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18:57 - COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII: A FERRARA IL FESTIVAL DELLE DIVERSE ABILITÀ

Cento persone disabili esprimeranno il proprio talento artistico nel centro di Ferrara dal 29 aprile al 2 maggio 2014. Si tratta della prima edizione del Festival delle diverse abilità situato all‘interno del progetto “Diversartemente” promosso dalla Comunità Papa Giovanni XXIII. Spettacoli musicali, performance teatrali, seminari, laboratori, mostre fotografiche e di oggetti di riciclo saranno al centro del programma che vedrà anche un corteo che, al ritmo di strumenti a percussione realizzati con materiale da riciclo, animerà le strade del Centro storico mercoledì 30 aprile alle ore 17 partendo da Piazza Savonarola per confluire in quella “corte” che è Piazza del municipio a Ferrara. Musicisti, artisti, attori in erba metteranno in gioco davanti ai passanti i propri talenti. Il Progetto DiversArtemente, realizzato con il contributo del Dipartimento per le Pari Opportunità, ha già portato i suoi frutti l‘11 aprile scorso a Crema con una tavola rotonda dal titolo “Il valore dell’arte nella disabilità” che ha visto susseguirsi esperti del mondo della musica e della musicoterapia. Il 25 aprile si terrà al Teatro Don Bosco di Offanengo (CR) l‘anteprima della Sinfonia dei riciclattoli.

18:27 - DUE PAPI SANTI: PER LA CANONIZZAZIONE ANCHE LA APP “SANTO SUBITO!”

Una canonizzazione che passa anche dagli schermi di smartphone e tv: è stata ideata dall’ufficio della Postulazione del Vicariato di Roma la app “Santo subito!”, applicazione che garantirà ai fedeli che la scaricheranno da Apple Store e Google Play l’accesso ad informazioni, eventi e riflessioni direttamente dal proprio cellulare. Una delle tante iniziative presentate oggi dal Comitato organizzatore della Canonizzazione della Diocesi di Roma, che fungerà da supporto non solo “spirituale”, con frasi e pensieri tratti dal magistero di Giovanni Paolo II, ma anche logistico, con aggiornamenti, mappe e liturgie della giornata dedicata ai due Papi santi. Il supporto virtuale non sostituirà naturalmente quello umano: oltre 4mila persone tra protezione civile e polizia locale saranno mobilitate per garantire l’ordine, mentre 500 volontari delle associazioni cattoliche distribuiranno ai fedeli 150mila libretti per le liturgie. Oltre che da piazza San Pietro sarà possibile seguire la giornata anche dai 18 maxischermi dislocati non solo in tutta Roma (due appositamente per fedeli polacchi e francofoni) ma pure a Milano, dove davanti al Duomo verrà posizionato un monitor gigante per i fedeli lombardi.

18:17 - DIOCESI: PRATO, PELLEGRINAGGIO IN ARMENIA FRA STORIA ED ECUMENISMO

Un pellegrinaggio in Armenia, terra ricca di storia e spiritualità: saranno una cinquantina i pratesi che dal prossimo 25 aprile fino al 3 maggio visiteranno il paese ex-sovietico accompagnati dal vescovo Franco Agostinelli e dai sacerdoti don Giancarlo Innocenti, monsignor Basilio Petrà, don Leonardo Basilissi e don Massimo Malinconi. Un viaggio che, aldilà delle ricchezze storiche e artistiche, avrà anche un forte valore ecumenico, visto che per i partecipanti sarà previsto un incontro con alcuni rappresentanti della Chiesa apostolica armena. “L’Armenia è una terra poco conosciuta ma ha una storia affascinante e antichissima- spiega don Innocenti, direttore dell’ufficio diocesano per i pellegrinaggi e organizzatore del viaggio -là il cristianesimo è arrivato nel 315; il monachesimo è stato fiorente, come testimoniano i tanti monasteri ancora esistenti che andremo a visitare”. Il viaggio prevede le visite alla capitale Yerevan, ad Ashtarak e Amberd (un complesso-fortezza sul pendio del monte Aragats) al convento di Hovhannavank, al complesso religioso di Saghmosavank e al monastero di Haghpat, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

17:53 - DIOCESI: MAZARA DEL VALLO, COLLETTA PER AIUTARE UN PRETE VITTIMA DI UN ATTENTATO

“Esprimere una fraterna e concreta vicinanza a don Pino Biondo per il vile attentato subito: gli hanno incendiato e distrutto l’auto”. Così don Francesco Fiorino, sacerdote della diocesi di Mazara del Vallo, spiega il senso dell’iniziativa di cui è promotore: “Una colletta tra tutti i membri della nostra comunità ecclesiale e le persone di buona volontà per aiutare don Pino ad acquistarsi una nuova macchina”. L’attentato, spiega don Fiorino, “è avvenuto venerdì 18 aprile (Venerdì Santo), intorno alle 21, mentre don Pino era impegnato nella processione. I Carabinieri hanno già individuato l’autore del gesto, che avrebbe agito per punire il parroco reo di concedere ai ragazzi del posto di giocare a calcio nell’oratorio con conseguenti schiamazzi di disturbo per l’autore dell’atto incendiario che, a suo modo, si è voluto vendicare”. Chi intende aiutare il sacerdote, riprende Fiorino, “mi può contattare: francesco.std@gmail.com. Ogni settimana consegnerò a don Pino le offerte ricevute con l’indicazione di chi ha fatto la donazione. La solidarietà non si pratica solo con le parole”.

17:42 - GIOVANNI PAOLO II: CARD. VALLINI, “PRATICAVA SPORT PER SENTIRSI VICINO A DIO”

“Praticava lo sport, soprattutto lo sci, per godere delle bellezze della natura, sentirsi vicino a Dio e per apportare un beneficio alla salute. Un modo per dire grazie”. Il lato sportivo di Giovanni Paolo II nelle parole dell’attuale cardinale vicario di Roma Agostino Vallini che in un’intervista esclusiva alla Gazzetta dello Sport, tratteggia il legame con lo sport dei pontefici da lui conosciuti. “Il più sportivo è stato Giovanni Paolo II che lo praticava. Papa Francesco, da buon argentino, è ancora tifoso della squadra di calcio del San Lorenzo. Papa Benedetto ha altri interessi” rivela il cardinale che racconta anche i suoi trascorsi sportivi. “Giocavo a calcio in oratorio e a pallavolo da seminarista a Napoli. Ci allenavamo ogni giorno e la squadra raggiunse discreti risultati. A volte seguo la Formula 1”. A queste passioni si aggiungono quelle “all’inizio degli Anni 50 per il Giro d’Italia al bar del paese, nel viterbese. Una festa, un incontro gioioso seguito con spirito quasi di famiglia” e il tifo per “Gino Bartali e il Grande Torino. Piansi per l’incidente aereo in cui morirono tutti i calciatori! Realizzai un quadro listato a lutto con i loro volti”. La missione dello sport? “Educare. Trasmettere la sana competizione, il rispetto, l’impegno per raggiungere un obiettivo”.

17:33 - DUE PAPI SANTI: BASSO (ASSISTENTE GIOVANNI XXIII), "UOMO CON I PIEDI PER TERRA" (2)

Poi Basso racconta un episodio avvenuto un mese dopo l’elezione di Roncalli, durante la consueta passeggiata quotidiana nei Giardini Vaticani. "Improvvisamente arrivano due signore con la carrozzina", ha raccontato l‘assistente, "i gendarmi volevano cacciarle ma il Papa mi ha mandato a chiamarle. Erano una signora anziana, moglie di un tenente della gendarmeria, e una giovane mamma di un bambino biondo, Stefano D‘Agostini, che ora è al Centro televisivo vaticano. Il Papa ha dato loro la benedizione e ha detto di andare via con calma, senza paura". L‘episodio creò sconcerto in Vaticano, e chiesero a Basso di denunciare le due signore e il gendarme che le aveva fatto passare. Di tutta risposta, il Papa la sera chiese al suo assistente di portare per suo conto ai genitori del bimbo una medaglia d‘oro come "ricordo del Papa per la bella giornata passata ai Giardini".

