In vista della Giornata internazionale delle donne che ricorre domani, 8 marzo, il segretario generale dellOnu Ban Ki-moon punta il dito su un anno di sconcertanti episodi di violenza contro donne e ragazze: Queste atrocità, che giustamente hanno scatenato unondata di indignazione globale - afferma -, sono parte di un più ampio problema che pervade virtualmente ogni società, ogni forma di vita. Ban invita perciò a convertire la nostra rabbia in azione: Dichiariamo che perseguiremo i crimini contro le donne e non permetteremo mai che le donne siano punite per gli abusi di cui sono state vittime. Rinnoviamo la nostra promessa di combattere questa minaccia globale ovunque si possa annidare: in casa e nei luoghi di lavoro, in zone di conflitto e in pacifiche cittadine e nella mente delle persone che permettono a tale violenza di perpetuarsi. Il segretario generale dellOnu garantisce priorità a questo tema, tramite campagne contro la violenza sulle donne, assemblee ed altre iniziative. Se mettiamo i nostri mezzi al servizio di una causa o prestiamo la nostra voce alla protesta, possiamo essere parte del movimento globale per porre fine a questa ingiustizia e dare a donne e fanciulle la protezione, la sicurezza, e la libertà che meritano.
Discepoli di Gesù: ritratti di donne nel Nuovo Testamento è il tema degli esercizi spirituali promossi nella parrocchia di San Tommaso apostolo di Butera, in provincia di Caltanissetta, dal 18 al 23 marzo. Gli appuntamenti tenuti dal teologo don Lino Giuliana, spiega il parroco don Filippo Ristagno, offriranno unoccasione propizia per recuperare e stabilire un intenso rapporto con Gesù e tracciano un cammino di fede con lobiettivo di testimoniare con gioia la bellezza del dono ricevuto, consapevoli che porta frutto solo quando è accolto nella libertà. Questi esercizi spirituali, aggiungono i promotori, si inseriscono in un percorso volto alla riscoperta della fede mediante levangelizzazione nella forma missionaria del primo annuncio. Saranno i catechisti missionari ad annunciare e condividere la fede nel mistero pasquale. Contestualmente, aggiunge il parroco, la Via Crucis cittadina del 22 marzo si svolgerà con il Santissimo Crocifisso nella nostra comunità che, dopo il restauro, ha ritrovato il suo splendore.
I governi a cui ci siamo rivolti per chiedere aiuto e liberare i profughi tenuti in ostaggio nel Sinai si sono dimenticati di questa povera gente: più di 65mila persone finite nelle mani dei trafficanti, più di 3mila persone scomparse nel nulla e fosse comuni dove sono finiti i corpi di centinaia di malcapitati: è lennesimo grido nel vuoto lanciato oggi da don Mussie Zerai, presidente dellAgenzia Habeshia che dal novembre 2010 continua a denunciare il traffico di migranti in Egitto, nel deserto del Sinai, a scopo di estorsione. Per noi che sentiamo ogni giorno il pianto e la disperazione degli ostaggi e delle loro famiglie è uno strazio - dice don Zerai, che è in contatto soprattutto con i connazionali eritrei -. E lingiustizia che trionfa, la vita umana che viene calpestata. Don Zerai chiama in causa i governi di Egitto, Israele, Sudan, Eritrea, perché non stanno facendo il bene comune, non pensano di catturare i trafficanti, di mettere fine a questo orribile crimine: Quanti innocenti devono morire prima che i governanti di questo mondo facciano il loro dovere di difendere e proteggere la vita di questi profughi e rifugiati?, si chiede.
Le preoccupazioni emerse nei mesi scorsi negli ambienti del non-profit, dellassociazionismo, dellassistenza e della stessa Chiesa, per i numerosi casi di enti non commerciali che si trovavano nella condizione di concedere ad altri enti non commerciali spazi per dette attività, per lo più di tipo sociale o assistenziale, erano state condivise anche a livello di realtà dellassociazionismo non cattolico. Ora si è fatta chiarezza. Infatti non era del tutto chiaro se il fatto di concedere spazi a titolo gratuito fosse ritenuto dal legislatore sufficiente per ottenere lesenzione IMU. Del resto, lapplicazione di questa imposta sarebbe risultata estremamente penalizzante per enti che non solo sono senza fini di lucro, ma che spesso debbono fare ricorso alle offerte e al volontariato per poter prestare i loro servizi di assistenza. Così la notizia del pronunciamento ministeriale mette fine a queste preoccupazioni. Tutti gli enti interessati, ecclesiastici o meno, dovranno ad ogni modo dimostrare le finalità non commerciali riscontrabili anche dai propri statuti.
Buone notizie per gli enti ecclesiastici e non, senza fini di lucro, che utilizzano in proprio, oppure che concedono in comodato duso ad altro ente non commerciale un immobile: una circolare emanata il 4 marzo scorso a cura del Ministero delle Finanze stabilisce che detti enti, a condizione che svolgano attività meritevoli, sono esentati dal pagamento dellIMU. La notizia rappresenta certamente un elemento molto positivo per le migliaia di enti italiani, cattolici e non, comprese associazioni, fondazioni, confraternite, cooperative ecc., che sono attive in settori quali assistenza, previdenza, tutela e prevenzione della salute, formazione e didattica, attività culturali, ricreative, sportive e ricettive. Con questo pronunciamento, molto atteso e sul quale si era anche molto dibattuto a livello politico dopo il varo della tassazione IMU, si fa chiarezza sullambito di esenzione e su chi possa legittimamente invocarla. La circolare, che porta la firma del direttore generale delle finanze, Fabrizia Lapecorella, richiama lampia e diversificata giurisprudenza precedente, confermando anzitutto che lesenzione si applica a enti non commerciali che utilizzano direttamente spazi per le suddette attività meritevoli, oppure che concedono in comodato ad altro ente non commerciale che attua analogo utilizzo. (segue)
(Sir Europa - Bratislava) - Il sociologo tedesco, Gabriele Kuby; lo statunitense Joseph Meaney, direttore del coordinamento internazionale presso Human Life International; la polacca Ewa Kowalewska, coordinatrice del pellegrinaggio internazionale dellicona della Madonna di Czestochowa Da oceano a oceano. Sono questi i nomi che appaiono sulla lista dei relatori della conferenza Scegli la vita! in programma dal 22 al 23 marzo a Rajecké Teplice, in Slovacchia. La XV edizione dellevento intitolata Leducazione dei figli in famiglia vuole offrire uno spazio per conferenze e discussioni su temi quali etica e religione, le sfide per i genitori, leducazione sessuale in famiglia, i valori della famiglia nella società slovacca, il programma TeenSTAR come strumento di educazione allamore e alla paternità o maternità, la comunicazione in famiglia. Ogni anno scegliamo un argomento legato alla protezione della vita dal concepimento alla morte naturale. Lanno scorso la conferenza era incentrata sul fine vita, lo stadio terminale della vita umana e le cure palliative. Questanno vogliamo trattare argomenti legati alleducazione allinterno del nucleo familiare, poiché vediamo che la cellula base della comunità umana è minacciata e lotta per difendere il suo posto nella società moderna, ha spiegato Marcela Dobesová, presidente del Forum per la vita in Slovacchia e organizzatrice dellevento.
Giulia Gabrieli, una danza del cuore è lo spettacolo teatrale che andrà in scena al Centro Culturale San Gaetano di Padova sabato 9 marzo alle 20.45 e domenica 10 marzo alle 17. Quella allestita, spiega lautore Luigi Francesco Ruffato, è la storia di Giulia, quattordicenne bergamasca veggente della vita, che non vuole che il dolore per un tumore che nel 2011 la porterà alla morte la distragga dalla sua testimonianza cristiana. Negli scritti di Giulia, prosegue, ci sono temi e comportamenti che rimandano agli adulti, ma, soprattutto, ai cuori dei giovani, al loro futuro e non solo presente, e il percorso teatrale che ne risulta è pedagogico, non diletta né fa la radiografia dei personaggi, ma li rende attuali, di un valore superiore allimmagine storica. Secondo il regista, Filippo Crispo, la protagonista è gioia, pur attraverso il dramma. Questa è la grandezza di Giulia. Lazione scenica esorcizza il gioco drammatico della vita e lo rivela un dono.
Si terrà sabato 9 marzo, ad Oristano, un dibattito sul tema I cristiani davanti alla crisi. Un contributo di idee per la Sardegna del futuro. Organizzato dalla delegazione regionale del Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale), liniziativa è in linea con lidea nata nellultimo convegno ragionale Meic del 2012 di creare un laboratorio regionale per i cattolici e la politica. Lincontro intende chiamare a raccolta tutte le forze di ispirazione cristiana dellassociazionismo sardo (ecclesiale, culturale, sociale, sindacale, politico) e il mondo del volontariato; è aperto però anche a quanti si riconoscono nei valori della cittadinanza, del bene comune, del servizio. Per Luisanna Usai, delegata regionale sarda del Meic, la crisi strutturale che stiamo attraversando sarà analizzata negli aspetti economici, politici, sociali, culturali, con lo sguardo del cristiano, che cerca di interpretare i segni dei tempi; ma soprattutto ci si interrogherà su possibili, concrete, vie duscita. Scopo, per Usai, è aprire nella società civile un dibattito teso a individuare prospettive nuove, che diano risposte concrete alla crisi e alla preoccupante situazione di stallo che ne consegue. Relatore sarà Luigi Alici, ordinario di filosofia morale allUniversità di Macerata, già presidente nazionale dellAzione Cattolica.
