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19:30 - QUARESIMA: MONS. MORAGLIA (VENEZIA), “CONVERSIONE E GIOIA”

Lo definisce, sin dal titolo, “il sacramento della conversione e della gioia”: nella lettera inviata alla Chiesa di Venezia per la Quaresima 2014, il patriarca monsignor Francesco Moraglia attinge dai recenti interventi di Papa Francesco e invita a riflettere sui temi della penitenza e della riconciliazione, sollecitando a percorrere “le vie che la Chiesa ci offre per liberarci dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore e dall’isolamento” e recuperando tutta la libertà e la gioia di accostarsi al sacramento definito dai Padri della Chiesa “secondo battesimo”. La lettera contiene anche precise indicazioni di carattere pastorale. “Incoraggio ed esorto - scrive il patriarca - affinché, in ogni comunità parrocchiale e religiosa, ai bambini dell’iniziazione cristiana, ai ragazzi del dopo confermazione, ai giovani, agli adulti, agli anziani e ai malati siano “aperti” spazi congrui di catechesi su Dio Padre misericordioso e vengano offerte opportunità serene per celebrare, con rendimento di grazie, il sacramento della penitenza e della riconciliazione”. Il testo integrale della lettera del patriarca per la Quaresima 2014 è in allegato e disponibile su www.patriarcatovenezia.it
 

19:24 - LAICI E CITTÀ: DALLA TORRE (LUMSA), “UNA MINORANZA ATTIVA E COMUNICATIVA” (2)

Altro asse portante del nuovo umanesimo, la professionalità, che “non riguarda solo le cognizioni culturali e tecniche, ma la formazione e l’alimentazione continua di un sentire circa la responsabilità nel far crescere le istituzioni e la doverosità di un impegno a presentarle sempre meglio rispondenti alle esigenze per cui sono nate”. Dunque ai laici cristiani è chiesta una “martyrìa permanente, tutti i giorni, che renda esplicita e credibile la parola del Vangelo”. Quanto alle aggregazioni, secondo Dalla Torre, si palesa “l’esigenza di un impegno serio e costante nella formazione degli aderenti alla presenza cristiana nel proprio ambiente di lavoro”. In questa prospettiva alle aggregazioni spetta il “compito grandioso di suscitare, nei loro aggregati, la nostalgia dell’invito evangelico a essere sale della terra e luce del mondo”. L’essere nel mondo costituisce “non solo e non tanto una dimensione esistenziale”, quanto piuttosto un “dovere morale: esserci per trasformarlo secondo il disegno di Dio”. Prima ancora, però, occorre “un’opera formativa e di sensibilizzazione, che faccia acquisire a tutti la consapevolezza e l’orgoglio - ha concluso - di trovarsi in una condizione tanto sublime: siamo in molti casi una minoranza, ma attiva e comunicativa”.

19:23 - LAICI E CITTÀ: DALLA TORRE (LUMSA), “UNA MINORANZA ATTIVA E COMUNICATIVA”

In che modo i laici cristiani possono essere portatori di un nuovo umanesimo? Giuseppe Dalla Torre, rettore della Lumsa, ha cercato di rispondere all’interrogativo, intervenendo oggi pomeriggio all’Università Lateranense di Roma al convegno dei responsabili delle aggregazioni laicali e d’ispirazione cristiana sul tema “La missione dei laici cristiani nella città”. In una società che non solo “non è più sazia, ma è peggio che disperata”, il laico cristiano, secondo Dalla Torre, deve in primo luogo essere “trasmettitore di speranza nel suo ambiente: una speranza non ingenua, superficiale, effimera, ma robusta, propositiva, fattiva, contagiosa” e testimone, a cominciare dagli ambienti di lavoro, della “dimensione vissuta della gratuità e del dono”. La promozione di un nuovo umanesimo non può, per Dalla Torre, prescindere dal “ravvivare un sentire etico nei singoli e nel corpo sociale”: la cultura anestetizzante ci ha reso sempre meno sensibili alla dimensione etica nell’agire quotidiano, le norme morali “sono sempre più facilmente confuse con le norme religiose e, quindi accantonate in una società che vuole essere laica”. In particolare il credente ha il dovere, “non solo civico ma anche morale”, di obbedire al giusto comando dell’autorità civile: s’impone, pertanto, “un’azione educativa all’agire morale”, da espletare con la testimonianza di legalità, di civismo e agire etico. (segue)

19:11 - CARDINALE VALLINI: “È URGENTE RILANCIARE LA RESPONSABILITÀ LAICALE” (2)

Per operare “laicamente” è importante che “ciascuno decida di voler essere davvero cristiano”, abbandonando il comodo criterio di dire: “Io sono fatto così”. Occorre, ha proseguito il cardinale, “interpretare il cambiamento stando in dialogo con tutti”, anche chi “ha punti di vista talora assai distanti”. Tutti i laici sono chiamati a “esserci”, da cristiani, “come Chiesa, come popolo e soggetto vivo, sviluppando un tessuto di comunione che si fa comunità visibile”. I laici cristiani, ha aggiunto, “sentono una particolare spinta a farsi prossimo, amici e segni concreti dell’amore di Dio e di speranza verso chi è solo e soffre”. Il cardinale Vallini ha auspicato “la formazione di laici cristiani che s’impegnino in politica” e il “potenziamento di una cultura cristianamente ispirata” in una città, Roma, che non può essere considerata soltanto città-museo per le sue memorie antiche. Da promuovere anche “un’altra accezione di cultura, quella diffusa”, che immette nel tessuto sociale della città “valori e comportamenti che mirano a includere, accogliere, integrare, unire”. Urgono, secondo Vallini, “politiche d’integrazione sociale, nel rispetto della legalità”, atte a creare una “mentalità popolare che sviluppi dialogo, confronto e travaso di umanità in una città cosmopolita e multietnica”: l’umano, ha concluso, “è uno solo e le diversità tra gli uomini sono una risorsa”.

19:10 - CARDINALE VALLINI: “È URGENTE RILANCIARE LA RESPONSABILITÀ LAICALE”

“È urgente rilanciare la responsabilità laicale per umanizzare la città e i suoi ambienti di vita: dalla diaspora della responsabilità dobbiamo passare alla presenza dialogica e attiva”. Così oggi pomeriggio il cardinale vicario Agostino Vallini ha aperto alla Pontificia Università Lateranense di Roma il convegno dei responsabili delle aggregazioni laicali e d’ispirazione cristiana sul tema “La missione dei laici cristiani nella città”. Se lo scopo ultimo del Concilio Vaticano II, ha detto, non è stato tanto “ammodernare l’apparato organizzativo della Chiesa né rilanciare un ideale religioso un po’ appassito”, ma “riaccendere il fuoco della Pentecoste per un cambiamento del cuore degli uomini”, riconosciamo che “il messaggio rinnovatore non è stato ancora assimilato pienamente”. Tre le cause, l’affievolimento del ruolo specifico dei laici e del loro autonomo impegno e la pastorale incapace di dare ai laici una formazione robusta. Nel mondo “un po’ schizofrenico” che abitiamo, “tanti non avvertono più le esigenze profonde dello spirito, il bisogno di ideali superiori e di radicare le scelte su princìpi morali”. A Roma, in modo particolare, dove si è persa l’identità collettiva, è aumentato il disagio, la coesione sociale è sfilacciata e l’assetto urbanistico separa le diversità, “la vita ecclesiale ha una consistenza sistemica i cui benefici ricadono nel tessuto vivo della città”. (segue)

19:01 - PAPA FRANCESCO: AI LAICI CRISTIANI, “LAVORARE PER L’INCLUSIONE DEI POVERI”

“I fedeli laici, in virtù del battesimo, sono protagonisti nell’opera di evangelizzazione e promozione umana. Incorporato alla Chiesa, ogni membro del Popolo di Dio è inseparabilmente discepolo e missionario”. È il messaggio che Papa Francesco ha inviato oggi pomeriggio ai partecipanti al convegno dei responsabili delle aggregazioni laicali e d’ispirazione cristiana riuniti alla Pontificia Università Lateranense per il convegno sul tema “La missione dei laici cristiani nella città”. È importante, scrive Papa Francesco, “non contrapporre tra loro le parrocchie e le aggregazioni ecclesiali laicali che, nella loro varietà e dinamicità, sono una risorsa per la Chiesa, con la loro proiezione nei diversi ambienti e settori della vita sociale”. Ma è bene, aggiunge, che mantengano un “legame vitale con la pastorale organica della diocesi e delle parrocchie, per non costruirsi una lettura parziale del Vangelo e non sradicarsi dalla madre Chiesa”. Pensando alla missione nella città, a contatto con le complesse problematiche sociali e politiche, il Papa raccomanda di fare uso del Compendio della dottrina sociale della Chiesa. “Con l’aiuto di questa bussola - conclude - vi incoraggio a lavorare per l’inclusione sociale dei poveri, avendo sempre per loro una prioritaria attenzione religiosa e spirituale”.

19:00 - GIORNATA DELLA DONNA: COM. GIOVANNI XXIII, “IN PIAZZA A FIANCO DELLE CROCIFISSE”

Scendiamo in piazza a fianco delle “donne crocifisse”. È la proposta lanciata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII in occasione della Giornata della donna per richiamare l’attenzione sulle migliaia di “giovani donne che nel nostro Paese sono vittime di tratta, prostituzione coatta e violenza”. Una “Via Crucis” promossa in collaborazione con la diocesi di Roma, Servizio diocesano per la pastorale giovanile, che si terrà nella Capitale il 21 marzo, con partenza alle ore 20 da Piazza SS.Apostoli. Durante la Via Crucis ci sarà anche la testimonianza di alcune donne liberate dalla schiavitù della prostituzione. “In questo tempo cristiano della Quaresima, ci ritroveremo a Roma il 21 marzo per abbracciare simbolicamente tutte le strade di questo orribile mercato, per donare solidarietà e innalzare la preghiera di supplica al Signore nei confronti di queste nostre giovani sorelle - dichiara Giovanni Ramonda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII - ma chiederemo anche allo Stato italiano di dare totale e piena attuazione alla Direttiva europea 2011/36/UE che prevede il rafforzamento delle politiche di prevenzione della tratta di esseri umani, con misure che scoraggino e riducano la domanda, fonte di tutte le forme di sfruttamento”.
 

