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EGITTO-LIBIA: REDAELLI (CATTOLICA) “RICETTA ISLAM POLITICO NON È VINCENTE SEMPRE”
Se il risultato elettorale libico dovesse confermare “l’affermazione di Mahmoud Jibril, si potrebbe dire che la ricetta dell’Islam politico non è vincente sempre ed ovunque. Ed è un dato che considero positivo. La cosa importante è che dopo il voto il sistema non si sfasci”. Con queste parole Riccardo Redaelli, docente di Geopolitica presso l’università Cattolica di Milano, commenta al SIR (clicca qui[>>]) il voto in Libia per l’Assemblea nazionale che vedrebbe, ufficiosamente, vincente la formazione dell’ex primo ministro del Consiglio nazionale di transizione. Se così fosse la Libia sarebbe il primo Paese della ‘Primavera araba’ a vedere sconfitti i Fratelli Musulmani. “Le elezioni sono state un successo, - spiega l’esperto - l’affluenza buona al 62%, poche le violenze. Il difficile viene adesso. Non ci si deve frammentare nella scelta del Premier e si deve promulgare quanto prima un progetto di Costituzione credibile in cui si privilegi il rispetto delle regole e del bilanciamento dei poteri, che nel Medio Oriente viene sempre a mancare”. L’appello di Jibril al dialogo nazionale è, per Redaelli, “positivo. Bisogna vedere se davvero questo è il suo intento e come verrà recepito. Quello che verrà è un Parlamento che dovrà costruire i meccanismi di governo della Libia. Si tratta di un’Assemblea costituente in cui serve il consenso di tutti”. (segue)
09/07/2012 -
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