17:32 - DUE PAPI SANTI: BASSO (ASSISTENTE GIOVANNI XXIII), "UOMO CON I PIEDI PER TERRA"

"Un uomo con i piedi per terra". Cosi Guido Basso, assistente di camera di Giovanni XXIII, durante il briefing di questo pomeriggio. Tra i molti aneddoti di vita vissuta accanto a Papa Roncalli, cinque a Venezia quando era Patriarca e cinque a Roma, il relatore ha raccontato di quando, giovane aiutante a Venezia, facendosi coraggio ha chiesto a Roncalli un piccolo aumento di stipendio per potersi sposare con la fidanzata. Il Patriarca gli ha risposto citando il Vangelo di Matteo in cui Gesù, esortando a rifarsi agli uccelli del cielo, esorta ad avere fiducia in lui. "Vedrai che verranno tempi migliori anche per te", la risposta del Patriarca, che pochi anni dopo diventò Papa. "Quel Vangelo mi ha insegnato molto", il commento di Basso, che da allora in poi tiene quel passo incorniciato all‘entrata di casa sua.

17:31 - SIRIA: APPELLO DELLE AGENZIE UMANITARIE ONU PER SALVARE LA POPOLAZIONE (2)

“Solo nella città di Aleppo, almeno un milione di persone necessita ora di urgente assistenza umanitaria e un milione e 250.000 persone hanno bisogno di cibo”. Sanità al collasso con soli 40 medici per 2,5 milioni di persone, mentre continuano bombardamenti aerei, razzi, mortai e altri attacchi indiscriminati che massacrano donne, uomini e bambini innocenti”. Un terzo degli impianti di trattamento delle acque del paese non sono più funzionanti, il 60 per cento dei centri sanitari sono distrutti e circa 3,5 milioni di persone vivono in aree sotto assedio o impossibili da raggiungere con assistenza umanitaria. I civili innocenti della Siria sembrano sopravvivere solo grazie al proprio coraggio”. Da qui l’appello delle agenzie che sottolineano come “fino ad oggi, gli sforzi diplomatici volti a porre termine ad anni di sofferenze hanno mancato di produrre risultati. Quello che non è mancato, invece, è il coraggio e la determinazione della straordinaria popolazione civile siriana a sopravvivere. Potranno - concludono i capi delle agenzie Onu - coloro che hanno la responsabilità, il potere e l’influenza per fermare questa tragica e terribile guerra trovare lo stesso coraggio? La stessa volontà?”.

17:31 - SIRIA: APPELLO DELLE AGENZIE UMANITARIE ONU PER SALVARE LA POPOLAZIONE

“Permettere l’accesso umanitario incondizionato a tutte le persone in stato di bisogno, usando tutte le strade disponibili attraverso le linee del fronte in Siria o attraverso i suoi confini; togliere gli assedi sui civili, al momento imposti da tutte le parti, come quelli che isolano parti di Aleppo, della città vecchia di Homs, di Yarmouk, di East Ghouta, di Moadhamieh, Nubl e Zahra; porre fine agli indiscriminati bombardamenti e lanci di granate sui civili da parte del governo e dei gruppi dell’opposizione oltre alla fine di tutte le altre violazioni del diritto umanitario internazionale”. Sono le richieste che oggi i capi delle Agenzie umanitarie delle Nazioni Unite lanciano “a tutte le parti di questo brutale conflitto” perché si permetta alla popolazione civile siriana di sopravvivere. I numeri forniti dai capi delle agenzie, Valerie Amos, sottosegretario Generale delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari e Coordinatore alle Emergenze, Anthony Lake, Direttore esecutivo Unicef, António Guterres, Alto Commissario per i Rifugiati, Ertharin Cousin, Direttore esecutivo, World Food Programme e Margaret Chan, direttore generale, Organizzazione mondiale della sanità sono drammatici: (segue)

17:29 - DUE PAPI SANTI: GIOVANNI XXIII, COME È NATO IL NOME ”PAPA BUONO”

7 aprile del 1963, domenica delle Palme. È l‘ultima uscita di papa Giovanni XXIII dal Vaticano. Destinazione: parrocchia romana di S. Basilio al Quarto Miglio. “Si era in piena campagna elettorale”, ha ricordato mons. Battista Angelo Pansa durante il briefing di questo pomeriggio: "senza che nessuno dicesse niente, la notte precedente sparirono tutti i manifesti elettorali. Ne rimase uno solo, con la scritta ‘il papa buono‘". In quella Quaresima Papa Roncalli ha voluto visitare le parrocchie della periferia romana: il 31 marzo è andato a visitare la parrocchia di S. Basilio. Per fare 30 chilometri, ci ha messo due ore ad andare e tre a tornare. "Si sentiva il vescovo di Roma", ha commentato mons. Pansa: "al ritorno mandò un biglietto al cardinale Micara, suo vicario per Roma, in cui scriveva: ‘sono così contento, così soddisfatto di come il popolo di Roma ha accompagnato la mia visita, che rivelo a lei il titolo della mia prossima enciclica, che sarà pubblicata tra pochi giorni: si chiamerà ‘Pacem in Terris‘".

17:15 - DUE PAPI SANTI: GIOVANNI XXIII, "IL ROSARIO CHE HA UNITO LA CASA BIANCA E IL CREMLINO"

"Il Rosario che ha unito la Casa Bianca con il Cremlino". A raccontarne la storia è stato monsignor Angelo Pansa, parroco della parrocchia romana della Trasfigurazione, durante il briefing di questo pomeriggio in vista delle canonizzazioni. Jackie Kennedy e Rada Krusciova, rispettivamente moglie del presidente americano e figlia del leader sovietico, avevano nella stanza dei rispettivi figli un Rosario regalato loro da papa Giovanni XXIII. Ad accorgersene è stata la figlia di Krusciov, dopo una cena alla Casa Bianca al termine della quale era stata accompagnata dalla moglie del presidente Kennedy nella stanza in cui dormiva la figlia Carolina. Il disgelo tra Oriente e Occidente, ha ricordato mons. Pansa, era cominciato alla fine del 1962, dopo che la Pravda aveva pubblicato in prima pagina il famoso "Discorso alla luna", improvvisato dal Papa dalla sua finestra guardando la piazza. Era il 12 ottobre del 1962. Rada Krusciova ricorda ancora oggi il suo incontro con Papa Roncalli, il 7 marzo 1963. "Mi sembrava di accarezzare la mano di mio padre", disse lei. Poi il dono del Rosario, da parte del Papa, per i suoi figli.

16:51 - DUE PAPI SANTI: MONS. PANSA, "GIOVANNI XXIII VISSE UNA POVERTÀ BENEDETTA E CONTENTA"

"Visse una povertà benedetta e contenta". Con questa frase del suo segretario particolare, Loris Capovilla, monsignor Battista Angelo Pansa, parroco della parrocchia romana della Trasfigurazione, ha ricordato la figura di Giovanni XXIII, durante il briefing a lui dedicato presso il Media Center allestito nell‘atrio dell‘Aula Paolo VI in occasione della doppia canonizzazione di domenica. Giovanni XXIII, ha proseguito il parroco, "fu maestro nell‘arte dell‘incontro: dal suo vescovo, Radini Tedeschi, imparò a dialogare con tutti. Nella biografia che fece del suo vescovo si intravede molto del cammino che farà come Giovanni XXIII". "Uomo e pastore di pace", lo ha definito Benedetto XVI, "che seppe aprire ad Oriente e Occidente orizzonti fraterni tra i cristiani e di dialogo con tutti". "Mi faccio prete per fare del bene in qualunque modo per la povera gente", disse il futuro papa: tra i "primi gesti di un pontificato provvidenziale", mons. Pansa ha citato la visita al Bambin Gesù, durante la quale disse: "i bambini mi hanno scambiato per Babbo Natale". Il giorno dopo era a Regina Coeli: "Visto che non potete venire da me, vengo io da voi".

16:28 - DIALOGO: SANT’EGIDIO, I RAPPORTI CON L’EBRAISMO DA GIOVANNI XXIII A FRANCESCO

Il dialogo fra cristiani ed ebrei da Giovanni XXIII a Francesco: è questo il tema del convegno organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio che si svolgerà a Roma lunedì 28 aprile (sala convegni, via della Paglia 14/b, ore 10). Il giorno successivo alla canonizzazione, nella prima sessione di lavoro presieduta da Marco Impagliazzo, i rapporti di san Giovanni Paolo II con gli ebrei saranno esaminati da Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, dal cardinale Walter Kasper, presidente emerito della Commissione per i rapporti religiosi con l’ebraismo e dai rabbini Riccardo Di Segni e David Rosen. Nella sessione pomeridiana, presieduta da monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone, interverranno il cardinale Kurt Koch sul tema “Dal Concilio Vaticano II: una storia di dialogo”, il direttore generale del Gran Rabbinato d’Israele Oder Wiener (“I viaggi dei papi in Israele”) e lo storico Marco Roncalli (“Giovanni XXIII e gli ebrei”). Il rabbino Abraham Skorka, argentino, amico da lunga data di papa Francesco, concluderà i lavori intervenendo sul tema “Papa Francesco e gli ebrei”. L’intero convegno sarà trasmesso in streaming sul sito www.santegidio.org.