18:50 - OPERA DON ORIONE: GENOVA, FESTA A 100 ANNI DALLA PARTENZA DEI PRIMI MISSIONARI

Appuntamento a Genova, domani e domenica 9 marzo, per le Province italiane dei Figli della Divina Provvidenza (Opera Don Orione) e delle Piccole Suore Missionarie della Carità (Psmdc) e il Movimento laicale orionino (Mlo): il motivo è la celebrazione del centenario della partenza dei primi missionari per l’America Latina dal porto del capoluogo ligure. La manifestazione si tiene nell’ambito dell’anno missionario orionino che è iniziato con la celebrazione al santuario della Madonna Aparecida in Brasile lo scorso anno. Da Genova partirono i primi missionari il 17 dicembre 1913. Domani, presso il Teatro “Von Pauer” di Genova-Paverano, si terrà un convegno commemorativo. Domenica 9 marzo, alle ore 10, presso il Porto di Genova (Piazza Caricamento), dopo una breve rievocazione della partenza dei primi missionari a cura di don Aurelio Fusi, postulatore generale della Congregazione orionina, si snoderà un corteo, accompagnato dalla banda di Borgonovo, che raggiungerà la cattedrale di San Lorenzo dove don Flavio Peloso, superiore generale dell’Opera Don Orione, presiederà una solenne concelebrazione. “A distanza di un secolo - dice don Peloso - oggi la Congregazione è diffusa in 29 nazioni nel mondo e in tutti i continenti. Il sogno di san Luigi Orione, che nacque a Genova 100 anni fa, oggi è una realtà in crescita al servizio della Chiesa”.
 

18:24 - 40° ISTITUTO MARITAIN: DURAND (STORICO), “LABORATORIO” SULLA PERSONA

Un “laboratorio” sulla persona, “questione insoluta del nostro tempo”. Così lo storico Jean-Dominique Durand ha definito l’Istituto internazionale Jacques Maritain, del quale oggi si sono celebrati con un convegno i 40 anni di attività, nella prestigiosa sede di Villa Bonaparte, sede dell’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede. Ripercorrendo la storia di questi 40 anni, Durand ha ricordato che la “vocazione” originaria dell’Istituto non sta nella “commemorazione” o “sacralizzazione” del filosofo francese fondatore del personalismo, ma nel “mantenere vivente la sua ispirazione, a partire dalla comprensione approfondita dei suoi scritti e del suo pensiero”. L’obiettivo è quello di “rispondere ai problemi e alle sfide contemporanee e alle loro conseguenze umane”, su temi cari alla riflessione maritainiana come “lo sviluppo, la secolarizzazione della società, la giustizia sociale ed economica, il ruolo della Chiesa e della cultura”. Né “un’associazione di amici”, né “un partito politico”: l’Istituto Maritain, ha puntualizzato Durand, è un “laboratorio d’idee aperto a tutti. Un luogo di riflessione, di elaborazione e di diffusione della cultura d’ispirazione maritainiana che poggia su una certa visione del mondo dove la persona occupa un posto centrale”.
 

18:24 - 40° ISTITUTO MARITAIN: CARD. PAROLIN, “GRANDE FILOSOFO CRISTIANO” (3)

Poi il cardinale si è lasciato andare anche ai ricordi personali. “Ho avuto modo di conoscere Maritain - ha rivelato - attraverso la lettura delle sue opere, ma anche attraverso la lettura della corrispondenza tra il mio professore di latino e greco al seminario di Vicenza con la moglie di Maritain, Raissa”. Da quella “amicizia”, ha reso noto il cardinale, “nacque uno scambio di corrispondenza continua”, dal quale traspariva non solo il Maritain pensatore e filosofo, ma anche molti suoi “tratti familiari, personali”. “Il nostro professore teneva particolarmente a questa amicizia” con Raissa Maritain e “passava molto tempo a leggerci questa corrispondenza”. “L’Istituto Maritain - ha detto il cardinale tributando un omaggio ai suoi quarant’anni di attività - ha avuto il grande merito di fare memoria di una personalità così importante e di diffondere il suo pensiero in molte parti del mondo”. Compito, questo, “non facile ma appassionato, perché non manchi all’uomo della contemporaneità un grande discepolo di Cristo e della Chiesa”.
 

18:24 - 40° ISTITUTO MARITAIN: CARD. PAROLIN, “GRANDE FILOSOFO CRISTIANO” (2)

“Dopo secoli di separazione”, Maritain ha contribuito a “riconciliare Chiesa e democrazia”, ha ricordato il cardinale, e durante la guerra, “tra le altre migliaia di esiliati europei, fu una guida spirituale cui molti guardarono”. Il pensiero di Maritain “preparò la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” e tutte le sue opere “hanno preparato e influenzato il Concilio Vaticano II, così importante per il rinnovamento della Chiesa”. “La vostra Associazione, il vostro Istituto - ha detto il cardinale alla platea di esperti e studiosi internazionali - ha il grande merito di aver contribuito a far memoria di questo pensiero così importante e a diffonderlo in varie parti del mondo. Forse senza la vostra azione non avrebbe mantenuto quella vitalità di cui oggi riscontriamo diversi segni”. “Non vi siete limitati a rileggere e a diffondere il pensiero di un grande metafisico e di un grande mistico - ha proseguito - ma avete cercato di confrontarlo con gli aspetti più rilevanti della modernità”. “Ripetere lo spirito di quel grande uomo e cristiano che fu Jacques Maritain nei contesti nuovi della modernità e della postmodernità”: un compito, ha detto il cardinale, “non facile ma appassionante e la Chiesa, in piena fase di riaggiornamento, guarda anche a voi perché le periferie del mondo hanno bisogno che sia loro riproposto in termini nuovi e credibili, un messaggio di pace e di speranza”. (segue)
 

18:23 - 40° ISTITUTO MARITAIN: CARD. PAROLIN, “GRANDE FILOSOFO CRISTIANO”

“Un grande filosofo cristiano”, importante “per la Chiesa e per la società”. Così il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, ha definito Jacques Maritain, intervenendo oggi al convegno sui 40 anni della Fondazione internazionale che porta il suo nome, celebrati oggi con un incontro che si è svolto a Villa Bonaparte, sede dell’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede. “Riattualizzando il pensiero di Tommaso d’Aquino”, insistendo in un “realismo critico” che “crede nei valori dell’intelligenza e nella speciale dignità della persona umana nell’ambito del creato”, Maritain - ha ricordato il cardinale - “ha fornito gli strumenti epistemologici ed etici per affrontare i grandi problemi del Novecento, nel confronto con la modernità”. Il suo “umanesimo integrale”, ha detto il cardinale ripercorrendo le sue opere principali e la loro “attualità”, è un umanesimo che tiene conto “di tutte le dimensioni della persona nella fondamentale distinzione, ma non separazione, tra spirituale e temporale, pur nell’attuale pluralismo sociale e culturale”. Nasce da qui “il concetto di una sana laicità e dell’autonomia della politica, ma anche dell’importanza del sacro e del santo, elementi così importanti nelle nostre società globalizzate, ma spesso senza finalità di senso e in stato di latente depressione”. (segue)
 

17:30 - SIRIA: MONS. ARNAOUTI (DAMASCO), “PAESE IN BALIA DI POTENZE STRANIERE” (2)

Sullo sfondo, denuncia il vescovo, si agitano “tanti interessi politici ma anche confessionali - come testimonia la lotta tra sciiti e sunniti. Poi ci sono le risorse energetiche, il gas, il petrolio, la posizione strategica del Paese che fa gola a tanti. E adesso, dopo tanta distruzione, si comincia a parlare di ricostruzione. Si stima in almeno 100 miliardi di dollari la somma per ricostruire il Paese. Chi ricostruirà la Siria? Con quali costi per il popolo?”. “Lasciate in pace la Siria”, conclude mons. Arnouti: “Chi ha seminato questa guerra ora trovi una soluzione che non sia militare ma pacifica e di dialogo come auspicato in più interventi da Papa Francesco. È stato lui a mobilitare il mondo cristiano invitandolo al digiuno e alla preghiera per la Siria. La Santa Sede ha dimostrato di avere una diplomazia equilibrata”.
 

17:29 - SIRIA: MONS. ARNAOUTI (DAMASCO), “PAESE IN BALIA DI POTENZE STRANIERE”

“Abitiamo una terra dove la rovina non è solo materiale ma anche umana e sociale. La Siria è in balia di potenze straniere: sono ben 83 i Paesi che vi inviano terroristi a combattere”. È la denuncia di monsignor Joseph Arnaouti, vescovo armeno cattolico di Damasco, che al Sir (clicca qui) racconta la sua terra “violentata da tre anni di conflitto”. “Prima la popolazione conviveva pacificamente, oggi non più. Subisce violenze e morte. Perché?”, si chiede il vescovo: “Perché questi Paesi li mandano qui da noi? Perché non ci lasciano in pace? Tutto questo è contro l’umanità, contro tutte le religioni, contro la civiltà”. “In Siria - racconta - siamo in guerra da tre anni, la popolazione vive nella paura. Abitiamo una terra bruciata, messa a ferro e fuoco da gente che viene da fuori”. E lo spiega con chiarezza: “Questa che si sta combattendo non è una guerra civile. Tutto è cominciato tre anni fa con delle proteste pacifiche, con la gente che chiedeva riforme. Manifestazioni rimaste poi schiacciate dal peso di pressioni e d’interessi di Paesi come Russia, Ue, Usa, Paesi del Golfo (Qatar, Arabia Saudita, Emirati arabi uniti, Kuwait) Iran”. (segue)
 

17:18 - GIORNATA DELLA DONNA: REDING (COMMISSIONE UE), “VERA PARITÀ SALARIALE”

(Sir Europa - Bruxelles) - In vista della Giornata internazionale della donna, la Commissione europea ha adottato una raccomandazione che “invita gli Stati membri a migliorare la trasparenza retributiva di uomini e donne, nell’intento di colmare il divario di genere in questo campo”. A livello Ue si calcola infatti che il “differenziale retributivo, ossia la differenza media tra la retribuzione oraria di uomini e donne nell’intera economia, è rimasto quasi immutato negli ultimi anni ed è fermo al 16,4%”. L’Esecutivo Ue “raccomanda agli Stati di aumentare la trasparenza attraverso una gamma di misure: diritto dei lavoratori di accedere alle informazioni salariali, relazioni aziendali, audit salariali nelle grandi imprese, parità retributiva in sede di contrattazione collettiva”. Gli Stati dovrebbero poi riferire alla Commissione entro il 2015 sulle misure adottate. “L’Europa ha promosso la parità di genere fin dal 1957. Dal principio della parità delle retribuzioni fino ai diritti sul luogo di lavoro, possiamo essere fieri dei progressi realizzati in Europa”, afferma Viviane Reding, commissaria alla giustizia. Ma, aggiunge, “non possiamo fermarci. In Europa la parità delle retribuzioni non è ancora una realtà, per questo chiediamo una maggiore trasparenza salariale. Se le imprese rispettano davvero il principio di pari retribuzione a pari lavoro, non dovrebbero aver nulla da nascondere”.
 

