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IL DRAMMA DI UNA MADRE: SI POTEVA EVITARE

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“Ancora un dramma dell’instabilità psicologica e forse della solitudine. Ancora, a pagare per tutti è un bambino non nato e anche il fratellino è tra la vita e la morte. La ragazza di Ozzano Emilia si è trovata, in condizioni ancora tutte da chiarire, a vivere da sola una situazione difficile senza che nessuno potesse aiutarla. C’è addirittura il sospetto che sia caduta nella mani di qualcuno che ha provocato intenzionalmente l’aborto”. È il commento del Movimento per la vita alla tragica vicenda di una ragazza di 21 anni che ha partorito al Sant’Orsola di Bologna un bambino prematuro mentre il gemellino del neonato, venuto alla luce poco prima, è stato ritrovato morto in un cassonetto dei rifiuti sotto la casa della ragazza residente nel Comune in provincia di Bologna. La Procura ha aperto un fascicolo sull’ipotesi d’interruzione di gravidanza in base alla legge 194 sull’aborto.

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21/07/2012 -



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