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Francia, Slovacchia, Irlanda, Inghilterra
Francia: una donna nella segreteria della Cef È donna e madre di tre ragazzi il nuovo segretario generale aggiunto della Conferenza episcopale francese (Cef). Si chiama Corinne Boilley ed è stata nominata dal Consiglio permanente della Cef con l'incarico di seguire le questioni economiche, giuridiche e sociali per un mandato di tre anni a partire dal 1° settembre 2012. Diplomata all'Istituto di Studi Politici di Parigi con un master in diritto privato, dal 2007 Corinne Boilley ricopriva per la Conferenza episcopale l'incarico di direttrice delle risorse umane. La sua nomina si aggiunge a quella di altre due donne: i vescovi hanno infatti scelto suor Nathalie Becquart per dirigere il Servizio nazionale per l'evangelizzazione dei giovani e le vocazioni e Monique Buajard come direttrice del Servizio nazionale Famiglia e Società.
Slovacchia: i vescovi su fecondazione assistita La Sottocommissione per la bioetica della Conferenza episcopale slovacca ha pubblicato oggi una dichiarazione riguardante la "donazione" di cellule sessuali umane e il loro utilizzo a scopi commerciali, rispondendo così a diverse iniziative promosse da società nazionali e straniere che avevano lanciato campagne pubblicitarie rivolte ai giovani con l'invito a diventare "donatori volontari" di gameti (sperma e ovociti) offrendo metodi di riproduzione assistita sulla base dell'utilizzo di questi ultimi. "I nostri sforzi sono finalizzati a presentare la chiara posizione della Chiesa in materia per assicurare il giusto orientamento dei fedeli", ha spiegato mons. Stefan Secka, presidente della Sottocommissione. Diversi esperti nel campo della medicina, della psicologia e della teologia morale sottolineano il fatto che le procedure di inseminazione artificiale cercano di soppiantare la relazione tra amore sponsale e concepimento della vita, opponendosi così alla "procreazione vista come espressione dell'unità degli sposi". I donatori di gameti devono essere ritenuti co-responsabili della diffusione di procedure moralmente inaccettabili poiché tramite la loro donazione favoriscono la manipolazione genetica. Secondo la dichiarazione, "ogni giudizio etico sulla questione deve essere formulato nel rispetto della dignità umana e dei diritti naturali del concepito e deve basarsi su un'autentica valutazione della natura e della missione del matrimonio".
Irlanda: una "Giornata nazionale di espiazione" I vescovi dell'Irlanda sono in linea di principio favorevoli all'idea di una "Giornata nazionale di espiazione" in cui la Chiesa, le istituzioni e tutta la società civile irlandese possano chiedere perdono per gli abusi e le violenze inflitte in passato nelle istituzioni residenziali della Chiesa. Lo ha detto il portavoce della Conferenza episcopale, citato dall'agenzia Cns, commentando la proposta avanzata domenica da una ex vittima, Christopher Heaphy. Parlando della sua esperienza personalem durante una Messa celebrata in occasione del terzo anniversario della pubblicazione del "Ryan Report" della Commissione di inchiesta governativa sugli abusi, Heaphy, che ha oggi 67 anni, ha sottolineato l'opportunità di indire una Giornata speciale in cui tutti i colpevoli chiedano perdono alle vittime che ancora vivono le conseguenze del trauma subito. Tra questi - ha sottolineato – non c'è solo la Chiesa, ma tutte le istituzioni statali e lo stesso popolo irlandese che "chiusero gli occhi" di fronte a quanto stava accadendo in questi istituti. Heaphy ha aggiunto che la Chiesa irlandese, dovrebbe, da parte sua, fare di più per aiutare le vittime: "Essa ha il dovere morale di chiedere scusa, perdono e di sanare le ferite di chi ha sofferto gli abusi", ha detto, esprimendo l'auspicio che la celebrazione di liturgie riparatorie e di riconciliazione adeguatamente preparate possano servire a guarire chi è sopravvissuto alle violenze. E con questo spirito la Chiesa irlandese si sta preparando a celebrare il prossimo Congresso Eucaristico Internazionale di Dublino a giugno. Proprio per sottolineare la ferma determinazione a continuare il difficile cammino di guarigione, di rinnovamento e di riparazione proposto due anni fa da Papa Benedetto XVI, durante la cerimonia di apertura dell'evento sarà inaugurata la "Pietra di guarigione" in memoria delle vittime.
Inghilterra: la "Fiamma" è arrivata a Londra Sean White, un allievo di 17 anni della scuola cattolica di Swansea, ha fatto parte della delegazione di cinque studenti provenienti da tutta la Gran Bretagna, che si è recata la scorsa settimana ad Atene per ricevere la Fiamma Olimpica. La Chiesa cattolica inglese è fortemente impegnata nei giochi olimpici con una serie di progetti collaterali alle competizioni che sta realizzando con una forte collaborazione con tutte le chiese cristiane e le fedi religiose presenti nel Paese. Lo studente cattolico è stato invitato dal Comitato Organizzatore di Londra dei Giochi Olimpici e dei Giochi Paralimpici e il British Council ad avere un ruolo importante, portando la bandiera dell'Unione nella cerimonia che si è svolta nello stadio Panathinaiko di Atene. Sean è poi tornato a Londra sul 'Firefly', il volo BA2012, per portare la fiamma olimpica nel Regno Unito dalla capitale greca. Sull'aereo erano presenti anche la principessa Anne, Lord Sebastian Coe, Boris Johnson, il sindaco di Londra, Hugh Robertson, il Ministro dello sport e David Beckham.
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