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19:01 - PAPA FRANCESCO: P. LOMBARDI, “INVITA TUTTA LA CHIESA AD ESSERE IN CAMMINO” (2)

“Il Papa - prosegue padre Lombardi - ha dato un grande impulso e cammina con una Chiesa che cerca la volontà di Dio, che cerca la sua missione nel mondo di oggi per il bene di tutti, andando veramente verso le periferie, verso i confini del mondo. Il Papa ha parlato spesso dei pastori che sono davanti, dentro, dietro il gregge, per aiutarlo a camminare, a trovare la sua strada. Mi sembra che egli sia veramente così e invita anche tutta la Chiesa ad essere in cammino. C’è un senso forte di dinamismo, che si riscontra in particolare nell’itinerario sinodale” sulla famiglia. Dio guarda tutti e Papa Francesco “è riuscito a far capire che l’interesse di Dio, il suo sguardo, è per tutte le sue creature, per tutte le persone del mondo e nessuno è dimenticato”. Questo “è un punto estremamente importante e non l’ha inventato Papa Francesco evidentemente. È riuscito, però, a darne un senso molto forte e tantissime persone lo hanno capito. Manifestazioni di attenzione, quindi, che vengono da sedi, da organi di stampa non abituali, significano che il suo messaggio è arrivato”. Naturalmente, aggiunge il portavoce vaticano, “tutti dobbiamo essere in cammino, quindi anche le persone che magari si sentivano più tranquille o più stabili, stabilizzate nella loro condizione, si sentono coinvolte da questa grande missione. Anche questo ha certamente un aspetto positivo”.

19:00 - PAPA FRANCESCO: P. LOMBARDI, “INVITA TUTTA LA CHIESA AD ESSERE IN CAMMINO”

“La cosa principale di questo primo anno è certamente la grande attenzione, la grande attrazione della gente - dico la gente, per dire non solo i cattolici praticanti, ma tutte le persone di questo mondo - la grande attenzione per questo Papa, per il suo messaggio. È qualcosa che penso e spero sia radicato molto profondamente nel cuore delle persone, che si sono sentite toccate da una parola di amore, di attenzione, di misericordia, di vicinanza, di prossimità, in cui attraverso l’uomo, il Papa, è l’amore di Dio che arriva”. Lo dice, in un’intervista a Radio Vaticana, padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, in occasione del primo anniversario di Pontificato di Papa Francesco che ricorre il 13 marzo. Tra gli episodi “toccanti nel corso di quest’anno”, padre Lombardi ricorda “la prima comparsa alla loggia della basilica di San Pietro”, “la lavanda dei piedi ai giovani nel carcere il Giovedì Santo”, “il viaggio a Lampedusa”, “la Giornata mondiale della gioventù a Rio”, la visita ad Assisi, “il Concistoro del mese di febbraio”. C’è, poi, “l’esortazione apostolica, Evangelii Gaudium, in cui abbiamo veramente il cuore del Papa articolato in un modo molto chiaro, molto ampio, come programma del suo Pontificato”. (segue)

18:35 - DIOCESI: SPOLETO, MESSA A ZAGABRIA CON CARD. BOZANIC E FIACCOLA BENEDETINA

Nell’ultimo giorno di permanenza in Croazia, domenica 9 marzo, la delegazione civile ed ecclesiale delle Terre di S. Benedetto (Norcia, Subiaco e Cassino) ha partecipato alla concelebrazione eucaristica nella cattedrale dell’Assunzione di Maria e dei Santi Stefano e Ladislao presieduta dall’arcivescovo di Zagabria e primate di Croazia, cardinale Josip Bozanić. Lo riferisce una nota della diocesi di Spoleto-Norcia. Con il porporato hanno concelebrato, oltre ad alcuni presbiteri croati, l’abate di Subiaco Mauro Meacci, l’amministratore apostolico dell’abbazia di Montecassino dom Augusto Ricci, il priore dei monaci benedettini di Norcia dom Cassian Folsom e il superiore dei benedettini dell’abbazia di S. Eutizio dom Luigi Tiana. La fiaccola benedettina “Pro pace et Europa una” era sistemata nella zona del presbiterio. Nell’omelia, pronunciata in croato e in italiano, il card. Bozanić ha sottolineato come S. Benedetto “con la sua vita e il suo carisma sia un autentico testimone della verità. Le comunità di Norcia, Subiaco e Cassino sono sorgente di ricchezza spirituale per la Chiesa intera e per la società civile”. “Vi esorto - ancora il cardinale - a rimanere fedeli al carisma del Santo ed auguro che la Fiaccola sia sempre più segno di speranza, di amicizia e di pace tra il popolo europeo”.

18:15 - VESCOVI SPAGNA: CARD. ROUCO VARELA, “CI SONO TANTI SEGNI DI SPERANZA” (2)

Il cardinal Rouco Varela ha anche evidenziato che, quando la Chiesa interviene su matrimonio, vita e scuola, “lo fa per collaborare al giusto ordinamento della vita sociale e alla tutela adeguata dei diritti fondamentali di tutti i cittadini”. Il matrimonio e la famiglia, ha chiarito, “non sono una realtà esclusiva o particolare dei cristiani. Costituiscono piuttosto la cellula fondamentale di tutto il corpo sociale. Quando non sono riconosciuti né protetti dalla società né dalle leggi in modo adeguato, la Chiesa deve prestare il suo aiuto, con la parola e la vita, al cammino dell’uomo”. Oggi, ha proseguito il presidente uscente della Cee, “la grande sfida è quella della missione, della nuova evangelizzazione, alla quale ci invita con tanta convinzione e capacità di mobilitazione Papa Francesco”. Infine, uno sguardo al futuro: “Sappiamo che ci sono tanti segni di speranza: una Chiesa che conta su una nuova generazione di sacerdoti e di laici, nei nuovi movimenti ecclesiali e nella vita consacrata, disposti alla testimonianza e all’evangelizzazione, con umiltà e senza complessi; famiglie e giovani cristiani impegnati apostolicamente per la loro vocazione; molti nonni che sono veri apostoli ed evangelizzatori; una fede che mantiene le sue profonde radici nella coscienza popolare, alimentata da una pietà popolare e da un esercizio della carità verso i più bisognosi, qui e nei Paesi più poveri”.

18:15 - VESCOVI SPAGNA: CARD. ROUCO VARELA, “CI SONO TANTI SEGNI DI SPERANZA”

“È stato fatto molto: ringraziamo Dio per la nostra Conferenza episcopale. Ma resta molto di più da fare. La Conferenza episcopale, secondo anche desideri del Papa, dovrà avanzare nella sua organizzazione interna nell’efficacia del servizio che presta e che è chiamata a prestare”. Lo ha detto oggi il cardinale Antonio Rouco Maria Varela, presidente della Conferenza episcopale spagnola (Cee), nella prolusione che ha aperto la 103ª riunione dell’assemblea plenaria della Cee, a Madrid. “Le risposte che la nostra Conferenza episcopale ha dato ai bisogni dei tempi si vedono riflesse nei grandi documenti che ha pubblicato in questi quasi cinquant’anni di vita - ha proseguito il porporato -. Se esaminiamo le risposte, che si riferiscono principalmente alle sfide provenienti dalla vita sociale e politica della Spagna e di tutta l’Europa, troviamo un ricchissimo patrimonio di analisi, diagnosi e dottrina”. La Cee, ha sottolineato il cardinale, “ha accompagnato la vita sociale e politica del nostro Paese con speciale attenzione, come era suo dovere pastorale e come risultava necessario in tempi di molti cambiamenti e molti problemi. Ma la sua attenzione più costante, sebbene meno vistosa per il grande pubblico, è stata dedicata a rispondere alle necessità proprie della vita della Chiesa”. Durante l’assemblea sarà eletto il nuovo presidente della Cee. (segue)