16:09 - LAVORO: COSTALLI (MCL): “SCONTRO IDEOLOGICO: PREOCCUPATI PER IL JOBS ACT”

“Siamo preoccupati per il Jobs Act: aspettiamo che Renzi si decida a passare dalle enunciazioni di principio ai testi concreti”: questo il commento del presidente del Movimento cristiano lavoratori (Mcl), Carlo Costalli, sul duro scontro politico in atto alla Camera sulla conversione del decreto lavoro. “Non possiamo ancora una volta essere condizionati sulle riforme del lavoro dalle scelte ideologiche, vetero antiflessibilità, della Cgil, presente in forza nella minoranza del Pd: su questo punto il presidente del Consiglio deve parlare, finalmente, chiaro e forte e non lasciare che venga sconfessato il suo ministro del Lavoro che aveva firmato il decreto poi ampiamente modificato”. “E’ un grave errore inoltre - conclude Costalli - non aver coinvolto le parti sociali nelle modifiche sui contratti: quando la politica si intromette prevale l’ideologia rispetto al merito e si crea solo confusione”.

15:49 - SBARCHI SICILIA: AQUILANTE (FCEI), “RIGUARDANO TUTTA L’EUROPA”

“Siamo di fronte a un grande processo di riassetto dell‘area mediterranea che determina rilevanti flussi migratori che interessano in primo luogo l‘Italia. Il nostro Paese ha dato una risposta seria a questa emergenza con l‘operazione Mare Nostrum grazie alla quale in sei mesi la Marina militare ha soccorso 20.000 migranti in mare. Ma restano gravi carenze nell‘accoglienza e nella tutela dei profughi e dei richiedenti asilo di cui anche l‘Italia è responsabile. E con essa l‘Europa”. Lo afferma il presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei), pastore Massimo Aquilante, commentando le notizie degli sbarchi di questi giorni. “Rinnoviamo l‘appello alle nostre chiese sorelle dell‘Europa - prosegue - perché agiscano sui loro governi per far comprendere che gli sbarchi di crescenti numeri di immigrati sulle coste siciliane riguardano tutto il continente e mettono alla prova la credibilità dell’Europa in materia di diritti umani e di politiche di accoglienza”. Nelle scorse settimane Aquilante si è recato a Lampedusa e in Sicilia per porre le premesse per un intervento umanitario della Fcei. “Speriamo di essere operativi prima dell‘estate - precisa Aquilante - con un osservatorio a Lampedusa che garantisca informazioni sugli sbarchi e sulle condizioni dei profughi e con un centro di accoglienza collocato nella Sicilia sudorientale”.

15:36 - IMMIGRATI: AIART, TV E GIORNALI EVITINO DI PARLARE DI "INVASIONE"

"I mass media, e soprattutto la tv, evitino di parlare di ‘invasione‘ quando si parla dell‘arrivo degli immigrati in Italia. Giornali e tg non cedano all‘allarmismo". Lo afferma Luca Borgomeo, presidente dell’Aiart l‘associazione di telespettatori cattolici. "Sono anni che assistiamo ad arrivi di persone che dal Nord Africa scappano da fame e guerre. Dunque dove è la novità? - continua Borgomeo - Va bene parlarne, ma evitiamo di disegnare scenari apocalittici che non fanno altro che allarmare l‘opinione pubblica".

15:26 - DIOCESI: POMPEI, “UNA PARTITA PER PARTIRE”

“Una partita per partire”. È l’iniziativa che mette “in campo” l’Ufficio di pastorale giovanile della diocesi di Pompei, diretto da don Ivan Licinio e Vittorio Tufano, per sostenere i ragazzi che parteciperanno al pellegrinaggio dei giovani in Terra Santa, in programma dal 20 al 27 agosto. L’iniziativa si terrà venerdì 9 maggio, alle 20, presso il campetto di calcio della parrocchia “Santa Maria Assunta in Cielo” di Pompei. I tre team formati per il torneo, ovvero la squadra dei sacerdoti della prelatura di Pompei, quella dei giovani pellegrini in Terra Santa e quella della Croce rossa si sfideranno in un triangolare che aiuterà i giovani a partecipare al viaggio nei luoghi in cui ha vissuto Gesù. A dare il calcio d’inizio sarà monsignor Tommaso Caputo, arcivescovo prelato di Pompei. Al torneo è stata abbinata una lotteria di beneficenza, il cui premio, un kit sportivo, sarà estratto al termine della serata. “L’iniziativa - spiega don Licinio - è un modo per andare incontro ai giovani e giocare insieme con loro la partita più grande: quella della vita”. L’Ufficio di pastorale giovanile, che ha organizzato il pellegrinaggio, ha già pensato anche ad una prossima iniziativa di autofinanziamento, “Una notte al Santuario”, un itinerario notturno che prevede la visita della basilica mariana e del campanile, che sarà in calendario a giugno e luglio.

15:20 - AUSTRIA: MOVIMENTO OPERAIO CATTOLICO, RICOSTRUIRE UN “FORTE STATO SOCIALE”

Il Movimento operaio cattolico austriaco (Kabö) presenterà il 1° maggio un documento in cui viene ribadita l’importanza di agire per la realizzazione di un “forte stato sociale”. Il Kabö vuole impostare un ampio dibattito sul futuro del lavoro e della vita dei cittadini. L’aumento della disoccupazione, l’aumento dei problemi dell’ambiente, ma anche la crescente pressione sui lavoratori derivanti dalla globalizzazione e dai processi di razionalizzazione dei sistemi produttivi hanno reso, secondo il movimento, “ancor di più necessario un confronto”. Per il Movimento austriaco è “fondamentale agire con un maggior coordinamento tra occupazione e vita privata”, ma al contempo agendo su una proposta economica “più equa e sostenibile”. Tutte le forme di lavoro umano, privato e pubblico, debbono avere la stessa considerazione in vista del bene della comunità esaltando il ruolo paritario delle donne e degli uomini: se per giungere a una giustizia distributiva dovessero essere necessari tagli strutturali, analizza il Kabö, bisognerà agire rovesciando il concetto della socializzazione delle perdite con la privatizzazione dei profitti. La fonte dichiarata per le posizioni della Kabö sono i documenti della dottrina sociale cristiana.

15:18 - DUE PAPI SANTI: MPV, UNA VEGLIA DI PREGHIERA SABATO 26 APRILE

Una veglia di preghiera per i Papi della pace e della vita. L’ha organizzata a Roma il Movimento per la vita (Mpv), in collaborazione con il Comitato di collegamento di cattolici ed il Movimento dell‘amore familiare, sabato 26 aprile, con inizio alle ore 19.30 nella chiesa di S. Maria in Traspontina (via della Conciliazione). La veglia di preghiera in preparazione della canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, “Papi della pace e della vita”, sarà animata dal coro della gioventù francescana. Presiederà la veglia il cardinale Elio Sgreccia. Ma non sarà l’unico evento. Altre iniziative in programma si terranno il 9 maggio e il 18 maggio. Il 9 maggio (Festa dell‘Europa) nella basilica di S. Maria in Ara Coeli (Campidoglio) ci sarà una veglia di preghiera con inizio alle ore 18,30; il 18 maggio (anniversario della nascita di Karol Wojtyla) nel Palazzo dello sport di Desio si terrà una giornata di preghiera e testimonianza sulle orme dell’“Evangelium vitae”.