In occasione della festa della donna il museo diocesano Mons. Cesare Recanatini di Ancona (www.museodiocesanoancona.it) effettuerà domani pomeriggio unapertura straordinaria, durante la quale sarà possibile fare una visita guidata gratuita al percorso La Vera Croce ritrovata. Inventio crucis: S. Elena e S. Ciriaco tra storia e tradizione. Ai visitatori si darà la possibilità di conoscere meglio la figura di santElena, madre dellimperatore Costantino, donna di umili origini. Lesposizione, aperta da pochi giorni, è stata organizzata in occasione dei 1700 anni dallEditto di Milano promulgato dallimperatore Costantino. Il percorso mette in luce in particolare le figure di santElena, madre dellimperatore Costantino, e di Giuda-Ciriaco, lebreo che la tradizione identifica con il santo vescovo titolare della cattedra anconetana, patrono cittadino, che, secondo la leggenda, aiutò santElena, a Gerusalemme, a ritrovare la reliquia della santa Croce. Nella mostra oltre a testimonianze, reperti, opere, video, per la prima volta sono riunite ed esposte al pubblico le più significative stauroteche, i reliquari della Croce, provenienti da tutto il territorio diocesano. Il percorso sarà fruibile il sabato e la domenica fino al 26 maggio.
Prenderà il via da domani, 8 marzo, il programma delle Celebrazioni Benedettine 2013, che culminerà nelle giornate del 20 e 21 marzo. Per loccasione, nella città natale di San Benedetto, Norcia, sarà accesa la Fiaccola Pro Pace et Europa una che sarà portata nelle città benedettine di Cassino, il 9 marzo e il giorno seguente a Subiaco, da dove proseguirà per Parigi. Nella capitale francese la Fiaccola arriverà il 14 marzo per restarvi fino al 16 quando sarà accolta nella cattedrale di Notre-Dame dallarcivescovo, il cardinale André Armand Vingt-Trois. Alla cerimonia di accensione prenderanno parte larcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo, gli abati ordinari di Cassino e Subiaco, Pietro Vittorelli e Mauro Meacci, il priore del monastero di Norcia, padre Cassian Folsom, e i sindaci di Cassino, Subiaco e Norcia. Il 17 marzo la fiaccola tornerà a Montecassino. Il programma delle celebrazioni proseguirà, poi, con modalità diverse nelle tre diocesi interessate e culminerà il 21 marzo, festa del transito di san Benedetto da Norcia, patrono principale dEuropa.
Delle problematiche connesse alle politiche di genere e alle politiche di welfare, ne ha parlato leconomista Fiorella Kostoris, che ha ricordato che prima di tutto è importante battersi per famiglie simmetriche che vedano, per esempio, il congedo di paternità come obbligatorio e non facoltativo. Tema affrontato anche da Giovanni Vetritto, dirigente presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha sollecitato una revisione della struttura amministrativa e burocratica italiana che essendo al momento troppo frammentata non permette di attuare sfide ambizione anche a livello di politiche di genere.
Donne sullorlo della crisi di nervi è il titolo scelto dallOsservatorio Interuniversitario sugli Studi di genere, in occasione del seminario che si è svolto oggi pomeriggio allUfficio dInformazione in Italia del Parlamento di Roma, nellambito degli incontri LEuropa è per le donne. Una conferenza voluta per riflettere sulla situazione contraddittoria che caratterizza il mondo femminile, nel quale le ragazze brillano per limpegno e la preparazione allinterno delle università, ma poi trovano serie difficoltà nel mondo del lavoro ha spiegato Francesca Brezzi dellUniversità Roma Tre. La prima crisi quella tra il 2008 e il 2010 ha risparmiato le donne perché ha colpito quei settori nei quali le donne sono escluse come la finanza e lindustria - ha sottolineato Marisa Ferrari de lUniversità La Sapienza di Roma - rientrando invece tra le vittime della seconda ondata di crisi, quella del 2011 che ha causato significativi tagli al settore pubblico nel quale le donne sono la maggioranza. (segue)
Sono 277 le comunità religiose dei Fatebenefratelli, lOrdine ospedaliero di San Giovanni di Dio, presente in 52 nazioni con ben 311 opere sanitarie che ogni giorno prestano assistenza a circa 800 mila persone: questi dati sono stati diffusi oggi dallufficio stampa italiano dei Fatebenefratelli, ricordando che domani, venerdì 8 marzo, la Chiesa propone la memoria liturgica del santo fondatore. Giovanni di Dio, al secolo Giovanni Ciudad, considerato il creatore dellospedale moderno, ebbe una vita avventurosa e anche segnata da situazioni estreme. Nato a Montemoro-Novo, poco lontano da Lisbona, in Portogallo, nel 1495, Giovanni di Dio passò dalla carriera militare alla vendita di libri. Dopo la sua conversione venne ricoverato in manicomio per manifestazioni eccessive di fede e lì sviluppò la sua acuta sensibilità per i malati. Il primo ospedale venne da lui aperto a Granada nel 1539. Morì nel 1550 e venne canonizzato nel 1690. In Italia le comunità dei Fatebenefratelli sono 22. A Roma è presente la curia generalizia. Le strutture più note gestite dai religiosi sono l‘ospedale romano dell‘ Isola Tiberina, la Farmacia Vaticana ed il Centro Studi Internazionali di via della Nocetta. La dizione Fatebenefratelli deriva dallinvito che il santo faceva a tutti chiedendo offerte per i malati: Fate bene fratelli a voi stessi per amore di Dio.
Il Segretario generale del Consiglio dEuropa, Thorbjørn Jagland, ha chiesto alle autorità ucraine di spiegare su quale fondamento giuridico Serhiy Vlasenko, un deputato dellopposizione, sia stato ieri privato del suo seggio parlamentare. Trovo piuttosto insolito che un deputato eletto dal popolo possa essere espulso dal Parlamento con così poco preavviso e senza aver commesso un grave reato, ha affermato Jagland. Di qui la richiesta del segretario generale CdE alle autorità ucraine di spiegare il perché di tale atto, che potrebbe minare un principio fondamentale di qualunque democrazia: la sovranità del popolo di eleggere i suoi rappresentanti. LUcraina è divenuta membro del Consiglio dEuropa il 9 novembre 1995, ed ha guidato il Comitato dei ministri, lorganismo decisionale dellorganismo di Strasburgo, dal maggio al novembre 2011.
Lauspicio che cresca la coscienza comune della dignità di ogni essere umano e sia promosso e garantito in modo adeguato il pieno ed eguale godimento di tutti i diritti e le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità. Ad esprimerlo è mons. Mariano Crociata, segretario generale della Cei, nel saluto ai partecipanti allincontro di presentazione della Carta dei diritti delle persone con disabilità in ospedale tenutosi questa mattina presso lUniversità cattolica di Roma (clicca qui). La Carta è stata realizzata dalla cooperativa sociale Spes contra spem, affiancata da un apposito comitato scientifico, sulla falsariga della Carta europea dei diritti del malato. Suddivisa in 14 articoli (accesso in ospedale, standard delle cure, sicurezza e diritti come utenti dei servizi), la Carta afferma la necessità di maggiori bisogni di mediazione, empatia, privacy delle persone con disabilità; distingue tra disabilità e malattia; sottolinea la necessità della formazione del personale medico e infermieristico. Il documento, spiega Nicola Panocchia, dirigente medico del Gemelli, intende garantire il diritto alla salute previsto dallarticolo 32 della Costituzione italiana e dallart. 25 della Convenzione Onu sui disabili.
La nostra città di Napoli non può essere lasciata in mano a forze distruttive. Il caso di Città della Scienza dice che chiunque voglia governare questo Paese deve, prima di tutto, dirci cosa vuol fare in questa direzione, come vuole salvarci. È la riflessione di alcuni parroci di Scampia, quartiere noto a Napoli per il degrado, a due giorni dallincendio a Città della Scienza. Governare - sottolineano i parroci - non è amministrare un condominio. Siamo davanti a un atto mafioso che fa affiorare il ricordo delle esplosioni di via dei Georgofili a Firenze, o presso le chiese del Laterano e del Velabro a Roma; dellattentato ai monumenti della cultura e dei valori che abbiamo subito negli anni più neri della nostra vita democratica, quando, dopo aver cercato di ucciderci colpendoci uno a uno, incominciando da chi stava in prima linea (magistrati, uomini della cultura e dello stato, preti), si cercò di colpirci come popolo, nei nostri simboli, nel nostro patrimonio di storia vissuta o nella nostra speranza di storia futura. Ora cè il silenzio di chi non sa cosa dirci, non sa cosa fare - denunciano i parroci -. Cè un popolo invasore tra noi, che dilapida la nostra identità e ferisce, oggi, la nostra autostima; che dice a una città già devastata ‘stai giù, non rialzarti e a un paese intero in bilico istituzionale ‘sei nelle nostre mani.