18:08 - PAPA IN COREA DEL SUD: P. BORDO (CARITAS), DAI POVERI “GIOIA E GRANDE ATTESA”

A Song-nam, periferia di Seul, è presente uno dei centri Caritas più importanti del paese, e i poveri hanno accolto “con grande entusiasmo e grande gioia” la notizia della visita di Papa Francesco in Corea del sud (14-18 agosto). Ad affermarlo, in un’intervista a Radio Vaticana, è padre Vincenzo Bordo, missionario degli Oblati di Maria Immacolata e fondatore del centro che accoglie circa 500 senza fissa dimora al giorno. “Quando il Papa” ha festeggiato il compleanno e “ha invitato tre barboni, con un cane - prosegue p. Bordo -, ho divulgato la notizia a tutti i miei ospiti”, e loro, alla notizia della visita, hanno detto: “Ma allora verrà a trovare anche noi!”. C’è “grande attesa” da parte di “tutti gli amici della strada”. Ma la visita va preparata. “Un primo annuncio - spiega p. Bordo -, perché non conoscono né Gesù né la Chiesa e tantomeno il Papa”. “Per 20 anni - sono 22 anni che sono in questa pastorale - alcune volte mi sono sentito deriso, abbandonato, anche oltraggiato”, ammette. Per questo “il Papa che riconosce questo lavoro, che dice che questi sono fratelli che soffrono, mi dà tanto coraggio e dà tanto coraggio alla gente che è sulla strada”. Nel 1989, anno della seconda visita di Giovanni Paolo II, la frequenza dei cattolici alla Messa domenicale “era dell’80%”; oggi “è intorno al 25-30%”. “C’è bisogno - conclude p. Bordo - di una nuova evangelizzazione e di un’immagine nuova di Chiesa”.

18:05 - PAPA FRANCESCO: “FAMIGLIA CRISTIANA” E “CREDERE”, IL 39% VA PIÙ IN CHIESA

Con Papa Francesco aumenta la fede, la frequenza della Messa e migliora l’immagine della Chiesa. Il Pontefice fa riscoprire la fede come “gioia” e non “dovere”, e con la fede si rafforza la vita di chiesa. Lo rileva il “sondaggio” via web condotto tra i visitatori dei siti Internet e Facebook dei periodici paolini “Credere” e “Famiglia cristiana” cui hanno risposto 2.171 persone di tutte le età. Ben 7 lettori su 10 dicono che le parole di Francesco “hanno avuto un’influenza di cambiamento sulla loro vita”; il 58% dice di aver “riscoperto la fede come gioia e non come dovere”; il 57% prega di più, mentre il 27% adotta “uno stile di vita più sobrio” e il 22% afferma addirittura di “voler più bene agli altri”. Quasi 4 su 10 lettori assicurano che da quando c’è questo Papa frequentano di più la chiesa. Delle sue parole colpisce soprattutto il messaggio di misericordia e accoglienza e il suo indicare alla Chiesa la missione di “curare le ferite” e “riscaldare il cuore dei fedeli”, ma anche l’auspicio di “una Chiesa povera per i poveri”. Il 36% dei fedeli chiede al Papa di “realizzare l’unità dei cristiani”, il 35% di “fare una riforma radicale della Curia e della banca vaticana”, il 13% spera che conceda la Comunione ai divorziati. Tra i gesti più apprezzati in quest’anno di pontificato le sue telefonate, la decisione di abitare a Santa Marta e la visita a Lampedusa tra i migranti.

17:41 - DIOCESI: MONS. MORAGLIA (VENEZIA) INCONTRA SABATO GLI INSEGNANTI

“La Chiesa per la scuola”: prende il nome dall’incontro del prossimo 10 maggio con il Papa in piazza San Pietro, l’appuntamento per molti versi inedito, in programma il 15 marzo a partire dalle ore 9.15 presso l’Istituto Salesiano S. Marco di Mestre (Gazzera). Per l’occasione, il patriarca di Venezia monsignor Francesco Moraglia incontrerà gli insegnanti che operano nelle scuole paritarie cattoliche dell’infanzia e delle primarie, più i docenti di religione cattolica che insegnano nella scuola statale. Invitati anche i gestori delle scuole paritarie e i rappresentanti delle associazioni Fism e Fidae. L’iniziativa è promossa dall’Ufficio diocesano per l’insegnamento della religione cattolica (settore infanzia-primaria), dalla Pastorale scolastica diocesana e dall’Agenzia patriarcale La Fontaine. “Accanto al momento di dialogo e confronto tra questa articolata ‘famiglia’ di insegnanti che, ogni giorno, vive e affronta le innumerevoli sfide educative poste dal contatto quotidiano con alunni e famiglie e dalla società”, spiegano gli organizzatori, ci si preparerà anche “al grande appuntamento del prossimo 10 maggio a Roma.

17:17 - PARLAMENTO UE: NO A “REGOLAMENTO SEMENTI” E A RELAZIONE PARITÀ UOMO-DONNA (2)

Per 9 voti (298 a 289) è stata inoltre respinta la relazione della deputata portoghese Inês Cristina Zuber sulla “parità di genere nell’Unione europea”. La bocciatura del testo, a pochi giorni dall’8 marzo, ha sorpreso gli stessi eurodeputati, dopo una serie di voti contraddittori sugli emendamenti. Il testo conteneva peraltro, assieme a una serie di affermazioni importanti sulla parità uomo-donna per la tutela dei diritti in ambito sociale, familiare e lavorativo (indipendenza economica, parità retributiva, sicurezza sociale, stop alle violenze, lotta alle discriminazioni e agli stereotipi sessisti alimentati dalla pubblicità, aumento dei servizi per l’infanzia e la natalità…), anche alcuni passaggi controversi, fra cui quello in cui si raccomandava “agli Stati membri di garantire il diritto delle donne a un’assistenza ginecologica e ostetrica pubblica, gratuita e di qualità nonché il loro diritto alla salute sessuale e riproduttiva in generale, compreso il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza”.

17:16 - PARLAMENTO UE: NO A “REGOLAMENTO SEMENTI” E A RELAZIONE PARITÀ UOMO-DONNA

(Sir Europa - Strasburgo) - Non mancano le sorprese nelle votazioni odierne del Parlamento europeo. L’aula ha approvato norme che inaspriscono la lotta al riciclaggio e all’evasione fiscale; ha dato il via libera a standard comuni sul controllo per la sicurezza dei veicoli; ha invece respinto un atto legislativo della Commissione europea sul materiale riproduttivo vegetale (il cosiddetto “regolamento sulle sementi”), perché “avrebbe dato troppo potere alla Commissione stessa, privando, invece, gli Stati membri della possibilità di adattare le regole” alle situazioni nazionali. Il testo della Commissione è stato respinto con 650 voti a favore, ossia la quasi totalità degli eurodeputati. “Le votazioni di oggi dimostrano la profonda insoddisfazione del Parlamento riguardo la proposta della Commissione europea”, ha spiegato il Presidente della commissione agricoltura, l’italiano Paolo De Castro, “che non è riuscita a soddisfare gli obiettivi fondamentali quali la semplificazione delle norme e la promozione dell’innovazione”. “Il progetto ha creato preoccupazione tra i deputati per la fusione di 12 direttive in un singolo regolamento che è direttamente applicabile e priva, così, gli Stati membri della possibilità di adattare le regole alle loro esigenze”. (segue)

