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Giorno della memoria: Auschwitz-Birkenau, programma delle celebrazioni ufficiali. Per la Santa Sede il card. Grocholewski

Le celebrazioni ufficiali del 75° anniversario della liberazione, da parte dell’Armata rossa, del campo di concentramento e di sterminio nazista tedesco di Auschwitz-Birkenau inizieranno oggi alle ore 15.30 con la partecipazione di un piccolo gruppo di sopravvissuti e dei rappresentanti dell’Unione europea, e di molti Paesi del mondo. A rappresentare la Santa Sede ci sarà il cardinale polacco Zenon Grocholewski, il quale ricorda personalmente il terrore nazista nella Polonia occupata dai tedeschi. La commemorazione di oltre un milione di morti del campo, la maggior parte dei quali ebrei, terminerà con preghiere ecumeniche e una cerimonia in memoria delle vittime davanti al Monumento internazionale di Birkenau. Il campo, come ricorda la Dichiarazione congiunta Ccee-Comece, “a causa dell’enormità delle vittime ebree è il più grande sito di sterminio degli ebrei e il più grande sito di genocidio di massa del mondo”. Istituito nel 1940 nei territori della Polonia annessi al Terzo Reich, venne ideato per i prigionieri polacchi, ma successivamente fu allargato, inglobando la vicina frazione di Birkenau (in polacco: Brzezinka) e negli anni 1942-1945, nell’ambito del piano della “soluzione finale della questione ebraica” (Endlösung) divenne luogo di sterminio di massa della popolazione ebraica. La cerimonia in ricordo dei prigionieri è stata preceduta da incontri del Presidente della Polonia Andrzej Duda con il presidente israeliano Reuwen Rivlin e la direttrice generale dell’Unesco Audrey Azoulay, nonché con il presidente dell’Ucraina Zelensky.

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