Versione testuale
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BENEDETTO XVI: CORPUS DOMINI, LA SCOMPARSA DEL SACRO “IMPOVERISCE LA CULTURA” (2)
A questo punto il Papa ha affermato che “in realtà, è sbagliato contrapporre la celebrazione e l’adorazione, come se fossero in concorrenza l’una con l’altra”. Invece ha notato che “il culto del Santissimo Sacramento costituisce come ‘l’ambiente’ spirituale entro il quale la comunità può celebrare bene e in verità l’Eucaristia”. “Nel momento dell’adorazione – ha proseguito – noi siamo tutti sullo stesso piano, in ginocchio davanti al Sacramento dell’Amore. Il sacerdozio comune e quello ministeriale si trovano accomunati nel culto eucaristico”, che rappresenta una “preparazione alla celebrazione della Santa Messa” perché “prepara i cuori all’incontro”. Ha quindi svolto una particolare catechesi su “comunione e contemplazione che non si possono separare” perché richiamano la “comunicazione vera con un’altra persona” che occorre “conoscere, saper stare in silenzio vicino a lei, ascoltarla, guardarla con amore”. Circa la sacralità dell’Eucaristia, il Papa ha poi notato che è sbagliato pensare che con la venuta di Cristo “il centro del culto ormai non stia più nei riti e nei sacrifici antichi, ma in Cristo stesso”. In realtà, ha sottolineato, Cristo “non ha abolito il sacro, che è sì pienamente spirituale, ma che tuttavia, finché siamo in cammino nel tempo, si serve ancora di segni e di riti”. Il sacro – ha concluso – ha una “funzione educativa”. (segue)
07/06/2012 -
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