16:57 - SIRIA: FOCSIV, GIOVEDÌ INCONTRO ALLA CAMERA E APPELLO PER LA PACE

Focsiv rilancia l’incontro promosso dalla Rete della pace in collaborazione con i Parlamentari per la pace in occasione dei tre anni dall’inizio della resistenza siriana, che si terrà il 13 marzo (ore 10-13) presso la Camera dei deputati a Roma (via Uffici del Vicario 21). L’incontro, spiegano gli organizzatori, sarà occasione per “discutere dell’impegno dell’Italia e dell’Europa in favore del popolo siriano; dare voce al grido di giustizia, di pace, di democrazia e di solidarietà che ci arriva da questa martoriata popolazione”. In particolare si rifletterà sul contesto post-Ginevra II; si ascolteranno testimonianze dalla società civile siriana, si approfondiranno le questioni militare e umanitaria, e le iniziative di pace della società civile. “Quest’ultimo tema è molto importante”, dice il presidente Focsiv Gianfranco Cattai, per “verificare quanto come società civile abbiamo fatto e stiamo facendo concretamente per i nostri fratelli siriani. Solidarietà, infatti, non è parola vuota. Piuttosto, come ha avuto modo di ricordare anche Papa Francesco, è parola scomoda che richiama ad azioni concrete e che non si riduce alle diverse forme di assistenza”. In vista dell’incontro del 13 marzo le associazioni aderenti alla Rete della pace, tra cui Focsiv, hanno elaborato anche l’appello “Per una Siria di pace, di giustizia e di libertà. Solidarietà al popolo siriano!”. Info: www.retedellapace.it

16:46 - SPAGNA: CARD. ROUCO VARELA, A 10 ANNI ATTENTATI MADRID. “CONVERTIRE I CUORI” (2)

“Non sappiamo esattamente - ha continuato il cardinale - quali furono i propositi ultimi di coloro che idearono, programmarono ed eseguirono gli attentati di Atocha; ma quello che risulta chiaro è che non riuscirono a neutralizzare né ad annullare i frutti dell’umanità redenta” da Cristo. “Per coloro che credono - ha aggiunto il cardinale - la morte non è un enigma indecifrabile” ed è per questo che gli attentati dell’11 marzo 2004 possono insegnare due cose: a essere “sempre aperti al perdono” e a “costruire la comunità politica e la convivenza sociale sui fondamenti etici dei diritti fondamentali della persona umana, del rispetto e della promozione della sua dignità e dell’unità solidale tra tutti i cittadini”. Infine, il porporato ha esortato “alla preghiera perseverante”, definendola “un fattore imprescindibile per un futuro di rinnovamento profondo del popolo spagnolo”. Per il cardinale, “il sacrificio dei nostri fratelli sradicati dal seno delle loro famiglie e del nostro popolo dalla violenza criminale dei terroristi potrebbe restare infecondo per colpa nostra; per non aver saputo convertirci”. Infatti, “la fecondità spirituale ha bisogno della conversione delle coscienze - personale e comunitaria - per dare i suoi frutti. Papa Francesco - ha concluso - ci parla spesso dell’urgenza di una conversione pastorale e missionaria nella Chiesa”.

16:46 - SPAGNA: CARD. ROUCO VARELA, A 10 ANNI ATTENTATI MADRID. “CONVERTIRE I CUORI”

“Nel giorno stesso degli attentati e in quelli seguenti, il cuore dei madrileni e di tutta la Spagna fu scosso e si manifestò in molteplici ed eroiche forme di aiuto, di soccorso e di amore fraterno. Trionfava l’amore sull’odio, la vita sulla morte, la fiducia nel potere della grazia di Cristo Crocifisso e Resuscitato sul sentimento di impotenza e disfattismo umani”. Lo ha detto stamattina il cardinal Antonio Maria Rouco Varela, arcivescovo di Madrid e presidente della Conferenza episcopale spagnola, nella Messa in suffragio delle vittime degli attentati che sconvolsero Madrid l’11 marzo 2004. Alle ore 7.36 dieci zaini imbottiti di esplosivo deflagrano in sequenza su quattro treni regionali. La stazione di Atocha diventò il simbolo della strage terroristica (191 morti e oltre 2mila feriti). Alla celebrazione eucaristica hanno partecipato i reali spagnoli, la principessa delle Asturie e l’infanta Elena, il presidente del governo, oltre che i superstiti dell’attentato e i familiari delle vittime. Nella sua omelia, il porporato ha sottolineato “l’odio e il disprezzo per la persona umana” che hanno causato quegli attentati “di raffinata crudeltà”; ma al contempo, il cardinale ha evidenziato che “senza un pentimento profondo e radicale non potranno esserci mai strumenti o autori di percorsi di vera giustizia e pace”. (segue)

16:41 - MEDIO ORIENTE: BERETTA (OPAL), “BLANDO IL CONTROLLO SULL’EXPORT DI ARMI” (2)

“La primavera araba - spiega Beretta - ha mostrato una diffusa domanda di libertà e di democrazia che diversi regimi hanno represso, anche con la complicità dell’Occidente, per troppo tempo. Poteva, anzi doveva diventare l’occasione per l’Ue per rivedere i criteri delle proprie esportazioni di armamenti al fine di consentirle solo verso Paesi che garantiscono un certo livello di diritti democratici e che hanno mostrato d’impiegarli solo per legittima difesa”. La Relazione afferma che i maggiori acquirenti sono Arabia Saudita, Oman e Emirati Arabi Uniti con Iraq e Israele. La ragione di tale vendita risiede nel fatto che “da alcuni anni più che le ragioni di tipo politico stanno prendendo il sopravvento motivi economici e industriali: alla tradizionale esigenza di ridurre il divario nella bilancia dei pagamenti con i Paesi produttori di petrolio, si è aggiunta la necessità per diversi Paesi europei, tra cui l’Italia, di trovare nuovi acquirenti di sistemi militari per cercare di sostenere le proprie industrie del settore a fronte di una riduzione degli stanziamenti nazionali per la Difesa. La crisi economica - conclude Beretta - sta accentuando questa tendenza tanto che tutte le industrie militari con sede in Europa oggi si focalizzano sui mercati d’esportazione e sta trasformando alcuni ministri della Difesa in espliciti promotori delle esportazioni di sistemi militari”.

16:41 - MEDIO ORIENTE: BERETTA (OPAL), “BLANDO IL CONTROLLO SULL’EXPORT DI ARMI”

I dati della “XV Relazione annuale sul controllo delle esportazioni di tecnologia e attrezzature militari (anno 2012)” dei Paesi Ue, resa pubblica a fine gennaio 2014, che attestano un incremento del 22% delle autorizzazioni all’esportazione di armamenti verso il Medio Oriente, testimoniano “quanto sia blando il controllo sull’export europeo di armi”. A dichiararlo al Sir (clicca qui) è Giorgio Beretta, analista dell’Osservatorio sulle armi leggere (Opal) di Brescia. Ciò che è “ancora più grave”, secondo l’esperto, “è il fatto che lo scorso giugno, su pressione del Regno Unito e della Francia, i Paesi dell’Ue abbiano di fatto allentato le misure di embargo di armi verso la Siria. Il motivo, in una situazione confusa come quella siriana, è paradossale: s’intenderebbe, infatti, sostenere il diritto all’autodifesa della popolazione contro il regime di Bashar al Assad”. (segue)

16:13 - QUARESIMA: MONS. SPINILLO (AVERSA), “SOLO LA MISERICORDIA DI DIO APRE ALLA VITA”

