Portogallo: migliorare le potenzialità liturgiche In riferimento ai contenuti dibattuti nel corso del 38º Incontro nazionale della pastorale liturgica, tenutosi la scorsa settimana a Fatima, mons. José Cordeiro, in qualità di membro della Commissione episcopale per la liturgia e la spiritualità, ha dichiarato che "la Chiesa deve impegnarsi per migliorare le proprie celebrazioni, cercando di sfruttare al meglio le potenzialità che offrono i momenti cerimoniali". "Penso che la liturgia sia il più grande tesoro posseduto dalla Chiesa, ma anche quello che viene maggiormente dissipato" ha aggiunto il vescovo della diocesi di Bragança-Miranda: "È importante che le nostre celebrazioni si presentino sempre più belle, semplici e serie, e soprattutto che la liturgia non rimanga circoscritta al culto, ma passi nella vita e si trasformi in cultura, in Vangelo vissuto nel quotidiano". Ribadendo che in molti casi la partecipazione delle persone alla messa non risulta per nulla coinvolgente, essendo sentita come mero compimento di un precetto, mons. Cordeiro ha affermato che "il cambiamento di modello dovrebbe iniziare in primo luogo dagli stessi sacerdoti, i quali devono prendere coscienza di presiedere la celebrazione in nome di Cristo e della Chiesa, e non di loro stessi". "Solo a partire da questo loro esempio le persone si potranno sentire convocate e riunite intorno all'altare dalla Parola e dal Sacramento, e le diverse comunità potranno sentirsi parte di una sola fede: una fede esigente che proviene da un Dio superiore al cuore e all'intelligenza dell'uomo" ha concluso il vescovo di Bragança-Miranda: "La liturgia non è quello che la maggior parte delle persone pensano, un insieme di regole e di riti, è invece la celebrazione della fede nel mistero di Gesù Cristo, è la Bibbia trasformata in preghiera".
Ungheria: rapporto sulla libertà di religione Nel rapporto sulla libertà di religione 2011 pubblicato il 30 luglio, il Dipartimento di Stato americano critica alcuni punti della legge ungherese sulla Chiesa e la crescente popolarità del partito nazionalista radicale Jobbik. Per quanto riguarda la legge sulla Chiesa, il rapporto denuncia le disposizioni relative alla registrazione delle organizzazioni religiose così come l'obbligo che esse vengano riconosciute dal Parlamento, sottolineando che questo potrebbe "politicizzare" il processo. Sono giunte segnalazioni di abusi sociali e discriminazioni sulla base dell'appartenenza, del credo o della pratica religiosa. Il rapporto esprime apprezzamento per il fatto che illustri leader della società "si siano mobilitati per promuovere la libertà religiosa". In generale, il documento segnala che "non ci sono stati né miglioramenti né peggioramenti per quanto riguarda il rispetto e la tutela del diritto alla libertà religiosa da parte del governo". Dall'indagine emerge anche la crescente popolarità di Jobbik, etichettato come un partito apertamente antisemita. Le organizzazioni ebraiche hanno espresso profonda preoccupazione per il fatto che nei dibattiti pubblici si tollerino dichiarazioni antisemite. Il governo ungherese ha reagito a questa dichiarazione riaffermando, in un comunicato del 31 luglio, il suo impegno a combattere l'antisemitismo. Il commissario del governo ungherese, Andras Levente Gal, ha assicurato all'inviata speciale degli Stati Uniti d'America per monitorare e combattere l'antisemitismo, Hannah Rosenthal, durante la sua recente visita a Budapest, che l'Ungheria istituirà un sistema di controllo che fornirà un quadro dettagliato dei fenomeni dell'antisemitismo e dell'odio contro le minoranze, nonché dell'approccio sociale e delle misure istituzionali per contrastarli. Secondo il sito internet www.politics.hu, il governo ungherese ha accolto positivamente il rapporto sulla libertà di religione che riconosce "la costituzione ungherese e altre leggi e misure volte a tutelare la libertà di religione".
Repubblica Ceca: beatificazione 14 martiri francescani La Santa Sede ha ufficialmente confermato la data del 13 ottobre per la beatificazione dei 14 martiri francescani uccisi nel febbraio del 1611 durante l'invasione dell'esercito di Passau, quando la rabbia dei difensori della città si rivolse contro diversi monasteri culminando in un cruento spargimento di sangue. La cerimonia di beatificazione si terrà nella cattedrale di S. Vito e sarà presieduta dal card. Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le cause dei santi. Il processo di beatificazione di Bedrich Bachstein e dei suoi compagni ebbe inizio nel XVII secolo. Le ricerche archeologiche per ritrovare la loro tomba nella cappella del Monastero della Madonna delle Nevi sono iniziate il 30 giugno di quest'anno e, due settimane dopo, i loro resti sono stati rinvenuti e sottoposti all'analisi di una commissione di esperti formata da antropologi e teologi nominati dal card. Dominik Duka, arcivescovo di Praga, per "far luce sugli eventi storici e sulle circostanze della morte dei martiri".