14:55 - GERMANIA: “SETTIMANA PER LA VITA” PROPOSTA DA CATTOLICI E PROTESTANTI

Da più di 20 anni, la chiesa cattolica e quella protestante tedesche offrono, con la “Settimana per la vita”, un contributo per aumentare la consapevolezza del valore e della dignità della vita. Riflettendo sui tanti pericoli e attacchi che la vita umana subisce, viene proposta un’opportunità per comprendere come la vita possa essere protetta in tutte le sue fasi. La Settimana per la vita 2014 si terrà dal 3 al 10 maggio riflettendo “sull’uomo che, nonostante tutti gli sviluppi tecnologici e medici, ancora si mette nelle mani di Dio”. La Conferenza episcopale tedesca (Dbk) e la Chiesa evangelica in Germania (Ekd) pongono quest’anno l’accento sulle azioni liturgiche e il culto. A livello nazionale tutte le comunità parrocchiali ed ecclesiali sono invitate a celebrare un servizio ecumenico sul tema “l’inizio e la fine della vita” - una proposta di servizio appropriato è disponibile al sito www.woche-per-il-leben.de. Per l’apertura della settimana, il 3 maggio a Erfurt si terrà una tavola rotonda dal titolo “Posso morire - devo vivere”, un confonto sulla dignità nella morte e sull’assistenza ai malati terminali. Le manifestazioni inizieranno con una celebrazione ecumenica presieduta dal vescovo di Hildesheim, Norbert Trelle, vice presidente della Dbk, e dal vescovo Jochen Bohl, vice presidente del Consiglio Ekd.

14:42 - DIOCESI: GROSSETO, AL VIA “LE FESTE QUINQUENNALI DELLA MADONNA DELLE GRAZIE”

La Chiesa diocesana di Grosseto si prepara a celebrare la Festa quinquennale della Madonna delle Grazie, patrona della Diocesi e della città insieme a san Lorenzo. “Le solenni celebrazioni - informa la diocesi in una nota - avranno inizio venerdì 25 aprile con la novena di preghiera, che culminerà il 3 maggio con l’offerta dell’olio da parte delle comunità parrocchiali di San Francesco e di San Lorenzo nella Cattedrale. Olio che servirà ad alimentare, nel corso dell’anno, la lampada che arde dinanzi all’immagine della Vergine venerata nel Duomo di Grosseto”. “Il sabato e la domenica - prosegue la nota - la novena avrà inizio alle 17 con Rosario e Vespri, quindi la messa. Le meditazioni quest’anno sono state affidate a p. Stefano Piva, della comunità monastica di Siloe”. Uno dei momenti “indimenticabili delle feste quinquennali è la storica visita di Papa Giovanni Paolo II a Grosseto, il 21 maggio del 1989. Il Papa santo - conclude la nota della diocesi - si trattenne in preghiera davanti all’immagine di Maria all’interno della Cattedrale”. La festa quinquennale si tiene ogni 5 anni.

14:17 - ECONOMIA: EUROSTAT, DIMINUISCE DEFICIT NELL’UE MA AUMENTA DEBITO PUBBLICO

(Sir Europa - Bruxelles) - “Il deficit pubblico in Europa s’è ridotto in termini assoluti nel 2013 in rapporto al 2012, sia nella zona euro che nell’Ue28, mentre il debito pubblico è aumentato nelle due zone”. Lo attesta Eurostat che ha ultimato le comparazioni tra i due parametri economici dei due anni precedenti. In particolare l’istituto statistico della Commissione rileva che il deficit medio in rapporto al Pil nell’eurozona (18 Stati) è passato dal 3,7 al 3,0%, mentre nell’Ue28 si è scesi dal 3,9 al 3,3%. La crisi economica ha invece continuato a far crescere il debito pubblico: nella zona euro è passato dal 90,7% al 92,6% in un solo anno; nell’insieme dell’Unione europea si è registrato un aumento dall’85,2 all’87,1%. Circa il deficit, le situazioni più vicine all’equilibrio (o addirittura con segno meno) si verificano in Svezia, Lettonia, Danimarca, Estonia, Germania, Lussemburgo. Dieci, invece, gli Stati con deficit superiore al 3%: Slovenia, Grecia, Irlanda e Spagna, ma anche Regno Unito, Cipro, Croazia, Portogallo, Francia e Polonia. “Alla fine del 2013 i tassi più modesti di debito pubblico - rileva Eurostat - si registravano in Estonia, Bulgaria, Lussemburgo, Lettonia, Romania, Lituania, Svezia. Sei Stati membri avevano invece un debito superiore al 60% del Pil, ovvero Grecia (175,1%), Italia (132,6)”, Portogallo, Irlanda, Cipro e Belgio.

English translation


14:01 - DUE PAPI SANTI: ORP, MAXISCHERMI A ROMA E MILANO

La messa per la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II potrà essere seguita dai pellegrini e dai fedeli attraverso maxischermi posizionati a Roma e Milano. Per quanto riguarda la Capitale - ha reso noto mons. Andreatta durante la conferenza stampa di oggi - i maxischermi già posizionati si trovano in via dei Fori Imperiali, al Colosseo e alla terrazza Roma del Terminal 3 alle partenze dell’aeroporto di Fiumicino. A Milano i fedeli avranno a disposizione un maxischermo in piazza Duomo. Imponente il piano operativo predisposto dal Comune di Roma: ne ha parlato Maurizio Pucci, in rappresentanza del Sindaco. 2.500 i volontari della Protezione Civile, più di 2.000 i vigili urbani, 500 i volontari coordinati dall’Orp all’interno della piazza e 100 all’esterno, solo nella giornata di domenica. Tutto esaurito a Roma per quanto riguarda gli alloggi, nel raggio di 100 chilometri. La delegazione finora più numerosa è quella polacca, con 1.700 pullman. Senza contare i charter, utilizzati anche dai pellegrini di molte diocesi italiane per viaggiare dalla sera prima, pernottare da qualche parte durante il tragitto e farsi trovare pronti all’appuntamento in piazza san Pietro.
 

13:54 - DUE PAPI SANTI: ALL’OSP. BAMBINO GESÙ RELIQUIA CON SANGUE DI GIOVANNI PAOLO II (2)

Giovanni Paolo II fece visita ai piccoli pazienti dell‘Ospedale pediatrico il 7 gennaio 1979. Ad inaugurare la tradizione delle visite dei Pontefici al Bambino Gesù fu proprio Giovanni XXIII, che domenica sarà canonizzato insieme con Karol Wojtyla. Papa Roncalli varcò la soglia del Gianicolo due volte, nel Natale del 1958 e poi in quello del 1962. Dopo di lui vennero Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e da ultimo Papa Francesco, lo scorso Natale. La reliquia di Papa Wojtyla verrà esposta a partire dal pomeriggio di sabato 26 aprile, in occasione della Santa Messa delle ore 17. Domenica 27 l‘esposizione avrà luogo dalle 8.30 fino alle 19, in coincidenza delle due celebrazioni eucaristiche della giornata. Insieme all’ampolla con il sangue di Giovanni Paolo II, nella cappella del Bambino Gesù verrà mostrata anche la “papalina” di Giovanni XXIII, il copricapo che il Papa Buono, in una delle visite all’Ospedale pediatrico, depose giocosamente sulla testa di uno dei piccoli degenti. Pazienti e familiari presenti in ospedale potranno seguire la diretta delle canonizzazioni trasmessa dalle reti televisive pubbliche sugli schermi delle camere e delle sale d‘attesa. In vista del massiccio afflusso di fedeli nella capitale, da sabato 26 a lunedì 28 aprile il Pronto Soccorso del Bambino Gesù sarà unità di crisi pediatrica di riferimento.
 