16:58 - PERPAPAFRANCESCO.ORG: UNA CANDELA VIRTUALE PER OGNI PREGHIERA

Accendere una candela virtuale con una preghiera. È il progetto “Un attimo di pace” promosso per la Quaresima dal blog perpapafrancesco.org e sostenuto dalla diocesi di Padova. Ogni preghiera rilasciata alla rete, a sostegno del ministero di Papa Francesco o per altre intenzioni aperte al mondo, automaticamente accenderà una candela. L’idea è nata all’interno dello staff di “Un attimo di pace” per ricordare l’anniversario dell’elezione di Papa Francesco. Tutte le intenzioni consegnate alle pagine web verranno poi affidate a comunità oranti, oltre che stampate e messe a disposizione dei fedeli che si recheranno nella basilica di Sant’Antonio a Padova la sera del 13 marzo, primo anniversario dell’elezione di Jorge Mario Bergoglio. La possibilità d’inserire testi di preghiera sarà attiva per tutta la Quaresima 2014 e, al termine, le preghiere verranno raccolte in un fascicolo e inviate al Santo Padre. “Attraverso Internet - spiega don Marco Sanavio, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Padova e coordinatore del blog ‘Per Papa Francesco’ - accogliamo la richiesta del Santo Padre di pregare per il suo servizio quotidiano ma suggeriamo anche di dilatare il cuore alle necessità del mondo”.
 

16:57 - CINEMA: ACEC, DA DOMENICA LA RASSEGNA “TERRE SENZA PROMESSE”

L’Acec (Associazione cattolica esercenti cinema) - in collaborazione con il Servizio nazionale per il progetto culturale della Chiesa italiana, il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa italiana della Cei e con il patrocinio della Fondazione Migrantes e del Centro Astalli - presenta l’avvio della rassegna nazionale “Terre senza promesse - Storie di emigrazioni”. La manifestazione coinvolgerà, dal 9 marzo al 15 giugno, 60 sale della comunità, in tutta Italia, con un cartellone di film, spettacoli teatrali, concerti e tavole rotonde che hanno al centro il problema dell’emigrazione. “Abbandonare il proprio luogo d’origine per stabilirsi altrove è un fenomeno antico come il mondo - commenta il segretario generale dell’Acec, Francesco Giraldo -. Le migrazioni di popoli hanno costituito uno degli aspetti più rilevanti della storia dell’umanità. Grazie a tali movimenti la nostra specie, diffondendosi, ha occupato tutti i continenti. Oggi stiamo assistendo a una nuova ondata migratoria, che si sviluppa prevalentemente in direzione Sud-Nord”. L’iniziativa, chiarisce Giraldo, “ha come scopo principale quello di contribuire a promuovere una cultura dell’accoglienza e della solidarietà”.
 

16:49 - GIORNATA DELLA DONNA: SCIENZA & VITA, “L’8 MARZO SIA TUTTI I GIORNI”

“Dedichiamo questo 8 marzo a tutte le donne che nell’ambito della professione, della politica e soprattutto della vita quotidiana, portano il fermento del loro pensiero positivo e creativo in ogni attività”. È quanto dichiara oggi Paola Ricci Sindoni, presidente dell’associazione Scienza & Vita. “Non si deve cadere nella tentazione di confinare l’attenzione e l’interesse per tutto ciò che riguarda le donne e le criticità che accompagnano da sempre il loro vivere quotidiano, nello stretto spazio di un giorno di festa che rischia purtroppo di finire usurato e svuotato nei contenuti - avverte -. Il ricordo di questa giornata si traduca in un impegno costante che al di là delle quote rosa preveda l’attenzione non solo al mondo femminile ma anche a quanto la donna può fare all’interno delle strutture di potere. Ci auguriamo una loro presenza più ampia in tutti i settori della vita pubblica, in politica e nella Chiesa, così come auspicato recentemente anche da Papa Francesco”. La vera uguaglianza si raggiunge “rimarcando la differenza, perché le donne siano valorizzate nelle loro doti specifiche utili al miglioramento di tutti i gangli della struttura sociale. Invece di ricalcare stereotipi maschili, impegniamoci affinché le donne conservino la loro originalità che le porta ad avere uno sguardo più aperto e profondo sul mondo. Perché l’8 marzo sia tutti i giorni”.
 

16:42 - GIORNATA DELLA DONNA: BRASSEUR (APCE), CONSOLIDARE PROGRESSI VERSO PARITÀ

“Anche se grandi passi avanti sono stati fatti in Europa”, oggi “la nostra sfida è quella di raggiungere la parità di fatto. Per farlo, dobbiamo lottare per la condivisione delle responsabilità e per la parità di partecipazione di entrambi i sessi in tutte le sfere della vita pubblica e privata”, sostiene Anne Brasseur, presidente dell‘Assemblea parlamentare del Consiglio d‘Europa (Apce), alla vigilia della Giornata internazionale della donna. Uno “squilibrio”, osserva Brasseur, seconda donna eletta in 65 anni alla guida dell’Apce, che potrà “essere sanato negli anni a venire”. “La mancanza di equità nella condivisione delle responsabilità genitoriali è ciò che porta alle disuguaglianze - fa notare la presidente dell’Assemblea -. In un momento di crisi economica che minaccia l‘equilibrio di molte vite personali e professionali, dobbiamo raddoppiare gli sforzi per consolidare i progressi raggiunti e andare avanti nella pari condivisione di compiti, responsabilità, salari, status e condizioni di lavoro…”. “La lotta contro gli stereotipi e l’azione per promuovere la parità è nelle nostre mani: spetta a ciascuno di noi l’impegno ad ogni livello: quando apriamo la porta di un emiciclo, di un’azienda, di una scuola e, soprattutto, quella di casa”.
 

16:37 - CARDINALE PAROLIN: GOVERNO RENZI, “SPERO POSSA ATTUARE IL PROGRAMMA”

“Ho già espresso, e rinnovo il mio auspicio, che possa attuare il programma”. Con queste parole il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, ha risposto alle domande dei giornalisti sul governo Renzi, a margine del convegno sui 40 anni dell’Istituto internazionale Jacques Maritain. Sempre in merito al nuovo governo, il cardinale ha espresso l’auspicio che “possa essere un momento di rinnovamento per l’Italia e dia speranza alla gente, soprattutto riguardo ai temi che suscitano più preoccupazione, come il lavoro e le riforme”. Non è mancato un riferimento alla questione dell’indipendenza della Catalogna, nel giorno in cui Papa Francesco ha ricevuto i vescovi della regione. “La Santa Sede non deve prendere posizione, è una questione politica”, ha detto il cardinale: “Sappiamo che anche all’interno della Catalogna ci sono diverse posizioni”, ha aggiunto. “La Santa Sede deve richiamare alla prudenza - ha proseguito il segretario di Stato - ai grandi principi del bene comune e del rispetto di ciascuno: non credo debba entrare nel tema specifico dell’indipendenza della Catalogna”.
 

16:36 - CARDINALE PAROLIN: VIAGGIO IN ISRAELE “SI FARÀ”, CERCARE “SOLUZIONI” IN UCRAINA

“E tutto come previsto. Il viaggio in Israele si farà, secondo il programma stabilito”. A smentire alcune indiscrezioni di stampa che avevano messo in dubbio il viaggio apostolico internazionale del Papa in Israele, previsto per maggio, è stato il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, a margine del convegno che si svolge questo pomeriggio a Villa Bonaparte, sede dell’ambasciata di Francia presso la Santa Sede, in occasione dei 40 anni dell’Istituto internazionale Jacques Maritain. “Non ho notizie di alcun cambiamento”, ha puntualizzato il cardinale, che interpellato dai giornalisti ha parlato anche della situazione in Ucraina. “L’auspicio è che nella situazione attuale, che è una situazione preoccupante - ha detto il segretario di Stato - ci si possa parlare come sempre e si trovino soluzioni negoziabili”. “Si possono trovare - ha aggiunto - soluzioni in cui ciascuna parte salvaguardi i suoi interessi, e salvaguardando i suoi interessi salvaguardi soprattutto il bene della popolazione”. Quanto al dialogo con il Patriarcato di Mosca, il cardinale Parolin ha detto: “Anche su questo possiamo parlarci, è quello che noi desideriamo. Se si possono fare dei passi sul piano del dialogo interreligioso, per il bene della popolazione, siamo pronti a farli”.
 

16:10 - DIOCESI: MESSINA, DA LUNEDÌ LA SETTIMANA TEOLOGICA 2014

“Nelle periferie dell’umanità... Con lo spirito delle beatitudini” è il tema della Settimana teologica 2014 che questa mattina l’arcivescovo di Messina-Lipari-S. Lucia del Mela, Calogero La Piana, ha presentato alla stampa. L’iniziativa si terrà dal 10 al 12 marzo. Durante la conferenza stampa l’arcivescovo ha sottolineato la volontà d’inquadrare in una dimensione pedagogica la Settimana teologica, nella considerazione delle periferie come “spazi umani, vissuti esistenziali che spesso volontariamente escludiamo dal nostro interesse”. Alla conferenza stampa, assieme all’arcivescovo e a don Giuseppe Lonia, direttore dell’Ufficio catechistico e dell’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, è intervenuto monsignor Tindaro Cocivera, vicario episcopale per il laicato, che ha evidenziato l’importanza della presenza laicale, poiché le periferie non sono solo realtà a cui accostarsi per evangelizzare, ma anche e soprattutto per apprendere: “Il paradigma delle beatitudini e le periferie umane - ha detto - sono la chiave di lettura per lasciarci educare secondo gli orientamenti del Vangelo; sono, dunque, una grande risorsa”. Lunedì 10 marzo, sarà monsignor Pierangelo Sequeri, teologo e musicista, a tenere la prolusione di apertura della Settimana, che sarà preceduta dall’intervento musicale dell’Orchestra del Mondo Nuovo.
 

