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Portogallo, Germania, Bielorussia, Slovacchia
Portogallo: nuova azione pastorale verso i malati L’arcivescovo di Braga, mons. Jorge Ortiga, ha denunciato a Fatima "sia le preoccupazioni economiciste volte a creare lucro, sia le burocrazie esagerate" presenti nelle strutture della sanità portoghese. Durante la messa celebrata nei giorni scorsi in occasione del 24° Incontro nazionale della pastorale della Salute, mons. Ortiga ha ribadito che "i cristiani non possono ignorare la sofferenza del prossimo, e che gli apparenti segnali dell’abbandono di Dio devono essere compensati con gesti di grande sollecitudine e parole di dolcezza". L’attuale responsabile della Commissione della pastorale sociale e della mobilità umana ha affermato che l’aiuto fornito dalla Chiesa deve andare oltre i sacramenti amministrati dai sacerdoti: "Molte cose devono cambiare nell’azione pastorale nei confronti di chi soffre; anche i laici possono e devono salvare molti malati mediante ciò che sinteticamente può essere chiamata virtù della compassione". Dopo aver ricordato come "la solitudine è la malattia sociale più dolorosa", mons. Ortiga si è detto dispiaciuto che ci siano "tanti uomini e donne che si abbandonano alla propria incapacità, deficienza o malattia, smettendo di credere in sé stessi e in Dio". Di fronte alla rassegnazione, "l’azione della Chiesa nell’ambito della salute deve presentarsi invece come un cammino di nuova evangelizzazione, ovvero uno strumento peculiare capace di manifestare la bellezza dell’amore di Dio".
Germania: premio cattolico letteratura per ragazzi È stato assegnato il 3 maggio, ad Amburgo, il Premio cattolico di letteratura per ragazzi, giunto alla 23a edizione. La Conferenza episcopale tedesca (Dbk), tramite il presidente della sua Commissione per la pubblicistica, mons. Gebhard Fürst, ha nominato quale vincitrice del premio l’autrice francese Anne Laure Bondoux. La scrittrice è annoverata tra i più apprezzati autori di libri per bambini e ragazzi in Francia e, secondo il vescovo, "con il suo libro ’I tempi dei miracoli’ ha segnato una traccia meravigliosa per confrontarsi con le piccole e grandi questioni della vita". Mons. Fürst ha sottolineato il significato della formazione religiosa per i bambini quale possibilità "di sperimentare cosa significa organizzare la propria vita con gli altri in base alle proprie convinzioni religiose". "Il libro, pensato per bambini a partire dai 12 anni", ha proseguito il vescovo, "è un romanzo che contrappone la speranza al disprezzo degli esseri umani e alla disperazione". L’autrice del romanzo, che non ha potuto partecipare alla cerimonia di assegnazione, ha inviato un messaggio ringraziando la Dbk e la giuria, dicendosi "molto commossa": "Non pensavo che il libro potesse diventare esso stesso una specie di miracolo, ma è stato così".
Bielorussia: incontro Commissione per la famiglia Il progetto di "adattamento spirituale", il Pellegrinaggio nazionale delle famiglie e i preparativi per l’Incontro mondiale delle famiglie a Milano: sono questi i temi discussi al secondo incontro della Commissione per la famiglia della Conferenza dei vescovi cattolici di Bielorussia che si è svolto alla fine di aprile. Sotto la guida di mons. Antoni Dziemianko, vescovo amministratore dell’arcidiocesi di Minsk-Mohilev, i partecipanti hanno tracciato il bilancio di "Adattamento spirituale", una iniziativa di preghiera a favore della vita promossa nelle diocesi bielorusse, e hanno delineato il programma del IV Pellegrinaggio nazionale delle famiglie al santuario della Madre di Dio a Gudogayi. I partecipanti all’incontro hanno anche discusso dell’organizzazione delle celebrazioni per il 10° anniversario dell’istituzione della Commissione per la famiglia che ricorre l’11 giugno. È stata decisa, inoltre, l’organizzazione di un simposio di due giorni sul tema "Divorzio e difesa dell’unità familiare" ad ottobre. I particolari dell’evento saranno discussi nel prossimo meeting della Commissione in programma il 5 settembre a Byaroza.
Slovacchia: ruolo formativo delle scuole cattoliche "Il ruolo delle scuole cattoliche non è solo informativo ma anche formativo". Lo ha dichiarato mons. Bernard Bober, arcivescovo metropolita di Košice e presidente della Commissione per la catechesi e l’educazione della Conferenza episcopale slovacca, analizzando i risultati della sessione plenaria dell’Associazione delle scuole cattoliche slovacche (Acss) che si è conclusa la settimana scorsa. "Dobbiamo educare e preparare le persone a vivere secondo lo spirito cristiano", ha aggiunto l’arcivescovo, commentando le prospettive per il futuro. Secondo Jan Dravecky, direttore del Dipartimento dell’educazione della regione di Spis, il cammino non è sempre stato facile: "Il fatto che in Slovacchia abbiamo avuto ben 15 ministri dell’educazione è segno di un sistema educativo non molto stabile. Gli sviluppi legislativi non sono stati in grado di rispondere all’incremento dei nostri bisogni". Jan Horecky presidente di Acss, ha affermato che spesso, nonostante le condizioni sfavorevoli, le scuole cattoliche ottengono migliori risultati in campo educativo delle scuole pubbliche e in una fase successiva dovranno "ancorarsi sempre di più alla Chiesa e alla sua missione, diventando coscienti della propria identità e sviluppando il proprio programma sulla base di 20 anni di esperienza".
09/05/2012 -
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