Più di 5000 siriani continuano a fuggire ogni giorno dal Paese: secondo lUnhcr il numero totale dei rifugiati è arrivato a un milione. La maggior parte si trova nei Paesi vicini, dove i programmi di assistenza - denuncia Msf - sono insufficienti e si riesce a malapena a rispondere al massiccio afflusso di persone. Nelle aree controllate dal governo siriano, lassistenza è gestita dalla Mezzaluna rossa araba siriana (Sarc) e da altre organizzazioni locali, autorizzate dal governo a fornire aiuti. Le agenzie delle Nazioni Unite e le organizzazioni umanitarie internazionali autorizzate, sono costrette a lavorare in partnership con organizzazioni locali la cui capacità dintervento è al limite e lavorano solo in alcune aree geografiche. Nelle zone sotto il controllo dellopposizione, gli aiuti internazionali sono estremamente ridotti. Msf, a causa della mancanza di unautorizzazione governativa, non ha accesso ai territori controllati dalle autorità di Damasco, ma ha aperto 3 ospedali nel nord del Paese ed ha visto direttamente che gli aiuti sono largamente insufficienti. Le autorità di Damasco hanno la chiave per andare oltre questo stallo e per rimuovere tutti gli ostacoli perché lassistenza umanitaria sia presente in tutto il Paese, dichiara Christopher Stokes, direttore generale di Msf.
A due anni dallinizio di un conflitto molto violento, la situazione umanitaria in Siria è catastrofica e lassistenza fornita è completamente al di sotto dei bisogni. Lo denuncia oggi Medici senza frontiere (Msf), chiedendo a tutte le parti coinvolte nel conflitto di negoziare un accordo in merito allassistenza umanitaria, con lobiettivo di facilitarne limplementazione in tutta la Siria attraverso i Paesi vicini o attraverso le linee del fronte. Al contempo, le Nazioni Unite e i donatori internazionali - propone Msf - devono riconoscere la frammentazione del Paese e dare urgentemente il proprio supporto alle organizzazioni non governative (ong) per garantire lassistenza umanitaria. In Siria il sistema sanitario è al collasso. La mancanza di cibo è costante; le forniture di acqua e di elettricità sono interrotte in continuazione. Lassistenza medica è sotto attacco, gli ospedali vengono distrutti e il personale medico viene catturato, racconta Marie-Pierre Allié, presidente di Medici Senza Frontiere. Secondo le stime delle Nazioni Unite, in Siria ci sono ormai 2,5 milioni di sfollati, mentre è stato danneggiato il 57% degli ospedali e il 36% non è in grado di funzionare. Questi dati non includono le cliniche private o gli ospedali di fortuna che sono stati distrutti o danneggiati. (segue)
Si pregherà anche sulla tragedia, avvenuta il 6 marzo a Perugia, nel palazzo del Broletto della Regione Umbria, alla veglia di preghiera di Quaresima dei giovani dellArcidiocesi con larcivescovo monsignor Gualtiero Bassetti, in programma questa sera nella cattedrale di San Lorenzo. Il presule, nel rivolgere il suo saluto ai mille e più giovani attesi, si soffermerà sul crimine che ha scioccato Perugia e lintera regione. La Veglia dei giovani quest‘anno porta il titolo "Alla luce del tuo volto" ripreso dal motto episcopale di mons. Cesare Pagani, di cui ricorre il 25° anniversario della morte il prossimo 12 marzo. Il tema, spiega don Francesco Verzini, vice direttore dellUfficio diocesano per la Pastorale giovanile, vuole far prendere consapevolezza ai giovani che la propria vita cristiana, il proprio impegno nel mondo, la propria vocazione deve essere vista e vissuta alla luce del volto di Cristo. In occasione della veglia arriverà a Perugia la reliquia di Santa Bernadette che farà tappa in piazza IV Novembre per essere accolta dai giovani e poi traslata nella chiesa parrocchiale di Sant‘Andrea in Porta Santa Susanna per una notte di preghiera anche in vista del pellegrinaggio diocesano giovanile a Lourdes, in programma dal 30 giugno al 6 luglio. La preghiera si concluderà alle ore 6 del mattino di domani 8 marzo.
Non è uninutile festa, ma un giusto riconoscimento del ruolo delle donne e dei loro diritti in tutto il mondo. Le donne sono madri, e come madri vere combattenti per la vita: lo dichiara oggi Guido Barbera, presidente del Cipsi, coordinamento di 40 associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale a proposito della Giornata internazionale della donna che ricorre domani. La lotta quotidiana delle donne è per la democrazia e per i diritti, nel nome della vita - aggiunge -. Non serve un fiore, o una festa, ma il giusto riconoscimento e rispetto individuale e sociale del loro ruolo e dei loro diritti. Le donne sono quelle che maggiormente hanno su di sé il carico della responsabilità familiare, dei bambini e delle persone non autosufficienti, e più generalmente delleconomia di cura. Perciò, il Cipsi dedica la Giornata a tutte quelle donne vittime di violenze e abusi sessuali. A quelle donne che hanno perso il loro lavoro e che non hanno più un salario. A tutte le donne africane che continuano il loro miracolo quotidiano per la sopravvivenza, provvedendo per il 90% alla produzione di mais, riso e frumento. Domani, diamo voce alle donne, agli esempi che insegnano come difendere la vita, i propri diritti, per costruire la pace. Dedichiamo loro la prima pagina di tutti giornali, affinché l8 marzo non sia uninutile e vuota festa.
È molto normale e molto saggio che non si decida ancora la data dinizio del Conclave. Lo ha detto padre Lombardi, rispondendo alle domande dei giornalisti, spigando che i cardinali devono arrivare a eleggere il Papa con una procedura precisa che prevede di entrare nella clausura stretta e di fare una votazione dopo laltra, con un tempo stabilito e intenso, quattro votazioni al giorno. Ciò significa, in Conclave, non avere più molto tempo per parlare e riflettere tra una votazione e laltra. I cardinali, dunque, devono arrivare a questo momento con tutte le informazioni utili per un giudizio maturo e responsabile per una cosa così importante, che fa stare la Chiesa con il fiato sospeso e che è il fine per cui sono stati fatti cardinali. Quella di oggi, che fa seguito alla rinuncia di un Papa, è per di più una situazione abbastanza nuova, nella quale per il portavoce vaticano è opportuno muoversi prudentemente. Il compito del decano del Collegio cardinalizio, inoltre, è quello di un primus inter pares che si pone al servizio del Collegio stesso, e non vuole imporre un ritmo di marcia. La data, dunque, verrà decisa quando al Collegio sembrerà che ci sia un sufficiente consenso di aver concluso questa tappa fondamentale di pre-Conclave. Secondo il portavoce vaticano, è poco probabile che la data dinizio venga decisa nella Congregazione di oggi pomeriggio.
Particolare cura, inoltre, dovrà essere data alligiene: il prontuario suggerisce di lavarsi spesso le mani con sapone e acqua pulita preferendo asciugamani monouso o gel disinfettante. Il tutto per evitare la diarrea, spesso accompagnata da nausea, vomito, dolori addominali e febbre. Attenzione dovrà essere prestata alla presenza di insetti, tra cui le zanzare. Questultime possono trasmettere la dengue, febbre molto comune in Brasile, che provoca temperature anche molto elevate, accompagnate da mal di testa acuti, dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, irritazioni della pelle e necessita di intervento medico. Importante sarà avere con sé repellenti per insetti. Infine, una volta tornati a casa, bisognerà verificare, per circa 30 giorni, linsorgenza di febbre, diarrea, macchie rosse sul corpo o sintomi respiratori. In tal caso, avverte il Col, occorre consultare il medico di fiducia e relazionare sul viaggio in Brasile.
