Logo sir
Versione testuale - Prima Pagina
Troppi tagli, troppi poveri
Si chiude a Firenze la mostra convegno delle buone prassi per un futuro sostenibile
[<< INDIETRO] - - - - - - - - - - - - - - -     


La lotta alla mafia, la crisi, i tagli alla spesa sociale e le raccomandazioni della società civile per lo sradicamento della povertà, i diritti sociali, l’occupazione in Italia. Sono i principali temi che chiudono oggi a Firenze Terra Futura, la mostra convegno delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, centrata quest’anno sul tema del lavoro. L’evento, giunto alla nona edizione, è promosso da Fondazione culturale Responsabilità etica per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’economia sociale, insieme ai partner Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente. Oltre 90 mila i partecipanti, che hanno preso parte a circa 280 eventi e visitato centinaia di stand che propongono prodotti e stili di vita sostenibili.

Stragi, “meno distrazione”. Dopo lo choc dell’attentato a Brindisi, Terra Futura ha aperto oggi l’ultima giornata di lavori con la commemorazione del XIX anniversario della strage dell’Accademia dei Georgofili a Firenze, avvenuto proprio la notte tra il 26 e il 27 maggio 1993: una Fiat Fiorino imbottita di tritolo fu fatta esplodere nei pressi della sede. Morirono 5 persone e 48 persone rimasero ferite. Durante un incontro promosso dalla Regione Toscana, rivolto ai ragazzi partecipanti ai campi di lavoro e studio sulle terre confiscate alle mafie, Giovanna Maggiani Chelli, portavoce dell’associazione dei familiari delle vittime della strage, ha chiesto “alla città e al Paese meno distrazione: il pericolo è sempre latente. Sono anni che ci sentiamo dire che di stragi non ce ne saranno più, ma non è così. La mafia è molto vigile e attenta, nessuno può escludere che Brindisi sia una recrudescenza. Servono poco le celebrazioni degli anniversari vissute con stanchezza, quasi a dirci ‘siete sempre qui’. Non siamo noi a essere ‘sempre qui’, è la mafia che è sempre qui!”. Ieri è stata lanciata a Terra Futura anche una campagna Cisl intitolata “Ricicliamoli”, per chiedere che il 35% dei soldi confiscati ai mafiosi vada a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese in difficoltà, per una rete di microcredito sociale. La Cisl chiede che agli stessi soggetti sia destinato anche il 21% dei capitali recuperati dalla lotta all’evasione.

Meno spesa sociale, più impoverimento. Quasi 800 milioni di tagli al Fondo per le politiche sociali. Azzerati i fondi per la non autosufficienza e l’inclusione. 40.000 tagli degli organici nelle scuole. Il Fondo per le politiche della famiglia sceso dai 220 milioni del 2007 ai 51 milioni del 2011. Tutto ciò non fa che aumentare il divario economico tra gli italiani: il 20% delle famiglie italiane guadagna il 37,2% del reddito totale e il 10% delle famiglie italiane più ricche possiede il 46% della ricchezza totale. I dieci più ricchi d’Italia posseggono quanto 3 milioni di cittadini poveri, mentre 15 milioni di italiani sono a rischio a povertà. Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto italiano 2012 del Social Watch, una coalizione internazionale che in Italia riunisce 10 organizzazioni (Acli, Amnesty International, Arci, Crbm, Fcre, Lunaria, ManiTese, Oxfam Italia, Sbilanciamoci, Wwf). Il rapporto, presentato oggi in anteprima a Terra Futura, rielabora i dati più aggiornati sulle politiche socioeconomiche del Paese, per lanciare una serie di proposte e raccomandazioni. “Ci siamo chiesti se stiamo andando verso una risoluzione o un aggravamento della crisi – spiega al Sir Jason Nardi, coordinatore Social Watch Italia -. Purtroppo tutte le misure prese e l’austerity europea hanno creato maggiore recessione e tagli in tutti i settori essenziali per la protezione sociale. Anche la situazione dell’occupazione e del debito pubblico non è migliorata, anzi ci siamo indebitati di più”. Al contrario, ha osservato, “si continua a investire sulle spese militari, su progetti datati e inutili. Con i soli 15 miliardi per acquistare gli F35 potremmo costruire 4500 asili nido, e creare migliaia e migliaia di posti di lavoro”. Anche le risorse del ministero per l’ambiente, aggiunge al Sir Stefano Lenzi, del Wwf, “sono passate da 1 miliardo e 200 mila euro nel 2009 a 450 milioni di euro, quando invece una delle priorità, con tutti i terremoti e le alluvioni, sono proprio le problematiche ambientali”. Di positivo c’è il fatto l’Istat, con alcune organizzazioni e il Social watch, sta lavorando alla ridefinizione di un nuovo set di indicatori del “benessere equo e sostenibile”, che guardino alla parità di diritti e opportunità per le donne, alla salute come bene pubblico da tutelare, all’educazione dei giovani come strumento essenziale per il futuro del Paese.

Una lettera al governo. Intanto ieri una rete di 35 organizzazioni ha inviato una lettera al governo “per chiedere sviluppo e il rilancio delle politiche sociali nel segno dell’equità”. “Gli effetti dei tagli – si legge nel messaggio – sono disastrosi, e si stanno ripercuotendo drammaticamente sulle famiglie e sulle condizioni di lavoro di migliaia di persone che ogni giorno costruiscono il welfare del nostro Paese”. A Terra Futura è stata rilanciata oggi anche la campagna "Non con i miei soldi!" promossa da Banca Etica e da Fondazione Culturale Responsabilità Etica per far conoscere alle persone i meccanismi della speculazione finanziaria e l’importanza di scegliere un uso responsabile del denaro. Caritas italiana, insieme alle Caritas toscane, hanno parlato invece, nel proprio stand, della Rete interdiocesana nuovi stili di vita, impegnata da alcuni anni a promuovere comportamenti sostenibili.

a cura di Patrizia Caiffa, inviata Sir a Firenze

27/05/2012 -



Copyright © 2010 - Società per l'Informazione Religiosa - S.I.R. Spa - P.Iva 02048621003 - Via Aurelia, 468 - 00165 Roma - tel. 06/6604841 - fax 06/6640337