15:58 - GIORNATA DELLA DONNA: CIPSI, “NON LASCIAMO SOLE LE AFRICANE”

“Nonostante l’assegnazione del Nobel per la pace 2011 a 3 donne, due africane e una yemenita, è tornato il silenzio su di loro. I problemi non sono stati risolti e continuano a pesare sulle loro teste, molto di più dei pesi che portano nel loro cammino. La lotta quotidiana delle donne è per la democrazia e per i diritti, nel nome della vita”: lo dichiara Guido Barbera, presidente del Cipsi (coordinamento di associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale), in occasione della Giornata della donna dell’8 marzo. “Dopo il premio Nobel le donne africane sono tornate nell’anonimato soffocate dai tanti problemi. Non possiamo lasciarle sole, c’è bisogno del sostegno e dell’impegno di tutti”, aggiunge Barbera, per il quale “anche gli interventi di cooperazione internazionale non devono essere assistenza ma affiancamento e sostegno alla crescita per la tutela dei diritti”. Ricordando che domani a Pikine, in Senegal, per la prima volta le donne saranno insieme a manifestare per la Festa della donna, Barbera osserva: “La cosa più bella è vedere le donne africane in piazza oggi a festeggiare i loro diritti e far conoscere il loro ruolo. L’Africa è un continente che danza, che canta, che vive e persegue la difficile costruzione della pace, attraverso il cammino instancabile delle sue donne”.
 

15:55 - GIORNATA DELLA DONNA: ACLI, “RAPPORTO VITA-LAVORO NUOVA FRONTIERA”

“Il rapporto vita-lavoro è la nuova frontiera della coesione sociale: a questo cambiamento siamo chiamati tutti, uomini e donne, imprese e istituzioni”. Lo sostiene in occasione della Giornata della donna Agnese Ranghelli, responsabile del Coordinamento donne delle Acli. “Lavoro e famiglia: una conciliazione impossibile?”: è lo slogan scelto dal Coordinamento per l’8 marzo. “Sempre più donne quando hanno un lavoro dipendente sono costrette a rinunciarvi - spiega Ranghelli - perché conciliare la propria attività lavorativa con la cura della propria famiglia diventa un problema: le donne italiane sono costrette a rocambolesche imprese per incastrare tutti gli impegni della giornata dal lavoro, alla gestione della casa, dei figli, degli affetti”. “Concorrere a rimuovere gli ostacoli che impediscono alla persona di dedicarsi positivamente al proprio lavoro senza rinunciare a una vita completa, promuovere una distribuzione equilibrata del tempo tra vita familiare e vita lavorativa - afferma Ranghelli - rappresentano i primi fondamentali passi verso la costruzione di una società più serena ed equilibrata, ma anche più sana e produttiva”. L’obiettivo è “arrivare a un’armonizzazione vita-lavoro che consenta di costruire un modello nuovo, che consideri la dimensione familiare come criterio valutativo di ogni politica: sociale, economica, finanziaria, culturale”.
 

15:23 - GIORNATA DELLA DONNA: BATTAINI (CDE), DIRITTO A PARITÀ RETRIBUTIVA

“Le donne soffrono più degli uomini a causa degli effetti delle politiche di austerità: la parità uomo-donna rischia di essere rimessa in discussione e deve essere rafforzata in questi tempi di turbolenze economiche”. Lo afferma Gabriella Battaini-Dragoni, vice segretario generale del Consiglio d’Europa, alla vigilia della Giornata internazionale della donna. Per Battaini-Dragoni, “il diritto a una retribuzione equa, che riconosca il concetto di parità retributiva per un lavoro di pari valore, diritto sancito dall’articolo 4 della Carta sociale europea (riveduta), dovrebbe essere applicato e non considerato semplicemente come un principio”. La presa in considerazione della dimensione uomo-donna, conclude il vice segretario generale del CdE, “è fondamentale per favorire le pari opportunità, combattere gli stereotipi ed evitare le discriminazioni che potrebbero condurre a una forma di violenza contro le donne”.

14:57 - ISTITUTO TONIOLO: RAPPORTO GIOVANI, DONNE UNDER 30 E MERCATO DEL LAVORO

Pur ritenendo in larga maggioranza un valore la famiglia centrata sul matrimonio le giovani donne italiane non pensano di sposarsi nel breve termine (63,6% delle donne under 30), mentre il 48,5% esclude certamente che avrà figli entro i prossimi 3 anni. Il dato emerge dal “Rapporto giovani” (www.rapportogiovani.it), indagine promossa dall’Istituto Toniolo e che coinvolge giovani tra i 18 e i 29 anni. “Più che per gli uomini - riporta la ricerca - il lavoro è da loro considerato un luogo per realizzarsi e d’impegno personale, oltre a essere un modo per costruirsi un futuro”. Per questo motivo il 39% delle giovani donne è disponibile a trasferirsi in un’altra città d’Italia e il 33% all’estero per trovare lavoro. “I dati sulla bassa propensione al matrimonio - sottolinea Alessandro Rosina, docente all’Università Cattolica e coordinatore del Rapporto - sono l’esito di due fattori. Il primo, caratteristico delle società moderne avanzate, è legato alla posticipazione delle tappe di transizione alla vita adulta. Mentre in passato era comune per una donna formare una propria famiglia ed avere figli prima dei 25 anni, ora l’investimento in formazione e l’attenzione alla costruzione di un percorso professionale, fanno rinviare tali scelte più vicino alla soglia dei 30 anni e oltre”. Il secondo fattore, invece, è “da ricondurre alle difficoltà delle nuove generazioni sul mercato del lavoro, accentuate dalla combinazione tra crisi e carenza di politiche attive e di conciliazione”.

14:56 - ISTITUTO TONIOLO: RAPPORTO GIOVANI, DONNE UNDER 30 LONTANE DALLA POLITICA

Le giovani donne sono molto lontane dalla politica, non perché non siano informate, ma perché la vedono molto orientata al potere e non a dare risposte concrete. E, per questo, preferiscono impegnarsi in attività socialmente utili più dei coetanei maschi. È quanto emerge dalla ricerca realizzata nell’ambito del “Rapporto giovani” (www.rapportogiovani.it), promossa dall’Istituto Toniolo in collaborazione con l’Università Cattolica. Secondo l’indagine, infatti, le giovani donne sono interessate a tenersi informate, ma non intendono prendere parte all’agone politico (35,2%) e per loro l’obiettivo che l’azione di governo dovrebbe porsi è soprattutto il sostegno alle fasce più deboli della popolazione. “Non è solo una questione di quote rosa”, afferma Alessandro Rosina, coordinatore del Rapporto Giovani. “Se non si trasmette alle nuove generazioni femminili, attraverso esempi positivi, l’idea che la politica non è solo gestione del potere ma possibilità di poter davvero incidere sul bene comune e contribuire alla costruzione di un modello di sviluppo più equo e solidale, difficilmente verrà superata l’attuale diffidenza. La crescita del peso femminile nei processi decisionali, come vari studi documentano, aiuta a migliorare non solo la condizione delle donne ma del sistema paese nel suo complesso producendo politiche non solo più attente al benessere sociale, ma anche più efficienti”.

14:48 - SCIOPERI ISRAELE: P. LOMBARDI, VIAGGIO DEL PAPA RESTA COME DA PROGRAMMA

Il viaggio di Papa Francesco in Terra Santa rimane in programma, come comunicato dalla Santa Sede, per i giorni 24-26 maggio: è quanto ha affermato il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi. Il portavoce vaticano, riferisce la Radio Vaticana, ha detto che gli scioperi in corso del servizio diplomatico in Israele potrebbero creare difficoltà alla preparazione della visita, ma per il momento tutto rimane come da programma.

14:45 - DIOCESI: GENOVA, “ONE MORE CHANCHE” PER UN ALLOGGIO PER CHI ESCE DAL CARCERE

“Per un detenuto che esce dal carcere le priorità sono casa e lavoro perché senza possibilità di alloggio e d’introiti economici ricadere nella delinquenza è molto facile. Se questo è vero per tutti i detenuti, tanto più è vero per i detenuti di origine straniera”. Don Paolo Gatti è cappellano del Carcere di Marassi a Genova e spiega con queste parole il senso dell’iniziativa “One more chance, un’occasione per ricominciare!” una sottoscrizione di fondi per offrire a quanti escono dal carcere una opportunità abitativa. L’iniziativa è organizzata dalla Consulta pastorale penitenziaria della diocesi, in collaborazione con l’Ufficio diocesano Migrantes, Auxilium Caritas, Comunità di Sant’Egidio, Veneranda Compagnia di Misericordia e Ita Kwe Flavio Quell’Oller Onlus. Partecipando alla sottoscrizione, spiegano i responsabili della Consulta diocesana degli enti che si occupano di pastorale carceraria, si potrà aiutare “chi non ha una casa e non potrebbe averla mai se non condividendola con altri”. Per questo la Consulta ha avanzato “una proposta di “affitto condiviso” e di vita comune per quanti hanno poche risorse ma possono essere messi in condizione di sostenersi attraverso piccole opere di volontariato e servizi socialmente utili”. L’obiettivo è “recuperare la dignità delle persone disposte ad aderire a questo progetto residenziale”.

14:31 - CARDINALE BAGNASCO: GENOVA, MERCOLEDÌ 19 MARZO MESSA PER IL MONDO DEL LAVORO

Una Messa in cattedrale, mercoledì 19 marzo alle 18.30, per affidare a Dio “le sorti del lavoro”. La promuove, nella festa di san Giuseppe patrono dei lavoratori, l’arcidiocesi di Genova. “Sanno bene le nostre parrocchie - scrive in un messaggio d’invito l’arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco - che la crisi economica e lavorativa morde con denti più affilati persone e famiglie. È ammirevole la fitta rete di solidarietà concreta che serve la moltitudine di poveri e d’indigenti che ogni giorno bussano alle nostre porte, alla ricerca di pane e consolazione”. “La gente - prosegue il cardinale - ha bisogno di lavorare, non può più aspettare, sta molto male e la prioritaÌ del lavoro è urgentissima”. Il cardinale Bagnasco dà atto “che gli sforzi in atto non sono pochi, ma a oggi - riconosce - le ricadute sul piano dell’occupazione non si vedono ancora”.

14:29 - SANT’EGIDIO: ROMA, UNA TARGA PER MODESTA VALENTI AL BINARIO 1 DI TERMINI

“Una targa in memoria di Modesta Valenti”. Il 10 marzo, alle ore 12.30, presso il Binario 1 della stazione Termini, verrà dedicata una targa alla memoria della donna senza dimora morta 31 anni fa a cui furono rifiutati i soccorsi a causa delle condizioni igieniche in cui si trovava. Alla cerimonia, organizzata dalla comunità di Sant’Egidio e da Ferrovie dello Stato, saranno presenti Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, Ignazio Marino, sindaco di Roma, e monsignor Matteo Zuppi, vescovo ausiliare di Roma. Modesta Valenti morì a Roma il 31 gennaio 1983. Aveva 71 anni e viveva per strada nei pressi della Stazione Termini, dove si rifugiava la notte per dormire. “Modesta in questi anni è diventata il simbolo di quanti perdono la vita per la povertà, ma anche per l’indifferenza o l’intolleranza”, scrive in una nota la Comunità. “Il suo nome e quello dei tanti - troppi - poveri che perdono la vita in strada vengono ripetuti ogni anno, nella basilica di Santa Maria in Trastevere e in decine di chiese e parrocchie della città, in liturgie che vedono i poveri accanto ai loro amici”.

