Ucraina: riconciliazione e seconda guerra mondiale"Modelli di riconciliazione e atteggiamento verso il passato" è il tema al centro della tavola rotonda che si è svolta a Kiev il 7 maggio. A promuovere l'evento la Commissione giustizia e pace della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc) insieme all'Unione degli ufficiali ucraini, alla Commissione per l'unità dei cristiani dell'Ugcc e al Dipartimento della Curia patriarcale dell'Ugcc responsabile dell'assistenza pastorale delle forze armate. Tra gli obiettivi della tavola rotonda quello di promuovere la filosofia della riconciliazione e ravvivare la coscienza unitaria dell'Ucraina in relazione alla partecipazione dei combattenti dell'esercito rivoluzionario ucraino e dell'armata sovietica ucraina nella seconda guerra mondiale. La discussione ha portato alla firma di un accordo congiunto, in cui si dichiara che l'Ucraina si è riconciliata con i Paesi che hanno preso parte alla seconda guerra mondiale, nonostante all'interno del Paese non sia stato possibile raggiungere alcun accordo. "Il peso del passato non si può dimenticare, ma lo si può accettare se vi è perdono reciproco", si legge nella dichiarazione, che afferma come "per assicurare un futuro di pace" ai cittadini ucraini, i firmatari chiedono al presidente e agli altri rappresentanti del Paese di "promuovere un dialogo pacifico nella società sulla dolorosa questione della riconciliazione degli ucraini che, non avendo un proprio Stato, hanno combattuto per diversi schieramenti, riconoscendo la partecipazione dei combattenti dell'esercito rivoluzionario ucraino nella seconda guerra mondiale".
Germania: duomo di colonia è su FacebookAnche il Duomo di Colonia è su Facebook: lo ha riferito, il 9 maggio, l'agenzia di stampa cattolica Kna. All'indirizzo web
www.facebook.com/KoelnerDom è ora possibile conoscere gli orari delle funzioni, di apertura ed accedere ad altre informazioni sul Duomo. Gli iscritti al social network possono anche discutere, inserire preghiere in un libro virtuale di intercessioni e incontrarsi ogni venerdì al Duomo per la messa. "L'importanza dei social network aumenta sempre più", ha detto il prevosto del Duomo, Norbert Feldhoff, nel corso della presentazione della pagina, avvenuta l'8 maggio a Colonia. "Per noi in quanto Chiesa è pertanto importante esserci anche là dove la gente è presente nel proprio mercato in rete. La pagina di Facebook", ha proseguito Feldhoff, "è un completamento attuale delle migliaia di pagine attraverso le quali il Duomo è presente su Internet con il proprio sito
www.koelner-dom.de e l'applicazione per smartphone Dom-App, disponibile da sei mesi e completamente gratuita".
Slovacchia: Caritas e integrazione immigratiSi è concluso in questi giorni il progetto di Caritas Slovacchia per la formazione degli immigrati provenienti da Paesi extraeuropei. In tutto sono state 42 le persone provenienti da Ucraina, Vietnam, Turchia e Palestina che hanno avuto l'opportunità di partecipare a corsi di riqualificazione per aiutarli a trovare lavoro in Slovacchia principalmente nel campo del catering, dell'infermieristica e di altri servizi. Secondo il responsabile del progetto, Martin Fialek, questa attività di Caritas "semplificherà il loro processo di integrazione nella società e li aiuterà a risolvere il loro problema di lavoro". Secondo il segretario generale di Caritas Slovacchia, Radovan Gumulak, il successo del progetto, cofinanziato dall'Ue, segnerà l'inizio di una vasta gamma di attività, come servizi di assistenza psicologica e sociale per ragazzi e ragazze stranieri che vivono in Slovacchia in case famiglia. "L'attività di Caritas è finalizzata ad alleviare i traumi e le difficili condizioni psichiche dei minori che arrivano in Slovacchia senza i loro familiari", spiega Fialek, elogiando la cooperazione con l'Organizzazione internazionale per le migrazioni e l'Unione delle donne vietnamite in Slovacchia.
Bielorussia: visita segretario congregazione Chiese orientaliÈ terminata il 9 maggio la visita di tre giorni dell'arcivescovo Cyril Vasil, segretario della Congregazione per le Chiese orientali, in Bielorussia. Durante la sua permanenza nel Paese, l'arcivescovo ha incontrato i rappresentanti delle Chiese e i cattolici di rito orientale e latino, e ha pregato davanti al monumento dedicato alle vittime del massacro di Khatyn del 1943, commemorando i caduti della Seconda guerra mondiale. Il programma ufficiale di mons. Vasil si è concluso a Minsk. Nel pomeriggio ha partecipato all'inaugurazione di una mostra sull'architettura ecclesiastica della Bielorussia nella chiesa dei Santi Simone ed Elena. In seguito ha preso parte ad una conferenza sull'importanza del cristianesimo orientale per la Chiesa nel mondo, cui hanno partecipato anche membri del clero e seminaristi. In serata mons. Vasil ha pronunciato l'omelia durante la messa presieduta dal nunzio apostolico di Bielorussia, mons. Claudio Gugerotti, nella chiesa dei Santi Simone ed Elena.