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CARD. ANGELO SCOLA: LE CULTURE “INTERPRETANO” LA FEDE
Tra fede e cultura si crea un "circolo ermeneutico" compreso in quello, più ampio, "proprio del binomio evangelizzazione/inculturazione". Ne ha parlato, questa sera a Milano, l’arcivescovo card. Angelo Scola, intervenendo alla presentazione del libro "Uno sguardo cattolico" (ed. Vita e Pensiero), raccolta di 100 editoriali pubblicati negli ultimi quattro anni da "L’Osservatore Romano", dato alle stampe in occasione del 150° anniversario del quotidiano vaticano. "Quando la fede dice all’uomo chi egli è e come deve incominciare a essere uomo, la fede crea cultura", ha affermato il card. Scola citando una "lectio" dell’allora card. Ratzinger. "Se il movimento fede-cultura è centrifugo – ha aggiunto –, esso suscita a partire da come le culture di fatto interpretano la fede che si dispiega in tutta la sua dimensione pubblica, un movimento centripeto". Le culture, ha precisato, "‘interpretano’ la fede mostrandone in tal modo la rilevanza storica. Lo fanno in vari modi, non sempre rispettandone la vera natura, assai spesso riducendola se non addirittura strumentalizzandola come avviene in modo dolorosamente clamoroso nei fondamentalismi integralisti, spesso violenti". "Pregio" degli editoriali del quotidiano della Santa Sede, secondo il porporato, è quello di essere "all’interno di questa grande sfida posta dal circolo fede-cultura/e" per aiutare il lettore "a vivere un’autentica esperienza ecclesiale".
13/04/2012 -
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