Germania: mons. Bode (Conferenza episcopale), “conseguenze della pandemia stanno diventando sempre più evidenti”

Un’analisi a 360° sulla pandemia del Covid-19 è stata presentata oggi, a Fulda, nell’ambito della assemblea plenaria della Conferenza episcopale tedesca (Dbk). Durante una conferenza stampa mons. Franz-Josef Bode, responsabile della commissione per la pastorale, ha messo in evidenza che sei mesi dopo il blocco, che ha interessato anche la vita della Chiesa, le conseguenze della pandemia per la cura pastorale e per il personale pastorale stanno diventando più evidenti oggi rispetto all’inizio”. Il presule ha lodato il ruolo dei laici: “le chiese in cui i fedeli erano già coinvolti in maniera massiva hanno superato la crisi meglio di quelle con poca partecipazione”. È diventato chiaro, quindi, che i laici sono spesso “di gran lunga migliori dei pastori a tempo pieno con le varie situazioni sociali in loco, possono aprire le porte e stabilire contatti con altri attori locali”. Mons. Franz-Josef Overbeck, presidente della Commissione sociale, ha sottolineato che la pandemia ha, da un lato, fatto emergere una inaspettata coesione della società; ma dall’altro “particolari alleanze di persone lontane dallo Stato” hanno messo in dubbio le fondamenta della democrazia e fatto divampare “antisemitismo, razzismo e agitazione”.

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