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Noi ci siamo
Un numero verde per i malati oncologici
Un numero verde per i malati oncologici
Un numero verde per i malati oncologici

Un numero verde per vincere contro la malattia. "Se il tumore butta all‘aria la tua vita, noi ci siamo": nasce con questa promessa il nuovo servizio sanitario della Regione Toscana (e unico nel suo genere in Italia). Il "Centro regionale di counselling e sostegno psicologico del paziente oncologico" ha iniziato la sua attività il 7 novembre. Il Centro di ascolto - che ha sede presso l‘assessorato al diritto alla salute - risponde al numero verde 800 880 101, dalle ore 8 alle 20 di tutti i giorni, festivi compresi.

Più vicini. "Dall‘analisi delle testimonianze dei cittadini, la stragrande maggioranza dei malati di tumore, 86 su 100, - spiega Gianni Amunni, direttore operativo dell‘Istituto toscano tumori - ritengono che l‘assistenza ricevuta sia stata ottima, ma nello stesso tempo molti di loro, il 30%, giudicano insufficiente l‘aspetto della comunicazione, della presa in carico, della continuità del percorso di cura. Non si sono sentiti del tutto ascoltati, sostenuti, rassicurati, aiutati non solo nelle scelte ma anche nell‘organizzazione quotidiana, pratica, della cura". Da questa riflessione nasce il Centro, che viene messo a disposizione dei pazienti e che nello stesso tempo, secondo la Regione, servirà anche per umanizzare e migliorare ancora di più i servizi. Come funziona? "Al numero verde 800 880 101 - continua Amunni - rispondono psicologi clinici, con esperienza nel campo dei servizi oncologici con competenze all‘ascolto e all‘orientamento delle persone. Le persone alle quali è stato diagnosticato un tumore in genere si trovano di fronte a due ordini di problemi: il primo è la sensazione di solitudine, il secondo è collegato alla difficoltà di orientarsi nel percorso di cura".
Per questo il paziente che telefona al numero verde può ricevere una serie di risposte: informazioni dettagliate sui servizi oncologici, sulle prestazioni diagnostiche, mediche, chirurgiche e di riabilitazione, sui percorsi di cura e un aiuto concreto per l‘accesso alle prestazioni stesse, in modo da non essere costretto o indotto a interrompere la continuità degli interventi. Il personale si incarica di risolvere i problemi eventualmente denunciati, contattando presso le Aziende sanitarie e ospedaliere gli operatori espressamente dedicati che attiveranno percorsi personalizzati. Il paziente verrà ricontattato entro 24-48 ore, a seconda della natura del problema. "Il personale del Centro (11 psicologi e 1 sociologo) - conclude Amunni - è stato formato anche attraverso visite e incontri in tutte le strutture oncologiche della regione, con le associazioni dei pazienti e con i medici di famiglia. Chi vorrà potrà telefonare anche per ricevere sostegno psicologico, così importante in una patologia particolarmente impegnativa e a volte prolungata come il tumore".

Coinvolgere il volontariato. Quanto costa? Secondo la delibera istitutiva del Centro approvata lo scorso febbraio è prevista una sperimentazione biennale finanziata con 300 mila euro per il primo anno e 340 mila euro per il secondo anno. Alla sua organizzazione hanno collaborato numerose strutture: l‘Istituto toscano tumori, il Laboratorio management e sanità della Scuola superiore Sant‘Anna di Pisa, l‘Ispo, l‘Azienda sanitaria 10 di Firenze e tutte le altre Asl e Aziende ospedaliere universitarie. "L‘istituzione di questo Centro - spiega Giuseppe Spinelli, presidente dell‘Associazione toscana tumori - è un traguardo importante. Ma mi chiedo il perché non siano state chiamate in causa le varie associazioni di volontariato già operanti nel settore, un coinvolgimento delle quali avrebbe generato indubbiamente numerosi vantaggi, non ultimi un‘ottimizzazione dei costi per la Regione e una maggiore capillarità territoriale. Auspichiamo poi che anche in Toscana si possa istituire in futuro un polo oncologico che possa concentrare in un‘unica struttura i professionisti migliori che si occupano di ricerca, diagnosi, cura. Pensiamo, infine, che solo potenziando le cure domiciliari oncologiche potremo garantire ai malati di tumore risposte appropriate in tutte le fasi della malattia con lo scopo di evitare la sensazione imperdonabile di abbandono che spesso attanaglia il malato di tumore soprattutto nelle fasi più difficili".

a cura di Simone Pitossi


Scheda

Si stima che in Toscana nel 2010 saranno quasi 167 mila le persone che nel corso della loro vita hanno avuto una diagnosi di tumore. Di queste, quasi 66 mila hanno avuto la diagnosi nei 5 anni precedenti. Nel 2010 i nuovi casi di tumore maligno invasivo diagnosticati saranno 25 mila. In materia di prevenzione la Toscana dispone, tramite l‘Ispo, di uno dei più sviluppati e diffusi programmi di screening per la prevenzione dei principali tumori. Sul fronte della cura l‘Istituto toscano tumori raccoglie nella sua rete tutti i servizi regionali. Il sistema dispone di 16 dipartimenti oncologici (uno per azienda) e di 23 punti di accesso ai servizi disseminati su tutto il territorio. Infine, è stata introdotta l‘oncologia nei piccoli ospedali, intervento rifinanziato quest‘anno con 1 milione e 350 mila euro.

(27 novembre 2009)


Ultimo aggiornamento di questa pagina: 16-MAR-12
 

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