Logo sir
Versione testuale - Europa
Ucraina, Germania, Slovacchia

[<< INDIETRO] - - - - - - - - - - - - - - -     


Ucraina: diritti delle organizzazioni religiose
Durante la sessione del 25 luglio, il governo ucraino ha approvato una risoluzione relativa alle modifiche delle disposizioni riguardanti il Comitato incaricato di garantire l’effettiva attuazione dei diritti delle organizzazioni religiose e il rinnovamento dei suoi membri. In particolare, la misura riflette gli ultimi cambiamenti che hanno interessato il Gabinetto dei ministri. Il progetto di risoluzione è stato elaborato dal ministro della Cultura ucraino su richiesta del presidente del Paese, Viktor Yanukovych, che nell’aprile del 2012 aveva dato disposizioni in merito alla ripresa delle attività del comitato. Secondo l’Istituto per la libertà religiosa, la modifica delle disposizioni e la nuova composizione del comitato rispecchiano i risultati della riforma del potere esecutivo e degli organi centrali dello Stato. Il Consiglio pan-ucraino delle Chiese e delle organizzazioni religiose aveva più volte richiesto al presidente Yanukovych e al primo ministro Azarov di riprendere l’attività del Comitato per sviluppare e coordinare una politica statale unificata volta a garantire la libertà di culto.

Germania: Dbk, appello per i profughi siriani
Mons. Robert Zollitsch, presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), ha rivolto un appello per i profughi siriani. In un comunicato diffuso il 28 luglio, mons. Zollitsch ha messo in guardia da una catastrofe umanitaria invitando a fare donazioni: "Sempre più persone sono in fuga dagli scontri sanguinosi e il numero di profughi siriani nei Paesi vicini è in drammatico aumento", ha affermato mons. Zollitsch che ha riferito le cifre diffuse dall’ Onu, oltre 120.000 persone e un numero analogo di profughi non rilevati ufficialmente. "I profughi hanno urgente necessità del nostro aiuto e della nostra solidarietà", ha aggiunto mons. Zollitsch, raccontando degli sforzi congiunti di Caritas, Misereor e Missio: "A causa dell’inasprimento del dramma dei profughi occorre rafforzare gli impegni", ha detto il presidente della Dbk, e "l’intero Paese vive una situazione di insicurezza e di paura". "I cristiani e altre minoranze sono particolarmente preoccupati" e "nessuno sa cosa succederà in futuro". Per questo, ha concluso mons. Zollitsch, "prego i cristiani in Germania di pregare per le persone della regione e per la fine delle violenze: "Occorre trovare soluzioni che consentano a tutti i gruppi della popolazione di convivere in pace, giustizia e rispetto reciproco, nella libera espressione della propria fede".

Slovacchia: dibattito su festa Madonna dei sette dolori
La messa del 25 luglio a Bratislava, con intenzioni di preghiera a favore del mantenimento della festa della Madonna dei sette dolori, patrona della Slovacchia, come festa nazionale, ha dato inizio ad una serie di iniziative contro l’abolizione del 15 settembre come giornata non lavorativa. Il governo slovacco intende infatti sopprimere due giorni di festa nazionale per "ridurre l’impatto della crisi sulle finanze dello Stato", e la festa della Madonna dei sette dolori potrebbe essere uno di questi. I fedeli sono contrari a questa possibilità poiché ritengono che le misure economiche non costituiscano una valida ragione per sopprimere una festa nazionale. "Quest’anno la festa cade di sabato e il prossimo anno di domenica", ha spiegato Martin Dilong, uno dei firmatari di una lettera aperta indirizzata al presidente e al primo ministro slovacchi, in cui si invitano le autorità a desistere dal proposito di abolire la festa nazionale della patrona del Paese. "Gli Stati e le nazioni hanno i loro patroni e la Slovacchia non fa eccezione", afferma Mária Guregová, tra i promotori dell’appello. "Per la maggior parte degli slovacchi, la Vergine Maria è "ausilio e speranza": "Vogliamo continuare a venerarla mantenendo vive le nostre tradizioni", conclude Guregová. Secondo Beatrice Hudáková, portavoce del primo ministro, il dibattito rimane aperto a commenti e suggerimenti.

01/08/2012 -



Copyright © 2010 - Società per l'Informazione Religiosa - S.I.R. Spa - P.Iva 02048621003 - Via Aurelia, 468 - 00165 Roma - tel. 06/6604841 - fax 06/6640337