“La prima, fondamentale conversione, da coltivare in questo tempo di Quaresima, è riconoscere che la grandezza, la bellezza, la bontà della vita non coincide con i nostri poveri pensieri, con i limiti delle nostre opinioni e con la volubilità dei nostri sentimenti; riconoscere che per il ‘mistero’ del dono dell’amore di Dio siamo stati chiamati alla vita; riconoscere che solo la misericordia di Dio è la potenza, il dinamismo che apre alla vita ogni realtà creata e ogni persona umana”. Lo afferma, nel suo messaggio per la Quaresima, monsignor Angelo Spinillo, vescovo di Aversa. “La Quaresima - prosegue - è per noi il tempo privilegiato che ci aiuta a imparare a vivere in dialogo con Dio, ci aiuta a imparare a pregare riconoscendo con umile timore l’infinita grandezza di Dio, che rimarrebbe assolutamente lontano, inaccessibile all’uomo, ma che, nel ‘mistero’ del suo essere amore, viene incontro alla nostra povera umanità e rivela il suo volto di Padre misericordioso”. Allora, “la santa Quaresima è per noi il tempo privilegiato in cui più intensamente siamo chiamati a contemplare l’amore di Dio che dona tutto se stesso all’umanità e che nel ‘mistero grande’ del sacrificio del suo Figlio Gesù, ci invita, e ci chiama a vivere in comunione con la sua volontà, ad amare come Egli ama, a poter condividere con i fratelli l’unica vera fonte di bene: la carità”.

16:01 - QUARESIMA: DUOMO MILANO, DA DOMANI “DIALOGHI” SU UN “TRIANGOLO IMPERFETTO” (2)

Monsignor Gianantonio Borgonovo, arciprete del Duomo, ha spiegato che il tema riguarda “l’eterno interrogativo del dolore innocente e il senso della croce nell’esperienza dell’umano”. Il presidente dell’Ambrosianeum, Marco Garzonio, ha spiegato che “i dialoghi nascono dal proposito di riunire intorno a un tema le realtà culturali di Milano ma soprattutto cercano di portare un argomento squisitamente religioso a misura dell’intera città. La sfida è far toccare con mano che il mistero della passione, morte e resurrezione di Gesù è un filo rosso attraverso cui possiamo leggere i fenomeni della stessa città, una città in crisi, un Paese in crisi”, dove urge “dare un senso e possibilmente una speranza” a ciò che accade. Per Piergaetano Marchetti, presidente della fondazione Corriere della Sera, “questa iniziativa e il clima culturale della città possono essere già dei segni di speranza che dobbiamo coltivare”, anche per la molteplicità dei luoghi e la dimensione ampia dei linguaggi e degli stili della proposta. Luigi Corbani, direttore generale della Fondazione orchestra sinfonica e coro Giuseppe Verdi, ha ricordato che da 16 anni, laVerdi propone nella settimana santa alternativamente “La passione secondo Matteo” e “La passione secondo Giovanni” di Bach, incoraggiati dalla risposta del pubblico.

16:01 - QUARESIMA: DUOMO MILANO, DA DOMANI “DIALOGHI” SU UN “TRIANGOLO IMPERFETTO”

“Triangolo imperfetto: Dio, l’uomo e la sofferenza”. È questo il tema scelto per la prossima edizione dei “Dialoghi di Quaresima”, al via da domani nel duomo di Milano con la Via Crucis del poeta Mario Luzi. Presentato oggi all’archivio della veneranda fabbrica del Duomo il programma dei 13 eventi dislocati in diversi luoghi della città: dibattiti, concerti, proiezioni cinematografiche, momenti di riflessione spirituale animeranno la vita milanese da domani fino al 16 aprile, tutti incentrati sul tema della sofferenza e del dolore innocente. Un tema che coinvolge credenti e non credenti e che rispecchia la trasversalità degli enti che lo promuovono: Duomo, Fondazione Corriere della Sera, laVerdi, Pinacoteca di Brera e i centri culturali Ambrosianeum, Corsia dei Servi e San Fedele. Dalle letture bibliche del venerdì (la prima il 14 con Enzo Bianchi), agli eventi sul tema della pittura, come quello con Ermanno Olmi che dialoga con il presidente dell’Ambrosianeum, Marco Garzonio, sul suo allestimento del Cristo Morto del Mantegna alla Pinacoteca di Brera. E poi cinema, teatro e musica, con lo Stabat Mater di F.J.Haydn e la Passione secondo Giovanni di Bach eseguita in Duomo dall’ Orchestra sinfonica e Coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi in Duomo. (segue)

15:54 - IRAQ: D’AGOSTINO (ARCHEOLOGO), “NON È UN PAESE IN EMERGENZA”

“L’Iraq non è un Paese in emergenza. È un Paese che ha imboccato la strada dello sviluppo. L’Iraq che vedevamo cinque anni fa in tv non esiste più”. Ha usato i toni netti di chi può vantare un’esperienza diretta sul campo Franco D’Agostino, capo della missione archeologica di Abu Theirah, per illustrare l’opera di “cooperazione tra colleghi”, italiani e iracheni, portata avanti nei siti archeologici dell’Iraq: circa 1.200 in tutto il Paese, di cui meno del 5% sono stati “scavati”. D’Agostino, intervenuto oggi al convengo dell’Orp (Opera romana pellegrinaggi), ha raccontato le tre campagne di scavo già fatte nel Paese: “Quello all’Italia è stato il primo permesso di scavo dato dall’Iraq a missioni straniere”, ha ricordato: a settembre, ha annunciato, partirà la quarta campagna di scavo, che durerà tre mesi. “È un chiaro modo per rimettere in moto il mondo civile dell’Iraq, per quanto riguarda i beni culturali”, ha detto l’archeologo, spiegando che l’Italia ha creato un “masterplan” per lo sviluppo turistico e archeologico dell’intera provincia di Thi Qar. L’ambizione è quella di far inserire tale provincia nell’elenco dei siti riconosciuti dall’Unesco come “patrimonio dell’umanità”.

15:52 - UE-UCRAINA: BARROSO (COMMISSIONE), RIMOZIONE DAZI SU SCAMBI COMMERCIALI

(Sir Europa - Strasburgo) - Una rimozione o attenuazione temporanea, secondo il settore produttivo, “dei dazi doganali sulle esportazioni ucraine verso l’Ue”, per favorire i rapporti commerciali e contribuire a stabilizzare l’economia del Paese. È quanto propone oggi la Commissione Ue come primo provvedimento fra quelli che hanno avuto il via libera dal Consiglio europeo del 6 marzo (pacchetto di aiuti per 11 miliardi di euro in due anni). Si tratta, in sostanza, di “preferenze commerciali” nei settori dell’industria e dell’agricoltura (ad esempio cereali, carne di maiale e pollame). Di fatto vengono anticipate misure, che varranno per ora fino al 1° novembre 2014, che sarebbero comprese nell’Accordo di associazione e di libero scambio che l’Ue ha offerto a Kiev e al quale non si è giunti per le pressioni esercitate dalla Russia sull’ex presidente Yanucovich. “La Commissione è impegnata a sostenere l’Ucraina a stabilizzare l’economia”, spiega dalla sede dell’Europarlamento il presidente della Commissione José Manuel Barroso. “La Commissione procede rapidamente con l’attuazione del pacchetto di supporto” deciso dal Consiglio europeo. Queste disposizioni rappresenteranno un vantaggio per l’Ucraina di circa 500 milioni di euro l’anno”. Il commissario Ue al commercio Karel De Gucht, sollecitato dai giornalisti, specifica che queste misure valgono anche per i prodotti originari della Crimea, “perché la Crimea fa parte dell’Ucraina”.