Si avvicina la data di inizio della Gmg di Rio de Janeiro (23-28 luglio) e dal Comitato organizzatore locale (Col) cominciano ad arrivare i primi consigli di natura medica ai pellegrini in arrivo. Sul sito ufficiale della Gmg è stato diffuso ieri una sorta di prontuario da tenere presente sia al momento della partenza per il Brasile che durante la permanenza. In particolare il Col, confermando limpegno a garantire la salute dei pellegrini con numerosi presidi e centri medici, ricorda ai giovani di portare con sé medicinali comunemente impiegati ed eventuali prescrizioni mediche e consiglia loro di farsi visitare dal proprio medico prima di partire così da fare un viaggio tranquillo. Ai giovani che visiteranno altre regioni del Brasile, che non sia quella di Rio de Janeiro, il Col raccomanda di verificare se non sia richiesta la vaccinazione contro la febbre gialla. Altre raccomandazioni sono relative allalimentazione: il Col chiede ai giovani di non consumare cibo poco cotto o crudo, magari preparato da venditori ambulanti, e acqua di dubbia provenienza. Il consiglio è quello di preferire alimenti confezionati. (segue)
Spetta al Collegio cardinalizio assumersi la responsabilità e decidere una linea di condotta, in materia di riservatezza e di rapporti con la stampa, ma la riservatezza è comunque e sempre un forte impegno morale, che consente di conservare la libertà di coscienza e limpegno a votare ciò che sembra il meglio davanti a Dio. Lo ha detto padre Lombardi, che nel briefing di oggi ha smentito le indiscrezioni di stampa secondo cui sarebbe stata letta, nelle Congregazioni, una lista in cui alcuni cardinali venivano accusati di aver violato la segretezza. Ci sono tre livelli del segreto, ha ricordato il portavoce vaticano: Il livello di impegno del giuramento allentrata del Conclave, che è altissimo e per il quale occorre regolarsi graviter onerata conscientia; il livello del giuramento prima delle Congregazioni, che è serio, come tutti i giuramenti fatti sul Vangelo, ma che è da interpretarsi con maggiore flessibilità, fatto salvo tutto ciò che attiene allelezione del Romano Pontefice. Ciò non toglie però, ed è questo il terzo livello, che il Collegio cardinalizio possa darsi regole di riservatezza più strette, ha puntualizzato padre Lombardi, ricordando a questo proposito che nelle Congregazioni che hanno preceduto lo scorso Conclave i cardinali avevano detto pubblicamente che avevano votato allunanimità di non dare interviste, andando quindi al di là del giuramento stesso.
Lanalisi di nuove immagini satellitari mostra che il governo della Corea del Nord sta annullando la differenza tra i campi di prigionia politica e la popolazione circostante. Perciò Amnesty international ha rinnovato la richiesta alle Nazioni Unite di istituire una commissione indipendente dinchiesta sulle gravi, sistematiche e diffuse violazioni dei diritti umani, compresi crimini contro lumanità, in corso nel Paese. Lanalisi delle immagini satellitari ha rivelato che, dal 2006 al febbraio 2013, la Corea del Nord ha costruito 20 chilometri di perimetro intorno alla valle di Choma-bong (a 70 km da Pyongyang) e ai suoi abitanti. Questo sviluppo punta a rafforzare i controlli sul movimento della popolazione che vive nei pressi del campo n. 14. Ci aspettavamo di trovare un nuovo campo o un campo ingrandito. Quello che abbiamo scoperto è persino peggio, ha dichiarato Frank Jannuzi, vicedirettore generale di Amnesty international Usa. Centinaia di migliaia di persone, compresi bambini, sono detenute nei campi di prigionia politica e in altri centri di detenzione della Corea del Nord, sottoposte a violazioni dei diritti umani, come lobbligo di svolgere lavori pesanti, il diniego del cibo, la tortura e altri trattamenti crudeli, disumani o degradanti. Molte di esse non hanno commesso alcun reato, essendo unicamente legate a persone ritenute infedeli al regime.
I cardinali che si preparano ad una decisione così importante svolgono unattività di riflessione a tutto campo. Alla domanda se anche Vatileaks sia un argomento trattato nelle Congregazioni generali dei cardinali, padre Lombardi ha risposto in questi termini. Che tra i cardinali si parli di questi argomenti, come di tanti altri argomenti importanti per la Chiesa, è assolutamente ovvio, ha spiegato il portavoce vaticano, ricordando che i porporati si preparano per lelezione informandosi e chiedendo le informazioni che ritengano utili. Penso che parlino anche di questo - ha aggiunto con riferimento ad un articolo uscito oggi su un quotidiano italiano - e di molte altre cose, come levangelizzazione, la Santa Sede e i rapporti con gli Episcopati, la situazione della Chiesa nel mondo e i suoi problemi principali, lecumenismo. Per Lombardi è pleonastico fare una lista dettagliata degli argomenti. Quanto al valore delle interviste anonime, il portavoce ha detto ai giornalisti: Ognuno di voi ha il suo modo d leggerle, di interpretarle e di valutarle. Se la fonte è attendibile o linformazione corretta, a voi la valutazione. Per unintervista omologa apparsa mesi fa, avevo avuto modo di dire che le informazioni erano false, come era evidente. Ognuno si assuma la responsabilità delle cose che dice, oppure non le dica, ha chiosato padre Lombardi.
Sono presenti anche le donne nel Conclave, ma solo con funzioni di servizio. Lo ha detto padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, rispondendo alle domande dei giornalisti. Sono molte le persone che lavorano a Casa Santa Marta, che è nel recinto del Conclave, ha detto il portavoce vaticano, mi pare sia normale che ci siano anche donne, presenti - come tutti gli altri che non sono cardinali - con funzioni di servizio. Per tutte le persone addette al Conclave, cè anche un giuramento apposito, che avviene nella Cappella Paolina qualche giorno prima del Conclave. Fervono, intanto, i lavori nella Cappella Sistina: anche oggi sono state proiettate per i giornalisti, nella sala stampa della Santa Sede, le immagini del Centro televisivo vaticano. È stato mostrato, in particolare, loscuramento delle vetrate proprio al limite della zona del Conclave, in modo tale che da fuori non si possa vedere distintamente allinterno dellarea che costituisce il Conclave. Poi sono state mostrate le operazioni di montaggio del pavimento. Domani saranno mostrate le stanze della Domus Sanctae Marthae, dove abiteranno i cardinali durante il Conclave. Non ve le faccio vedere oggi - ha scherzato padre Lombardi - se no mi chiedete di nuovo quando comincia il Conclave. Il montaggio del camino per la fumata non è stato ancora stabilito, visto che non è stato ancora deciso linizio del Conclave.
Gli interventi di questa mattina sono stati 16 in totale, ha riferito padre Lombardi. A tenere i primi tre sono stati i responsabili dei tre dicasteri economici vaticani in carica fino al 28 febbraio: il cardinale Versaldi, prefetto della Prefettura per gli Affari economici, Calcagno, presidente dellApsa, e Bertello, presidente del Governatorato, in ottemperanza a quanto stabilisce la Costituzione apostolica Pastor Bonus, al numero 171, paragrafo 2, dove si dice che il camerlengo, in occasione di Sede vacante, deve provvedere a fare avere al Collegio cardinalizio relazioni, informazioni sullo stato patrimoniale ed economico della Santa Sede. Lintervento dei tre cardinali è stato un intervento sintetico, a seconda delle loro competenze, una procedura rapida per poter dare uninformazione essenziale. I grandi temi degli altri interventi, ha riferito padre Lombardi, sono rimasti levangelizzazione, limpegno della Chiesa nel mondo di oggi, la Santa Sede, i dicasteri della Curia romana, i rapporti con gli Episcopati, il profilo o le attese nei confronti del nuovo Papa, ma si è parlato anche di dialogo ecumenico, di carità e di impegno della Chiesa nei confronti dei poveri. Nel lungo intervallo di oltre mezzora, cè stato un intenso colloquio e incontro tra i singoli cardinali, che possono scambiarsi impressioni o prendere appuntamenti o organizzare la loro ulteriore ricerca di informazione.
Economia, etica ed equilibrio sono stati i tre temi affrontati oggi nel corso della tavola rotonda organizzata in occasione di LEuropa è per le donne, un ciclo di incontri promosso dallUfficio dinformazione in Italia del Parlamento europeo di Roma. La crisi attuale potrà essere superata solo attraverso uninnovazione prima di tutto sociale e un ripensamento del sistema dei valori - ha detto Giovanna Badalassi, presidente Well-B-Lab* - e solo successivamente attraverso uninnovazione economica. Questultima ha anche sottolineato che sarà dalle donne, dai giovani e dagli extra comunitari che dovrà partire questo moto di innovamento perché sono coloro che fino a questo momento sono stati esclusi dal potere. Sì allinnovamento sociale - come ha esortato Alida Castelli, consigliera regionale di parità - senza dimenticare però limportanza delle competenze e di un sistema di valutazione efficace e puntuale, altrimenti le buone prassi non diventeranno mai di moda. Per Nicoletta Dentico, del Comitato promotore Se non ora quando, la crisi è unoccasione di rottura dei vecchi paradigmi, nella quale le donne potranno dare un contributo importante nel passaggio da uneconomia lineare ad una circolare e sostenibile.
Un piccolo omaggio, quale segno della fedeltà della Lev al Santo Padre. È da oggi in libreria Non mi sono mai sentito solo. Gli ultimi discorsi di Benedetto XVI, pubblicazione della Libreria editrice vaticana (Lev) che raccoglie, in preziosa silloge, tutti gli interventi pronunciati dal Papa tra l11 e il 28 febbraio, cioè tra lannuncio della rinuncia al Pontificato e linizio della Sede Vacante. La Lev, si legge nella presentazione dellopera, ha accompagnato il Papa nel suo ministero petrino fin dallinizio del suo Pontificato. Il Magistero e gli insegnamenti di Benedetto XVI rappresentano il focus dellintero catalogo Lev, la cui missione - si legge nella nota delleditrice - è di essere per sempre strumento per la diffusione della Parola di Dio e del Magisterium. La copertina del volume ritrae Benedetto XVI mentre saluta i fedeli durante lultima Udienza generale, svoltasi in piazza San Pietro mercoledì 27 febbraio. Il volume contiene anche il testo della Lettera apostolica data Motu Proprio Normas Nonnullas. Conclude lopera un profilo biografico di Benedetto XVI. Nella quarta di copertina sono riportate le parole pronunciate dal Papa nella sua ultima apparizione pubblica, a Castel Gandolfo, il pomeriggio del 28 febbraio.
