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POVERTÀ: COLPISCE L’11% DELLE FAMIGLIE ITALIANE, MANCANZA DI LAVORO E FIGLI (2)

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Le situazioni più gravi sono quelle della Sicilia e della Calabria , dove oltre una famiglia su quattro tra quelle residenti sperimenta situazioni di povertà relativa (rispettivamente il 27,3% e il 26,2%); le percentuali continuano a salire (50,6%) se i figli minori sono tre o più di tre. A rischio povertà anche le famiglie con due o più anziani (14,3%), anche se il fenomeno è più evidente nel Nord. Sono a rischio anche le famiglie monogenitore (7,8%); mentre sono più al sicuro i single e le coppie senza figli, che registrano rispettivamente un’incidenza di povertà dell’1,2% e del 2%.Fondamentale anche il livello d’istruzione del capofamiglia per determinare l’incidenza di povertà della famiglia: si attesta al 18% quando il capofamiglia è senza titolo di studio o con licenza elementare, quasi quattro volte superiore a quella per le famiglie con a capo una persona che abbia almeno la licenza superiore (5%). La situazione è grave anche per le famiglie con capofamiglia che ha difficoltà a trovare un’occupazione (27,8% delle famiglie) e vivono al Sud (50,7%) o per le famiglie senza occupati, per le quali l’incidenza si attesta al 38,2%. In quest’ultimo caso rientrano principalmente le coppie con figli adulti e le famiglie con membri aggregati, dove la pensione rappresenta l’unica fonte di reddito familiare.

17/07/2012 -



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