Versione testuale
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Germania, Ucraina, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca
Germania: a Bonn la casa dei media cattolici tedeschi È stata inaugurata l’11 giugno, a Bonn, la "Katholisches Medienhaus", la struttura che ospita le attività svolte dalla Chiesa cattolica tedesca nell’ambito dei media. Mons. Robert Zollitsch, presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), ha guidato l’inaugurazione e ha ricordato che la "Chiesa compie con coraggio un grande passo in avanti in un mondo di media in rapida evoluzione". La struttura inaugurata rappresenta, più che un edificio, "il tentativo di realizzare concretamente il raggruppamento delle energie profuse dalla Chiesa nel settore dei media. In questo modo, vogliamo trovare risposte adeguate alla sfide dell’era dei media digitali e creare una presenza più forte nell’opinione pubblica, nell’interesse della Chiesa e dei temi della fede". L’arcivescovo ha precisato che la Medienhaus non rappresenta una "centralizzazione o una concentrazione del lavoro sui media". Tra i partner che collaborano alla Katholisches Medienhaus vi sono il portale cattolico katholisch.de e l’agenzia di stampa cattolica Kna, la testata "Christ & Welt" e diverse redazioni radiofoniche cattoliche nazionali, nonché l’emittente radio dell’arcidiocesi di Colonia "Domradio".
Ucraina: università cattolica su legge linguistica La comunità dell’Università cattolica ucraina (Ucu) ha rilasciato una dichiarazione in merito al disegno di legge sul regime linguistico che vorrebbe migliorare lo status della lingua russa nel Paese. La legge è stata da poco approvata dal Parlamento in seconda lettura. "Per l’ennesima volta l’Ucraina si ritrova a un passo dal conflitto civile", si legge nella dichiarazione. Secondo gli autori, l’obiettivo del disegno di legge non è quello di salvaguardare la lingua russa in Ucraina, bensì quello di "attuare un ordine politico che, non essendo formulato da una prospettiva ucraina, è estremamente pericoloso per la nazione". Secondo il Servizio di informazione religiosa dell’Ucraina, l’Ucu ha lanciato un appello alla società ucraina, in particolare alla sua popolazione russofona, affinché si opponga a questa "provocazione politica". L’Università invita l’intera società ucraina a rendersi conto che "i giochi politici ideati dal regime attorno al tema linguistico sono intrinsecamente immorali e implicano conseguenze penali". La controversa legge, che sta suscitando proteste in tutto il Paese, era stata introdotta l’anno scorso dal "Partito delle regioni", il partito di maggioranza che appoggia il presidente Viktor Yanukovych. Vorrebbe conferire alle lingue parlate dalle "minoranze" che rappresentano più del 10% della popolazione lo status di lingue regionali. Se fosse approvata, la legge cambierebbe lo status della lingua russa in 13 delle 27 regioni amministrative dell’Ucraina. La legge si applicherebbe non solo al russo, ma anche ad altre 17 lingue. Il Consiglio panucraino delle Chiese e delle organizzazioni religiose ha rilasciato una dichiarazione denunciando che la legge "danneggerebbe il normale funzionamento costituzionale della lingua ucraina", esprimendo altresì rammarico per il fatto che "espressioni inviolabili dell’identità dello Stato quali la lingua, la storia e la religione diventino oggetto di manipolazione politica".
Ungheria-Slovacchia: meeting degli ordinariati militari Il 9 giugno il villaggio ungherese di Zalavár, che nel IX secolo fu la residenza del principe slavo Pribina, ha ospitato l’incontro degli ordinariati militari di Slovacchia e Ungheria. Mons. Frantisek Rábek e mons. László Bíró hanno celebrato una messa per i pellegrini e hanno reso omaggio ai santi Cirillo e Metodio, "apostoli degli slavi", deponendo fiori presso il loro monumento. Mons. Bíró ha sottolineato l’importanza della missione storica dei santi che hanno "infuso in ogni cristiano un desiderio di unità e comunione". Mons. Rábek ha espresso riconoscenza per gli sforzi compiuti per costruire reciproche relazioni tra la nazione ungherese e slovacca. Nella sua omelia ha riflettuto sul ruolo dei laici per la nuova evangelizzazione, sottolineando che il bene universale dell’uomo consiste non solo nel suo benessere materiale ma anche nel suo "bene culturale, spirituale e morale". "Preghiamo – l’esortazione del vescovo slovacco - per i laici affinché collaborino, fedelmente e coraggiosamente, con i loro leader spirituali per promuovere la nuova evangelizzazione nel nostro tempo, in quelle aree che sono sotto la nostra responsabilità". Per il portavoce dell’ordinariato militare della Slovacchia, Tibor Ujlacký, il secondo meeting slovacco-ungherese degli ordinariati militari ha contribuito a instaurare una serie di incontri tra i rappresentanti delle due nazioni in un clima di "amore cristiano e fraterno". Tali incontri dimostrano che "le nostre relazioni di buon vicinato si stanno rafforzando in un clima di rispetto reciproco, pace e amicizia".
Repubblica Ceca: legge su restituzione beni Chiesa La legge sulla restituzione dei beni della Chiesa in Repubblica Ceca è stata approvata in terza lettura dal Parlamento il 6 giugno, nonostante la proposta del Cssd, il partito d’opposizione, che richiedeva la restituzione del solo patrimonio (75 miliardi di corone ceche) senza la compensazione finanziaria prevista dal progetto di legge (59 miliardi di corone). L’unico emendamento si riferisce alla clausola secondo la quale le Chiese dovranno dimostrare che erano in possesso dei beni in questione nel 1948, prima della nazionalizzazione. Il valore totale dei beni da restituire (134 miliardi di corone) è stato calcolato nel 2007 sulla base dei dati forniti dalle Chiese e dalle organizzazioni religiose e delle carte presentate dal Fondo per l’agricoltura e la silvicoltura della Repubblica Ceca. Il calcolo è stato esaminato da due studi indipendenti. Dopo la terza lettura e l’eventuale approvazione da parte del Senato, il progetto di legge sulla restituzione dei beni della Chiesa potrebbe fissare in maniera definitiva la compensazione delle Chiese e delle organizzazioni religiose, ponendo così fine a una lunga e aspra controversia.
13/06/2012 -
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