14:10 - SPORT: CSI, 73 VOLONTARI AD HAITI PER UN CORSO DI PASTORALE

Settantatré volontari del Centro sportivo italiano (Csi) la prossima estate partiranno per Haiti per realizzare azioni di carattere sociale. Allenatori e animatori che hanno aderito al progetto, giunto alla sua quarta edizione, vivranno il 15 marzo, a Milano, un prima giornata di colloqui e formazione. La partenza per Haiti è prevista a fine luglio, e sarà preceduta da un percorso di formazione intenso nei mesi di aprile e maggio. I 73 volontari parteciperanno a un camp estivo per 800 bambini di strada, realizzeranno nuovi corsi per allenatori e dirigenti, nonché un primo corso sulla pastorale dello sport per seminaristi haitiani. Prevista poi una giornata nazionale dello sport con la partecipazione di più di 2.000 bambini di strada. Info: www.csi-net.it

13:52 - DIOCESI: MONS. CROCIATA (LATINA), “ASCOLTO, RIFLESSIONE, PREGHIERA”

“Ascolto, riflessione, preghiera” è l’“impegno da fare proprio da parte di ciascuno e da tutti noi insieme”, in Quaresima, “un tempo liturgico ricco di Parola da ascoltare, celebrare e vivere”. Lo scrive monsignor Mariano Crociata, vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, in una lettera alla diocesi per Quaresima e Pasqua, che sarà diffusa domenica prossima nelle 87 parrocchie della Chiesa pontina. “La nostra - sottolinea il vescovo - è una Chiesa viva, ricca di credenti che la amano e desiderano vederla diventare sempre più bella e splendente per i doni di santità di cui è dotata”, ma non mancano “limiti e fragilità; domande e aspettative” che salgono “dal territorio, con la sua popolazione eterogenea e appesantita da difficoltà non solo economiche, ma anche morali e spirituali”. Di qui l’invito: “Mettiamoci, allora, in atteggiamento di ascolto, di riflessione, di preghiera”. Ripercorrendo il cammino battesimale, “vediamo messe a nudo le chiusure e le rigidità del nostro modo di pensare e di sentire”. “Nella pesantezza per la fatica e nella tendenziale depressione che il clima sociale e spirituale di questo momento della storia ingenera - conclude monsignor Crociata -, abbiamo bisogno di riassaporare la gioia di credere, la gratitudine immensa di sapersi salvati, l’entusiasmo che sgorga dalla presenza del Signore nella nostra vita”.

13:49 - CHIESE ORIENTALI: MESSAGGIO PER LA “COLLECTA PRO TERRA SANCTA” (2)

Quest’ultima “si è aggravata, colpendo ad ogni livello il fragile equilibrio dell’intera area e riversando sul Libano e sulla Giordania profughi e rifugiati che moltiplicano a dismisura campi di accoglienza sempre meno adeguati. Si rimane sconvolti - si legge nel testo - per il numero di rapimenti e omicidi di cristiani in Siria e altrove, per la distruzione di chiese, case e scuole. Ciò non fa che alimentare l’esodo dei cristiani e la dispersione di famiglie e comunità. Tanti fratelli e sorelle nella fede stanno scrivendo una pagina della storia con ‘l’ecumenismo del sangue’, che li affratella, e noi vogliamo essere al loro fianco con ogni sollecitudine”. Le comunità cattoliche di Terra Santa, grazie alla Colletta del Venerdì Santo, “riceveranno il sostegno per essere vicine ai poveri e ai sofferenti senza distinzione di credo o di etnia. Le parrocchie manterranno aperte le porte ad ogni bisogno; così le scuole, ove cristiani e musulmani insieme preparano un futuro di rispetto e collaborazione; gli ospedali ed ambulatori, gli ospizi e i centri di ritrovo continueranno ad offrire la loro assistenza, affinché nello smarrimento di questi nostri giorni, la carità ecclesiale faccia risuonare la parola di Gesù: ‘Coraggio... non temete’”.

13:48 - CHIESE ORIENTALI: MESSAGGIO PER LA “COLLECTA PRO TERRA SANCTA”

“Ogni giorno i cristiani in varie regioni del Medio Oriente si interrogano se restare o emigrare: vivono nell’insicurezza o subiscono violenza, talora, per il solo fatto di professare la loro e nostra fede. Ogni giorno ci sono fratelli e sorelle che resistono, scegliendo di restare là dove Dio ha compiuto in Cristo il disegno della universale riconciliazione”. È quanto si legge nel messaggio per la “Collecta pro Terra Sancta” del Venerdì Santo, diffuso oggi dalla Congregazione per le Chiese orientali. Firmato dal prefetto, il cardinale Leonardo Sandri, e dal segretario, monsignor Cyril Vasil’, il messaggio ricorda come nella regione “la situazione attuale sia veramente delicata: basti pensare al conflitto tra Israele e Palestina, all’evoluzione che investe l’Egitto, alla tragedia della Siria”. (segue)

13:46 - BAMBINI E CIBO: OSP. BAMBINO GESÙ, UN DECALOGO PER UN’ALIMENTAZIONE SANA (2)

Gli esperti dell’Ospedale Bambino Gesù hanno preparato un decalogo per garantire ai bambini una alimentazione varia e completa. Innanzitutto, “tutta la famiglia deve cercare di avere lo stesso tipo di alimentazione”; “gli alimenti devono essere riproposti più volte”, e “compresi quelli non graditi dal piccolo”, ma “cucinati in maniera differente”; “gli adulti non devono costringere il bambino ad assaggiare un alimento con forza”. È importante anche che “l’orario del pasto sia rispettato” e vietare mentre si mangia “giochi e tv”. Necessario, poi, “organizzare un percorso di familiarizzazione col cibo” perché “il rifiuto di alcuni alimenti si accompagna spesso al rifiuto ad assaggiare; per portare i ragazzi a provare il sapore di un cibo è necessario stimolarne la curiosità attraverso i sensi: dalla conoscenza alla sperimentazione”. Da un punto di vista psicologico sono importanti anche altre tre mosse: “Portare il bambino a fare la spesa”, “coinvolgerlo mentre si cucina” e “assaggiare insieme”, dopo aver preparato insieme il piatto. Infine, l’ultimo trucco per far diventare la cucina “una festa”: “Prendere un cappellino da chef e rendere partecipe il bambino. Il tempo giocherà a favore di tutta la famiglia”.

13:46 - BAMBINI E CIBO: OSP. BAMBINO GESÙ, UN DECALOGO PER UN’ALIMENTAZIONE SANA

L’avversione di molti bambini verso alcuni tipi di alimenti, in genere frutta e verdura, se troppo accentuata può portare a forme di obesità anche gravi. Al tempo stesso, selettività (scelta mirata di alcuni alimenti da mangiare) e neofobia (paura di entrare in contatto con nuovi cibi) possono innescare disturbi del comportamento alimentare come l’anoressia. Lo sottolineano gli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che ha promosso un incontro dedicato alle famiglie di bambini con difficoltà nell’alimentazione dal titolo “Mio figlio non mangia: come posso fare?”, nel quale verrà presentato un decalogo di consigli pratici per gestire il problema. L’appuntamento è domani, dalle ore 9.30, presso l’Aula Salviati dell’Ospedale (sede Gianicolo, piazza Sant’Onofrio 4 - Roma). La selettività alimentare è un disturbo che riguarda circa il 30% dei bambini, con il picco d’incidenza intorno ai 2-4 anni (13%). Come rivela uno studio condotto su un campione di bambini da 1 a 3 anni, il 38% consuma le pappe davanti alla tv, il 25% non mangia a tavola con mamma e papà e 1/3 dei genitori obbliga i propri figli a finire il pasto. Sul versante nutrizionale, invece, l’indagine ha evidenziato eccessi nell’apporto di proteine animali che possono portare allo sviluppo di obesità. (segue)

13:38 - ASSOCIAZIONI: US ACLI ROMA, CORSO GRATUITO PER AUTODIFESA E SICUREZZA FEMMINILE

“Difesa donna” è lo slogan scelto dall’Unione sportiva delle Acli (UsAcli) di Roma per la promozione di un corso per l’autodifesa femminile e la sicurezza delle donne. L’iniziativa, gratuita, prenderà il via il 18 marzo presso il centro sportivo Marco Magnani (via Giuseppe Gregoracci - zona Romanina) con il patrocinio del Coni - Comitato Regionale Lazio e dell’assessorato alla Qualità della vita, Sport e benessere di Roma Capitale. “Abbiamo pensato - spiega Luca Serangeli, presidente dell’UsAcli di Roma - di offrire a tutte le donne di Roma questo corso che rappresenta un’occasione per prevenire aggressioni e atti violenti”. “Purtroppo - prosegue - abbiamo assistito negli ultimi anni al moltiplicarsi di eventi luttuosi che hanno colpito le donne e per questo credo che ‘Difesa donna’ possa essere un’occasione anche di riscatto per l’universo femminile”. Due campioni di judo, Marco Caso e Mauro Pontani, saranno gli insegnanti che punteranno durante il corso su alcune basi dell’autodifesa: dai consigli pratici di prevenzione alla reattività psicomotoria, dalle tecniche di autodifesa con i piedi e a terra agli strumenti di autodifesa e finalizzazione dei colpi. Info e iscrizioni: www.usacliroma.it

12:34 - CEI: DOMENICA 9 MARZO IN TUTTE LE CHIESE “UNA PREGHIERA PER L’UCRAINA” (2)

“La preghiera a cui invita la Cei - viene spiegato in una nota diffusa dall’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali - vuol essere anche un segno tangibile di vicinanza alla numerosa comunità di ucraini residenti in Italia, comprensibilmente preoccupata per la sorte di familiari che vivono in Ucraina”. Intanto, informa l’Ufficio Cei, “si è costituito un gruppo di lavoro che vede coinvolte diverse Caritas nazionali europee, inclusa Caritas Italiana, che da anni sono impegnate sul territorio con programmi di sostegno alla popolazione ucraina”.