13:54 - DUE PAPI SANTI: ALL’OSP. BAMBINO GESÙ RELIQUIA CON SANGUE DI GIOVANNI PAOLO II

In occasione della canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, da sabato 26 a domenica 27 aprile, verrà esposta all’Ospedale Bambino Gesù di Roma la reliquia di Papa Wojtyla, conservata nella cappella dell‘Ospedale dal giorno della sua morte. Si tratta di una piccola ampolla, inserita in un reliquiario, contenente il sangue di Giovanni Paolo II. Negli ultimi giorni della sua malattia, il personale medico addetto compì prelievi di sangue da mettere a disposizione del Servizio immunotrasfusionale dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, in vista di un‘eventuale trasfusione. La trasfusione non ebbe poi luogo e il sangue prelevato fu conservato in quattro piccoli contenitori: due di questi rimasero a disposizione del segretario particolare di Papa Giovanni Paolo II, il cardinale Stanis³aw Dziwisz; gli altri due vennero custoditi con devozione presso l‘Ospedale, di proprietà della Santa Sede. In occasione della beatificazione i due contenitori furono collocati in due reliquiari. Il primo fu conservato nel “Sacrario” a cura dell‘Ufficio delle celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice, assieme ad altre importanti reliquie. Il secondo è stato riconsegnato al Bambino Gesù. Il sangue all’interno delle ampolle si trova allo stato liquido, in virtù di una sostanza anticoagulante presente nelle provette al momento del prelievo. (segue)
 
 

13:27 - DIALOGO CON EBREI: COM. SANT’EGIDIO, CONVEGNO “DA GIOVANNI XXIII A FRANCESCO”

“Da Giovanni XXIII a Francesco: ebrei e cristiani in dialogo” è il tema del convegno organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio che si svolgerà a Roma lunedì 28 aprile, presso la sala convegni di via della Paglia 14/b, con inizio alle ore 10. Il giorno successivo alla canonizzazione, nella prima sessione di lavoro presieduta da Marco Impagliazzo, i rapporti di san Giovanni Paolo II con gli ebrei saranno esaminati da Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, dal cardinale Walter Kasper, presidente emerito del Pontificio Consiglio per la promozione dell‘unità dei cristiani e presidente emerito della Commissione per i rapporti religiosi con l’ebraismo, e dai rabbini Riccardo Di Segni e David Rosen. Nella sessione pomeridiana, presieduta da monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone, interverranno il cardinale Kurt Koch sul tema “Dal Concilio Vaticano II: una storia di dialogo”, il direttore generale del Gran Rabbinato d’Israele Oder Wiener (“I viaggi dei papi in Israele”) e lo storico Marco Roncalli (“Giovanni XXIII e gli ebrei”). Il rabbino Abraham Skorka, argentino, amico da lunga data di Papa Francesco, concluderà i lavori intervenendo sul tema “Papa Francesco e gli ebrei”. L’intero convegno sarà trasmesso in streaming sul sito www.santegidio.org.
 

13:22 - DUE PAPI SANTI: MONS. ANDREATTA (ORP), “EVENTO IMPERDIBILE”

“La disponibilità dei romani renderà questo evento imperdibile”. Ne è convinto monsignor Liberio Andreatta, vicepresidente e amministratore delegato dell’Opera Romana Pellegrinaggi, durante la conferenza stampa di presentazione delle iniziative dell’Orp in vista della doppia canonizzazione di domenica prossima. “Non è mai accaduto nella storia - ha ricordato mons. Andreatta - di essere in presenza di due papi santi e due papi vivi, che sono stati fatti cardinali dai due papi santi”. L’evento di domenica, ha proseguito il vicedirettore dell’Orp, “sarà emozionante per tutti: per gli anziani, che hanno conosciuto Giovanni XXIII, e per i giovani, che sono cresciuti con Giovanni Paolo II e con Benedetto XVI. E poi, naturalmente, di tutto il popolo degli ‘innamorati’ di Papa Francesco”.
 

12:40 - LIGURIA: SCHULZ (PARLAMENTO UE) RICORDA RESISTENZA E VISITA COMUNI ALLUVIONATI

(Sir Europa - Bruxelles) - La Spezia, Varese Ligure e Genova: sono le tre tappe che saranno percorse dal presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, il 24 aprile, con due obiettivi: fare memoria della Resistenza e della vittoria sul nazifascismo e incontrare i comuni alluvionati nel 2011. Il programma della visita ufficiale prevede in mattinata la deposizione di una corona di fiori al monumento della Resistenza di La Spezia. Quindi il presidente dell’Euroassemblea parteciperà, insieme al ministro della Giustizia Andrea Orlando, alla cerimonia organizzata dal Comitato della Resistenza presso la fabbrica Oto Melara, che - spiega una nota - “fu protagonista nel marzo del 1944 del più grande sciopero operaio durante la dittatura nazi-fascista, e contribuì alla sua caduta”. Nel pomeriggio, Schulz incontrerà a Varese Ligure i sindaci della Val di Vara, colpita dall’alluvione tre anni or sono. “L’incontro sarà l’occasione per discutere l’utilizzo dei fondi europei per la ricostruzione, ma anche per la prevenzione di nuovi disastri naturali grazie alla tutela del territorio, specialmente nel quadro della nuova Politica agricola comune”. Infine Schulz parteciperà alla commemorazione del 25 aprile presso Villa Migone (Genova), luogo della resa delle forze tedesche ai partigiani il 25 aprile 1945.
 

12:29 - DIOCESI: CAMPOBASSO-BOJANO, OGGI LA FESTA DEL PATRONO SAN GIORGIO MARTIRE

Sarà celebrata oggi, mercoledì 23 aprile, alle 17 nella chiesa di San Giorgio Martire, nel centro storico di Campobasso, la solenne Celebrazione eucaristica presieduta da don Luigi Di Nardo, parroco dei Santi Giorgio e Leonardo, e concelebrata dai sacerdoti della città. Dopo la messa processione del Santo patrono di Campobasso e delle Guardie Giurate per le vie principali della città, accompagnata dal gruppo bandistico. Tutto il borgo storico si prepara con gli “altari addobbati”, le infiorate e i picchetti d’onore delle Guardie Giurate. La serata si concluderà con il concerto di Musica Sacra nella Chiesa di San Giorgio con il coro Polifonico “Farnetum”. “La solennità del santo patrono di Campobasso san Giorgio Martire - informa la diocesi in una nota - è vissuta quest’anno con grande attesa per la visita del Papa in Molise. Ed è proprio a lui che don Luigi Di Nardo, unitamente alla diocesi tutta, dedica la festa per ricordare l’onomastico di papa Francesco (Jorge Mario Bergoglio)”. “Il mio augurio - afferma don Luigi - va a papa Francesco per il suo onomastico a ricordo del suo primo nome Jorge. Proprio a san Giorgio lo scorso anno il Santo Padre affidava la Chiesa Universale”. “La Chiesa - disse Papa Francesco il 23 aprile 2013 - va sempre tra la Croce e la Risurrezione, tra le persecuzioni e le consolazioni del Signore. E questo è il cammino: chi va per questa strada non si sbaglia”.
 

12:28 - DIOCESI: MILANO, UN CICLO DI INCONTRI DI ORIENTAMENTO ALLA MISSIONE

Si apre oggi l’itinerario “Primo orientamento alla missione 2014”, ciclo di 7 incontri promosso dall’Ufficio per la Pastorale missionaria di Milano e dalla Comunità missionarie laiche (Cml) che ospita le serate nella sua sede. Si tratta di “una proposta formativa di base - si legge nel volantino dell’iniziativa - per chi è interessato alla missione, alla partenza, all’impegno di evangelizzazione qui e ora”. Lo scopo è avvicinare le persone alla riflessione missionaria, compiere un cammino e cogliere la valenza evangelica, anche in vista di un’esperienza missionaria, magari estiva. Ad aprire il ciclo di serate sarà “Cam to me”, la onlus delle laiche missionarie che lavorano in particolare con il Camerun e la Cambogia. Saranno proposti anche due incontri biblici e altri due sullo sviluppo e sulla qualità della cooperazione, oltre a quello sulla conoscenza della Chiesa di Milano e del progetto missionario della diocesi ambrosiana. L’incontro conclusivo del 3 giugno sarà tenuto da un formatore del Celim ed è pensato per aiutare al discernimento personale. Tra gli iscritti ci sono già alcuni giovani che attraverso internet, il sito della diocesi e la Pastorale giovanile hanno saputo di questa proposta diocesana e hanno preso contatto con l’Ufficio missionario.
 

12:11 - DIOCESI: MONS. MORAGLIA (VENEZIA) A VANDALI, “RIBELLATEVI A VOI STESSI”

“Iniziate un nuovo cammino, percorrete con fiducia una strada nuova, cercando chi vi possa stare vicino col coraggio della verità ‘detta’ e ‘fatta’”. “Non rimanete prigionieri, chiusi nel vostro gesto; ribellatevi a voi stessi”. Sono le parole che il patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, rivolge - dalle colonne del settimanale diocesano “Gente Veneta” - ai vandali che, nella notte tra domenica e lunedì, hanno imbrattato con bestemmie il cartellone con l’orario delle messe nella chiesa del Sacro Cuore di Jesolo Lido. “L’altra notte - scrive il presule in una lettera aperta - avete offeso sentimenti, valori e convinzioni di persone che s’incontrano a pregare. Per i cattolici - forse alcuni di voi lo sanno - la messa ha un valore infinito eppure il vostro gesto offende anche chi non è cattolico e vi scorge violenza, volgarità e smarrimento del senso di Dio”. “Poi siete fuggiti e ciò - aggiunge - dice molto della vostra fragilità ma anche del vostro inconscio bisogno di aiuto”. Nella lettera ritorna più volte l’invito del presule all’incontro con gli autori del gesto, “per capire il motivo della vostra rabbia, della vostra noia o del desiderio d’apparire in modo così sbagliato e, pure, per ascoltare quello che talvolta non si è ancora riusciti a dire. Il fuggire - oltre ad essere una valutazione, almeno implicita, del vostro gesto - spero possa significare la percezione che in voi rimane del bene e del male”.
 