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15:36 - IRAQ: MONS. ANDREATTA, NEL “CATALOGO” DEI PELEGRINAGGI ORP

Nel nuovo catalogo 2014 dell’Opera romana pellegrinaggi (Orp), per la prima volta è stato inserito l’Iraq, in un itinerario che attraverso la “porta” della Giordania tocca città come Bassora e Nassiriya per arrivare a Ur e visitare la casa di Abramo, padre di tutti i credenti e delle tre grandi religioni monoteiste. Ad annunciarlo è stato il vicepresidente dell’Orp, monsignor Liberio Andreatta, al termine del seminario sullo sviluppo del turismo archeologico, religioso e ambientale nella regione del Thi Qar in Iraq. L’evento, svoltosi oggi a Roma presso il Palazzo del Vicariato Maffei Marescotti, sede dell’Orp, è stato realizzato in occasione della missione a Roma della delegazione irachena presieduta dal governatore del Thi Qur, Yahba Muhammad Abbas, in questi giorni nella Capitale per continuare il percorso di valorizzazione del turismo archeologico e religioso intrapreso a settembre dello scorso anno con il convegno italo-iracheno a Nassiriya e proseguito con la missione dell’Orp in Iraq nel dicembre 2013. “Collaborare con le istituzioni irachene per la realizzazione dei loro programmi di sviluppo per la ricostruzione e la normalizzazione del Paese e per la riconciliazione e la pace”: questo, ha spiegato mons. Andreatta, lo scopo dell’iniziativa. “La vera ricchezza dell’Iraq - ha aggiunto - non è il petrolio, ma il turismo religioso-culturale”.

15:34 - PAPA IN COREA DEL SUD: VESCOVI, “SEGNO DI SPERANZA, GIOIA, PACE”. GIOVANI AL CENTRO

La presenza di Papa Francesco in Corea e in Asia “è un grande segno di speranza, di gioia e di pace” e ci invita tutti “alla solidarietà e all’amore del prossimo”. I vescovi della Corea del sud accolgono con immensa gioia l’annuncio della visita del Pontefice, che si recherà nella penisola dal 14 al 18 agosto prossimo partecipando all’Asian Youth Day (Giornata mondiale della gioventù asiatica) a Daejeon, e celebrando la beatificazione di 124 martiri coreani. “Corea, alzati, rivestiti di luce, la gloria del Signore brilla sopra di te”, scrivono i presuli in un messaggio firmato dal presidente, monsignor Peter Kang Woo Sun, e inviato all’agenzia Fides, facendo propria una citazione del profeta Isaia. “Quella di Francesco - sottolineano - è una visita all’intero continente asiatico” e sarà un’esortazione accorata a “cercare la pace nella penisola coreana” e un “incoraggiamento per i giovani asiatici e per le loro più profonde aspirazioni”. In particolare, la venuta del Papa farà risuonare un appello speciale di fede proprio per loro, notano i vescovi riprendendo ancora il versetto di Isaia: “Giovani, asiatici, alzatevi, risplendete della gloria dei martiri”. Tutti i partecipanti all’Asian Youth Day “saranno invitati - concludono i presuli - a seguire l‘esempio dei martiri e a consacrare pienamente la loro vita al Signore”.

14:25 - DIOCESI: CARPI, OTTO PROGETTI FINANZIATI CON “FIDES ET LABOR” (2)

“In tutti i numerosi colloqui è sempre emerso il desiderio di rimettersi in gioco, di riprovarci ancora, segno che il seme d’infinito posto nel cuore dell’uomo non muore mai”, ha spiegato Giuseppe Torluccio, presidente di “Fides et Labor”. “Anche il gruppo di valutazione delle proposte, ascoltando il racconto delle difficoltà quotidiane dei proponenti, si è arricchito - ha affermato -: realtà difficili, ma colorate dalla speranza di poter cambiare, di poter migliorare, di poter costruire un futuro migliore per sé, per i figli e per gli altri”. In una Chiesa numericamente piccola e molto provata dal terremoto “stiamo credendo che potrà avvenire un miracolo - ha aggiunto don Carlo Malavasi, vicario generale -, dando noi per primi quei cinque pani e due pesci, che poi grazie alla Provvidenza si moltiplicheranno. Il miracolo è già iniziato: ora i primi dodici nostri amici hanno più speranze, cominciano a sorridere, possono lavorare”. “Ci auguriamo che la nostra iniziativa possa concretizzarsi in tanti altri luoghi, anche meno martoriati del nostro”, ha concluso Paolo Ranieri, fiduciario economico vescovile.

14:24 - DIOCESI: CARPI, OTTO PROGETTI FINANZIATI CON “FIDES ET LABOR”

Otto progetti finanziati, per un ammontare di 80mila euro di prestito a dodici giovani imprenditori della diocesi di Carpi. È questo il primo risultato del progetto “Fides et Labor”, che grazie a un fondo di 300mila euro eroga prestiti senza interessi per favorire l’accesso al lavoro e iniziative imprenditoriali. “Nel nostro Paese prevalgono le idee e le astrazioni, noi come piccola Chiesa locale abbiamo voluto far emergere il senso pratico che coincide con il buon senso”, ha affermato monsignor Francesco Cavina, vescovo di Carpi. “Siamo partiti dalla realtà per cercare una soluzione - ha aggiunto -. Crediamo di averla trovata con ‘Fides et Labor’ e non solo perché si presta denaro a tasso zero a chi ha un’idea imprenditoriale che non riesce, per mancanza di fondi, a realizzare, ma perché il progetto prevede di affiancare il destinatario, di condividere con lui il sogno, la sua aspirazione, ma anche le incertezze, gli inevitabili timori e preoccupazioni. I progetti e le esperienze presentati si radicano in una grande fiducia reciproca, ma anche nell’impegno personale finalizzato a migliorarsi e a migliorare la società in cui viviamo”. (segue)

14:16 - CONCILIO PAN-ORTODOSSO: KIRILL, PARLARE “CON UN CUORE SOLO” AL MONDO (2)

In modo particolare, la “sinassi” si è interessata della situazione in Medio Oriente e in Ucraina, come anche della continua incertezza sulla sorte dei vescovi di Aleppo, Paolo e Yuhanna Ibrahim, rapiti lo scorso anno. I primati hanno anche discusso del Santo e Grande Sinodo della Chiesa ortodossa ed hanno determinato le modalità di rappresentanza e partecipazione delle Chiese ortodosse autocefale al Sinodo, come anche del modo di prendere le decisioni in esso. È il patriarca Kirill a specificare meglio la questione: “Le decisioni al Concilio saranno prese per consenso, cioè per comune accordo”. Ogni Chiesa poi avrà a disposizione un solo voto: “Ciò significa che ogni Chiesa non potrà presentare due opinioni differenti, che la posizione della Chiesa locale dovrà essere formulata in modo tale da esprimere l’opinione di tutto il suo episcopato, il suo clero e il suo popolo. Questo è estremamente importante affinché non ci sia conflitto”. Alla “sinassi” i primati hanno anche deciso che ogni Chiesa sarà rappresentata da 24 vescovi e se alcune Chiese non hanno una tale quantità di gerarchi, saranno presenti nella totalità dei loro vescovi. “Se il Signore lo benedice, nel 2016, le Chiese ortodosse s’incontreranno - conclude Kirill - per dire, con una sola bocca e un solo cuore tutto quello che oggi pensano sulla propria vita e attività, sul loro modo di affrontare i problemi più importanti”.