Non cè ancora nessuna data di inizio Conclave. Ad annunciarlo ai giornalisti, nel briefing di oggi, è stato padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede. Erano 152 i cardinali presenti alla quinta Congregazione generale: manca ancora un solo cardinale elettore, il vietnamita Pham Minh Man, atteso per oggi. Padre Lombardi ha poi smentito quanto diffuso da unagenzia che diceva: I cerimonieri pontifici hanno prenotato una Messa Pro Eligendo Romano Pontifice nella Basilica vaticana lunedì pomeriggio, quindi il Conclave comincerà lunedì. Monsignor Piero Marini, maestro delle Cerimonie pontificie, ha precisato che non cè nessuna prenotazione fatta a suo nome per celebrare una Messa Pro Eligendo Romano Pontifice lunedì pomeriggio, compito che non spetta al maestro delle Cerimonie, ma al Collegio dei cardinali. La notizia non ha nessun fondamento, ha commentato Lombardi, ricordando che una Messa Pro Eligendo Romano Pontifice è una messa che tutti i sacerdoti possono dire in questi giorni, pregando lo Spirito Santo perché aiuti la Chiesa in questa situazione. Non è che ogni Messa Pro Eligendo Romano Pontifice sia la messa di inaugurazione del Conclave. Oggi sono stati sorteggiati i nuovi tre membri che assistono il camerlengo per i prossimi tre giorni: il cardinale Raï, per lordine dei Vescovi; il cardinale Monsengwo, per lordine del Presbiteri, e il cardinale De Paolis, per lordine dei Diaconi. (segue)
Si terrà dal 23 al 28 maggio, la 55ͣ edizione del Pellegrinaggio militare internazionale a Lourdes. Nel santuario mariano dei Pirenei sono attese le delegazioni di circa 40 Paesi, provenienti da tutto il mondo, accompagnate dai familiari e dai rispettivi vescovi castrensi. Oltre ai consueti momenti di preghiera e riti, il programma prevede la sfilata dei militari per le strade della città fino a giungere alla Grotta delle apparizioni per chiedere allImmacolata il dono della pace. Come tradizione parteciperà anche il contingente italiano, guidato dallarcivescovo Ordinario militare per lItalia, monsignor Vincenzo Pelvi che in questi giorni ha inviato una lettera ai cappellani e ai militari per invitarli a partecipare. Desidero invitarvi allannuale Pellegrinaggio militare internazionale a Lourdes per amare filialmente la Vergine Maria e seguirne la fede e le virtù. Sono certo - scrive mons. Pelvi - che la preghiera alla grotta ci permetterà di rendere la fede più consapevole e ravvivare la nostra adesione al Vangelo, attraverso una testimonianza personale e un impegno pubblico che non possiamo trascurare. Due le possibilità per partecipare al pellegrinaggio, in aereo con partenza il giorno 24 e rientro il 27 maggio; in treno dal 23 al 28 maggio. Per informazioni e iscrizioni ci si può rivolgere a: www.ordinariato.it o al numero 0649866186.
Dopo aver denunciato come spesso linteresse cattolico per leducazione venga spesso ridotto alla richiesta di fondi, peraltro presentata come una sottrazione di fondi pubblici, mons. Crociata ha precisato quelle che potrebbero essere le tappe di unazione di sensibilizzazione a sostegno della scuola paritaria. Una prima tappa del cammino di preparazione sarà un incontro con i rappresentanti del mondo della scuola e della formazione professionale, da tenere agli inizi del prossimo maggio 2013, ha affermato, precisando che questo primo incontro dovrebbe diventare un laboratorio dei cattolici che operano nella scuola pubblica (statale e paritaria) e puntare a due scopi: da un lato raccogliere la richiesta di ascolto che si leva dalle scuole e dalle associazioni, dallaltro creare un luogo di elaborazione di una soggettività comune dei cattolici sui temi della scuola stessa. Il segretario della Cei ha poi fatto riferimento anche alla prossima Settimana Sociale in programma a Torino nel settembre 2013, dove il tema della scuola dovrebbe essere approfondito allinterno delle riflessioni sulla famiglia e leducazione. Infine ampio rilievo alle scuole paritarie dovrebbe essere dato durante il Convegno ecclesiale nazionale di Firenze, che si terrà nellautunno del 2015.
Le circa settemila scuole paritarie cattoliche si trovano in una situazione drammatica, nel quadro di un mondo scolastico problematico nel suo complesso. È lallarme lanciato stamane a Roma dal segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, intervenuto allapertura dellincontro della rinnovata Consulta dellUfficio nazionale Cei per leducazione, la scuola e luniversità. Il vescovo ha sottolineato quanto alla Chiesa italiana stia a cuore leducazione, con ciò che essa significa da un punto di vista indivisibilmente umano e cristiano. E proprio alla luce di questo impegno, è opportuno ricordare come di anno in anno sono diverse decine le scuole paritarie cattoliche costrette a chiudere. Tale situazione dipende in gran parte, anche se non esclusivamente, dalla mancanza di fondi: una carenza cronica che va interpretata come un sintomo della difficoltà ad apprezzare e a vivere la libertà di scelta educativa. La sensazione diffusa che la scuola stia ‘andando a fondo - ha proseguito - rischia di alimentare reazioni accese, comprensibili a fronte delle difficoltà presenti, ma che non devono rimanere sterili rivendicazioni. Mons. Crociata ha così annunciato uniniziativa di ampio respiro, che sia in grado di attirare lattenzione dellopinione pubblica sul tema. Un grande incontro popolare, possibilmente con il Santo Padre, può rappresentare la formula migliore per offrire una tale testimonianza. (segue)
Sereni si sofferma poi su Grillo, la Chiesa e i temi eticamente sensibili. Qui già emergono le parole dordine del Movimento soprattutto rispetto ai temi più alti e complessi (bioetica e diritti civili in particolare): in questi casi il M5S propone un ampio utilizzo dei referendum, senza quorum, e leggi di iniziativa popolare: ‘Cose come queste verranno decise dal popolo… lo deciderà la Rete è lo slogan ricorrente. Negli anni, prosegue lopinionista, Grillo qualche posizione su argomenti sensibili per la Chiesa lha espressa: la revisione dei Patti lateranensi, la distinzione cavouriana tra ‘Libera Chiesa in libero Stato; sul fronte dei temi bioetici, fine vita, pillola del giorno dopo etc. non sono un problema religioso né scientifico, ma culturale, filosofico e politico. La Religione non può dirci cosa fare. Inoltre, si è espresso sui matrimoni gay: ‘LItalia non ha una legislazione per le unioni di fatto. È una vergogna che va attribuita al pdmenoelle, al pdl e alla Chiesa #NozzeGay.
Ma come si pongono i cattolici di fronte al M5S? Lo hanno votato? Certamente sì. Ipsos ha prodotto qualche numero a riguardo. Ma già a settembre lo scenario era chiaro in unanaloga ricerca condotta per le Acli, che in una nota avevano evidenziato una tendenza che poi si è confermata nelle urne: ‘Ciò che più colpisce è il 14% di consensi cattolici al Movimento 5 stelle. È quanto scrive oggi Simone Sereni, web content e social media editor Acli.it, nellarticolo Luomo solo al comando (anche se in rete) per la rubrica Fuori bordo 2.0 che tiene mensilmente sul sito del Copercom (www.copercom.it). Prima delle elezioni le aderenze tra il Movimento e il mondo ecclesiale non erano state così approfondite. Riemerge dalle pieghe della Rete unintervista (‘Ma Grillino e cristiano? Si può eccome) pubblicata su Avvenire a un giovane cattolico, candidato campano del M5S, ora eletto alla Camera: ‘Il movimento non ha unideologia. Per me conta ciò che avviene sul territorio. Quando sposiamo una battaglia, spesso troviamo già sul campo parroci e movimenti cattolici. E in molti casi collaboriamo. Il gruppo si occupa di cose organizzative. Non darà vincoli di voto perché, come diciamo noi, ognuno vale uno. E prima di tutto cè la libertà di coscienza. Una libertà che spiazzerà molti. E ripeto: sulle grandi questioni devono decidere i cittadini. Con i referendum.(segue)
Un messaggio di pace e di giustizia sociale rivolto anche ai responsabili politici perché mettano in atto azioni a favore dei giovani più vulnerabili. A lanciarlo sono i vescovi irlandesi che ieri si sono riuniti in assemblea plenaria ed hanno anche affrontato con profonda preoccupazione le forme di violenza in aumento nelle nostre comunità, soprattutto in Irlanda del Nord. Negli ultimi anni - scrivono i vescovi nel comunicato finale - le famiglie hanno perso i propri cari in circostanze orribili con la violenza di bande criminali. Questo sviluppo ha instillato una paura crescente nelle nostre comunità. In alcune parti dell‘Irlanda le persone vivono sotto la minaccia della violenza, e nella paura per il loro futuro. I vescovi chiedono di fermare la spirale di violenza che si è innestata. Ed osservano che la pace passa anche attraverso la possibilità di garantire alle persone i mezzi necessari per un tenore di vita che rispetti la loro dignità. Da qui un appello ai politici affinché prendano in seria considerazione questa realtà nelle decisioni in materia di politica economica e sociale per evitare che i giovani vulnerabili intraprendano un percorso di violenza. E perché valutino limpatto negativo sulla coesione sociale e, di conseguenza, sulle prospettive per il raggiungimento di una pace duratura che può avere il processo di rimozione di reti di sicurezza essenziali per le persone a rischio di povertà.
