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RIFUGIATI: AMNESTY, NO A NUOVI ACCORDI CON LIBIA SE VIOLANO DIRITTI UMANI
Un appello al governo italiano relativo alla cooperazione con la Libia in materia di controllo dell’immigrazione è stato rilanciato oggi da
Amnesty international, alla vigilia della Giornata mondiale del rifugiato che ricorre domani, 20 giugno. L’organizzazione per i diritti umani si dice “preoccupata per la ripresa della cooperazione bilaterale tra Italia e Libia, sulla base dell’accordo firmato il 3 aprile a Tripoli dai ministri dell’Interno dei due Paesi”. “L’accordo del 3 aprile – ricorda Amnesty - è stato sottoscritto nonostante le numerose denunce sulle violazioni in Libia dei diritti umani di migranti, rifugiati e richiedenti asilo e l’assenza in quel Paese di meccanismi per determinare lo status di rifugiato”. Amnesty sollecita il governo italiano a “garantire che la cooperazione bilaterale con la Libia in materia di controllo dell’immigrazione non causi, direttamente o indirettamente, violazioni dei diritti umani di migranti, richiedenti asilo e rifugiati e non ne tragga beneficio”. Chiede perciò al governo italiano di “mettere da parte ogni accordo esistente con la Libia in tema di controllo dell’immigrazione e di avviare negoziati su futuri accordi del genere solo quando la Libia avrà dimostrato di rispettare e proteggere i diritti dei migranti, dei richiedenti asilo e dei rifugiati”.
21/06/2012 -
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