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Ungheria, Ucraina, Austria
Ungheria: rom nell’Europa centrale e orientale Il villaggio ungherese di Eger ha ospitato la prima conferenza internazionale "Aprite le porte!" (19-21 giugno) che ha visto la partecipazione di esperti ungheresi, cechi, slovacchi e rumeni. I delegati che hanno preso parte all’evento, coordinati dalla Conferenza episcopale ungherese e dall’organizzazione caritativa Renovabis, hanno presentato progetti finalizzati all’integrazione delle popolazioni rom nei Paesi dell’Europa centrale e orientale. Padre Gabriele F. Bentoglio, sottosegretario del Pontificio Consiglio per la pastorale dei migranti, è intervenuto per presentare le attività della Chiesa cattolica a favore dei rom, sottolineando la necessità di un impegno pastorale centrato sui sacramenti e sulla liturgia, nonché l’esigenza di associare alla dimensione spirituale "la ricerca di soluzioni ai problemi e alle questioni riguardanti la vita, la frequenza scolare e la formazione professionale" delle popolazioni rom. La rappresentante della Commissione per gli affari sociali dell’Unione europea, Eva-Mária Szávuj, ha sottolineato la possibilità di accedere ai Fondi europei per finanziare i progetti destinati ai rom. I delegati hanno dichiarato che "ogni progetto, ogni azione concreta a favore dei rom dimostra che i cristiani prendono sul serio la propria fede e in particolare il comandamento dell’amore verso il prossimo". Attualmente i rom sono la minoranza etnica più numerosa d’Europa; circa tre milioni di essi vivono in Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania.
Ucraina: mostra su ebrei e seconda guerra mondiale La storia di Leopoli è la storia di un mini-Stato in cui diversi popoli hanno vissuto per secoli, con le loro storie e culture, con le loro tradizioni e religioni: è questa in sintesi l’idea che ha inspirato la mostra intitolata "Coloro che hanno salvato il mondo" che verrà inaugurata il 27 giugno a Leopoli, in Ucraina. La mostra, curata dal Museo di storia della religione di Leopoli, è dedicata all’azione della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc) che durante la seconda guerra mondiale si è adoperata attivamente per salvare gli ebrei. "Di fatto centinaia di ebrei, tra cui numerosi bambini, furono nascosti nei monasteri dell’Ugcc, e monaci, sacerdoti e laici rischiarano la propria vita per salvarli in obbedienza al principio cristiano dell’amore", ha spiegato Iryna Tsebenko, direttrice dell’Ufficio informazioni del museo. Secondo il Servizio di informazione religiosa dell’Ucraina, gran parte della mostra sarà dedicata a temi connessi all’Olocausto. La mostra esporrà materiale documentale, fotografie, certificati e medaglie di persone che hanno ricevuto il titolo di "Giusto tra le nazioni", un’onorificenza che fino a gennaio del 2011 è stato conferito a circa 2.400 cittadini ucraini.
Austria: forum europeo comitati nazionali dei laici Creare un network europeo di cristiani impegnati, attenti alla legislazione europea, e capaci di prendere posizione, di reagire alle varie situazioni, e di mobilizzarsi in diversi Paesi superando i pregiudizi e collaborando con comunità religiose, Ccee, Comece e altre piattaforme europee. Con queste parole Katarína Hulmanová, segretaria del Forum europeo dei Comitati nazionali dei laici (Efnlc), ha descritto gli obiettivi principali dell’organizzazione. I rappresentanti di 16 Stati membri si riuniranno dal 29 giugno al 2 luglio a Vienna per riflettere su questioni relative al 50° anniversario del Concilio Vaticano II. A ispirare il dibattito sarà il motto: "I cristiani devono lavorare come persone della Chiesa nel mondo e come persone del mondo nella Chiesa" (Puebla N. 786). "Insieme cerchiamo il modo di contribuire alla vita della Chiesa e della società come laici cattolici, di aiutarci e sostenerci a vicenda nelle nostre attività a servizio di Dio, della Chiesa e del mondo", ha spiegato Hulmanová, sottolineando l’importanza di svolgere questo ruolo nella società contemporanea che "rimette in discussione valori umani fondamentali". Il meeting di studio dell’Efnlc si occuperà di varie questioni tra cui la vocazione e la missione dei laici secondo il Concilio Vaticano II, la chiamata dei laici al servizio della salvezza o i principali compiti dei laici legati alla promozione dei valori cristiani nelle società europee contemporanee.
28/06/2012 -
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