Si terrà a Padova il 21 e 22 marzo il forum nazionale di etica civile sul tema Per unetica civile. Idee, proposte e pratiche per una nuova convivialità. Liniziativa è promossa dalla Fondazione Lanza, che da oltre 25 anni si occupa di etica applicata e che negli ultimi tempi ha affrontato con attenzione la questione delletica civile. Un ambito di particolare attualità e interesse viste le implicazioni nazionali e internazionali che comprende e la attuale congiuntura sociale economica ed ambientale. In preparazione allevento la Fondazione ha approntato un Manifesto che intende proporre alcune piste di riflessione. Il testo (www.fondazionelanza.it) mette a tema alcune questioni prioritarie che saranno affrontate durante il Forum dove verrà illustrato un documento più articolato con lintento di suscitare e risvegliare quel dibattito pubblico che è il motore della formazione di ogni senso civico, specialmente nella vita democratica. Il programma prevede gli interventi, tra gli altri, di monsignor Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari e presidente del Comitato Settimane Sociali, di Giuseppe De Rita del Censis, di Adriano Bompiani, presidente onorario Comitato nazionale di Bioetica, dellantropologo Marc Augé e di Mauro Magatti dellUniversità cattolica di Milano. Programma completo su: www.fondazionelanza.it.
Contestualmente, saranno premiati anche i vincitori del concorso internazionale Veritas et Amor, che mette in palio ogni anno due borse di studio per una tesi di laurea che attualizzi il pensiero di Tommaso dAquino e per unopera darte ispirata al suo pensiero. I vincitori di questa edizione sono, per la prima sezione, Gioacchino Curiello, laureato allUniversità di Parma con una tesi sul tema Conoscere e nominare Dio. Il ‘Commento ai nomi divini di Alberto Magno e Tommaso dAquino, e Maria Carlotta Quintiliani, artista originaria di Roma e residente a Scanno che si aggiudica il premio con lopera in legno e acrilico Tavolo di studio: cattedrale dellintelligenza. Due menzioni di merito saranno conferite a Miriam Savarese di Roma Tre e a Lucia Grimaldi dellUniversità degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Info: www.circolosantommaso.it.
Va a Inos Biffi, teologo e tomista, il Premio internazionale Tommaso dAquino promosso dal Circolo San Tommaso dAquino e giunto alla terza edizione. La cerimonia di premiazione avrà luogo sabato 9 marzo alle 17 nella Chiesa di Santa Maria della Libera, ad Aquino, e sarà moderata da Domenico Delle Foglie, direttore del Sir. Oggi ci si richiama anche facilmente a san Tommaso, commenta Biffi, ma occorre avvertire che, se manca il senso primato dellessere e del valore oggettivo della verità, e la verità della creazione come dono dessere, il riferimento a lui è nominalistico e ingannevole. Biffi, autore di un servizio apparso su Avvenire in occasione della visita di Papa Paolo VI nei luoghi di San Tommaso, ricorda un passaggio dello storico discorso tenuto dal Pontefice: Sono diverse le ragioni per cui san Tommaso è importante nella vita della Chiesa. Lo è per la sua teologia, dove da un lato è acutissimo il senso del mistero e dallaltro è audace e continuo lo sforzo per averne unintelligenza. E lo è per la sua filosofia. In Tommaso, infatti, è acuta la persuasione del valore della ragione e della verità filosofica raggiunta con lesercizio della stessa ragione. Paolo VI, proprio ad Aquino, parlava di Tommaso come di un ‘uomo, un santo, un dottore della Chiesa, che ne ha illustrato la dottrina come forse nessun altro nella sua storia è riuscito a fare. (segue)
Alcuni politici vorrebbero introdurre laborto limitato ai casi in cui la madre sta minacciando il suicidio come se laborto - fanno notare invece i vescovi - possa essere una risposta alla intenzione suicidaria, mentre recenti ricerche indicano che raramente lintenzione suicidaria possa ricondursi ad una singola causa e che laborto in se stesso può portare a pensieri suicidi e problemi di salute mentale. I vescovi sollevano poi anche la preoccupazione per leffetto potenziale che una legislazione sullaborto in Irlanda può avere per il personale medico - ostetriche, infermieri, medici e consulenti - che vogliono opporsi per coscienza di partecipare ad un aborto in qualsiasi circostanza. E infine osservano: lesperienza internazionale dimostra che i tentativi legislativi per limitare laborto non funzionano. Una volta che laborto diventa ammissibile per legge in un paese, i limiti si erodono nel tempo. Laborto è la distruzione diretta e intenzionale di un bambino non ancora nato ed è gravemente immorale in tutte le circostanze, scrivono i vescovi che tengono anche a precisare quanto sia importante assicurare il diritto uguale e inalienabile alla vita di una madre e del suo bambino non ancora nato nelle nostre leggi e nella pratica medica.
Vescovi irlandesi di nuovo schierati sul fronte della protezione e promozione della vita umana nascente in seguito alla volontà del governo irlandese di legiferare per laborto. Riuniti ieri a Maynooth (Dublino) in plenaria, i vescovi tornano a ribadire nel comunicato finale che restano profondamente preoccupati per leventuale intenzione di legiferare per laborto in questo Paese. La Costituzione irlandese vieta linterruzione volontaria della gravidanza ma, a seguito di una decisione della Corte Suprema del 1992, essa è stata autorizzata in caso di grave pericolo per la vita della madre. Polemiche sono tuttavia sorte in questi mesi dopo la vicenda di Savita Halappanavar, la donna morta a ottobre in un ospedale per setticemia, dopo che i dottori le avevano negato uninterruzione di gravidanza. Sulla vicenda sono state avviate alcune inchieste giudiziarie e il Governo è stato sollecitato a riaprire il dibattito per promuovere una nuova normativa. Da qui le numerose dichiarazione dei vescovi cattolici volte soprattutto a dimostrare come in Irlanda sul fronte della protezione materna e del feto vengono applicate le migliori prassi esistenti nei nostri ospedali e che lIrlanda sia uno dei Paesi con il più basso tasso di mortalità materna. (segue)
Se lintenzione annunciata dal presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, di interrompere lesperienza della formazione professionale divenisse realtà sarebbe un vero dramma, con la cancellazione di 50 anni di storia e gravissime ripercussioni sociali e lavorative. Lo dichiara al Sir il presidente nazionale del Cnos-Fap (ente nazionale della formazione professionale dei Salesiani), don Mario Tonini. Io spero che le forze politiche e sindacali rinsaviscono - afferma - e prendano atto di questa decisione grave che priverebbe i giovani che non si sentono portati per gli studi superiori, ma preferiscono prepararsi seriamente a un lavoro qualificato, della possibilità di avere dei corsi specifici in grado di offrire loro un impiego futuro. La formazione professionale è riconosciuta come una via per assolvere lobbligo formativo fino a 16 anni. In Sicilia, i salesiani gestiscono 9 centri con 250 dipendenti. Con gli altri enti religiosi (Don Orione, Giuseppini, ecc. riuniti nella Confap regionale) la formazione professionale cristiana raggiunge oltre 3 mila allievi, con 200 corsi attivati. Questa scelta è miope - prosegue don Tonini - perché in realtà colpisce i poveri. In Sardegna, dove si ebbe unanaloga decisione, il risultato è stato laumento della dispersione scolastica. A livello nazionale i Salesiani gestiscono 1700 corsi con 24 mila allievi.
I vescovi della Commissione Cei per le migrazioni (Cemi) e la Fondazione Migrantes esprimono sentimenti di vicinanza e di affetto a Benedetto XVI che ha scelto di rinunciare al Pontificato, con un atto di coraggio e nello spirito di servizio alla Chiesa. Lo fanno al termine di un incontro avvenuto ieri a Roma. Alla vicinanza - scrivono in una nota diffusa questa mattina - si unisce la gratitudine per un Magistero ricco e puntuale, che ha ricordato più volte lungo gli otto anni del suo Pontificato i drammi, le attese, le gioie e le speranze dei migranti e rifugiati oggi nel mondo, oltre che richiamare nelle udienze straordinarie lattenzione al popolo rom, alla gente dello spettacolo viaggiante, al mondo dei marittimi. Molte volte e in diverse occasioni, ricordano i presuli, Benedetto XVI ha ricordato alle nostre comunità e alla società civile il dovere dellaccoglienza, della tutela dei diritti, in particolare dei minori, delle donne migranti e delle loro famiglie. In questo tempo di Quaresima, la nostra preghiera allattesa della Pasqua aggiunge lattesa della scelta del nuovo Pontefice, sicuri - conclude la nota - che il prossimo Successore di Pietro accompagnerà il cammino della Chiesa incrociando il cammino della famiglia umana.
