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CARCERI: GRUPPO ABELE, DUE GIORNI PER RIFLETTERE SUL SISTEMA PENITENZIARIO

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Perché punire, chi e come? Ragionare del sistema penitenziario italiano è l’obiettivo dell’incontro organizzato, oggi e domani, alla Certosa Gruppo Abele, ad Avigliana (To). Negli ultimi vent’anni il numero dei detenuti è raddoppiato pressoché ovunque nel mondo. In Italia si è passati da una media di 30.000 ristretti a numeri che sfiorano i 70.000 (67.428 al 31 ottobre 2011) mentre le misure alternative diminuiscono. Gli interventi per “svuotare le carceri” attuati negli ultimi anni sono stati dei semplici palliativi o hanno avuto effetti limitati al breve periodo. Per i promotori della due giorni, “è tempo, dunque, di una riflessione che vada al di là del contingente”. Sul tema il Gruppo Abele intende aprire un confronto con la cultura del settore, con gli operatori penitenziari e del sociale, con la magistratura di sorveglianza, con i garanti dei diritti dei detenuti, con il mondo del volontariato e dell’associazionismo. Tanti i relatori previsti. Tra gli altri, don Luigi Ciotti, presidente Gruppo Abele e Libera, Giovanni Tamburino, direttore Dipartimento amministrazione penitenziaria, Virgilio Balducchi, ispettore generale Cappellani carceri, Luciano Eusebi, docente di diritto penale all’Università Cattolica di Milano, Elisabetta Laganà, presidente Conferenza nazionale volontariato giustizia.

07/05/2012 -



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