Versione testuale
- Europa
Una fede per la casa comune
La celebrazione a Roma della Giornata per l´Europa
L’Europa si riconcili "con se stessa, non rifiutando e non ignorando né il proprio passato, né la pienezza del proprio presente, né le forze vitali, che indicano la via del proprio futuro". È l’auspicio espresso a Roma dal card. Péter Erdő, arcivescovo di Eztergom-Budapest e presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa, nell’omelia della messa per l’Europa celebrata nella basilica di Santa Maria Maggiore. La messa è stata celebrata il 9 maggio, Giornata per l’Europa, per "affidare in questo particolare momento della storia, l’Europa ai suoi grandi Patroni". Proprio in questi giorni, dal 7 al 10 maggio, a Roma erano presenti circa 70 persone tra vescovi e direttori nazionali degli uffici e organismi nazionali responsabili della catechesi di circa 25 Paesi per partecipare al XII Congresso europeo per la catechesi.
Il valore della persona umana. Parlando ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa il card. Erdő ha parlato della difficile situazione europea scossa anche nell’ultimo periodo da ventate di nazionalismo e in alcuni casi anche da violazione dei diritti umani. "Si tratta – ha detto l’arcivescovo - di una crisi di civiltà che non mette in primo piano la persona umana. È il rischio che corre anche l’economia. Le varie espressioni di violenza, di razzismo e di violazione dei diritti umani sono tutte un’offesa all’uomo". Sono situazioni che stanno a cuore all’episcopato europeo e che "vengono indagate dai vescovi europei, ma più spesso nel quadro delle assemblee plenarie". All’ultima assemblea di Zagabria, ad esempio, i vescovi hanno affrontato il problema della situazione demografica in Europa e a San Gallo (Svizzera), in settembre, i presidenti delle Conferenze episcopali europee discuteranno della crisi in Europa, "crisi di natura non solo economica e finanziaria, ma anche di valori".
Il valore della fede. Per questo, andando alla radice dei problemi, i vescovi indicano come risposta alle sfide europee la via di una "fede più consapevole e vissuta". È quanto ha sottolineato il card. Angelo Bagnasco, vice-presidente del Ccee e presidente della Conferenza episcopale italiana. "Per poter portare dei contributi più documentati e concreti alla situazione complessa" che si respira in Europa, "è necessaria una presa di coscienza sempre più profonda della dottrina sociale della Chiesa, questo deposito del Magistero della Chiesa in tema sociale". Ed ha aggiunto: "A fronte della complessità dei problemi anche inediti che sono da affrontare – ha aggiunto il card. Bagnasco - la risposta prima e urgente, più importante, è quella di una fede più consapevole e più vissuta".
Il valore del catechismo. I vescovi hanno quindi sottolineato il legame tra la presenza dei cristiani in Europa e due grandi eventi che caratterizzeranno la vita della Chiesa quest’anno: il Sinodo dei vescovi sulla nuova evangelizzazione e l’Anno della Fede, indetto da Benedetto XVI. Quello che si prospetta per una "felice intuizione del Papa" sarà quindi "un anno dedicato a ripensare la fede – ha detto ancora il card. Bagnasco - nella gioia, nella consapevolezza, nel coraggio della testimonianza, in un’ottica di servizio di fedeltà a Dio e di fedeltà all’uomo". In questo approfondimento della fede ha un posto particolare il catechismo della Chiesa cattolica che celebra quest’anno il 20° anniversario a 50 anni dal Concilio Vaticano II. "Il catechismo – ha detto mons. Józef Michalik, arcivescovo di Przemyśl e vice-presidente Ccee – riassume lo spirito del Concilio Vaticano II". Tradotto oggi in tutte le lingue europee, il catechismo si presenta "come un testo di non facile lettura". E a questo proposito il vescovo polacco ha ricordato quanto ha scritto Benedetto XVI ai giovani nella prefazione di "Youcat": "Questo sussidio al catechismo non vi adula; non offre facili soluzioni; esige una nuova vita da parte vostra; vi presenta il messaggio del Vangelo come la ’perla preziosa’".
Il valore del web. Il 9 maggio, giorno in cui si e celebrata la Giornata per l’Europa, il Ccee ha presentato ufficialmente www.eurocathinfo.it[>>], il nuovo portale di informazione istituzione delle conferenze episcopali in Europa. La realizzazione di questa nuova piattaforma web ha richiesto un lavoro di 4 anni: nel sito – che sarà affidato alla gestione di due giovani, Sara María de la Torre Hernández della Spagna e Marin Oberan della Bosnia-Erzegovina - tutte le Conferenze episcopali d’Europa possono inserire i loro comunicati stampa che, attraverso una traduzione automatica, sono comprensibili nelle diverse lingue. In fondo alla notizia, poi, è possibile reperire il recapito telefonico dell’addetto stampa a cui rivolgersi in caso di approfondimento e verifica della notizia. "È uno strumento necessario – ha aggiunto il card. Erdő – per comprenderci e capirci tra cattolici in Europa. È il frutto della comunione tra i vescovi e tra le Conferenze episcopali europee e vuole essere una porta verso la vita della Chiesa nei singoli Paesi e verso Gesù Cristo, perché attraverso queste notizie abbiamo la ricchezza della Chiesa cattolica nel continente".
11/05/2012 -
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