Profonda gratitudine per laccoglienza cristiana ricevuta: lha espressa monsignor Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, in un messaggio ai fedeli, dopo il suo ingresso ufficiale in diocesi domenica scorsa. Mi pare che ci sia unattesa di paternità molto più ampia del puro contesto della comunità ecclesiale - ha osservato -. Paradossalmente unesigenza profonda di paternità in un momento così grave per la vita culturale della società che tende proprio ad eliminare definitivamente lesperienza della paternità e quindi, conseguentemente, lesperienza della maternità che vi corrisponde, al fine di sostituirla con una generica prestazione di carattere biologico, attraverso procedure che non si possono neanche più a definire umane. In realtà, luomo ha bisogno di un padre. La gente ha bisogno di avere un ancoraggio sicuro nella propria vita; un ancoraggio ideale, culturale e morale. Il presule ha anche chiesto di pregare intensamente per il Conclave e ha ricordato che la Chiesa è oggi unoasi grande e qualificata in una società totalmente desertificata, come lha definita Papa Benedetto durante il Sinodo. Questa è la nostra identità e responsabilità. Assumiamocela fino in fondo, perché luomo del nostro tempo ha bisogno di incontrare Cristo attraverso la nostra testimonianza e, se vuole, possa accoglierlo nella profondità della sua vita.
Tredici iniziative socio-sanitarie finanziate con circa 5 milioni di euro in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sono i numeri diffusi questa mattina a Roma dalla Fondazione con il sud (www.fondazioneconilsud.it), che ha scelto di finanziare tredici tra gli oltre 180 progetti esemplari per il sostegno a favore di disabili psichici, nellambito dello sviluppo, qualificazione e innovazione dei servizi sociosanitari, pervenuti in risposta al Bando socio-sanitario 2012 (clicca qui). Ognuno dei progetti - quattro in Campania, tre in Puglia, due in Sardegna, due in Sicilia, uno in Calabria e uno in Basilicata - è stato finanziato con oltre 380mila euro. La Fondazione con il sud - afferma il presidente nazionale Carlo Borgomeo - ha deciso di puntare strategicamente sugli ‘ultimi non solo perché è giusto farlo, ma anche perché è necessario ribaltare il paradigma culturale per cui il sociale è qualcosa che viene dopo lo sviluppo. Al contrario terzo settore, volontariato, famiglie e istituzioni insieme possono proporre un modo innovativo di fare welfare, innescando processi di autosviluppo. I progetti selezionati coinvolgono complessivamente oltre 140 organizzazioni - terzo settore, volontariato, istituzioni e strutture socio-sanitarie locali, associazioni di familiari, università e fondazioni - e oltre 360 cittadini (minori, giovani, adulti) beneficiari diretti degli interventi.
La messa solenne in onore del defunto presidente del Venezuela, Hugo Rafael Chavez Frias, si celebrerà domani alle ore 19 nella Chiesa Santa Maria ai Monti, in via della Madonna dei Monti 41. La celebrazione sarà presieduta dal cardinale Jorge Urosa Savino, arcivescovo di Caracas, che si trova a Roma per partecipare al Conclave che dovrà eleggere il nuovo Papa. Lo ha comunicato allagenzia Fides lo stesso Cardinale Urosa Savino e ha chiesto a tutti i venezuelani di partecipare alla Eucaristia. L‘arcivescovo di Caracas, in un comunicato, ha espresso cordoglio alla famiglia del defunto presidente, e ha chiesto a tutti i settori della società di promuovere la calma e l‘armonia del popolo. Ieri il segretario generale della Conferenza episcopale del Venezuela, monsignor Jesus Gonzalez de Zarate, ha manifestato alla stampa nazionale il rammarico della Chiesa per la morte del presidente e i sentimenti di solidarietà alla sua famiglia.
Secondo Vecchio, a proposito della storia dellAc nel continente europeo, materia che ha particolarmente approfondito, manca inoltre una riflessione più matura, capace di rispondere a una semplice, ma in realtà complessa, domanda: quale è stato in definitiva il contributo dellAzione cattolica alla crescita della Chiesa e della società in Europa?. La risposta impone, secondo lo studioso, di addentrarsi su terreni diversi e di valutare, per esempio, il contributo allo sviluppo di una coscienza e di una spiritualità capaci di far sorgere tante forme di autentica santità laicale, il contributo allemancipazione della donna e quello alla formazione di personalità capaci di agire in politica per il bene comune del proprio Paese e pure per il processo di unificazione europea, e ancora il contributo alla maturazione di una nuova etica professionale. Vecchio sottolinea che sarebbe pure opportuno, o meglio doveroso, scrivere anche il libro dei martiri dellAc, pronti a sacrificare tutto per testimoniare la propria fede nel vangelo, oltre che nei valori della giustizia e della libertà. Questo patrimonio di sangue sparso è forse quello più prezioso e fecondo.
Protagonismo laicale, forte accento sulla vita spirituale, prioritario impegno educativo, stretta relazione con la gerarchia ecclesiale, presenza entro le strutture territoriali della Chiesa a partire dalla parrocchia e dalla diocesi, ruolo di fermento sul piano sociale e culturale. Sono alcuni dei tratti che accomunano le Azioni cattoliche presenti nei diversi Paesi europei ed extra europei, già a partire dalla seconda metà dellOttocento, oggetto di studio al convegno promosso dal Forum internazionale di Ac che si conclude oggi alla Domus Mariae di Roma. Studiosi di diversa nazionalità presentano le origini delle Ac sorte in Svizzera, Francia, Germania, Italia, Austria, Polonia, Argentina, Messico, Spagna, Belgio, e i rispettivi sviluppi organizzativi in contesti differenti, nonché il contributo allevangelizzazione, i rapporti con altre associazioni cristiane, i fermenti preconciliari, i tentativi di riproporsi in una società sempre più secolarizzata. Giorgio Vecchio, docente dellUniversità di Parma, osserva: La ricerca degli storici ha ormai ampiamente messo in luce, nazione per nazione, le fonti dellispirazione delle varie Azioni cattoliche in tutta Europa. Molto è stato anche scritto sugli sviluppi storici nella prima metà del Novecento. Manca tuttavia uno sforzo di comparazione tra le diverse esperienze. (segue)
Il cardinale Philippe Barbarin, arcivescovo di Lione, arriva in bicicletta, e raggiunge i suoi confratelli allArco delle Campane. Tutti i 115 cardinali elettori sono arrivati a Roma, e così il Collegio dei cardinali chiamati a designare il nuovo Papa è al completo. Oggi il tempo è un po cupo sulla Città Eterna, ma i preparativi per il Conclave - di cui si attende ancora la data dinizio - fervono, non solo nella Cappella Sistina, dove sono cominciati i lavori di adeguamento. Questa mattina, come di consueto, è cominciata alle ore 9.30 la quinta Congregazione generale, ma il programma di oggi prevede unaltra Congregazione al pomeriggio, a partire dalle ore 17. Intanto, la fila dei fedeli per entrare alla basilica riempie già mezzo colonnato del Bernini, e si affianca ad unaltra fila: quella davanti alla postazione mobile delle Poste vaticane al centro della piazza. I fedeli e i turisti fanno ordinatamente la fila per acquistare i francobolli della Sede Vacante, con gli speciali annulli filatelici cui sono interessati anche i collezionisti.
Lo Stato deve promuovere maggiormente la consulenza alle donne in attesa: è la richiesta formulata dallorganizzazione austriaca per la tutela della vita Aktion Leben, in occasione della Giornata della donna che si celebrerà domani. In un comunicato indirizzato al Ministero per la famiglia austriaco, Aktion Leben auspica lincremento dei fondi destinati alla consulenza. Siamo lieti del fatto che sempre più donne che hanno bisogno di sostegno, giungano fino a noi, afferma Martina Kronthaler, segretario generale di Aktion Leben, sottolineando anche lincremento corrispondente del fabbisogno di fondi per finanziare lattività. Unattività di consulenza e di assistenza che sono diventate in generale più complesse e intensive perché si opera in condizioni di costi della vita maggiori a fronte di redditi minori per via della gravidanza e della maternità, con una difficoltà crescente a rientrare nel mercato del lavoro. Sempre più spesso dobbiamo intervenire anche finanziariamente affinché le giovani madri possano prendere una casa in affitto o mangiare o riscaldare lalloggio. Anche per queste ragioni, conclude, Aktion Leben ha sostenuto nel 2012 il 35% di spese in più rispetto allanno precedente.