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14:15 - CONCILIO PAN-ORTODOSSO: KIRILL, PARLARE “CON UN CUORE SOLO” AL MONDO

“Il Concilio deve unirci, renderci più efficaci davanti ai problemi che esistono nel mondo e riconciliare chi non lo è ancora pienamente”. A indicare gli obiettivi del Santo e Grande Sinodo della Chiesa ortodossa che sarà convocato entro l’anno 2016, è il patriarca di Mosca e di tutta la Russia Kirill in un’intervista rilasciata a una televisione russa e riportata anche sul sito ufficiale del Patriarcato. Ad accelerare i tempi e il processo di preparazione del Concilio pan-ortodosso entro il 2016 sono stati i primati delle Chiese ortodosse autocefale, che si sono ritrovati in “sinassi” al Fanar (Istanbul) dal 6 al 9 marzo, su invito e sotto la presidenza del patriarca Bartolomeo. Sarà Bartolomeo, infatti, a convocare e presiedere il Santo Sinodo pan-ortodosso. “I lavori della ‘sinassi’ - si legge oggi in un comunicato tradotto dalla Chiesa ortodossa italiana legata al Patriarcato ecumenico - sono stati portati a termine in un clima assai fraterno; durante di essa sono stati discussi temi afferenti alla vita della Chiesa ortodossa nel mondo contemporaneo, in particolar modo nelle regioni dove l’ortodossia e il cristianesimo in genere affrontano seri problemi e difficoltà; è stata espressa la solidarietà e il profondo interesse dell’intera Chiesa ortodossa per i nostri fratelli che lì soffrono”. (segue)

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13:49 - POLONIA: PLENARIA CONFERENZA EPISCOPALE, IN AGENDA FAMIGLIA E MEDIA

L’arcivescovo di Przemysl e presidente della Kep, Conferenza episcopale polacca, monsignor Jozef Michalik, nel corso della plenaria del 12-13 marzo prossimi consegnerà la carica, dopo due mandati consecutivi, al suo successore che verrà eletto dall’assemblea. Il portavoce della Kep, padre Jozef Kloch, segnala che il dibattito durante i lavori prenderà le mosse dalla “Evangelii gaudium” e verterà “sulla implementazione del messaggio di Papa Francesco” trasmesso ai vescovi nel corso della recente visita ad limina. “La preparazione adeguata per assumere la decisione di fondare una famiglia sarà un altro oggetto di riflessione”, anticipa padre Kloch, aggiungendo che i presuli si concentreranno inoltre sulla situazione delle famiglie in base allo studio predisposto in vista del prossimo Sinodo e parleranno dei giovani che si preparano alla Gmg del 2016 a Cracovia. I vescovi infine dedicheranno uno spazio speciale ai rapporti con i media. “Dobbiamo approfondire la conoscenza del loro funzionamento dovendo rispondere direttamente alle loro attese”, specifica il segretario generale della Kep, Jozef Polak.
 

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13:22 - SLOVACCHIA: PETIZIONE PER UN REFERENDUM SULLA FAMIGLIA

(Sir Europa - Bratislava)- “La recente proposta di emendamento alla Costituzione della Repubblica Slovacca sulla protezione della definizione di matrimonio rappresenta un buon passo avanti anche se non risolve le minacce dirette all’istituzione della famiglia”. Lo ha dichiarato Peter Kremský, portavoce dell’Alleanza per la famiglia, richiamandosi alla situazione in molti Paesi d’Europa che “hanno perso la battaglia a difesa dell’eccezionalità del matrimonio”. Per Kremský, ciò che è iniziato come un innocente modo di rivendicare i diritti del gruppo Lgbt è poi terminato con le unioni registrate che hanno esteso i diritti delle coppie omosessuali sino a comprendere il matrimonio, seguito dalla possibilità di adottare bambini. “Dobbiamo salvaguardare i diritti dei bambini a crescere in una famiglia con mamma e papà, proteggendoli da un’educazione sessuale inappropriata nelle scuole”, ha dichiarato Kremský, spiegando la ragione della decisione di lanciare nei prossimi giorni una petizione per un referendum sulla protezione della famiglia. “Secondo una recente inchiesta condotta da Focus Research Agency, circa l’82% dei cittadini slovacchi vorrebbe che il matrimonio e la famiglia fossero tutelati dalla Costituzione, quindi speriamo che lo dicano a voce alta firmando la petizione”, ha dichiarato Anna Veresová, una delle coordinatrici. Non c’è ancora stato nessun referendum valido nella storia del Paese poiché uno dei requisiti è la partecipazione di almeno il 50% degli aventi diritto al voto.
 
 

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12:40 - DIOCESI: SPOLETO-NORCIA, IN CROAZIA LA FIACCOLA DI SAN BENEDETTO

Portare il messaggio di san Benedetto in Croazia attraverso la Fiaccola. Una delegazione civile ed ecclesiale (Terre di san Benedetto, Norcia, Subiaco e Cassino) dell’arcidiocesi di Spoleto-Norcia ha portato per alcuni giorni la fiaccola benedettina “Pro pace et Europa una” a Zagabria. La fiaccola era stata accesa a Norcia il 2 marzo. Domenica scorsa la delegazione ha partecipato alla messa nella cattedrale dell’Assunzione di Maria e dei Santi Stefano e Ladislao presieduta dall’arcivescovo di Zagabria e primate di Croazia, cardinale Josip Bozaniæ. Con il porporato hanno concelebrato l’abate di Subiaco, Mauro Meacci, l’amministratore dell’abbazia di Montecassino, don Augusto Ricci, il priore dei monaci benedettini di Norcia don Cassian Folsom e il superiore dei benedettini dell’abbazia di Sant’Eutizio, don Luigi Tiana. Nell’omelia il card. Bozaniæ ha sottolineato come San Benedetto “con la sua vita e il suo carisma sia un autentico testimone della verità. Le comunità di Norcia, Subiaco e Cassino sono sorgente di ricchezza spirituale per la Chiesa intera, vi auguro che la fiaccola sia sempre più segno di speranza, di amicizia e di pace tra il popolo europeo”. Al termine della celebrazione eucaristica il card. Bozanic ha benedetto la fiaccola. Il prossimo appuntamento per le Terre di san Benedetto è per il 19 aprile con l’Udienza con Papa Francesco.
 

11:52 - 25 ANNI DEL WEB: GILLIES (CERN), UN DONO GRATUITO ALL’UMANITÀ

“Il Cern ha donato il web gratuitamente al mondo. Senza il gesto del Cern avremmo avuto tanti sistemi proprietari per condividere l’informazione su Internet e avremmo avuto uno spazio meno democratico e più commerciale rispetto a quello odierno”. James Gillies, capo ufficio stampa del Cern di Ginevra, a 25 anni dalla nascita del World Wide Web - presentato al Cern per la prima volta il 12 marzo 1989 dal suo inventore Tim Berners Lee - in un’intervista al Sir (clicca qui) ricorda quei giorni. “Mike Sendall, il supervisore di Tim Berners Lee, guardando la proposta iniziale del web la definì ‘vaga, ma eccitante’ e consentì a Tim di proseguire”. Dal 1989 al 2014 il mondo è stato trasformato dal web e la stessa “rete” ha cambiato più volte volto, approdando al web 2.0 con l’arrivo di forum, social network e affini. “Il web 2.0 - commenta Gillies - ha democratizzato l’informazione e noi ne vediamo gli effetti. Il giornalismo sta cambiando significativamente attraverso l’unione tra informazione tradizionale e media online”. Una trasformazione dalla quale una parte della società rischia di essere esclusa a causa di un digital divide soprattutto intergenerazionale: “Sì, io penso che ci sia un effetto generazionale, ma che non sia solo ristretto al web. È un fenomeno sociale più ampio”.
 

