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Sull´onda del Concilio
Percorso annuale modellato attorno a Vaticano II, Anno della fede e Sinodo
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Tre grandi eventi ecclesiali che diventano una “occasione preziosa” per “rinnovare il nostro impegno a educare alla fede”, “lasciandoci interrogare in profondità dall’esperienza credente” e cercando “nuove parole con cui raccontarne”, come dice Benedetto XVI, “la bellezza e la forza” alle persone “di questo nostro tempo”. Franco Miano, presidente dell’Azione Cattolica italiana, rilancia obiettivi e appuntamenti dell’associazione rispetto al cinquantesimo di apertura del Concilio, all’Anno della fede e al Sinodo sulla nuova evangelizzazione.

L’11 ottobre in San Pietro. “Il nuovo anno associativo dell’Azione Cattolica italiana si inserirà e sarà orientato dal cammino tracciato da tre grandi punti di riferimento che, attorno a un singolare convergere di ricorrenze, ci sono proposti dalla Chiesa universale”, afferma il docente di filosofia, alla guida dell’associazione laicale dal 2008. Miano li elenca: “L’indizione dell’anno della fede, per i vent’anni dalla pubblicazione del Catechismo della Chiesa cattolica, il Sinodo dei vescovi sulla nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana e il cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II, che l’11 ottobre prossimo l’Azione Cattolica ricorderà in piazza San Pietro a Roma, dove, come cinquant’anni fa, ci ritroveremo per un momento di festosa presenza e di preghiera, così come avverrà anche nelle diocesi italiane”. L’intreccio di questi eventi rappresenta per tutta la Chiesa e per l’Ac “una opportunità per andare sempre più alle radici del nostro essere cristiani”. Il presidente chiarisce: “La fede è un dono grande che non possiamo tenere per noi, è un dono fatto per essere condiviso. Bisogna dunque percorrere sempre nuove strade di prossimità alla vita delle persone, per poter dire loro la gioia e la speranza di un’esistenza illuminata dalla Parola, di un’esistenza resa più piena, più profondamente umana dall’adesione a Cristo”. In questo, Franco Miano coglie “l’importanza e l’urgenza di un anno in cui cercare innanzitutto di ‘riscoprire’ la nostra fede, per poterla meglio condividere con chi ci vive accanto, con le giovani generazioni, con tutti coloro che sono alla ricerca di Dio”.

Vocazione laicale. L’Ac attuale deve molto al Concilio, sui cui insegnamenti si è “riplasmata”. L’11 ottobre si lancia dunque un invito a tutti gli associati, ma anche alle altre associazioni, diocesi, parrocchie, per ricordare l’avvio del Vaticano II e il “Discorso alla luna” pronunciato in quella serata romana da Giovanni XXIII. “I cinquant’anni dall’apertura del Concilio rappresentano per la nostra associazione – prosegue Miano -, da sempre impegnata a riproporre il messaggio che questo grande evento di Chiesa ha affidato agli uomini e alle donne di buona volontà, un momento importante per motivare, alimentare e dare forma alla nostra vocazione di laici di Ac: ragazzi, giovani, adulti chiamati, attraverso il cammino ordinario compiuto in associazione nelle diocesi e nelle parrocchie, a essere laici che amano la propria Chiesa locale, che maturano e offrono esperienze di formazione come occasione di crescita al servizio del territorio in cui vivono, che si impegnano ogni giorno a coniugare la loro esperienza di fede con la vita”. In tale contesto “appare prezioso ridire la bellezza della vita associativa, che in questo mezzo secolo è stata e continua a essere una forma particolarmente profonda e vera di attuazione del Concilio”. Il legame associativo è, per Miano, “una modalità entusiasmante per esprimere senso di comunità, apertura a tutti e al mondo, responsabilità che si fa corresponsabilità”.

Dalla parte della famiglia. Il presidente pone quindi l’accento su due termini che gli sono cari: il “senso di corresponsabilità”, appunto, e l’impegno per la famiglia. Attraverso questi due percorsi, l’Ac vorrebbe rivisitare il Concilio nell’oggi. Così il convegno delle presidenze diocesane (uno dei momenti forti della vita interna, fissato il 26-28 aprile 2013), in continuità con il precedente (28 aprile-1 maggio scorsi), “metterà a tema la necessità di un contributo dell’Ac e di tutti i credenti nella prospettiva della corresponsabilità”, prospettiva ritenuta decisiva in senso ecclesiale, sociale, politico e culturale. “Nello stesso tempo, in vista della prossima Settimana sociale dei cattolici italiani che si svolgerà a Torino dal 12 al 15 settembre 2013, l’Ac”, prosegue Miano, “nello spirito dell’insegnamento conciliare, proporrà in tutte le regioni italiane, da ottobre 2012 ad aprile 2013, convegni pubblici dedicati alle problematiche relative alla famiglia come risorsa per la Chiesa e per la società”. Fra gli altri impegni che il presidente vorrebbe rimarcare figurano, soprattutto sul fronte educativo, un convegno insegnanti di Azione Cattolica (il prossimo 14 ottobre), un convegno nazionale educatori di ragazzi, adolescenti e giovani (14-16 dicembre), la scuola di formazione studenti (aprile 2013), nonché il varo di un nuovo portale della formazione “che contribuisca a qualificare, anche con formule innovative”, il servizio rivolto alle giovani generazioni.

19/07/2012 -



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