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Versione testuale - Europa
Pari opportunità e diritti
I temi di rilievo sul numero di maggio di Europe Infos
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Europe Infos è uscito con un numero di maggio estremamente vario che commenta i lavori della Commissione europea di questi mesi in alcuni ambiti in particolare: l’iniziativa della commissaria Reding a difesa delle "quote rosa" nei CdA delle imprese; l’appuntamento di Rio+20 per lo sviluppo sostenibile; possibili iniziative legislative dell’Ue riguardo i minerali congolesi; e ancora la nuova strategia dell’Ue per la protezione degli animali; la situazione del Marocco e il suo partenariato con l’Ue in appoggio alla strategia nazionale in campo energetico. Riguarda invece un’iniziativa del parlamento europeo il contributo su diritti dell’uomo e terrorismo. Apre il numero l’editoriale di p. Piotr Mazurkievic, segretario generale Comece, su una Charta oecumenica "etica".

Donne ai posti di responsabilità. Lo scorso anno, la vice-presidente della Commissione europea, Viviane Reding, aveva pubblicato la dichiarazione di impegno "Più donne nei Consigli di Amministrazione, una promessa per l’Europa" chiedendo alle imprese europee quotate in borsa di sottoscriverla entro il marzo 2012. Firmando, le società si impegnano a portare la presenza delle donne nei loro Consigli di Amministrazione al 30% entro il 2015 e al 40% entro il 2020. A fine febbraio c’erano 24 firme. La commissaria ha quindi lanciato una consultazione pubblica "Equilibrio di genere nei consigli di amministrazione dell’Unione", con scadenza il 28 maggio. Studi e ricerche mettono in evidenza "i notevoli vantaggi economici dell’equilibrio di genere nel processo decisionale aziendale. È la commissaria Reding a dire che "è ora di infrangere quel soffitto di cristallo che in Europa continua ad ostacolare l’ascesa di donne di talento ai vertici delle società. Il mio impegno per il cambiamento si costruirà a stretto contatto con il Parlamento europeo e con tutti gli Stati membri". Secondo Anna Echterhoff, del segretariato Comece, occorre concentrarsi sulle analisi delle cause della sotto-rappresentanza delle donne nei luoghi decisionali delle imprese tutelando coloro che rinunciano a una carriera per dedicarsi alla famiglia, come – ricorda la Etchterhoff – scriveva già Giovanni Paolo II nel 1995.

Rio+20 e l’Ue. Tra un mese, Rio torna ad essere la "capitale mondiale dello sviluppo sostenibile", con la conferenza delle Nazioni Unite "Rio+20". In Brasile, nel 1992 era nata la Convenzione quadro delle Nazioni unite sul cambiamento climatico (Unfccc), che ha guidato le negoziazioni di questi due decenni. Jose Ignacio Garcia Jimenez (Centro sociale europeo dei gesuiti, Jesc), scrive "la realizzazione degli Obiettivi del Millennio soffre di un forte disequilibrio sul piano regionale e nei paesi più fragili non è per niente un successo". Per quel che riguarda l’Europa, la prima strategia risale al 2001, poi rinnovata nel 2006 e nel 2009. Secondo i periodici rapporti Eurostat gli unici indicatori positivi sono legati alle emissioni di gas a effetto serra. La proposta che ora l’Ue ha elaborato in vista della Conferenza Rio+20 "si concentra su tre assi: investire nel campo della gestione sostenibile delle risorse chiave e del capitale naturale; stabilire un mercato equo e delle condizioni regolamentari adatte; migliorare la governance e l’implicazione del settore privato", sintetizza p. Jimenez, aggiungendo una serie di critiche al documento europeo, dal tono generico e "timido": eccessivo peso al mercato, come se fosse capace di risolvere tutti i problemi; debole invece l’aspetto sulle regolamentazioni; poco realistico sugli aspetti della governance; deludente sulla presa in conto della responsabilità sociale delle imprese.

Diritti dell’uomo e terrorismo. Il 13 aprile scorso, la Sottocommisione per i diritti dell’uomo del Parlamento europeo ha tenuto una conferenza sul rapporto tra lotta al terrorismo e tutela dei diritti dell’uomo. La presidenza G.W. Bush, all’indomani dell’11 settembre, ha autorizzato un sistema di estradizioni straordinarie per cui i sospettati di attività terroristica sono trasferiti, detenuti in segreto e interrogati al di fuori degli Usa, spiega Jessica Nitschke (Jesc), contravvenendo le regole internazionali in materia di diritti civili e politici. La Sottocommissione stima che 1.245 voli segreti di pertinenza Cia siano entrati nello spazio aereo europeo tra il 2001 e il 2005: ciò una vittima: una persona, arrestata perché scambiata per terrorista ha raccontato significa che alcuni Stati membri abbiano collaborato con questa procedura di sequestro e arresto illegale messa in opera dagli Usa. Alla conferenza è anche intervenuta delle torture subite. È evidente quindi che gli stati democratici devono con urgenza trovare la strada per proteggere i diritti dell’uomo anche e soprattutto quando si ha a che fare con il terrorismo.

Proposte di legge riguardo i minerali "insanguinati". Emmanuelle Devuyst, Jesc, ha coordinato un articolato percorso di studio e consultazione nel sud della Repubblica Democratica del Congo e descrive le piste di lavoro che l’Ue potrebbe seguire per costruire una legislazione a tutela del popolo congolese, dei suoi minerali, della pace e della stabilità del Paese.

09/05/2012 -



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