12:34 - CEI: DOMENICA 9 MARZO IN TUTTE LE CHIESE “UNA PREGHIERA PER L’UCRAINA”

“La Quaresima è tempo di preghiera, di una preghiera più intensa, più prolungata, più assidua, più capace di farsi carico delle necessità dei fratelli”, ha ricordato il Santo Padre nella celebrazione delle ceneri che mercoledì ha aperto la Quaresima; è tempo di una “preghiera di intercessione, per intercedere davanti a Dio per tante situazioni di povertà e di sofferenza”. In “questo spirito” la presidenza della Conferenza episcopale italiana chiede che “in tutte le chiese domenica 9 marzo ci sia un’intenzione di preghiera per la pace in Ucraina. A fronte di una situazione fattasi estremamente delicata, i vescovi italiani fanno proprio inoltre l’auspicio espresso all’Angelus domenica scorsa dallo stesso Papa Francesco, affinché le diverse componenti di quel Paese sappiano adoperarsi per il superamento delle incomprensioni e per costruire insieme il futuro della Nazione. Nel contempo, chiedono alla comunità internazionale di sostenere ogni iniziativa che sia in favore del dialogo e della concordia”. (segue)

12:24 - GIORNATA DELLA DONNA: UNICEF, #8MARZODELLEBAMBINE. L’ISTRUZIONE COME SALVAVITA

“31 milioni di bambine, nel mondo, sono escluse dalla scolarizzazione primaria”, si contano “circa 70 milioni” di donne “spose bambine”, cifra che, “entro il 2020”, salirà a 142 milioni. Sono alcuni dei dati diffusi da Unicef Italia, che in occasione della giornata delle donne, lancia l’iniziativa “#8marzodellebambine: L’istruzione come salvavita”, nata “per sottolineare il dramma dell’infanzia negata di milioni di bambine”, nota Giacomo Guerrera, presidente di Unicef Italia. “Almeno 50.000 ragazze tra 15 e 19 anni muoiono per complicazioni durante la gravidanza e il parto” e “nel mondo, dei 6 milioni e mezzo di bambini tra i 5 e i 14 anni che lavorano come domestici in case private, il 71% sono bambine”. “Circa il 20% delle donne hanno subito abusi sessuali da bambine”, sottolinea Guerrera, mentre “più di 125 milioni di bambine e donne sono state sottoposte a mutilazioni genitali”. Per l’Unicef “la scuola è un luogo reale di protezione dagli abusi, dallo sfruttamento, dai matrimoni e dalle gravidanze precoci, soprattutto in alcuni Paesi del mondo dove più le bambine sono ancora fortemente discriminate”. “L’istruzione è l’investimento più potente che una nazione possa fare”, conclude Guerrera. Per ulteriori informazioni: www.unicef.it  

12:14 - DIOCESI: PADOVA, 9 NUOVI CENTRI DI ASCOLTO DELLE RISORSE E DELLE POVERTÀ

Procede il lavoro della Caritas diocesana di Padova nel territorio. E dopo l’avvio, lo scorso anno, di dieci centri d’ascolto vicariale delle risorse e delle povertà (CdaVx), con la Quaresima 2014 partono altri nove CdaVx, ognuno con una celebrazione di mandato: la prima riguarda il vicariato di Limena e si terrà questa sera (7 marzo) alle 20.45 al Santuario della Madonna delle Grazie di Villafranca. L’obiettivo è di arrivare in quattro anni a coprire tutti i 38 vicariati del territorio diocesano. “Con l’avvio di altri nove centri d’ascolto vicariale - spiega il direttore di Caritas Padova, don Luca Facco - prosegue il lavoro di Caritas nel territorio, che mira, attraverso i vicariati, a coordinare e far crescere le Caritas parrocchiali. La Caritas diocesana, infatti, si pone a servizio del territorio e dei vicariati”. L’impegno di Caritas diocesana è di valorizzare appieno le Caritas parrocchiali, chiamate ad accompagnare le famiglie e le persone in difficoltà in quanto sono più vicine alle realtà in difficoltà e contemporaneamente possono attivare le risorse esistenti nel territorio, “ma quando intercettano un bisogno più complesso che necessita di maggiore attenzione - precisa il direttore - ecco che le Caritas parrocchiali possono rivolgersi al centro d’ascolto vicariale, che è un’ulteriore risorsa per il vicariato”, “sussidiario alla Caritas parrocchiale”.

12:14 - UCSI-FISC: INCONTRO VERTICI PER INIZIATIVE COMUNI SUL TERRITORIO

Il presidente dell’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana), Andrea Melodia, accompagnato dal segretario Franco Maresca, si è incontrato con il presidente della Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), Francesco Zanotti, accompagnato da don Adriano Bianchi, delegato per i rapporti tra le due organizzazioni, per “mettere a punto una serie d’iniziative congiunte sul territorio”. A informare dell’incontro, avvenuto ieri, è una nota diffusa oggi dall’Ucsi. “Le iniziative - si legge nel comunicato - dovranno coinvolgere sia i direttivi regionali dell’Ucsi sia i delegati Fisc, nonché i giornali diocesani del territorio e dovranno puntare, tra l’altro, a incontri formativi sulla professione. È stato anche concordato di continuare nello scambio d’informazione (utilizzando i rispettivi siti web) sulle attività sia nazionali sia locali”.

12:09 - BRASILE: “GRAZIEFRANCESCO.COM”, UN SITO PER RINGRAZIARE PAPA FRANCESCO

Un sito internet per ringraziare Papa Francesco in occasione dell’anniversario della sua elezione e per impegnarsi di più nelle azioni a favore dei bisognosi. GrazieFrancesco.com è stato lanciato ieri dal gruppo brasiliano “Lindo Lío” - “Splendido baccano” - e riporta tutti i messaggi di ringraziamento a Papa Francesco pubblicati nel mondo su Facebook e Twitter. “Speriamo - racconta Victoria Asseff, tra le ideatrici dell’iniziativa - che il sito faccia da richiamo al servizio per tutte le persone che lo visiteranno. Uno dei messaggi più forti di Papa Francesco è di non concentrarsi su se stessi, ma sugli altri”. Sul sito si possono leggere i messaggi nelle otto lingue usate da Papa Francesco su Twitter mentre scorrono accanto a un contatore degli interventi e a un conto alla rovescia per il 13 marzo, giorno dell’elezione del Santo Padre. “Ci ha spinto - commenta Nicolás Cavaliere, un altro degli ideatori - l’appello di Papa Francesco ad andare per le strade e fare ‘baccano’ durante la Giornata mondiale della gioventù. Essendo parte della Chiesa, noi dobbiamo uscire e incontrare il mondo”. Per questo GrazieFrancesco.com si rivolge non solo ai credenti, ma a chiunque “apprezzi la guida spirituale di Papa Francesco”.

12:07 - DIOCESI: MONS. MORFINO (ALGHERO-BOSA), “LE POVERTÀ RUBANO LA VITA A TANTI”

La diocesi di Alghero-Bosa viene chiamata a condividere i problemi dei fratelli in difficoltà, intervenendo in solido per aiutare famiglie messe sul lastrico dalla crisi economica. Il vescovo Mauro Maria Morfino, nel suo messaggio per la Quaresima, rifacendosi alle parole di Papa Francesco che invita a “guardare le miserie dei fratelli, a toccarle, a farcene carico e a operare concretamente per alleviarle”, chiede ai fedeli di continuare a guardare “le povertà, che tristemente sono sempre al plurale. Oggi vi dico che questo plurale si gonfia e si moltiplica a dismisura, crea vittime, cancella dignità, strappa il sorriso e il sonno a troppi. Ruba la vita a tanti”. Per realizzare qualche cosa di veramente concreto, la Chiesa di Alghero-Bosa, nella quinta domenica di Quaresima (6 aprile), celebrerà la Giornata per il Fondo episcopale di solidarietà. Durante le Messe ogni offerta raccolta confluirà nel Fondo. Monsignor Morfino ha invitato i parroci e tutto il clero ad agire con un’opera costante di sensibilizzazione durante la Quaresima. Sarà il giornale diocesano “Dialogo” a rendere noto il rendiconto della raccolta: nell’analoga colletta diocesana dello scorso anno furono raccolti 85mila euro che, attraverso il Fondo, hanno permesso di aiutare 83 famiglie.

12:02 - PAPA FRANCESCO: AL WCC, “AVANTI CON FIDUCIA” VERSO L’UNITÀ DEI CRISTIANI (2)

“La via verso la comunione piena e visibile è un cammino che risulta ancora oggi arduo e in salita - ha ammesso il Papa -. Lo Spirito però ci invita a non aver timore, ad andare avanti con fiducia, a non accontentarci dei progressi che pure abbiamo potuto sperimentare in questi decenni”. Per il Pontefice, “in questo cammino è fondamentale la preghiera. Solo con spirito di preghiera umile e insistente si potrà avere la necessaria lungimiranza, il discernimento e le motivazioni per offrire il nostro servizio alla famiglia umana, in tutte le sue debolezze e le sue necessità, sia spirituali che materiali”. Il Santo Padre ha anche espresso l’auspicio che durante l’incontro tra la delegazione del Cec e il Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani “sia possibile individuare il modo più efficace per progredire insieme su questa strada. Possa lo Spirito del Signore sostenere ognuno di voi e le vostre famiglie, i vostri colleghi del Consiglio ecumenico delle Chiese e tutti coloro che hanno a cuore la promozione dell’unità”. Infine, Francesco ha chiesto di pregare per lui: “Pregate anche voi per me, affinché il Signore mi conceda di essere docile strumento della sua volontà e servo dell’unità”.

