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Venerdì 11 Maggio 2012 
UCRAINA 
Un compito difficile

La Chiesa nella società dell'informazione



L'Università cattolica ucraina (Ucu) di Leopoli ha ospitato, dal 4 e al 5 maggio, la conferenza internazionale dal titolo "La Chiesa nella società dell'informazione" con la partecipazione di 150 giornalisti in rappresentanza dei mass media religiosi e laici, studiosi, religiosi e rappresentanti dei servizi stampa ecclesiastici di Ucraina, Russia e Bielorussia.

La professionalità del giornalismo. "È la seconda volta che organizziamo questo evento. Lo scorso anno, la conferenza si è tenuta a Odessa, con la collaborazione di varie chiese e organizzazioni cristiane. Anche quest'anno, la conferenza era di tipo interconfessionale e concentrata soprattutto sulla formazione professionale. Non c'è più bisogno di convincere i giornalisti che lavorano nei mass media della Chiesa dell'utilità del loro lavoro, ma bisogna rivolgere la loro attenzione alla professionalità", ha detto uno degli organizzatori della conferenza, Taras Antoshevskyi, direttore del Servizio di informazione religiosa dell'Ucraina (Risu). L'evento è stato inaugurato da un momento di preghiera e da un breve discorso introduttivo del vescovo vicario della Chiesa dei cristiani di fede evangelica, Mykola Syniuk. Quest'ultimo ha ricordato che "viviamo in un'epoca complicata": "I rappresentanti dei mass media cristiani non devono quindi limitarsi a respingere gli attacchi sferrati contro le loro chiese e le loro comunità, ma essere propositivi per far conoscere la verità".

L'esperienza della libertà donata da Dio. L'evento è stato organizzato dal Risu in collaborazione con il programma del corso post-laurea in giornalismo dell'Università cattolica ucraina, l'Istituto di Studi Ecumenici della Ucu; Mainstream Communication & Consulting; l'azienda di consulenza Pro.mova; la rivista Credo; l'Istituto per la Libertà Religiosa; la Chiesa Popolare di Odessa; l'Alleanza Ucraina Senza Orfani; la Casa Editrice Missionaria; il Centro Pellegrinaggi Rafail; la Libreria Arche; e la rivista Charity Herald. "Per me, questa conferenza non rappresenta soltanto un'occasione per condividere approcci tecnici o per formulare tattiche e strategie. Anche se questi approcci sono estremamente importanti - ha detto Borys Gudziak, rettore dell'Università cattolica ucraina -, in quanto influiscono profondamente sul livello della conferenza. Questa conferenza rappresenta soprattutto un'occasione per sostenere l'autentica esperienza della libertà donata da Dio, con la speranza che tale libertà si sviluppi nella diffusione professionale ed oggettiva di gioia e di pace in Ucraina e al di fuori di essa".

Partnership tra Chiese e mass media. La Chiesa e i mass media dovrebbero sviluppare capacità e pazienza e diventare partner responsabili. È l'opinione espressa del vice-rettore della Ucu, Myroslav Marynovych, nel suo discorso a margine della conferenza. "Non è facile per la Chiesa vivere nello scenario moderno. Tutta la storia e la tradizione spesso portano la Chiesa ad essere al di sopra della società e non al suo fianco. Questo, ovviamente, è sbagliato e deve cambiare, perché questo percorso non è armonioso ed è spesso doloroso. Si tratta di un compito difficile non soltanto per la Chiesa, ma anche per i mass media", ha detto Marynovych, osservando che la qualità del giornalismo religioso migliora di anno in anno: "Grazie a Dio, abbiamo già superato la fase in cui, all'inizio degli anni Novanta, un articolo di giornale scriveva ordinazione 'ebraica' invece di 'ordinazione al sacerdozio'. Oggi, la professionalità è aumentata, ma questo non basta. È necessario anche un senso di collaborazione. Secondo me, una delle forme in cui si può esplicare tale relazione può essere la collaborazione di Chiesa e mass media nell'essere portatori e predicatori di valori". In conclusione, Marynovych ha evidenziato che "i valori non sono solo una questione della Chiesa, ma riguardano anche la sfera dei mass media, perché anche loro soffrono della mancanza di valori nella società. Auguro dunque ad entrambe le parti una collaborazione sincera e responsabile".
- GLI ALLEGATI
eur33.rtf (Allegato RTF)