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DIOCESI: CATANZARO-SQUILLACE, MONITO DEL VESCOVO SULL’EVASIONE FISCALE
“Nessuno si illuda: il risanamento economico e sociale, locale e nazionale, sarà possibile solo con il fattivo contributo di ogni cittadino, ciascuno secondo la propria sfera culturale e lavorativa, professionale”. Lo ha detto questa sera mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro-Squillace al termine della processione di san Vitaliano, patrono del capoluogo calabrese e della diocesi. Per riuscirci – ha aggiunto il presule – “bisogna bandire dal vivere civile gli atteggiamenti e gli stili di vita che offendono di fatto la giustizia e impediscono il consolidarsi di una cultura dell’onestà”. Mons. Bertolone si riferisce alle “furberie” quali “l’evasione fiscale, ai danni di enti comunitari, statali, regionali, provinciali e comunali. La storia ci insegna – ha spiegato - che tali comportamenti, illeciti in sé, protraggono nel tempo le loro conseguenze, investendo anche le ignare generazioni future. Bisogna, far sì che tutte quelle ‘strutture di peccato’ che nel tempo si sono consolidate e stabilizzate, vengano debellate e sostituite con ‘strutture di bene’ che si costruiscono con atti virtuosi, tanto dei singoli amministratori quanto delle persone che ad essi si rivolgono per vedere riconosciuto un loro diritto”. L’arcivescovo calabrese ha quindi chiesto agli amministratori locali di deporre gli interessi privati e corporativi, e cercare “soluzioni eticamente valide ed economicamente sostenibili”.
16/07/2012 -
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