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LEGALITÀ: CONFARTIGIANATO, IL “PREMIO GIANO” A TRE IMPRENDITORI SICILIANI
Giovanni Correro, Ignazio Cutrò e Valeria Grasso: sono tre imprenditori siciliani, che hanno detto “no” alla mafia, i vincitori del Premio Giano 2012, riconoscimento di Confartigianato per testimoniare i valori di cui la federazione vuole farsi promotrice. “Con questo gesto – ha detto il presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, durante l’assemblea confederale – intendiamo onorare il loro impegno e il loro coraggio in difesa della legalità e rendere merito alla loro battaglia, da noi condivisa, per rimuovere gli ostacoli che, soprattutto nel Mezzogiorno, scoraggiano le aspirazioni imprenditoriali e impediscono che si crei un ambiente economico sano e vitale”. A pochi mesi dall’adozione, da parte di Confartigianato Sicilia, del Codice etico che si prefigge l’impegno della lotta alle mafie, “vogliamo lanciare un segnale forte”, dice il segretario generale Cesare Fumagalli: “I tre imprenditori premiati hanno denunciato e vivono sotto protezione, ma sono testimoni straordinari. La legalità dev’essere un brodo di coltura positiva in cui far crescere le imprese”. Il presidente regionale di Confartigianato, Filippo Ribisi, s’è detto “lieto del riconoscimento alla politica per la legalità avviata in Sicilia, con i tanti imprenditori impegnati in prima linea per contrastare mafia e corruzione, operando la scelta non facile di continuare a vivere e operare in Sicilia”.
13/06/2012 -
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