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BENEDETTO XVI: A IEC 2012, FEDE COME “RELAZIONE PERSONALE” CON CRISTO
“Siete gli eredi di una Chiesa che è stata una potente forza di bene nel mondo, e che ha offerto a moltissimi altri un amore profondo e duraturo per Cristo e per la sua Santa Madre. I vostri antenati nella Chiesa in Irlanda seppero come impegnarsi per la santità e la coerenza nella vita personale, come predicare la gioia che viene dal Vangelo, come promuovere l’importanza di appartenere alla Chiesa universale in comunione con la Sede di Pietro, e come trasmettere alle generazioni future amore per la fede e le virtù cristiane”. Lo ha detto Benedetto XVI nel video messaggio trasmesso ieri pomeriggio (clicca qui[>>]) nel corso della “Statio Orbis” a chiusura del 50° Congresso eucaristico internazionale (Iec 2012), che si è svolto a Dublino (Irlanda). Ma “ringraziamento e gioia per una così grande storia di fede e di amore sono stati di recente scossi in maniera orribile dalla rivelazione di peccati commessi da sacerdoti e persone consacrate nei confronti di persone affidate alle loro cure”. “Al posto di mostrare ad essi la strada verso Cristo, verso Dio, al posto di dar testimonianza della sua bontà – ha ricordato -, hanno compiuto abusi su di loro e minato la credibilità del messaggio della Chiesa”. (segue)
18/06/2012 -
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