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Versione testuale
- Quotidiano Sabato 25/05/2013
(Sir Europa – Bruxelles) - Modernizzare le strutture recettive, puntare sulle nuove tecnologie, preparare il personale, creare politiche a sostegno del settore: sono alcune misure che la Commissione ritiene necessarie per favorire il turismo nell’Ue, che rappresenta una quota considerevole del Pil comunitario e offre lavoro a milioni di cittadini. La presa di posizione è legata a un rapporto presentato dall’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, 34 Stati aderenti distribuiti principalmente tra Europa e America del nord), secondo il quale i flussi turistici internazionali stanno riprendendo a crescere. I dati riferiscono che già nel 2010 i Paesi Ocse registravano un aumento degli arrivi del 4% rispetto all’anno prima, rappresentando il 66% del turismo mondiale. L’aumento dei flussi turistici nell’Ue è invece al 2,7%. Ma il turismo “occidentale” deve fare i conti con una più agguerrita concorrenza dei Paesi emergenti, con il favore che registrano nuove destinazione come Argentina, Brasile, Egitto, India, Indonesia e Sudafrica. Inoltre sfide specifiche per il turismo europeo riguardano ad esempio l’“invecchiamento” medio della clientela e le differenti richieste dei consumatori. Uno problema particolare riguarda la formazione del personale che opera nel settore, sul quale anche l’Ocse invita gli Stati membri a intervenire (istruzione scolastica e professionale). 19/07/2012 -
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