11:44 - SIRIA: UNICEF, 5 MILIONI E MEZZO I BAMBINI COLPITI. STOP IMMEDIATO ALLE VIOLENZE

Sono 5,5 milioni i bambini colpiti dal conflitto in Siria che hanno urgente bisogno di aiuto. Secondo il nuovo rapporto dell’Unicef pubblicato oggi, “Sotto assedio - L’impatto devastante di tre anni di conflitto in Siria sui bambini”, i bambini colpiti dalle violenze sono più che raddoppiati solo negli ultimi 12 mesi. Un milione di piccoli è intrappolato nelle aree della Siria sotto assedio o in quelle più difficili da raggiungere con assistenza umanitaria; 1,2 sono rifugiati nei paesi limitrofi; gli altri 4,3 sono all’interno della Siria, di cui 3 milioni sfollati. Oltre 10.000 bambini hanno perso la vita nel conflitto; oltre 8.000 hanno raggiunto i confini della Siria senza genitori; 37.498 bambini sono nati in condizione di rifugiati; circa 3 milioni non vanno a scuola. Degli 1,2 milioni di bambini rifugiati nei paesi limitrofi, uno su 10 è un piccolo lavoratore e una bambina su 5 è stata costretta al matrimonio precoce. L’Unicef chiede alla comunità internazionale “un’immediata cessazione delle violenze”, la possibilità di raggiungere il milione di bambini all’interno della Siria ancora tagliati fuori dall’assistenza, risorse per la loro istruzione e sostegno psicologico. “Questo terribile terzo anno di violenze per i bambini della Siria deve essere l’ultimo”, afferma il direttore generale Anthony Lake, invitando a firmare la petizione online su www.unicef.it.
 
 
 

11:24 - DIOCESI: MAZARA, A MARSALA SEMINARIO SU ORIENTAMENTO PROFESSIONALE E GIOVANI

Domani la parrocchia di Maria Ausiliatrice (Marsala) della diocesi di Mazara del Vallo ospiterà un seminario di orientamento al lavoro e alla cooperazione. Dalle ore 9 alle 17 i giovani potranno partecipare ai moduli di studio che saranno articolati in lezioni frontali e laboratori. L’incontro nasce dall’iniziativa dell’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro e dai responsabili del Progetto Policoro. È possibile ricevere informazioni al 348/0681140. Sempre domani, alle ore 22.45, su Tv2000 andrà in onda la puntata del programma “Una giornata con il vescovo” in cui le telecamere racconteranno una delle giornate del presule di Mazara monsignor Domenico Mogavero. La puntata sarà trasmessa in replica domenica 16 marzo alle 10,40.
 

11:09 - ÁLVARO DEL PORTILLO: PUSC, CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA SUA FIGURA

In occasione del centenario della nascita di monsignor Álvaro del Portillo e nell’imminenza della sua Beatificazione, la Pontificia Università della Santa Croce - di cui è stato primo gran cancelliere - organizza dal 12 al 14 marzo un congresso internazionale sulla sua figura e il suo insegnamento, al quale sono attesi circa 300 partecipanti. Tre, spiegano i promotori, gli aspetti sui quali si rifletterà: la relazione di monsignor del Portillo con l’Opus Dei, come principale collaboratore e successore di San Josemaría; il suo amore per la Chiesa e il suo contributo al Concilio Vaticano II e nel servizio alle Chiese particolari; alcuni temi salienti del suo messaggio spirituale: nuova evangelizzazione, sacerdozio, riflessioni su fedeli e laici nella Chiesa. Tra i relatori il vescovo prelato dell’Opus Dei, monsignor Javier Echevarría; il cardinale Julián Herranz, presidente emerito Pontificio Consiglio Testi Legislativi; María Pía Chirinos (Università di Piura, Perù), monsignor José María Yanguas (Cuenca, Spagna). Previste, nei pomeriggi di giovedì e venerdì, due tavole rotonde. Due i briefing per i giornalisti: il 13 marzo (ore 12.30) su Famiglia e fedeltà, con la presentazione dei risultati di una ricerca sociologica internazionale; il 14 marzo (ore 12.30) sull’Evangelii Gaudium vista dalle “periferie”.
 

10:59 - SINODO FAMIGLIA: MONS. MICHALIK (POLONIA), LA CHIESA HA “SEMPRE UNA MANO TESA”

“Non solo le porte sono aperte. Ci sarà sempre una mano tesa pronta ad aiutare. La soluzione non è quella di accettare la debolezza ma aiutare il debole, chi è caduto, chi ha fallito a rialzarsi”. Monsignor Józef Michalik, presidente della Conferenza episcopale polacca, spiega così in un’intervista al Sir (clicca qui) l’atteggiamento della Chiesa europea di fronte alle tante sfide che ricadono oggi sulle famiglie: separazioni, irregolarità, convivenze. Di questo cardinali, arcivescovo e vescovi dell’Europa Centro-Orientale hanno parlato la scorsa settimana a Varsavia, in vista anche del Sinodo sulla famiglia di ottobre. “La Chiesa deve rimanere fedele alla verità - dice il vescovo -. Deve dire con fiducia e promuovere la verità con la saggezza che viene dal Signore”. “La Chiesa ha fiducia nel Signore ma ha anche fiducia negli uomini. E con questa fiducia cerca di accendere la luce nel buio e mostrare il sentiero che porta alla strada larga dell’amore del Padre. La Chiesa non può cedere davanti alla debolezza dell’uomo - aggiunge -, ma deve con delicatezza ma anche con la stima verso la coscienza di ogni uomo, indicare ciò che è vero, sicuro, giusto”.
 

10:37 - SUORE DI MAALOULA: PATRIARCATO DI ANTIOCHIA, ORA LIBERAZIONE DI TUTTI I RAPITI (2)

Il Patriarcato si rallegra che “l’impegno prodigato abbia prodotto i risultati sperati ed abbia permesso con l’aiuto dell’Onnipotente, il loro ritorno a casa sani e salvi. Il Patriarcato, rivolgendo i suoi ringraziamenti per gli sforzi compiuti da tutte le parti, prega e si adopera con tutte le persone di buona volontà per la liberazione di tutti i rapiti tra i quali i metropoliti Youhanna e Boulos e i preti. Il Patriarcato - si legge ancora nel comunicato - invita tutti a rifiutare gli anatemi, i terrorismi, le violenze e i rapimenti, pregando che la Siria possa rinascere nella pace e nella dignità della persona umana, evitando ulteriori effusione di sangue degli innocenti, garantendo un Oriente stabile e un mondo sicuro”.
 

