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AGRIGENTO: FUNERALI VIETATI AL BOSS, L’ARCIDIOCESI “NON È IL PRIMO CASO” (2)
La decisione relativa ai funerali di Siculiana si inserisce in quello che il magistero di mons. Montenegro nella diocesi di Agrigento, sempre forti sono state le dichiarazioni sulla mafia e la cultura mafiosa sia nelle lettere pastorali che nelle omelie, non ultima quella per il santo più amato dagli agrigentini, Calogero, domenica 1 luglio in cui ancora una volta l’arcivescovo ha condannato la mafia “che non è solo argomento da romanzi o da film, la mafia sono volti e storie vere”. “Se la mafia esiste – diceva mons. Montenegro nel luglio dello scorso anno – è anche colpa nostra. La società cambierà se ciascuno di noi farà la sua parte se tutti saremo disposti a fare il primo passo”. Una decisione che la Chiesa agrigentina, come dicevano questa mattina alcuni sacerdoti in Curia, “ha preso e continuerà a prendere”.
05/07/2012 -
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