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MIGRAZIONI ASIA-ITALIA: MONS. PEREGO (MIGRANTES), “NUOVI PERCORSI EDUCATIVI”
“La Chiesa italiana è invitata dalle migrazioni” a “ripensare i luoghi educativi (gli oratori e le scuole e le università cattoliche in particolare), la liturgia, che è stata arricchita da tradizioni diverse (bizantina, siro-malabarese…), gli itinerari di fede e di iniziazione cristiana, il presbiterio diocesano (ricco di 2300 sacerdoti immigrati), il mondo delle religiose (oltre 3000 provenienti da altri Paesi del mondo), lo stile e gli strumenti di accoglienza, i mezzi di comunicazione sociale”. Lo ha detto, ieri, mons. Giancarlo Perego, direttore generale Migrantes, durante la presentazione a Roma del volume “Asia-Italia. Scenari migratori”, promosso e finanziato dalla Caritas Italiana e dalla Fondazione Migrantes (clicca qui[>>]). L’esperienza di una Chiesa Cattolica italiana differente invita, secondo mons. Perego, “a un percorso educativo, non unilaterale, che dalle relazioni personali e sociali passa alle relazioni ecclesiali”. Guardando al futuro, il direttore di Migrantes ha sottolineato che se prevarranno, come è probabile, “i flussi dall’Africa, in particolare da quella Subsahariana, e dall’Asia (Cina e India da sole raggiungeranno a breve i 3 miliardi di abitanti), si determinerà una maggiore presenza islamica e atea, anche se da questi Paesi arrivano pure numerosi cattolici e oltre che induisti e buddisti”.
05/07/2012 -
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