10:37 - SUORE DI MAALOULA: PATRIARCATO DI ANTIOCHIA, ORA LIBERAZIONE DI TUTTI I RAPITI

Il Patriarcato greco-ortodosso di Antiochia e di tutto l’Oriente esprime “grande gioia” per la liberazione “delle nostre sorelle monache e degli orfani”, avvenuta in questi giorni e nel ringraziare quanti si sono prodigati per riportarli tutti a casa “sani e salvi” rivolge ancora una volta un appello per la liberazione di tutti i rapiti in Siria tra i quali ci sono sacerdoti e i due vescovi di Aleppo Youhanna Ibrahim, metropolita per i siriaci ortodossi e Boulos Yazigi, metropolita per i greco-ortodossi. Con il loro rapimento avvenuto lo scorso anno nel mese di aprile - si legge in un comunicato diffuso ieri sera dal Patriarcato greco-ortodosso di Antiochia - “la Chiesa di Antiochia ha pagato in Siria un tributo pesante per la pace”. Poi in dicembre è arrivata la notizia del rapimento delle suore del monastero di Maaloula che è stata vissuta come “una ferita che si aggiungeva alle altre ferite”. (segue)
 
 

10:18 - DIOCESI: PERUGIA, IL CARD. BASSETTI INCONTRA L’AMBIENTE DELLA SANITÀ

Questa settimana il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, dedicherà gran parte della sua Visita pastorale all’ambiente della sanità, eccetto il fine settimana che lo vedrà impegnato con gli universitari, in occasione della Via Crucis (venerdì 14) dalla chiesa dell’Università a quella di Sant’Ercolano, e con gli immigrati, in occasione della giornata (domenica 16) con la numerosa comunità ispanica perugina presso la parrocchia di San Sisto. Oggi pomeriggio, accompagnato da Stefano Cusco, direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute, il cardinale incontrerà gli operatori sanitari dell’Ospedale di “Santa Maria della Misericordia” e gli studenti delle Facoltà di Medicina e Chirurgia e di Scienze infermieristiche e professioni sanitarie, presso la sede universitaria adiacente al nosocomio della “Misericordia”. Significativa sarà la visita alla sede dell’hospice in Monteluce di Perugia, che il presule terrà venerdì 14 marzo e successivamente l’incontro con gli operatori del mondo della malattia psichica, presso la sede del Centro salute mentale. “La visita all’Hospice - commenta Cusco - offre l’occasione di incontrare uno spaccato particolare del mondo della salute in cui si giocano particolari attenzioni da parte di operatori e familiari nei confronti del malato che si affida alle cure palliative”.
 

10:12 - PARLAMENTO UE: INCHIESTA EURODEPUTATI, “TROIKA, RICADUTE TROPPO PESANTI”

(Sir Europa - Strasburgo) - “L’obiettivo immediato di evitare un default disordinato è stato raggiunto”, tenuto conto che “le sfide per le quali la Troika è stata istituita erano immense”. Ma l’azione della Troika (Ue, Bce, Fmi) per impedire conseguenze finanziarie irreparabili in Grecia, Irlanda, Portogallo e Cipro, ha di fatto “ostacolato la formazione di un senso di appartenenza dei cittadini”, ha “ostacolato trasparenza e responsabilità democratica”, e ha generato quell’“impatto negativo che le riforme” ispirate dalla stessa Troika “hanno avuto sull’occupazione”. E mentre si sottolinea che le responsabilità delle situazioni finanziarie nazionali si devono ai governi dei Paesi membri, si chiede una revisione delle misure messe in atto. Sono alcune delle conclusioni cui è giunta una inchiesta dell’Europarlamento sull’attività della Troika, che, raccolte in due diverse relazioni, saranno discusse domani e votate il 13 marzo. A Strasburgo il confronto sulla materia è acceso, anche perché comprende responsabilità degli Stati, del Consiglio e della Commissione. La plenaria presenta un ordine del giorno articolato: sono infatti in itinere norme contro il riciclaggio, sulla protezione dei dati personali, sui nanomateriali negli alimenti e sul controllo del traffico aereo. La situazione in Ucraina e la preparazione del Consiglio europeo sono in agenda nella seduta di domani.
 

09:44 - MEDIA E MINORI: ALL’UNIV. PONTIFICIA SALESIANA LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO BIANCO

Quali influenze dai media sulle giovani generazioni? Di quale sistema c‘è bisogno per tutelarli nel migliore dei modi possibili? A queste domande risponderà Elisa Manna, responsabile del settore politiche culturali del Censis, presentando il Libro Bianco “Media e Minori”, oggi pomeriggio presso l‘Aula CS1 della Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell’Università Pontificia salesiana. Il Libro Bianco “Media e Minori”, di recente pubblicazione, è un volume realizzato dal Censis per l’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) e rappresenta in Italia il primo studio sistematico sulla materia, promosso da un‘istituzione pubblica. Frutto di un progetto integrato di ricerca, fra sociologia, pedagogia e giurisprudenza, questo lavoro ha come obiettivo principale il bilancio complessivo sul rapporto “Media e Minori” e sull‘influenza dei contenuti mediatici sulle nuove generazioni, aprendo prospettive di miglioramento del sistema di tutela dei minori. Il volume si apre con una sistematica review della letteratura scientifica nazionale e internazionale sul tema “media e minori”, per poi concentrarsi sul consumo mediale da parte dei minori e sulle valutazioni che, di tale consumo, hanno gli adolescenti e i genitori.
 

09:30 - MUSEI VATICANI: INCONTRO SU CONSERVAZIONE E RESTAURO DEL COLORE SU CARTA

“La conservazione e il restauro del colore su carta. Studio e applicazione dell‘alga funori” sarà il focus del prossimo incontro de “Il Giovedì dei Musei” in programma il 20 marzo, nei Musei Vaticani. Protagonisti i restauri e le esperienze del Laboratorio di restauro opere su carta dei Musei Vaticani in sinergia con il Laboratorio di diagnostica per la conservazione e il restauro. La conferenza vedrà gli interventi di Ulderico Santamaria, responsabile del Laboratorio di diagnostica per la conservazione ed il restauro dei Musei Vaticani, Adele Breda, assistente del Dipartimento delle arti dei Musei Vaticani, Chiara Fornaciari da Passano, responsabile del Laboratorio di restauro opere su carta dei Musei Vaticani, Cristina de‘ Medici, restauratrice del Laboratorio di restauro opere su carta dei Musei Vaticani, e Alessandra Terrei, collaboratrice dei Musei Vaticani. “Chiara Fornaciari da Passano presenta l‘incontro: “Il Laboratorio di restauro opere su carta dei Musei Vaticani si occupa da molti anni della conservazione di ‘dipinti su carta’ della fine dell‘ottocento e della prima metà del novecento. Si tratta infatti di opere dove la carta del supporto è completamente nascosta dallo strato di colore; un colore che ‘spolvera’, sollevato dal supporto cartaceo, e che necessita di un trattamento di fissaggio, di riadesione o di consolidamento”.
 

09:15 - DIOCESI: CREMONA, UN PROGETTO PER SENZA DIMORA E PERSONE DISAGIATE

L’Ufficio per le comunicazioni sociali della diocesi di Cremona promuove oggi pomeriggio, alle ore 16.30, presso la sede dell’Azienda sociale del Cremonese, al secondo piano del Centro pastorale diocesano di Cremona (via S. Antonio del Fuoco 9/A), la conferenza stampa di presentazione del progetto: “Interventi integrati a favore dei soggetti senza fissa dimora e in situazioni di disagio”. Tale progetto coinvolge la Caritas cremonese, la Coop. Servizi per l’accoglienza, l’Azienda sociale del Cremonese, la Croce rossa italiana - Comitato di Cremona e l’Associazione Gruppo Articolo 32. Fondamentale il contributo della Fondazione comunitaria della Provincia di Cremona che ha ammesso tale intervento nei progetti di utilità sociale del terzo bando del 2013. All’incontro con i giornalisti partecipertanno don Antonio Pezzetti (direttore Caritas cremonese), dott. Cristiano Beltrami (vicedirettore Caritas cremonese), Renzo Rebecchi (presidente Fondazione comunitaria della Provincia di Cremona), Vittorio Uccellini (direttore Azienda sociale del Cremonese) e un rappresentante della Croce rossa italiana e dell’Associazione Gruppo Articolo 32.


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