12:06 - OPERAZIONE MARE NOSTRUM: FOND. MIGRANTES, “RAFFORZARE” E “NON SMOBILITARE” (2)

Per mons. Perego occorre subito investire in cooperazione e sviluppo perché oggi l’emergenza ha “anzitutto” un nome: “La povertà, la fame e la sete, le guerre di un Continente come l’Africa al di là del Mediterraneo”. Questa mobilità potrà essere gestita “solo con grossi investimenti non in armi e in progetti di sfruttamento di queste terre, ma in azioni diplomatiche di mediazioni dei conflitti, in investimenti in cooperazione allo sviluppo, nel condono del debito estero dei Paesi più poveri, valorizzando anche il cammino migratorio di persone e famiglie come risorsa economica e sociale nel continente europeo, destinato nei prossimi anni, a causa della denatalità, a dover far conto su imprenditorialità e manodopera di immigrati”. Dall’Europa, sarà “indispensabile - conclude - che arrivi, a partire dal semestre italiano, il segnale di una consapevolezza politica comune di valorizzazione delle migrazioni, con un’attenzione particolare alla mobilità delle persone, alla tutela di chi chiede una protezione internazionale, allo scambio di buone prassi. Ogni lettura culturale, sociale e politica delle migrazioni viziata da pregiudizi che alimentano conflittualità mina le nostre città e non costruiscono il futuro insieme”.
 

12:06 - OPERAZIONE MARE NOSTRUM: FOND. MIGRANTES, “RAFFORZARE” E “NON SMOBILITARE”

“Non smobilitare, ma continuare e rafforzare a livello europeo l’operazione Mare nostrum, che ha permesso di presidiare il Mediterraneo, salvando centinaia di famiglie e persone e, al tempo stesso, di controllare e catturare scafisti e trafficanti di essere umani”. Lo chiede oggi la Fondazione Migrantes intervenendo nel dibattito sul ruolo dell’operazione Mare Nostrum. “I nostri vicini, sulle altre coste dello stesso Mare Mediterraneo non si rassegnano a vivere in situazione di guerra, di povertà, di persecuzione - spiega il direttore generale dell’organismo della Cei, monsignor Giancarlo Perego -. A muoverli talora è la rabbia di essere vittime di Governi che investono più in armi che in salute e scuola, di multinazionali che sfruttano le loro terre, ma anche il desiderio di pace e di lavoro per costruire un futuro migliore”. Per la Migrantes, con le navi militari si è realizzata “una straordinaria operazione di pace, perché le barche che solcano il Mediterraneo sono colme soprattutto di persone in fuga da situazioni di guerra”. Chiudere questa operazione significa “non solo indebolire la sicurezza nostra e di chi attraversa il Mediterraneo, ma significa anche ridare il Mediterraneo ai trafficanti di esseri umani”. (segue)
 

11:52 - PAPA FRANCESCO: APPELLO PER OPERAI DELLA LUCCHINI E PER “TUTTI I DISOCCUPATI”

“Per favore, aprite gli occhi e non rimanete con le mani incrociate!”. È l’appello a combattere la disoccupazione lanciato oggi dal Papa, al termine dell’udienza, prima di salutare i fedeli di lingua italiana. Papa Francesco si è rivolto agli operai dell’altoforno della Lucchini di Piombino, che gli hanno inviato un video-appello “prima della chiusura dell‘altoforno e che mi ha davvero commosso”, ha rivelato il Papa: “Sono rimasto triste”. “Cari operai, cari fratelli - le parole di Francesco - sui vostri volti era dipinta una profonda tristezza e preoccupazione di padri di famiglia che chiedono solo il loro diritto di lavorare per vivere dignitosamente e per poter custodire, nutrire ed educare i propri figli”. “Siate sicuri della mia vicinanza, della mia preghiera”, ha detto il Papa: “Non scoraggiatevi. Il Papa è accanto a voi e prega per voi affinché non si spengano le speranze umane e rimanga sempre accesa la speranza divina che non delude mai”. “Cari operai, cari fratelli, vi abbraccio fraternamente”, ha proseguito il Santo Padre, che ha chiesto “a tutti i responsabili di compiere ogni sforzo di creatività e generosità per riaccendere la speranze nei cuori di questi nostri fratelli e nel cuore di tutte le persone disoccupate a causa dello spreco e della crisi economica”. “Per favore aprite gli occhi e non rimanete con le mani incrociate", ha concluso.
 

11:43 - PAPA FRANCESCO: UDIENZA, “PERCHÈ CERCATE TRA I MORTI COLUI CHE È VIVO?” (4)

“Non è facile essere aperti a Gesù, non è scontato essere aperti alla presenza del Risorto”, ha detto il Papa citando le diverse reazioni alla Resurrezione di Cristo: quella di Tommaso, di Maria di Magdala e dei discepoli di Emmaus. “Tommaso - ha ricordato il Santo Padre - pone una condizione alla fede, chiede di toccare l’evidenza. Maria di Magdala piange, lo vede ma non lo riconosce, lo riconosce solo quando la chiama per nome”. I discepoli di Emmaus, infine, “sono depressi, in preda a sentimenti di sconfitta prima di giungere all’incontro con Gesù nella figura di quel viandante”. Per fortuna, ha commentato il Papa, “c’è Gesù a correggere la rotta. Lui ci sarà sempre per correggere la rotta, se noi abbiamo sbagliato”.
 

11:37 - IRAQ: MAR SAKO (PATRIARCA CALDEO), SUPERARE SPIRITO DI INTOLLERANZA

Superare lo spirito di intolleranza, la chiusura mentale nel campo della fede ed il concetto di religione al servizio della politica e delle ideologie assegnandole invece un ruolo chiave nell’ambito della risoluzione dei conflitti politici e sociali. È in sintesi quanto il patriarca caldeo, Mar Louis Raphael I Sako, ha detto nel corso di un recente incontro con diverse associazioni attive nei campi del dialogo interreligioso e del consolidamento della pace e dell’impegno civile, tenutosi nella capitale irachena, Baghdad.
Una tale azione da parte dei religiosi dovrebbe, si legge nel sito Baghdadhope che riporta la notizia, essere veloce e diretta con l’aiuto di programmi ad hoc e gruppi pronti ad operare nei diversi gruppi della società irachena. Essenziale è la cooperazione e per questo Mar Sako ha proposto una conferenza stampa che unisca la presidenza dell’Iraq ed i suoi capi religiosi, e che porti alla pubblicazione di un comunicato congiunto a favore della rinuncia alla violenza e che faccia appello alla pace ed alla fratellanza tra tutti. Un’altra proposta emersa dalla riunione è quella di concentrarsi su un’educazione aperta al diverso nell’ambito scolastico ed universitario che formi giovani rispettosi del pluralismo e del concetto di cittadinanza che comprende tutte le parti della società irachena a prescindere dalla loro appartenenza religiosa.
 

