Incontro Cei sul Mediterraneo: card. Bassetti, “le nostre divisioni ecclesiali hanno ricalcato e rinforzato le divisioni culturali, politiche e militari dei popoli mediterranei”, “cristiani subiscono persecuzioni e minacce”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

(da Bari) “Le nostre divisioni ecclesiali hanno ricalcato e rinforzato le divisioni culturali, politiche e militari dei popoli mediterranei”. Lo ha detto il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, che da Bari ha esortato i suoi confratelli delle Chiese del Mediterraneo ad un “mea culpa”: “Riconoscere il peccato della divisione della Chiesa ci aiuta oggi a capire la grazia che ci è stata fatta col Concilio Ecumenico Vaticano II”, le sue parole. La Chiesa, per Bassetti, sta “rovesciando le crociate” – come diceva la Pira – “e contrastando ogni mentalità del passato proprio perché ha imparato a valorizzare le sue plurali tradizioni, partecipa con convinzione al cammino ecumenico con la testimonianza ecumenica della carità e della giustizia, pratica e propone convintamente il dialogo interreligioso”. Per questo, ha fatto notare il cardinale, “le Chiese e in particolare la Sede Apostolica, negli ultimi trenta anni, sono state sempre profeticamente dalla parte opposta rispetto a coloro che soffiano sul fuoco dello scontro delle civiltà e del fondamentalismo religioso”. “Le nostre Chiese non sono diverse solo per le antiche tradizioni che le sostengono e per la diversità delle culture in cui sono chiamate a portare l’annuncio del Vangelo, ma anche per le condizioni concrete in cui vivono”, l’analisi del presidente della Cei: “Tutti però ci troviamo davanti alla sfida entusiasmante della trasmissione del Vangelo”. “Ci sono Chiese nel Mediterraneo, abituate ad essere presenza minoritaria, che conoscono un incremento di fedeli connesso al fenomeno delle migrazioni”, ha proseguito il cardinale: “Ci sono Chiese che sussistono come minoranze, piccolo seme, in mezzo a popolazioni islamiche”. “È soprattutto a queste Chiese, alla loro mediazione e al sangue dei loro martiri, che dobbiamo l’anticipazione e la ricezione teologicamente e spiritualmente più profonda della dottrina conciliare sul dialogo interreligioso con l’Islam”, l’omaggio di Bassetti: “Fra queste, vi sono Chiese che a causa dei rivolgimenti geopolitici degli ultimi 30 anni (con le infinite guerre connesse) hanno conosciuto e stanno conoscendo sfollamenti e migrazioni, e i cristiani subiscono persecuzioni e minacce con la conseguenza che la loro presenza millenaria rischia in più parti di scomparire”.
“Papa Francesco e il grande Imam di Al-Azhar hanno posto un atto profetico con la loro amicizia e il loro documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune”, ha fatto notare il cardinale, che ha citato come “testimonianza di valore altissimo” il testamento del beato Christian De Chergé, martire in Algeria: “La mia morte evidentemente sembrerà dare ragione a quelli che mi hanno rapidamente trattato da ingenuo, o da idealista: ‘dica adesso quello che ne pensa!’. Ma queste persone debbono sapere che sarà finalmente liberata la mia curiosità più lancinante. Ecco, potrò, se a Dio piace, immergere il mio sguardo in quello del Padre, per contemplare con Lui i suoi figli dell’Islam, così come li vede Lui, tutti illuminati dalla gloria del Cristo. Frutto della sua passione, investiti del dono dello Spirito, la cui gioia segreta sarà sempre quella di stabilire la comunione, giocando con le differenze”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo