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BENEDETTO XVI: ANGELUS, “GRANDE RISALTO” NEI VANGELI A GIOVANNI BATTISTA
“Se si eccettua la Vergine Maria, il Battista è l’unico santo di cui la liturgia festeggia la nascita, e lo fa perché essa è strettamente connessa al mistero dell’incarnazione del Figlio di Dio”. Lo ha detto, ieri mattina, Benedetto XVI in occasione dell’Angelus da piazza San Pietro (clicca qui[>>]), ricordando che si celebrava la solennità della nascita di San Giovanni Battista. Fin dal grembo materno infatti, ha precisato il Papa, “Giovanni è il precursore di Gesù: il suo prodigioso concepimento è annunciato dall’Angelo a Maria come segno che ‘nulla è impossibile a Dio’”. I quattro Vangeli, ha proseguito il Pontefice, “danno grande risalto alla figura di Giovanni il Battista, quale profeta che conclude l’Antico Testamento e inaugura il Nuovo, indicando in Gesù di Nazaret il Messia, il Consacrato del Signore”. Trent’anni dopo, poi, Giovanni si mise a battezzare nel fiume Giordano, “chiamando la gente a prepararsi, con quel gesto di penitenza, all’imminente venuta del Messia”. Per questo “egli venne chiamato ‘Battista’, cioè ‘Battezzatore’”. Quando un giorno, da Nazaret, venne Gesù stesso a farsi battezzare, “Giovanni dapprima rifiutò, ma poi acconsentì, e vide lo Spirito Santo posarsi su Gesù e udì la voce del Padre celeste che lo proclamava suo Figlio”.
25/06/2012 -
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