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CARD. BERTONE: “SCOPRIRE DI NUOVO” I “MOLTI TESORI” DELLA CULTURA E DELLA FEDE
“Preoccuparci della preziosa realtà della fede e, dunque, di ciò che nella storia dell’umanità ne è derivato di bello e di buono”: è l’invito che il card. Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, ha rivolto questa sera ai fedeli nella parrocchia di Introd, in Valle d’Aosta, celebrando la messa su invito del parroco don Ugo Reggiani nella festa di Sant’Eusebio di Vercelli, patrono della regione pastorale. Famosa con la sua località di Les Combes, dove per dieci volte il Beato Giovanni Paolo II passò un periodo di vacanze estive, e dove è venuto anche Benedetto XVI, la località di Introd conserva preziosi ricordi di papa Wojtyla. Nella sua omelia davanti a un folto gruppo di parrocchiani e turisti, il card. Bertone ha riflettuto sulla figura del vescovo Eusebio, che “fu vescovo del mondo. Annunziò il Vangelo ovunque e con ogni mezzo” e “non restò a casa sua, affrontò viaggi durissimi, pericoli, incomprensioni e persecuzioni dei nemici pur di portare il Vangelo e la salvezza di Cristo dappertutto”. Il cardinale ha quindi collegato la missione apostolica di Eusebio con l’esigenza odierna della “nuova evangelizzazione”, da affrontare – ha detto – “in mezzo alla nostra gente, tanto quanto i primi discepoli fra le genti pagane del loro tempo”. In quest’opera – ha aggiunto – “ciascuno è davvero insostituibile per una ramificazione della testimonianza di fede”. (segue)
01/08/2012 -
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