Portogallo: comunicazione e silenzio dei media Il silenzio e le omissioni dei media costituiranno la principale tematica delle Giornate nazionali della Comunicazione sociale che la Chiesa portoghese promuove dal 27 al 28 settembre. Presentando l'iniziativa, che accoglie il messaggio lanciato da Benedetto XVI, il canonico João Aguiar, direttore del Segretariato nazionale, ha ricordato che il Papa ha esortato i professionisti dei media a "riflettere sul silenzio, e sulla parola come cammino di evangelizzazione" ed ha auspicato la necessità di "equilibrare questi due momenti comunicativi per cercare di raggiungere un dialogo autentico ed un'unione profonda tra le persone". Il sacerdote portoghese ha voluto sottolineare che i temi in discussione s'inquadrano perfettamente nella realtà che si sta producendo nel Paese, in una situazione in cui ci s'interroga sulle possibili pressioni che possono essere esercitate sulla stampa, dato che "tutte le volte che è negata la libertà di espressione sono poste in causa la dignità umana e la democrazia". Anche i presidenti delle Commissioni episcopali delle Comunicazioni sociali di Spagna e Portogallo, riuniti in giugno a Fatima, hanno espresso "preoccupazione per la possibilità di forti condizionamenti esercitati dagli attuali fattori economici, ideologici e politici". "La crisi economica, causa della frequente perdita di lavoro dei professionisti del settore, pregiudica tutto il processo comunicativo, e porta alla conseguente limitazione del diritto del pubblico di conoscere la verità" ha ribadito in conclusione João Aguiar: "La preminenza che viene data agli ascolti non deve costituire il criterio principale dei programmi informativi, ma è invece necessario tener conto dei bisogni delle persone, senza sacrificare in nessun caso la verità ed il bene comune".
Austria: Caritas contro speculazioni alimentari in Borsa La Caritas austriaca ha avviato una petizione online contro la speculazione alimentare: lo riferisce l'agenzia di stampa cattolica Kathpress, sottolineando che l'obiettivo è coinvolgere il governo federale austriaco affinché si impegni a livello nazionale per limitare le speculazioni in Borsa sui prodotti alimentari. "Vogliamo regole chiare e trasparenti che impediscano che i profitti degli speculatori causino la fame dei più poveri", ha affermato Christoph Schweifer, responsabile Caritas per gli aiuti all'estero, in un comunicato diffuso il 24 luglio. "Insieme alla siccità nelle aree di coltivazione dei cereali degli Usa e della Russia, le speculazioni finanziarie sui beni alimentari sono tra le principali cause dell'estrema fluttuazione e dell'incremento dei prezzi degli alimentari" e conseguentemente della fame, ha spiegato Schweifer. "Ciò ha conseguenze fatali per le famiglie che vivono nei Paesi in via di sviluppo, che devono spendere più della metà di quanto guadagnano per i beni alimentari". Alla petizione online è possibile aderire nel sito web www.stopp-spekulation.at.
Polonia: congresso su nuova evangelizzazione Si terrà nella cittadina polacca di Kostrzyn, sabato 28 luglio, il I Congresso internazionale sulla nuova evangelizzazione al quale parteciperanno tra i relatori mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la nuova evangelizzazione, mons. Jozef Michalik, presidente della Conferenza episcopale polacca, e il card. Kazimierz Nycz, arcivescovo di Varsavia. Saranno 1.200 i partecipanti all'incontro, appartenenti a diversi movimenti e associazioni impegnati nel campo dell'evangelizzazione. Nei numerosi dibattiti, si farà il punto sui diversi ambiti dell'opera evangelizzatrice e sulla situazione attuale della Chiesa polacca anche da un punto di vista sociologico. Il Congresso di Kostrzyn si annuncia come un grande evento di tutt'una serie di iniziative. Un particolare significato assumono i pellegrinaggi estivi di gruppi di fedeli diretti a Czestochowa. "In questo modo vogliamo rispondere all'appello di Giovanni Paolo II che ci ha invitati a partecipare all'opera della nuova evangelizzazione", ha detto il card. Stanislaw Dziwisz annunciando il pellegrinaggio di oltre 10 mila abitanti di Cracovia al famoso santuario mariano. "Attraverso la fede, gli uomini e le donne di ogni età, il cui nome è iscritto nel libro della via - ha concluso -, hanno dichiarato che è bello seguire il Signore Gesù lì dove siamo chiamati per dare testimonianza cristiana".