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TERREMOTO IN EMILIA: MONS. GHIRELLI (IMOLA), LA SOCIETÀ CIVILE DIMOSTRI “VITALITÀ”
Guardare “in faccia senza paura” la realtà del terremoto. È l’invito che mons. Tommaso Ghirelli, vescovo di Imola, lancia dalle colonne del settimanale diocesano “Il Nuovo Diario Messaggero”. “Il terremoto ci costringe a cambiare” è il titolo dell’appello del vescovo. “Il gran numero di chiese distrutte o rese inagibili – osserva mons. Ghirelli – richiede non soltanto soluzioni di emergenza per le celebrazioni liturgiche e la devozione personale, ma anche un piano a lunga scadenza; priva le comunità locali non soltanto temporaneamente dei luoghi di riferimento, ma mette in discussione la conformazione di alcune comunità”. “Prima o poi – prosegue – si dovrà decidere se tutte le chiese verranno ricostruite o ristrutturate, con l’aiuto delle altre comunità. Nuovi edifici sorgeranno al posto di quelli distrutti, ma resterà a lungo la sensazione di avere perduto per sempre una parte della propria tradizione”. In questa fase, annota il vescovo, “le singole famiglie, le comunità locali e le associazioni di ogni genere dovranno dispiegare pienamente le proprie potenzialità. Un’intera regione viene quindi messa alla prova; la società civile è chiamata a dimostrare la propria vitalità, prima di contare sugli aiuti dall’esterno”.
13/06/2012 -
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