLESSIONE SU LINEE D’AZIONE ADEGUATE

Si parlerà oggi a Roma, nella Sala Salvadori del palazzo dei gruppi parlamentari di Montecitorio alle ore 13, dei rischi connessi al gioco d’azzardo. Ad organizzare un momento di riflessione e approfondimento per condividere linee d‘azione adeguate è l’intergruppo parlamentare del Comitato “Non è un gioco” e “Mettiamoci in gioco”, la campagna nazionale contro i rischi del gioco d‘azzardo. Il momento per riflettere su tali questioni non è casuale, spiega don Armando Zappolini, portavoce della campagna “Mettiamoci in gioco”: “Nelle aule del Parlamento sta volgendo a conclusione l‘iter per l‘approvazione di una legge nazionale sul gioco d‘azzardo. Due i testi fondamentali: da un lato la proposta di legge preparata dalla Commissione Affari sociali della Camera, dall‘altro l‘articolo 14 della Delega fiscale prevista dalla legge 23 del 2014; entrambi passaggi fondamentali per dimostrare con chiarezza in che modo si ritiene opportuno affrontare il fenomeno del gioco d‘azzardo e quello dei rischi ad esso connessi”. L‘incontro sarà incentrato, oltre che sull‘iter parlamentare legislativo, sulle attività portate avanti in questo ultimo periodo dalla campagna, in particolare sulla definizione dei percorsi e sistemi di cura; sull’attività di prevenzione; confronto con il sistema gioco di Confindustria; sulla regionalizzazione della campagna.
 

09:47 - PESCA: COLDIRETTI, STOP AL PESCE FRESCO IN ADRIATICO. PESCHERECCI IN CRISI (2)

Il tutto in una situazione che, secondo un’analisi Coldiretti Impresa Pesca su dati Ismea, ha visto aumentare del 7% le famiglie italiane che hanno rinunciato ad acquistare pesce fresco nonostante una marcata flessione dei prezzi medi al consumo del pesce fresco, soprattutto per i molluschi. “A segnare un forte calo nei consumi - precisa la Coldiretti - sono soprattutto polpi (-22%), spigole (-20%) e calamari (-16%). Un crollo che ha messo a dura prova la flotta di pescherecci italiana che negli ultimi 30 anni ha già perso il 35% delle imbarcazioni e 18.000 posti di lavoro. Per valorizzare il pesce pescato e allevato nel nostro Paese mediante la creazione di una filiera ittica tutta italiana che tuteli la qualità e l‘identità nazionale del prodotto Coldiretti Impresa Pesca ha avviato iniziative pilota per la vendita diretta del pesce presso la rete di Campagna Amica”.
 

09:46 - PESCA: COLDIRETTI, STOP AL PESCE FRESCO IN ADRIATICO. PESCHERECCI IN CRISI

Stop al pesce fresco a tavola da ieri, per l’avvio del fermo pesca che porta al blocco delle attività della flotta da pesca italiana lungo l’Adriatico da Trieste a Rimini. A darne notizia è stata Coldiretti Impresapesca, che sottolinea come il provvedimento abbia l’obiettivo di garantire il ripopolamento dei pesci nel mare e salvare cosi le marinerie dal collasso, in un 2014 segnato da un calo del 7% dei consumi di pesce fresco in valore nel primo bimestre. “Con il fermo pesca aumenta anche il rischio - sottolinea Impresapesca Coldiretti - di ritrovarsi nel piatto per grigliate e fritture, soprattutto al ristorante, prodotto straniero o congelato se non si tratta di quello fresco Made in Italy proveniente dalle altre zone dove non è in atto il fermo pesca, dagli allevamenti nazionali o dalla seppur limitata produzione locale dovuta alle barche delle piccola pesca che possono ugualmente operare”. È iniziato ieri “per l’alto Adriatico - spiega Impresapesca Coldiretti -, nel tratto da Trieste a Rimini, con il blocco per 42 giorni, delle barche che hanno sistemi a traino, fino al 5 settembre. L’11 agosto stop alle attività per il centro e sud Adriatico, da Pesaro a Bari, che riprenderanno il 22 settembre. Il 15 settembre si fermeranno i pescherecci a partire da Brindisi, Ionio e Tirreno (fino al 14 ottobre), mentre Sardegna e Sicilia decideranno autonomamente”. (segue)
 