English translation


12:02 - PAPA FRANCESCO: AL WCC, “AVANTI CON FIDUCIA” VERSO L’UNITÀ DEI CRISTIANI

“Questo incontro segna un ulteriore, importante, capitolo delle lunghe e proficue relazioni tra la Chiesa cattolica e il Consiglio ecumenico delle Chiese. Il Vescovo di Roma vi è riconoscente per il servizio che rendete alla causa dell’unità tra i credenti in Cristo”. Lo ha sottolineato oggi Papa Francesco, ricevendo una delegazione del Consiglio ecumenico delle Chiese (Wcc). “Fin dai suoi inizi - ha evidenziato il Pontefice -, il Consiglio ecumenico delle Chiese ha offerto un grande contributo nel formare la sensibilità di tutti i cristiani circa il fatto che le nostre divisioni rappresentano un pesante ostacolo alla testimonianza del Vangelo nel mondo”. Esse, ha osservato il Santo Padre, “non vanno accettate con rassegnazione, come fossero semplicemente una componente inevitabile dell’esperienza storica della Chiesa. Se i cristiani ignorano la chiamata all’unità rivolta loro dal Signore, essi rischiano d’ignorare il Signore stesso e la salvezza da Lui offerta attraverso il suo Corpo, la Chiesa”. Francesco ha, poi, ricordato che “le relazioni tra la Chiesa cattolica e il Consiglio ecumenico delle Chiese, sviluppatesi a partire dal tempo del Concilio Vaticano II, hanno fatto sì che, superando le incomprensioni reciproche, potessimo pervenire a una sincera collaborazione ecumenica e a un crescente ‘scambio di doni’ tra le diverse comunità”. (segue)

11:44 - GIORNALI FISC: L’OPINIONE DEL TERRITORIO. GLI EDITORIALI DELLE TESTATE CATTOLICHE (2)

Amanzio Possenti, direttore del Popolo Cattolico (Treviglio), evidenzia la necessità di adottare provvedimenti rapidi ed efficaci: “Se per il premier Renzi la... ricreazione è finita, nel senso che è scoccato l’ultimo tempo per affrontare e risolvere il groviglio di problemi che assillano l’Italia e soprattutto gli italiani, resta da verificare sia la rapidità degli interventi, sia la loro bontà ai fini della praticabilità”. Tra gli impegni del governo, che posto avrà la scuola? “Sarà un ennesimo fuoco di paglia l’annunciata priorità della scuola nell’agenda del nuovo governo?”, si chiede su Toscana Oggi (settimanale regionale) l’editorialista Franco Vaccari. “I timori che anche Renzi faccia fallimento sono reali. Ma a nessuno è consentito di spegnere la speranza per una felice riuscita dell’impresa, nell’esclusivo interesse di tutti i cittadini”, ammette Pino Malandrino, direttore della Vita Diocesana (Noto). Purtroppo, rilancia Salvatore Coccia, direttore dell’Araldo Abruzzese (Teramo-Atri), “la sfiducia nelle istituzioni non accenna a diminuire”. Intanto, c’è il rischio che l’Italia affondi, come denuncia la Voce dei Berici (Vicenza), rilanciando un articolo del Sir.

11:43 - GIORNALI FISC: L’OPINIONE DEL TERRITORIO. GLI EDITORIALI DELLE TESTATE CATTOLICHE

La politica italiana, la crisi in Ucraina, il primo anno di Pontificato di Francesco, la Quaresima, la Giornata della donna, la cronaca, l’attualità ecclesiale. Sono alcuni degli argomenti di cui parlano gli editoriali dei giornali aderenti alla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici) in uscita in questi giorni. Uno dei temi, come emerge dalla rassegna Sir degli editoriali giunti ad oggi in redazione (clicca qui), è rappresentato dal momento attuale della politica italiana, con l’avvio del nuovo governo targato Matteo Renzi. “Per riemergere in fretta - osserva Luciano Sedioli, direttore del Momento (Forlì-Bertinoro) - sarebbe necessaria una classe politica con a cuore il problema degli altri ma non c’è, una solidarietà sociale capace di spezzare egoismi e avarizie ma anche questa sta allentando i fili. Non possiamo chiedere miracoli all’ex sindaco di Firenze ma solo di cominciare a seminare il ‘nuovo’”. Il tempo stringe, fa notare Pierluigi Sini, direttore della Voce del Logudoro (Ozieri), come dimostrano i dati della disoccupazione in salita a gennaio al 12,9%. Di qui l’appello al governo Renzi:“Si faccia presto e dalle parole si passi ai fatti!”. (segue)

11:30 - PAPA FRANCESCO: MESSA S.MARTA, “NON VERGOGNARSI DELLA CARNE DEL FRATELLO”

“Io mi vergogno della carne di mio fratello, di mia sorella?”. È una delle domande che hanno caratterizzato l’omelia di Papa Francesco, durante la Messa di oggi a Casa Santa Marta. Il cristianesimo non è una regola senz’anima: “Ricevere dal Signore l’amore di un Padre, ricevere dal Signore l’identità di un popolo e poi trasformarla in una etica è rifiutare quel dono di amore. Questa gente ipocrita sono persone buone, fanno tutto quello che si deve fare. Sembrano buone! Sono eticisti, ma eticisti senza bontà, perché hanno perso il senso di appartenenza a un popolo!”. Il digiuno che vuole il Signore è il “digiuno che si preoccupa della vita del fratello, che non si vergogna della carne del fratello”. Poi una domanda: “Quando io do l’elemosina, lascio cadere la moneta senza toccare la mano? E se per caso la tocco, faccio così, subito? Quando io do un’elemosina, guardo negli occhi di mio fratello, di mia sorella? Quando io so che una persona è ammalata, vado a trovarla? La saluto con tenerezza? C’è un segno che forse ci aiuterà, è una domanda: so carezzare gli ammalati, gli anziani, i bambini o ho perso il senso della carezza? Questi ipocriti non sapevano carezzare! Se ne erano dimenticati... Non vergognarsi della carne di nostro fratello: è la nostra carne! Come noi facciamo con questo fratello, con questa sorella, saremo giudicati”.

10:52 - UNIVERSITÀ EUROPEA: NUOVO CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA

Novità per l’Università Europea di Roma: con il prossimo anno accademico partirà un nuovo corso di laurea magistrale a ciclo unico quinquennale in ingegneria edile-architettura. Ne dà notizia oggi la stessa Università. Caratteristica della nuova laurea sarà quella di dare una particolare importanza allo studio del patrimonio storico-artistico, al restauro e conservazione, all’arte ed edilizia sacra e all’ecosostenibilità. I futuri laureati potranno partecipare agli esami di Stato per gli albi professionali di ingegnere (sez. A), architetto (sez. A) e dottori agronomi e forestali. La laurea è ad accesso programmato. Per poter partecipare alle prove di ammissione è necessario iscriversi sul portale www.universitaly.it inderogabilmente entro le ore 15 del giorno 11 marzo 2014. Gli studenti potranno contare su una serie di servizi personalizzati e tecnologicamente avanzati. Tra questi: un laboratorio numerico; una biblioteca virtuale accessibile gratuitamente via internet con un ricco catalogo di riviste specialistiche e libri in formato elettronico; ogni studente, infine, avrà un tutor personale che lo seguirà per tutto il corso di studio. Info: www.unier.it  

10:16 - DIOCESI: PERUGIA, OGGI MESSA DEL CARD. BASSETTI NELL’AREA INDUSTRIALE

Prosegue la visita pastorale dell’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, cardinale Gualtiero Bassetti. Oggi alle 12.30 celebrerà l’Eucaristia presso la sede del “Circolo dipendenti Perugina” (via A. Migliorati 21 / traversa via S. Penna), punto di aggregazione dell’intera zona industriale di San Sisto-Sant’Andrea delle Fratte. In questi primi mesi del 2014 Bassetti sta rivolgendo particolare attenzione a “quattro settori importanti della vita degli uomini”, come lo stesso presule definisce “il mondo del lavoro, della sanità, dell’immigrazione e dell’università”. Parteciperanno alla Messa i rappresentanti di molte attività della zona industriale più importante del capoluogo umbro, dove ogni giorno si recano al lavoro migliaia di persone occupate in diversi ambiti produttivi, dall’agroalimentare al metalmeccanico, dal commerciale al poligrafico-editoriale. Questa celebrazione, che sarà anche occasione di un incontro con le maestranze, è particolarmente attesa dal cardinale, che periodicamente si reca in diverse aziende, mostrando attenzione ai problemi sociali e occupazionali dei lavoratori e delle loro famiglie. “Poche settimane fa - ricorda Massimiliano Binacci, membro della Rsu-Cisl della Nestlé-Perugina - il nostro neo cardinale ha avuto parole incoraggianti e di vicinanza umana e spirituale per i nostri colleghi in cassaintegrazione (600 persone); la sua è sempre una presenza molto gradita nei nostri luoghi di lavoro”.

09:53 - SPAGNA: OLTRE 3,5 MILIONI DI ALUNNI SCELGONO L’ORA DI RELIGIONE

Sono oltre 3,5 milioni gli alunni spagnoli che scelgono di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole: sono dati diffusi dalla Commissione episcopale per l’insegnamento e la catechesi della Conferenza episcopale spagnola (Cee). Tale insegnamento è tornato obbligatorio nelle scuole elementari e medie, dopo essere stato facoltativo durante l’esecutivo di Zapatero. I dati, diffusi ogni anno, evidenziano come due studenti su tre optino volontariamente per l’ora di religione. Rispetto all’anno scorso, nelle scuole cattoliche si registra l’1,5% in più, mentre negli istituti statali l’1,8% in meno. Guardando a 61 delle 69 diocesi della Spagna, per un totale di 5.385.601 alunni, risulta che 3.501.555 seguono l’ora di religione, ovvero il 65% del totale. Un dato che, tuttavia, fa registrare un meno 1,7% rispetto allo scorso anno. “Questa diminuzione - per la Chiesa spagnola - si deve, tra gli altri motivi, anche alle difficoltà di tipo legislativo e amministrativo relative all’insegnamento della religione”. La Cee chiede che “l’insegnamento della religione sia una materia equiparabile a quelle fondamentali, a offerta obbligatoria da parte dei centri formativi e a scelta facoltativa da parte degli alunni” e che “l’avvalersi o meno di tale insegnamento non supponga alcuna discriminazione all’interno delle attività scolastiche”.

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09:47 - DIOCESI: TRENTO, AL VIA LA MOSTRA “ARTE E PERSUASIONE”

Sarà inaugurata stasera, alle ore 18, a Trento presso il Museo diocesano tridentino, la mostra “Arte e persuasione. La strategia delle immagini dopo il Concilio di Trento” (7 marzo - 29 settembre 2014). Per la prima volta una mostra focalizza l’attenzione sugli esiti che le decisioni assunte dal Concilio di Trento in materia d’immagini sacre ebbero nella produzione artistica di uno specifico contesto territoriale, quello del principato vescovile di Trento. Gli studi, avviati in occasione del 450° anniversario della chiusura del Concilio (1563-2013), prendono in esame le decisioni assunte dalla gerarchia ecclesiastica nella diocesi tridentina; i rapporti che si instaurarono a livello locale tra la nuova liturgia, spiritualità, pietà, devozione popolare e il fenomeno artistico. La mostra, curata da Domizio Cattoi e Domenica Primerano, è promossa dal Museo diocesano in collaborazione con la Soprintendenza per i beni storici, artistici, librari e archivistici della Provincia autonoma di Trento e con il dipartimento di lettere e filosofia dell’Università di Trento. Presenta una settantina di opere, molte delle quali mai esposte prima, provenienti da numerose chiese del Trentino, da musei del territorio e da altre istituzioni pubbliche italiane.

