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SANTA SEDE: “UN ATTO CRIMINOSO” LA NUOVA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI RISERVATI
“La nuova pubblicazione di documenti della Santa Sede e di documenti privati del Santo Padre non si presenta più come una discutibile – e obiettivamente diffamatoria – iniziativa giornalistica, ma assume chiaramente i caratteri di un atto criminoso”. Con questa dichiarazione inizia il comunicato diffuso oggi dalla Sala stampa vaticana in merito alla pubblicazione di documenti riservati della Santa Sede e dello stesso Pontefice, avvenuta in questi giorni. “Il Santo Padre, ma anche diversi dei suoi Collaboratori e dei mittenti di messaggi a Lui diretti – si legge nel comunicato - hanno visto violati i loro diritti personali di riservatezza e di libertà di corrispondenza. La Santa Sede continuerà ad approfondire i diversi risvolti di questi atti di violazione della privacy e della dignità del Santo Padre – come persona e come suprema Autorità della Chiesa e dello Stato della Città del Vaticano – e compirà i passi opportuni, affinché gli attori del furto, della ricettazione e della divulgazione di notizie segrete, nonché dell’uso anche commerciale di documenti privati, illegittimamente appresi e detenuti, rispondano dei loro atti davanti alla giustizia. Se necessario chiederà a tal fine la collaborazione internazionale”.
20/05/2012 -
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