09:40 - CARDINALE SEPE: CIRO ESPOSITO, “COMPORTAMENTO DELLA FAMIGLIA È STATO ESEMPLARE”

Il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, è sceso ieri sul campo di Dimaro con la squadra del Napoli. Il presidente del club partenopeo, Aurelio De Laurentiis, per l‘occasione ha regalato all‘arcivescovo una maglia del Napoli con il numero 1. Per i giocatori azzurri e un folto gruppo di tifosi il porporato ha celebrato la tradizionale messa di fine ritiro. L‘arcivescovo, nella sua omelia, ha ricordato Ciro Esposito, il giovane tifoso di Scampia scomparso in seguito ad una sparatoria avvenuta a Roma prima della partita Napoli-Fiorentina valida per la Coppa Italia. “Ho sempre pregato per lui - ha detto il cardinale - ma oggi è l‘occasione migliore per ricordarlo tutti insieme. Ciro, un ragazzo stroncato in maniera barbara per una partita di calcio. Il Signore saprà premiare il suo sacrificio fatto per amore del suo Napoli”. Il porporato ha elogiato anche la famiglia del povero Ciro: “Il comportamento della sua famiglia è stato esemplare, con il perdono pur nel cammino della giustizia”. Poi un invito agli sportivi: “Siate protagonisti di un sano agonismo mai di antagonismo. Di una sana passione per lo sport senza gesti di violenza”.
 

09:26 - VIOLENZA CONTRO LE DONNE: IL 1° AGOSTO ENTRA IN VIGORE LA CONVENZIONE DI ISTANBUL

Il 1° agosto entra in vigore la Convenzione del Consiglio d‘Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, nota come Convenzione di Istanbul dalla città in cui è stato aperto alla firma l’11 maggio 2011. Di “nuovo passo avanti” e di “pietra angolare” nella tutela dei diritti fondamentali in Europa parla Anne Brasseur, presidente dell‘Assemblea parlamentare (Apce). Il trattato, spiega, costituisce “l’insieme più avanzato e completo” di norme internazionali in materia, e “sarebbe semplicistico” considerarlo solo una convenzione sui diritti delle donne. La Convenzione di Istanbul, secondo la presidente Apce, andrà a beneficio di tutta la società poiché “la libertà di sfuggire alla violenza è il più fondamentale dei diritti degli esseri umani; senza di essa, tutti gli altri sono svuotati di sostanza”. Ad oggi la Convenzione è stata firmata da una trentina di Stati, e ratificata da Turchia, Albania, Portogallo, Montenegro, Italia, Bosnia- Erzegovina, Austria, Serbia. Una volta entrata in vigore, gli Stati che la hanno ratificata sono giuridicamente vincolati alle sue disposizioni. La Convenzione di Istanbul è aperta alla firma degli Stati membri e non membri.
 

09:00 - VOLONTARIATO: CESV E SPES, NEL LAZIO OLTRE 2MILA ASSOCIAZIONI

Associazioni in crescita e servizi al loro sostegno che lievitano: è la fotografia scattata da una nota congiunta dei Centri di servizio per il volontariato Cesv e Spes del Lazio. Le associazioni operanti nella regione sono infatti oltre 2mila. “Noi pensiamo di avere dato un buon contributo a questa crescita - dice Francesca Danese, presidente di Cesv -. I Centri di Servizio sono per il volontariato, ma soprattutto con il volontariato, a partire da quando le associazioni nascono e devono stendere lo statuto, fino a quando si pongono come interlocutrici dei decisori politici. E sappiamo bene che, se con una magia facessimo sparire i volontari, il tessuto sociale dei nostri territori si dissolverebbe”. “Il volontariato non è solo un aiuto a chi è in difficoltà o un elemento di tutela dei beni comuni, ma anche un motore di sviluppo economico e culturale - sostiene Renzo Razzano, presidente di Spes -. Quando cresce, cresce tutta la comunità”. I servizi più richiesti sono l’assistenza e le consulenze amministrative, fiscali, legali e giuridiche, di cui hanno usufruito circa 1.500 associazioni. Oltre 400 hanno usufruito delle consulenze per la progettazione, anche in vista della partecipazione a bandi. 350 hanno chiesto sostegno per la comunicazione e la promozione di eventi ed iniziative di vario tipo. Ulteriori informazioni sono disponibili su
www.volontariato.lazio.it
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