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CARD. TETTAMANZI: RIPENSARE IL LAVORO IN UN’OTTICA FAMILIARE
Nell’attuale contesto socio-culturale, dobbiamo “riscoprire e rilanciare con consapevolezza e forza rinnovate l’essenziale dimensione familiare del lavoro umano”. Questo il monito lanciato dal card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo emerito di Milano, che al Congresso internazionale teologico pastorale (clicca qui[>>]) in corso di svolgimento presso il MiCo Fieramilanocity nell’ambito del VII Incontro mondiale delle famiglie ha proposto una relazione su “La famiglia e il lavoro oggi in una prospettiva di fede”. Il card. Tettamanzi ha ricordato che il lavoro, oggi “al centro di gravissime preoccupazioni”, deve essere “ripensato, interpretato e valorizzato a partire dal suo rapporto intrinseco non solo con la persona che lavora, ma anche e innanzitutto con l’intero soggetto familiare”. In questa direzione “dobbiamo riconoscere, nella concretezza della nostra vita, che la famiglia, il lavoro e la festa ci rimandano a un fatto originario, cui nessuno può rinunciare: siamo stati pensati, voluti e creati anzitutto per amare” e per questo “anche il nostro lavorare e riposare deve entrare nella dinamica di una relazionalità di amore”. Se non s’inquadra il lavoro in questa prospettiva, si rischia di “uscire al di fuori della ricerca di quel bene comune e reciproco che può sostenere efficacemente una relazione positiva”. (segue)
31/05/2012 -
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