09:45 - GIORNATA DELLA DONNA: US ACLI PADOVA, “DANZA AL FEMMINILE” E SOLIDARIETÀ

In occasione della Giornata della donna, domani torna la manifestazione “Danza al femminile” organizzata dall’Us Acli di Padova e giunta alla 14ª edizione. La rassegna “Danza al femminile” intende celebrare la Giornata in modo originale, valorizzando l’espressione corporea e l’arte della danza. La kermesse propone una parte dedicata alle esibizioni in rassegna e una parte di balletti che partecipano all’11° concorso “Danza al femminile”, riservato solo ai gruppi femminili, le cui coreografie dovranno rappresentare un soggetto o una tematica legate al mondo della donna. La giuria, presieduta da Laila Maso (Dirigente US Acli Padova), e composta dai ballerini e coreografi professionisti Gianluca Frezzato, Stephane Fournial e Fernando Pasquini, premierà il gruppo che si distinguerà per capacità espressiva del tema narrato, coreografia, tecnica e musicalità. Alla manifestazione partecipano circa 150 ballerine provenienti da scuole e associazioni di Padova, Villa del Conte, Veggiano, Noventa, Selvazzano, Treviso e Verona. La manifestazione si svolgerà agli impianti sportivi Ca’ Rasi in via via Ca’ Rasi (zona Mandria) a Padova alle 21. Il ricavato dell’evento sarà devoluto alla popolazione sarda colpita dall’alluvione.

09:42 - BIELORUSSIA: MONS. KONDRUSIEWICZ SULL’AMORE CRISTIANO MESSO IN PRATICA

(Sir Europa - Bratislava) - L’Anno di preghiera indetto dalla Conferenza episcopale bielorussa per il 2014 e l’apertura al servizio dei bisognosi sono al centro della lettera pastorale di mons. Tadeusz Kondrusiewicz, arcivescovo metropolita di Minsk-Mogilev, per la Quaresima di quest’anno. Il prelato denuncia la vita frenetica dell’uomo moderno, “piena di stress e di preoccupazioni”, che porta all’“abbandono della preghiera” dietro il pretesto che “non c’è tempo per essa”. “In una vita così, manca totalmente la gioia della presenza di Dio. Se non preghiamo non siamo cristiani”, afferma mons. Kondrusiewicz, invitando i fedeli a riflettere su questa verità durante il tempo quaresimale. Parlando del “senso cristiano di responsabilità” verso i bisognosi, sottolinea inoltre l’importanza dell’amore fraterno messo in pratica. “Aiutare gli altri ci aiuta a scoprire e a rafforzare il senso della nostra vita, ci insegna la responsabilità verso i doni che Dio ci ha dato”, scrive l’arcivescovo, esortando i fedeli a non dimenticare che “la felicità è a portata di tutti, qui e ora; non si trova nelle cose che abbiamo, ma nel nostro amore verso il prossimo”.

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09:36 - LUSSEMBURGO: CONFRONTO FRA INSEGNANTI DI RELIGIONE DEL CENTRO EUROPA

“Di quanta religione ha bisogno la nostra società?” è il titolo del convegno internazionale sull’insegnamento della religione nelle scuole che si terrà in Lussemburgo l’11 marzo prossimo, su iniziativa dell’Istituto di pedagogia della religione e della Commissione per l’insegnamento della religione nelle scuole. Sarà l’arcivescovo Jean-Claude Hollerich ad aprire il colloquio, in cui prenderanno la parola Claude Meisch, ministro per l’istruzione e una serie di esperti che descriveranno la situazione dell’insegnamento religioso nei Paesi Bassi, Belgio, Germania e Lussemburgo. Il confronto tra le esperienze avrà un duplice approccio, “teorico e pratico”, per approfondire il contesto normativo, politico e sociale dei singoli Paesi, accanto ai principali esiti della riflessione pedagogica sull’insegnamento della religione. A presentare una sintesi conclusiva saranno due esperti in pedagogia e didattica della religione, Bert Roebben (Università di Dortmund) e Harald Schwillus (Università di Halle-Wittenberg). Il convegno sarà preceduto, il 10 marzo, da una tavola rotonda dedicata alla situazione lussemburghese. Nei mesi scorsi il Lussemburgo ha vissuto un dibattito vivace a fronte della proposta del Partito cristiano sociale di eliminare la possibilità di scelta nelle scuole tra insegnamento della religione e percorsi alternativi di formazione, sostituendoli con un unico “insegnamento sui valori”.

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09:29 - POLONIA: FONDAZIONE SOS VITA DI RZESZOW, UNA CASA AI RIFUGIATI SIRIANI

Dare una casa ai rifugiati provenienti dalla Siria: è l’obiettivo che si sono posti i membri della Fondazione Sos per la vita di Rzeszow, nel sud-est della Polonia. Ed è già in costruzione l’edificio che dovrebbe ospitare 40 famiglie di esuli siriani (160 persone circa). Sarà il primo di un centro per cristiani perseguitati ubicato a Lancut, una cittadina non lontano da Rzeszow. I promotori dell’iniziativa si rivolgono a tutti poiché “chiunque può donare qualcosa”. Hanno bisogno di soldi per effettuare le opere edili, per il trasporto degli esuli e per garantire loro delle condizioni di vita dignitose ma organizzano anche la raccolta di beni materiali, indumenti e mobili necessari per arredare una casa. “Non essere indifferente! Aiuta i perseguitati. Conta ogni minuto”, ricorda la Fondazione Sos in un appello lanciato in rete. L’obiettivo dell’iniziativa è “di aiutare in primis le persone più deboli: madri con bambini piccoli, persone disabili e gli anziani”. Poiché sono proprio loro, come sottolineano gli ideatori della campagna, “a non avere alcuna possibilità di sfuggire agli aguzzini”.

09:21 - GERMANIA: INTERNET E MEDITAZIONE NELLA QUARESIMA DELLE DIOCESI TEDESCHE

Un’iniziativa comune delle diocesi di Essen, Amburgo, Mainz, Osnabrück, Treviri e Würzburg è stata organizzata in occasione della Quaresima, per utilizzare i nuovi media come luogo di riflessione e meditazione comunitaria: l’idea è che gli utenti d’Internet possano vivere una nuova “scoperta spirituale” con i 40 giorni di cammino che vanno verso la Pasqua, che non siano solo una mera attività di rinuncia ma anche di condivisione. “Il digiuno è in questi giorni argomento di molte riviste, ma il cristiano in Quaresima ha ancora di più da offrire”, dice Jens Albers, teologo e social media manager della diocesi di Essen. Insieme ai colleghi della comunicazione delle altre 5 diocesi interessate ha sviluppato l’idea del sito www.meine-fastenzeit.de, nel quale si potranno postare riflessioni, foto delle proprie scelte, testimonianze degli internauti: che gireranno anche su Instagram e in link nelle pagine di Facebook delle singole diocesi. “Si forniranno così nuove prospettive per la Quaresima”, dice Christian Wode, supervisore social media della diocesi di Amburgo, “perché qui si offre un’utilità sociale concreta per accompagnare il fedele attraverso la Quaresima”: quindi un vero luogo nel quale approfondire temi spirituali personali, messi a disposizione per unire la comunità dei fedeli anche sul web.

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09:17 - UCRAINA: MONS. TODISCO (MELFI), “NON SIAMO INDIFFERENTI DAVANTI AL DRAMMA”

“Non siamo indifferenti davanti al dramma della vostra nazione; a voi, alle persone di nazionalità russa presenti sul nostro territorio in numero meno rilevante, ma ugualmente nostri fratelli e sorelle, assicuriamo la nostra preghiera, cordialità nell’accoglienza, disponibilità alla condivisione della vostra sofferenza, anche nella preghiera comune”. Lo scrive monsignor Gianfranco Todisco, vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa, in un messaggio alla comunità ucraina presente sul territorio diocesano. Il presule esprime agli ucraini “sentimenti di vicinanza e solidarietà miei e del popolo cristiano di questa diocesi, per i violenti fatti che accadono nel vostro Paese in questi giorni”. “Come popoli di un’Europa che più volte in passato ha dovuto sperimentare il flagello della guerra, abbiamo il dovere - sottolinea il vescovo - di non dimenticare e di imparare ad accogliere, a riconciliare continuamente le nostre differenze, a riconoscerle e a viverle come ricchezza e opportunità per tutti, a lavorare insieme per costruire prospettive sociali ed economiche dignitose per ogni uomo e per ogni popolo della terra, smascherando poteri ed interessi economici - conclude citando l’appello del presidente di Pax Christi, monsignor Giovanni Giudici - che ‘scatenano nuovi scenari di guerra..., alimentando il mercato delle armi, a spese dei più poveri’”.

09:07 - DIOCESI: UDINE, QUESTA SERA VEGLIA QUARESIMALE DEI GIOVANI CON L’ARCIVESCOVO

Si terrà questa sera nella cattedrale di Udine la tradizionale veglia penitenziale d’inizio Quaresima dei giovani con l’arcivescovo. L’appuntamento è alle 20.30 e si svilupperà, in questo “Anno della Speranza”, sul tema “Il peso del peccato” e il perdono di Dio. Al centro della riflessione il brano del Vangelo di Giovanni (8, 2-11) in cui Gesù perdona l’adultera: “Il peso del peccato, per quanto grande esso sia - riflette l’arcivescovo, monsignor Andrea Bruno Mazzocato -, può essere sconfitto se accettiamo che Dio prenda le nostre difese e s’interponga come scudo tra noi e la morte”. Dopo l’omelia mons. Mazzocato guiderà i giovani a un esame di coscienza personale e articolato, accompagnato da canti eseguiti dal coro composto da giovani delle parrocchie di Artegna, Campoformido, Pasian di Prato e San Marco di Udine. La veglia è collocata nel primo venerdì di Quaresima per promuovere un carattere penitenziale nella preghiera. Durante la celebrazione viene riproposto, infatti, il sacramento della Riconciliazione, un momento “forte” per molti, sostenuto dal fatto che è posto in forma solenne e insieme a molti altri giovani. Oltre all’arcivescovo, numerosi i sacerdoti disponibili per le confessioni individuali. Alla veglia sono invitati a partecipare tutti i giovani della diocesi, in particolare i cresimandi, i cresimati e i loro sacerdoti.

09:04 - MINACCE A CONSIGLIERE COMUNALE: MONS. SANTORO (TARANTO), “NON SI SENTA SOLO”

Solidarietà dell’arcidiocesi di Taranto per il consigliere comunale del capoluogo ionico Angelo Bonelli, che nei giorni scorsi aveva ricevuto un lettera intimidatoria con un coltello a serramanico. “Tale atto - commenta l’arcivescovo, monsignor Filippo Santoro - è inqualificabile e deplorevole. Desidero che Angelo Bonelli non si senta solo in questo momento di sicura prova personale, lo incoraggio invece a proseguire con la determinazione e la competenza di sempre, nel suo impegno politico per la Città di Taranto, per quella parte buona di gente onesta di questa terra tarantina che rimane la stragrande maggioranza”.


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