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Domanda di certezza
Una mozione a difesa della scuola paritaria



Ripristinare il finanziamento previsto, indispensabile per la prosecuzione del servizio svolto dalle scuole pubbliche non statali e per garantire un‘effettiva libertà di scelta per le famiglie. Questo, in estrema sintesi, il senso della mozione approvata a maggioranza - nel Consiglio regionale della Toscana - a difesa della scuola paritaria.

Grandi rischi. Nel testo si denuncia la sensibile riduzione del previsto finanziamento annuale. E il fatto che, comunque, esista un forte rischio di non disponibilità reale della somma prevista. Inoltre si sottolinea che "tale drastica riduzione dei fondi causerebbe la chiusura di numerosissimi istituti, anche in Toscana, l‘accrescersi delle rette per i frequentanti, e comunque metterebbe in crisi l‘intero sistema della scuola paritaria nel nostro Paese, andando contro al principio della libertà di educazione". Così si chiede al Governo di "eliminare il taglio previsto per il 2011 ai contributi per la scuola paritaria, ripristinando la cifra originariamente prevista, indispensabile per la prosecuzione del servizio svolto dalle scuole pubbliche non statali, e per garantire un‘effettiva libertà di scelta per le famiglie; e prevedendo un progressivo incremento del capitolo di bilancio per le paritarie, di fatto invariato dal varo delle legge sulla parità scolastica, approvata nel marzo 2000". Il sistema delle scuole paritarie ogni anno consente un notevole risparmio, per lo Stato, fino a 6 miliardi e 245 milioni di euro l‘anno: ad esempio, per la materna statale l‘istituzione pubblica spende per ogni bambino 6.116 euro a fronte di uno stanziamento di 584 euro per chi è iscritto in una paritaria.

Un patrimonio per tutti. Leonardo Alessi, presidente regionale della Fism, la federazione che riunisce le scuole paritarie, è soddisfatto per l‘approvazione della mozione in Consiglio. "Siamo contenti - dice - che la mozione sia stata approvata perché riteniamo che tutti i segnali politici che vengono mandati possano contribuire a dare la garanzia che quantomeno la stabilizzazione dei fondi per le scuole paritarie sia una questione risolta. Speriamo però che a questo seguano tutti gli atti da parte del Governo nazionale affinché le nostre scuole non abbiamo a soffrire". Questa è infatti la situazione più delicata. "Da un lato - continua - siamo assolutamente contenti che il Governo nazionale abbia approvato un emendamento teso al ripristino del finanziamento per le paritarie di 245 milioni per l‘anno 2011, inizialmente tagliato. C‘è però preoccupazione, perché questi soldi sono legati alla vendita delle frequenze per il digitale terrestre. Questo ci lascia un po‘ in sospeso: invece abbiamo bisogno di certezze. Ne va della vita stessa delle nostre scuole che, ricordo, in Toscana accolgono oltre 42 mila tra bambini e ragazzi. La parità scolastica, però, ci sembra molto lontana. Perché stiamo parlando del ripristino di fondi che, nella cifra assoluta, sono fermi dal 2000". Infatti, il Fondo nazionale per queste scuole è sempre lo stesso da un decennio, con una perdita secca del 18%, situazione che già da tempo mette in grave difficoltà numerose scuole. Nonostante tutto, le paritarie crescono. "Le nostre scuole - spiega - stanno crescendo nei numeri con un costante aumento di sezioni soprattutto nelle scuole elementari. A questa crescita quantitativa sono collegati anche aspetti di rinnovamento, di offerta molto qualificata. E poi c‘è la grande crescita di asili nido. A fronte di questa situazione positiva c‘è la grande crisi economica che, talvolta, mette in difficoltà le famiglie a pagare le rette. Per questo è necessario che il Governo ci dia certezze. Le nostre scuole sono un patrimonio che il nostro Paese non può permettersi di perdere".

a cura di Simone Pitossi


Scheda

In Toscana la scuola paritaria è una realtà importante. Sono 42.716 gli iscritti e 609 le scuole paritarie. La scuola dell‘infanzia conta 448 scuole e un totale di oltre 27 mila bambini con oltre 2.000 lavoratori. Così per la scuola primaria gli istituti non statali sono 84 con 9.500 bambini iscritti e 700 lavoratori. La primaria di primo grado conta su 31 istituti e oltre 9 mila allievi. Quella di secondo grado: 46 istituti e quasi 6 mila allievi. Ci sono poi 121 asili nido aggregati alle scuole per l‘infanzia. Infine, sono 348 gli alunni portatori di handicap inseriti nelle scuole paritarie.

(26 gennaio 2011)


Ultimo aggiornamento di questa pagina: 16-MAR-12
 

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