11:28 - PAPA FRANCESCO: UDIENZA, “PERCHÈ CERCATE TRA I MORTI COLUI CHE È VIVO?” (3)

“Quante volte noi cerchiamo la vita tra le cose morte, tra cose che non possono dare vita, che oggi ci sono e domani non ci sono più, le cose che passano?”, ha chiesto il Papa ai fedeli: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Ne abbiamo bisogno quando ci chiudiamo in qualsiasi forma di egoismo o di autocompiacimento, o ci lasciamo sedurre dalle cose di questo mondo, quando riponiamo le nostre speranze nel denaro, nel successo”. “Perché stai cercando lì?”, ha chiesto il Papa quasi rivolgendosi idealmente ad ogni singolo fedeli: “Forse trovi l’allegria di un minuto, di un giorno, di una settimana… E poi?”. Le parole dell’Angelo, per il Papa, “sono una pietra miliare nella storia, ma anche una pietra di inciampo, se non ci apriamo alla buona notizia, se pensiamo che dia più fastidio un Gesù morto invece che vivo”. La Resurrezione di Gesù, ha detto il Papa, è “gioia vera, profonda, basata sulla certezza che Cristo Risorto ormai non muore più, ma è vivo e operante nella Chiesa e nel mondo”. (segue)
 

English translation


11:13 - PAPA FRANCESCO: UDIENZA, “PERCHÈ CERCATE TRA I MORTI COLUI CHE È VIVO?” (2)

“Abbiamo bisogno di sentirci ripetere, e di ricordarci a vicenda, l’ammonimento dell’Angelo”, ha detto il Papa: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Ci aiuta a uscire dai nostri spazi tristi e ci apre orizzonti di gioia e di speranza, che rimuove la pietra dal sepolcro”. Dopo la morte e il sepolcro del Venerdì Santo, ha ricordato Francesco, “è la Resurrezione perenne verso la quale ci spinge lo Spirito Santo, donandoci la piena libertà”. Così, l’interrogativo “perché cercate tra i morti colui che è vivo”, oggi “viene rivolto anche a noi”: “Tu che ti chiudi in te stesso dopo un fallimento, tu che ti senti solo, tu che ti senti abbandonato dagli uomini e forse anche da Dio - la meditazione del Papa - tu che ha perso la speranza e ti senti imprigionato dai tuoi peccati…”. Di qui la necessità che “ognuno di noi, in silenzio”, risponda a questo interrogativo. “Lui è vivo, è con noi!”, ha esclamato il Papa. “Non andate da tanti sepolcri che oggi ti promettono qualcosa e poi non ti danno niente!”, l’ammonimento del Santo Padre.
 

11:10 - PAPA FRANCESCO: UDIENZA, “PERCHÈ CERCATE TRA I MORTI COLUI CHE È VIVO?”

“Perché cercate tra i morti colui che è vivo?”. Su questa frase, pronunciata dall’Angelo e rivota alle donne che cercavano Gesù nel sepolcro, si è incentrata la catechesi dell’udienza generale di oggi, che il Papa ha dedicato al mistero della Resurrezione di Gesù. “Questa frase deve entrare nel cuore”, ha detto il Papa esortando i fedeli a ripeterla con lui “per tre volte” e poi a rispondere, ciascuno, a tale domanda “in silenzio”: “La ripetiamo insieme tre volte? Oggi, quando torniamo a casa, diciamolo in silenzio: perché nella vita cerco tra i morti colui che è vivo? Ci farà bene farlo”. Poi la frase è tornata a più riprese durante la catechesi, e il Papa ne ha fatto uno spunto per una intensa meditazione. “Perché cercate tra i morti colui che è vivo?”, ha ripetuto il Papa nella parte finale. “Questa frase - ha commentato - ci fa superare la tentazione di guardare indietro, a ciò che è stato ieri, e ci spinge avanti vero il futuro. Gesù non è nel sepolcro, è Risorto, è il vivente”. (segue)
 

English translation


10:58 - CRISTIANI PER L’EUROPA: INFORMAZIONE E DIALOGO ON LINE VERSO LE ELEZIONI UE

(Sir Europa - Bruxelles) - “Nonostante appartenga principalmente all’ambito nazionale, il concetto di gioventù è contemplato anche a livello europeo. Nella Strategia per la gioventù 2010-2018 l’Ue fa propri gli obiettivi di promuovere la cittadinanza attiva e l’inclusione sociale nonché la solidarietà e le pari opportunità per i giovani”. È quanto spiega lo spazio “L’esperienza Europa”, creato dall’Iniziativa dei cristiani per l’Europa (Bruxelles) per fornire informazioni sull’integrazione comunitaria e aprire un dibattito a livello sovranazionale, coinvolgendo i cristiani dei diversi Paesi europei. Il sito (www.theeuropeexperience.eu), che ha l’appoggio di varie organizzazioni laicali fra cui la Zdk dei cattolici tedeschi, Caritas Europa e le Settimane sociali di Francia, fornisce informazioni sulle politiche comunitarie (con particolare attenzione a giovani e famiglie, sviluppo economico e sociale, migrazioni, sostenibilità, Europa e resto del mondo), ponendo queste in relazioni alla dottrina sociale della Chiesa e fornendo poi spazi di confronto tra gli utenti di internet. Vengono inoltre messi a disposizione commenti da parte di teologi di diverse nazionalità e azioni concrete intraprese da ong e associazioni cristiane in Europa nell’ambito delle principali competenze dell’Unione. Il sito è disponibile in otto lingue: inglese, francese, tedesco, italiano, spagnolo, polacco, slovacco, ungherese.
 

10:36 - PAPA FRANCESCO: UDIENZA, SALUTA UN GRUPPO DI STUDENTI ARGENTINI

Ci sono anche 25 giovani studenti argentini in piazza san Pietro. Papa Francesco li riconosce perché sventolano tra le mani la bandiera bianca e azzurra. Fa fermare la jeep, scende e li saluta, stringendo loro le mani e scambiando qualche battuta scherzosa. Uno di loro, per la gioia e l’entusiasmo, afferra quasi il Papa da una spalla, chinando il capo di ricci folti in segno di omaggio. Francesco sorride, poi continua il tragitto verso la postazione al centro del sagrato. Durante tutto il giro con la “Papamobile”, la folla di fedeli ha acclamato a più riprese il suo nome. Molti i bambini baciati anche questa volta. Gli striscioni colorati, disseminati in ogni angolo della piazza, hanno reso meno grigia questa piovosa mattinata romana.
 

10:34 - UNGHERIA: AIUTI SANITARI ALL’UCRAINA DALL’ENTE ECUMENICO DI BENEFICIENZA

L’Ente ecumenico di beneficienza dell’Ungheria ha lanciato un progetto di emergenza per infrastrutture medico-sanitarie nell’Ucraina occidentale, a Berehove e Ivano-Frankivsk. Il ministero degli Affari esteri ungherese ha assegnato al progetto un contributo finanziario di 5 milioni di fiorini (circa 16mila euro), con l’obiettivo di aiutare 3mila persone nella regione della Transcarpazia. In questo quadro, i medici di famiglia di 32 cittadine riceveranno una strumentazione di base che include tensiometri, respiratori, tester degli zuccheri presenti nel sangue, così come vari tipi di preparazioni mediche. Secondo János Gerevich, responsabile del Centro di consulenza e sviluppo avanzato della Carpazia, “alla clinica pediatrica locale verranno consegnati due monitor di diagnostica”. Gerevich ha spiegato al Sir che “il servizio di pronto soccorso a Berehove e dintorni risulta problematico a causa della carenza di ambulanze e delle cattive condizioni della viabilità”, ma i rappresentanti dell’ente ecumenico di beneficienza dell’Ungheria “sperano che il loro aiuto contribuirà a migliorare la situazione” della regione.
 

10:12 - PAPA FRANCESCO: UDIENZA, “PROLOGO” IN AULA PAOLO VI CON MALATI E ANZIANI

Roma si è svegliata questa mattina sotto la pioggia, e così l’udienza generale ha avuto un insolito “prologo” in Aula Paolo VI, al coperto, dove il Papa si è intrattenuto a lungo con le persone disabili, malate e anziane, cui di solito riserva uno spazio privilegiato, dopo la catechesi, intrattenendosi con loro nei pressi dell’Arco delle Campane. Francesco ha stretto mani, ha accarezzato, e soprattutto si è fermato a parlare con gli “ospiti” più deboli, e per questo privilegiati, del tradizionale appuntamento del mercoledì. Insieme ai malati e agli anziani, i molti volontari riconoscibili dagli antipioggia gialli. Il Papa si è trattenuto a lungo davanti a due grandi quadri con le immagini in bianco e nero, in primo piano, di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, i due pontefici che domenica prossima proclamerà santi. Appena Papa Francesco si è congedato dall’Aula Paolo VI, ha ricevuto un fragoroso applauso da tutti i presenti. Fuori, piazza san Pietro straripa di persone, accorse in decine di migliaia nonostante la pioggia.
 

