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BENEDETTO XVI: ALLA ROACO, “PRESSANTE E ACCORATO APPELLO PER LA SIRIA” (3)
Benedetto XVI ha poi rivolto “un pressante e accorato appello perché, davanti al bisogno estremo della popolazione, sia garantita la necessaria assistenza umanitaria, anche a tante persone che hanno dovuto lasciare le loro case, alcune rifugiandosi nei Paesi vicini: il valore della vita umana è un bene prezioso da tutelare sempre”. Per il Papa, “l’Anno della fede che ho indetto nel 50° anniversario dell’inizio del Concilio ecumenico vaticano II offrirà fecondi orientamenti alle opere di aiuto alle Chiese Orientali, che rappresentano una provvidenziale testimonianza di quanto ci dice la Parola di Dio: la fede senza le opere si spegne e muore”. Di qui l’esortazione: “Siate sempre segni eloquenti della carità che sgorga dal cuore di Cristo e presenta al mondo la Chiesa nella sua più vera identità e missione, ponendola al servizio di Dio, che è Amore”. “L’intercessione della Santissima Madre di Dio – ha aggiunto - accompagni sempre le Chiese orientali in madrepatria e nella diaspora, portando ovunque incoraggiamento e speranza per un rinnovato servizio al Vangelo. Sia Lei a vegliare anche sul prossimo Viaggio che – a Dio piacendo – compirò in Libano per porre il sigillo sull’Assemblea speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei vescovi”. “Desidero fin d’ora anticipare alla Chiesa e alla Nazione libanesi il mio abbraccio di padre e di fratello”, ha concluso.
21/06/2012 -
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