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UE: LA MERKEL E GLI ALTRI
Fa lo slalom tra i paletti del "rigore" e della "crescita", procede di slancio oltre l’ostacolo delle elezioni greche, e intravvede il traguardo dell’integrazione politica, presupposto per quella economica e di bilancio. Quando vuole, Angela Merkel sa ancora stupire. La "donna venuta dall’est", la politica più influente d’Europa, decide, dopo troppe incertezze e in una fase davvero impervia per la costruzione della "casa comune", di gettare il cuore oltre l’ostacolo, come aveva saputo fare il suo predecessore e maestro politico Helmut Kohl ai tempi della caduta del Muro di Berlino e della riunificazione tedesca. Con una differenza: a suo tempo era stato Kohl ha guidare gli eventi, in questa caso la cancelliera si è lasciata convincere dalle pressioni dei mercati, dalle telefonate roventi del presidente americano Obama, dai ragionamenti ferrei e al contempo suadenti dei vari Barroso, Juncker, Draghi, Van Rompuy, Monti.
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09/06/2012 -
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