10:05 - ARGENTINA: BUENOS AIRES, LA CROCE DI SAN DAMIANO TRA I QUARTIERI DELLE PERIFERIE

La Croce che Papa Francesco ha benedetto durante l’incontro con i giovani argentini presenti alla Gmg di Rio 2013 per accompagnare la loro opera di evangelizzazione è arrivata questa settimana nella città di La Plata, in provincia di Buenos Aires, per compiere un giro tra i quartieri delle periferie in attesa della cerimonia per la doppia canonizzazione che sarà celebrata nella cattedrale della città il 25 aprile. Si tratta della “Croce di san Damiano”, simbolo cristiano con cui il Papa ha chiesto ai cattolici di andare in missione ed emblema dell’impegno solidale verso i più bisognosi. Le origini sono legate alla vita di san Francesco d’Assisi e alla chiesa dove un giorno il Poverello udì la voce di Gesù, che gli diceva: “Francesco, va‘ e ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina”. Nell’itinerario che la Croce va percorrendo in questi giorni sono previste soste presso l’Asilo Marín, il carcere di Olmos, l’Ospedale italiano, la Stazione degli autobus e le parrocchie di san Gaetano e san Ponziano. I rappresentanti della Pastorale della gioventù di La Plata, ricevuta la croce proveniente dalla diocesi di Chascomús, hanno ricordato le parole di Papa Francesco nella messa a Copacabana durante la Gmg: “Chi evangelizza è evangelizzato, chi trasmette la gioia della fede, riceve più gioia”.
 

09:46 - GUINEA BISSAU: ALLE PRESIDENZIALI SARÀ BALLOTTAGGIO. IL POPOLO CHIEDE UNA SVOLTA

Un voto atteso e, finora, calmo. In Guinea Bissau, a due anni dal golpe che aveva impedito lo svolgimento del secondo turno delle presidenziali, la parola è tornata ai cittadini. Il 13 aprile, nessuno dei candidati si è aggiudicato la maggioranza assoluta: verdetto rinviato al ballottaggio, in programma il 18 del mese prossimo (clicca qui). In testa è per ora José Mario Vaz del Paigc, storico movimento di liberazione: ha ottenuto il 40,9% dei consensi, e il Paigc ha vinto le legislative, con 55 deputati su 102. Secondo è arrivato Nuno Gomes Nabiam (25,1%) indipendente ma considerato vicino ai militari. Oltre l’80% l’affluenza. “La popolazione vedeva in queste elezioni lo strumento per una svolta”, commenta dalla capitale Sara Gianesini, coordinatore paese di Engim, ong legata ai missionari del Murialdo. La Guinea Bissau, aggiunge, ha bisogno di “riforme, a livello formativo e scolastico, sanitario e delle infrastrutture, e i cittadini percepiscono la necessità di un cambiamento e di una stabilità politica”. Importante il contributo della Chiesa, che ha sostenuto programmi di educazione civica, invitando a partecipare al voto. Resta un’incognita invece il ruolo futuro dei militari, i cui capi sono sotto accusa anche per il coinvolgimento in traffici di droga internazionali.
 

09:42 - DIOCESI: RAGUSA, AL VIA L’ASSEMBLEA “EDUCHIAMOCI ALLA SPERANZA”

Oggi, domani e l’8 maggio, presso la chiesa San Giuseppe Artigiano di Ragusa, si terrà l‘Assemblea diocesana “Educhiamoci alla speranza”. “Amici carissimi, le sfide esistono per essere superate. Per affrontare insieme, giovani e anziani, la sfida della speranza, invito le parrocchie, gli istituti religiosi, i gruppi, le associazioni e i movimenti ecclesiali a partecipare all‘Assemblea Diocesana”, scrive monsignor Paolo Urso, vescovo di Ragusa, nell’invito all’Assemblea. Il primo appuntamento è per stasera, alle ore 20, nella chiesa di San Giuseppe Artigiano a Ragusa: dopo un momento di preghiera, si terrà la relazione di Marco Tibaldi, docente di Teologia sistematica presso l‘Istituto superiore di scienze religiose della Facoltà Teologica dell‘Emilia Romagna. Domani ogni comunità parrocchiale si riunirà in assemblea per “leggere la situazione” e cercare “strade nuove”. Infine, l’8 maggio, alle ore 20, saranno tutti riuniti nella chiesa San Giuseppe Artigiano per fare sintesi.
 

09:22 - SEMINARI REGIONALI D’ITALIA: CHIETI, AL VIA IL IX TORNEO NAZIONALE DI CALCIO A 5

Da oggi al 26 aprile il Pontificio Seminario regionale abruzzese-molisano di Chieti ospiterà il IX Torneo nazionale di calcio a 5 dei seminari regionali d’Italia. All’iniziativa hanno aderito i seminari di Bologna, Assisi, Anagni, Potenza, Molfetta, Catanzaro, Napoli-Posillipo ed il seminario ospitante di Chieti. Il Torneo nazionale è un appuntamento annuale, nato nel 2005. Stasera si procederà alla presentazione e al sorteggio dei gironi. Tutte le partite si terranno nei campi del Centro sportivo di Madonna delle Piane a Chieti Scalo, mentre la finale sarà disputata nel campo del seminario. Il fischio di inizio ci sarà domani mattina. Le semifinali invece si disputeranno nel pomeriggio di venerdì e la finale sabato mattina. Il Torneo non sarà soltanto una competizione sportiva, ma anche un incontro di preghiera: ogni giorno infatti sarà celebrata la Liturgia delle Ore e, al termine delle partite, tutti i ragazzi parteciperanno alla santa Messa nella cappella maggiore del seminario; venerdì 25 la celebrazione eucaristica si terrà nella cattedrale di Pescara e sarà presieduta da monsignor Tommaso Valentinetti, mentre sabato 26, nella cappella maggiore del seminario, monsignor Bruno Forte celebrerà la Messa a conclusione del torneo. Nel programma sono previsti anche momenti culturali, come la visita al centro storico di Chieti.
 

09:01 - DUE PAPI SANTI: ANCHE ASSISI SI PREPARA ALLA CANONIZZAZIONE CON VARIE INIZIATIVE (2)

Numerosi sono i frati francescani polacchi appositamente giunti in questi giorni al Sacro Convento per accogliere i tanti pellegrini di quel Paese previsti ad Assisi. Stampato anche un numero speciale della rivista San Francesco patrono d‘Italia, in italiano, polacco e spagnolo. “Santi” il titolo sulla copertina per celebrare la canonizzazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII. Parlando del Papa polacco, padre Fortunato ricorda le sei visite ad Assisi, “rendendola capitale dell‘incontro e del dialogo”. Giovanni XXIII visitò Assisi due volte, una da patriarca di Venezia e l‘altra da Papa, il 4 ottobre del 1953 e del 1962. “Sia Papa Roncalli sia Papa Wojtyla arrivarono in città la prima volta in maniera del tutto inaspettata: fu una sorpresa - afferma il direttore della sala stampa del Sacro Convento - perché la visita di Papa Roncalli venne annunciata alla comunità francescana solo due giorni prima, mentre Giovanni Paolo II, eletto il 16 ottobre del 1978, arrivò ad Assisi il 5 novembre, 25 giorni dopo. Il Papa ‘buono’ arrivò ad Assisi per affidare a san Francesco il Concilio Vaticano II, Giovanni Paolo II gli affidò invece il Pontificato”.

09:00 - DUE PAPI SANTI: ANCHE ASSISI SI PREPARA ALLA CANONIZZAZIONE CON VARIE INIZIATIVE

Rimarrà straordinariamente aperta dalle 21 a mezzanotte di sabato prossimo la basilica inferiore di San Francesco ad Assisi, dove si trova la Tomba del Poverello, “per vivere in silenzio e in preghiera” la vigilia della canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II in programma domenica 27 aprile a Roma. Appuntamento al quale si sta preparando anche la comunità del Sacro Convento. Per celebrare, spiega il direttore della sala stampa padre Enzo Fortunato, Giovanni XXIII “il buono” e Giovanni Paolo II “il grande” una solenne messa di ringraziamento si terrà domenica alle 17 nella basilica superiore. A presiederla sarà il custode padre Mauro Gambetti. Ieri pomeriggio un grande stendardo (alto 6,5 metri e lungo 4,5) con le foto dei due Papi è stato issato lungo la scalinata che collega le due Basiliche dedicate a san Francesco. Riporta anche frasi dei due pontefici pronunciate in occasione delle loro visite ad Assisi. “Qui con san Francesco siamo veramente alle porte del Paradiso”, disse Giovanni XXIII. “Francesco è necessario per la Chiesa e per il mondo, per scrivere nuovi capitoli della storia”, le parole di Giovanni Paolo II. “Una frase che si rivela profetica, guardando alla Chiesa oggi”, commenta padre Fortunato. (segue)
 
 


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