Nella lettera larcivescovo fa anche riferimento al dolore provocato dai recenti scandali nella Chiesa scozzese. Proprio perché la Chiesa è qualcosa di più di una comunità umana, scrive infatti larcivescovo, ogni volta che si infliggono fallimenti e ferite alla Chiesa o essa viene messa a nudo, il dolore e la sofferenza che proviamo sono così intensi e profondamente personali. Linvito di mons. Nichols è alla preghiera: La preghiera conferma in noi la nostra unità in Cristo. La preghiera ci rafforza insieme di fronte a ogni difficoltà perché è il cuore pulsante della Chiesa. La realtà, dunque, della Chiesa come Corpo di Cristo è la più profonda verità del Conclave. I fedeli cattolici inglesi sono invitati tutti a partecipare al Conclave attraverso la preghiera. Preghiamo per ciascuno e per tutti i cardinali perché prendano la loro decisione. Essi stanno cercando di essere, prima di tutto, strumenti di Dio e, in qualche modo, penne nella mano del Signore. Durante il Conclave preghiamo come Chiesa e per la Chiesa, sapendo che questa preghiera ci unisce in unazione comune, in un comune impegno: che il nuovo Papa, eletto dai cardinali, sia quello scelto dalla volontà di Dio per la Chiesa in questo momento cruciale della nostra storia.
Quello che si aprirà a giorni sarà un Conclave per tutti. Nessuno è escluso. Ciascuno può contribuire. Risponde così monsignor Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster e presidente della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, ai sentimenti di delusione e alle polemiche che serpeggiano in questi giorni tra i fedeli cattolici di Inghilterra per il fatto che nessun cardinale dalla Gran Bretagna sarà presente allelezione del futuro Papa. E questo perché il cardinale Cormac Murphy-OConnor non è più cardinale-elettore per raggiunti limiti di età e perché il cardinale scozzese Keith OBrien si è autoescluso. Per questo mons. Nichols ha deciso di scrivere una lettera a tutte le parrocchie e scuole della diocesi di Westminster, per spiegare la natura del Conclave e rispondere alle lamentele. Molto è fatto per chi sarà e non sarà presente al Conclave. Alcune voci si alzano per lamentarsi del fatto che ‘la Gran Bretagna non ha una voce. Ma se riusciamo a capire correttamente la natura della Chiesa e del Conclave, allora capiremo che questa non è la storia vera o la storia completa. La storia vera della Chiesa è che essa è, profondamente, una realtà spirituale. Non è semplicemente un ente o unorganizzazione per scopi religiosi o umanitari. (segue)
(Sir Europa - Bratislava) - Novoyavorivsk, Ivano-Frankivsk, Ternopil, Kovel e Chernigiv ospiteranno una serie di incontri dedicati allargomento delle opportunità e delle risorse per la conservazione della famiglia nel caso di migrazione di uno dei suoi membri. Gli incontri si terranno da aprile a novembre 2013 in Ucraina, come deciso nel corso di un seminario su come preservare la famiglia se si decide di andare allestero per lavoro organizzato il 2 marzo a Leopoli su iniziativa della Commissione per le questioni di immigrazione della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc), dei Redentoristi e del Centro di consulenza e sostegno alla famiglia Ununica famiglia. Durante levento si è discusso di vari modi per mantenere una relazione a distanza e delle sfide legate alle questioni di migrazione in Ucraina. Secondo Svitlana Odynets, della commissione dellUgcc responsabile per la migrazione, i seminari in programma sono rivolti ai membri del clero e ai laici che operano nel campo della migrazione o hanno a che fare con questo fenomeno così diffuso nel Paese. Negli ultimi anni migliaia di ucraini, soprattutto giovani, si sono trasferiti nei Paesi dellEuropa occidentale per lavoro. Spesso vi sono madri e padri di famiglia che cercano il modo di poter mantenere la propria famiglia assicurandole una migliore qualità di vita.
Preoccupazione per i ripetuti casi di morte di giovani immigrati in Italia che vivono in condizioni drammatiche, in abitazioni di fortuna, senza i requisiti di sicurezza, viene espressa oggi dalla Commissione episcopale per le migrazioni (Cemi) e dalla Fondazione Migrantes. La perdita del lavoro o il precariato, il rientro della famiglia in patria - si legge in una nota congiunta diffusa oggi dopo lincontro della Commissione di ieri a Roma - costringono molti immigrati, uomini e donne, a vivere in solitudine, senza una fissa dimora o in condizioni precarie. Le case e i centri di prima accoglienza nei comuni e nelle diocesi, che svolgono unopera straordinaria in questo momento, sono spesso insufficienti a ospitare - prosegue la nota Cemi-Migrantes - tutte le persone in difficoltà. Occorre ripensare un piano abitativo popolare che possa anche assolvere al dovere di ospitalità di lavoratori migranti e delle loro famiglie. La Cemi e la Migrantes ribadiscono anche la necessità di una programmazione politica e sociale che non porti il nostro Paese a ripetere lestemporaneità e lemergenzialità con cui si è affrontato il dramma dei rifugiati del Nord-Africa, dopo le ‘primavere arabe. I presuli sono riconoscenti alle comunità, alle associazioni e ai volontari che in questi due anni hanno permesso di trasformare unemergenza in un cammino di promozione umana e di integrazione sociale di molti rifugiati e richiedenti asilo.
La missione della donna nella vita, nel lavoro, nella società. È il tema dellincontro, organizzato stasera presso laula magna della facoltà di Giurisprudenza dellUniversità degli Studi di Palermo, dalla Caritas, dalla Migrantes e dallUfficio di pastorale della cultura della diocesi di Palermo con il sostegno delle associazioni Santa Chiara e Arcobaleno dei popoli. Nella circostanza della festa della donna - spiegano gli organizzatori -, vogliamo uscire dai soliti stereotipi per dedicare un momento di riflessione e di ascolto alle sfide a cui luniverso femminile, sempre più variegato e composito, è chiamato a rispondere. E le protagoniste saranno le donne: voci di donne, con storie, vissuti, culture diverse. Infatti, aggiungono i promotori dellincontro, essere donna, essere persona con un ruolo e una identità ed un ruolo allinterno della nostra società complessa, globale e multietnica, rappresenta una sfida continua. Le opportunità per le donne di realizzarsi nella vita, come madri, spose, lavoratrici, cittadine impone un adattamento continuo ai cambiamenti che la società e la famiglia sollecitano costantemente. Interverranno Piera Di Maria, medico ginecologo, Patrizia Di Dio, vicepresidente Confcommercio di Palermo, suor Valeria Gandini, Eliane Tiebre (Costa dAvorio) e Yolanda Cayanan (Filippine). Modererà lincontro la giornalista Alessandra Turrisi.
La parrocchia di SantEugenio di Aldea Moret di Cáceres, lAssociazione operaia di Azione cattolica (Hoac) e la delegazione di Pastorale sociale della diocesi di Coria-Cáceres organizzano la decima edizione della Giornate di pastorale sociale nel Centro pastorale Gesù lavoratore, da oggi a domenica 10 marzo. Sotto il titolo Anno della fede con le vittime della crisi, i partecipanti rifletteranno il primo giorno sulla figura di Guillermo Rovirosa, apostolo del mondo operaio, a partire dalle ore 20. Domani, sempre alle ore 20, si terrà una tavola rotonda con le esperienze e le storie di vittime della crisi, colpiti ad esempio dalla disoccupazione o dal lavoro precario. Sabato 9 la parrocchia si aprirà alla strada per celebrare una giornata di sensibilizzazione per il quartiere e per conoscere da vicino le inquietudini dei cittadini sulla crisi e i tagli e come tutto ciò abbia inciso negativamente sulla vita delle famiglie. Le Giornate si concluderanno domenica 10 marzo con una messa celebrate alle ore 13. Durante questi giorni si può visitare la mostra su Guillermo Rovirosa, nel Centro pastorale Gesù lavoratore.
Io ho presentato la decisione del Papa come una svolta per il Vaticano, sia dal punto di vista storico sia in relazione al futuro della Chiesa: lo dice al Sir (clicca qui) Nicole Winfield, corrispondente dellagenzia americana Associated Press (Ap), in un racconto sulla rinuncia di Benedetto XVI che ha spiazzato anche il popolo dei vaticanisti, i giornalisti di tutto il mondo che seguono professionalmente, a Roma, gli eventi della Chiesa universale. Come tutti gli altri vaticanisti - ammette Frédéric Mounier, corrispondente del quotidiano cattolico francese ‘La Croix - sono stato colto di sorpresa. Benché questa eventualità figurasse fra le nostre ipotesi di lavoro, nessuno se laspettava quel giorno e in quel modo. Poi, in due ore, abbiamo montato dodici pagine del giornale. La rinuncia di Benedetto ha portato con sé anche una rinnovata opportunità di dibattito dentro la Chiesa, concordano i due giornalisti. Questo Conclave - suggerisce Nicole Winfield - è una grande opportunità per i cardinali di parlare della Chiesa e della fede. Anche per Frédéric Mounier, vescovi e cardinali hanno molte cose da dire, ansie e speranze da condividere. Nicole Winfield osserva: Nessuno può immaginare cosa accadrà nei prossimi giorni. Sarà di certo una sorpresa, e questo mi attira. Mi piacciono le notizie che sorprendono.