Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Coronavirus, in Italia ieri 651 morti, lieve flessione rispetto a sabato. Conte firma nuovo Dpcm su restrizioni. Zagabria, due scosse di terremoto

Coronavirus/1. 340mila contagi nel mondo. In Italia ieri 651 morti, lieve flessione rispetto al giorno prima

I casi di coronavirus nel mondo si avvicinano oggi a quota 340mila, mentre il numero dei decessi ha giù superato la soglia delle 14.700 unità. I guariti sfiorano quota 99.000. È quanto emerge dall’ultimo bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University. In Italia, ieri, il numero complessivo dei morti è di 5.476, con un aumento rispetto al giorno prima di 651 unità. Sono 7.024 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 952 in più di ieri. “I numeri di oggi sono minori rispetto a quelli di ieri, mi auguro che questi numeri possano essere confermati. Non bisogna abbassare la guardia, tenere le misure adottate e rispettare le indicazioni anche del provvedimento del governo”. Così il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli ha aperto ieri la quotidiana conferenza stampa alla Protezione civile sul contagio da coronavirus.

Coronavirus/2. Conte firma il nuovo Dpcm su restrizioni

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il Dpcm che dispone nuove misure restrittive per l’emergenza coronavirus. È di 80 voci l’elenco delle attività che continueranno a rimanere aperte dopo la nuova stretta per contenere l’epidemia del Coronavirus. L’allegato al Dpcm precisa che continueranno a essere consentite anche attività legate alle famiglie, dalle colf e badanti conviventi ai portieri nei condomini. Resteranno in funzione l’intera filiera alimentare per bevande e cibo, quella dei dispositivi medico-sanitari e della farmaceutica e, tra i servizi, quelli dei call center. È fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati dal Comune in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

Coronavirus/3. Cina, zero contagi interni e 39 importati

La Cina registra zero nuovi casi interni di coronavirus, ma altri 39 contagi importati. Nei suoi aggiornamenti, la Commissione sanitaria nazionale (Nhc) rileva nove decessi domenica, tutti a Wuhan, focolaio dell’epidemia diventata pandemia. A due mesi dalla quarantena di 60 milioni di persone, la provincia dell’Hubei e il suo capoluogo non hanno segnalato nuove infezioni in cinque giorni di fila.

Tokyo 2020. Il Cio ufficializza, “un mese e poi si decide, anche per rinvio” delle Olimpiadi

Il Cio ha ufficializzato sul possibile rinvio dei Giochi olimpici di Tokyo 2020 e che entro quattro settimane prenderà una decisione. Nella nota diffusa dopo l’esecutivo straordinario, il Comitato olimpico internazionale fa sapere che “in pieno coordinamento e partenariato con il Comitato organizzatore di Tokyo 2020, le autorità giapponesi e il governo metropolitano di Tokyo, avvierà discussioni dettagliate per completare la valutazione del rapido sviluppo della situazione sanitaria mondiale e il suo impatto sui Giochi olimpici, compreso un eventuale rinvio. Il Cio è fiducioso di aver portato a termine queste discussioni entro le prossime quattro settimane e apprezza molto la solidarietà e la collaborazione di Comitati olimpici e Federazioni nel supportare gli atleti e adattare la pianificazione dei Giochi”.

Croazia. A Zagabria due scosse di terremoto: per strada macerie e auto distrutte

Due forti scosse di terremoto, una di magnitudo 5,4 e l’altra di 4,6 hanno colpito ieri mattina Zagabria, capitale della Croazia, provocando ingenti danni nella città e un ragazzo di 15 anni, che in un primo momento era stato dato per morto, è gravissimo: è rimasto schiacciato nel crollo di un palazzo nel centro città. Secondo le prime informazioni disponibili al momento ci sarebbero anche tre feriti lievi. Nel Paese la situazione è difficilissima, dato che dalla notte scorsa è in vigore il lockdown volto a limitare la diffusione del coronavirus e c’è il blocco totale di treni e trasporti pubblici. Il ministero dell’Interno ha invitato le persone a rimanere in strada ma mantenendo la distanza di sicurezza. “Stiamo affrontando due gravi crisi, il terremoto e l’epidemia”, ha dichiarato il ministro dell’Interno, Davor Bozinovic.

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